La seconda puntata di The show must go off, su La 7, è calata notevolmente rispetto a quella d’esordio: 4 per cento di share e 940 mila spettatori. Ritmo blando, sensazione di già visto, serializzazione, tempi dilatati. Ribenvenuti nel paese dei bolliti (e la Dandini, non cantando, non può neanche fare un omaggio a Gaber a teatro). Fessi tutti quelli che hanno urlato alla censura in Rai (ma sembrava tutto così credibile! Che “ciulata”…)
AB
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Personalmente la Dandini non mi è mai piaciuta. Troppo politically correct di sinistra, senza mordere mai.
Mi sono invece piaciute le sue trasmissioni ed i comici della sua ‘scuderia’, alcuni anche molto.
Però… diametralmente opposto al laboratorio, qui c’è il problema del ‘monopolio’ (o quasi), il cast più o meno fisso, apparentemente chiuso.
Possibile che anche alla Dandini non ci siano alternative?
>Possibile che anche alla Dandini non ci siano alternative?
No, non ci sono (non se ne vedono in giro)