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	<description>Blog di informazione indipendente sulla comicità</description>
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		<title>I Buratori (burocrati autori)</title>
		<link>http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/30/i-buratori-burocrati-autori/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 17:29:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Autori o BuroAutori?]]></category>
		<category><![CDATA[Omar Bashuner]]></category>
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		<description><![CDATA[L'autore Zelig è una sorta di "caporale"?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6068&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align:left;">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/il-brontosauro.jpg"><img class="size-full wp-image-6069" title="il brontosauro" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/il-brontosauro.jpg?w=490" alt=""   /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">servono battute sul tirannosauro rex!</dd>
</dl>
<h4><span style="color:#d30c1c;"><strong>In che modo la professione dell&#8217;autore comico è diventata una sorta di caporalato.</strong></span></h4>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog pubblica una lunga, dettagliata analisi sulla strana figura dell&#8217;autore Zelig, scritta in collaborazione con Omar Bashuner. Si tratta di un imperdibile <em>racconto</em>, diviso in 3 parti, che a molti potrebbe risultare amaro per le verità che mette in evidenza. Nessuno si era mai spinto fino a questo nel &#8220;piccolo mondo&#8221; cabarettistico televisivo. Ananas Blog lo fa&#8230;</strong></span></h5>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#808080;"><strong>PRIMA PARTE <em>(Non trasparenza &#8211; non conoscere le intenzioni dei capi &#8211; fiutare il vento &#8211; percorsi professionali &#8211; contraddizioni &#8211; non scrivere).</em></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Qualsiasi categoria lavorativa, in Italia, è affetta dalla malattia del caporalato. L’attività dell’autore televisivo ne sperimenta tutti i sintomi.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Nell’universo Zelig spicca in modo ancora più accentuato questa anomala figura. Si tratta di un personaggio che fa da <span id="more-6068"></span>cuscinetto tra chi prende le decisioni (i capi) e chi spera ardentemente di raggiungere il successo (i comici). Il prodotto di questa <em>classe intermedia</em> è quello di dilatare all’infinito i tempi e di moltiplicare il più possibile il <em>lavoro gratuito</em>.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Se il comportamento nelle selezioni fosse trasparente, ovvero se “i capi” dicessero immediatamente: “Mi interessi, ti scelgo” oppure “non mi interessi, puoi andare da un’altra parte”, l’intera classe autorale zelighiana vedrebbe limitato il suo “lavoro” alla mera produzione televisiva. Ne verrebbe sicuramente ridimensionato il numero (attualmente consta della cifra record di più di una quarantina di persone tra chi firma la trasmissione e chi, aggregandosi ai laboratori, spera di fare “il grande salto”).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">In realtà l’anomalia zelighiana &#8211; unica nel già bizzarro mondo dello spettacolo &#8211; tende a coinvolgere in modo cieco più “collaboratori” possibili, per più tempo possibile (parliamo di anni), per un numero di ore di impiego gratuito il più elevato possibile, forte anche del meccanismo di provinciale dipendenza televisiva della massa.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Per ottenere ciò, occorre nascondere la verità agli “sfruttati finali”: i comici. In realtà i conti sarebbero molto più semplici di ciò che appare: non c’è lavoro per tutti e, comunque, il lavoro dovrebbe essere una prestazione retribuita!</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">In questo scenario la figura dell’autore diventa cruciale nella manipolazione della verità, cosa che avviene in due modi:</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">1) NON CONOSCERE LE INTENZIONI DEI CAPI. Se non sai quali siano, non puoi dire la verità perché non la conosci. Quindi l’andare “per tentativi” dilata notevolmente i tempi. <span style="text-decoration:underline;">Ciò aiuta gli obiettivi zelighiani</span>. Per esempio puoi dire: “proviamo con questo personaggio” e così hai ottenuto un anno di lavoro gratuito da parte del comico. Magari alla fine (anche dopo anni!) il personaggio viene scartato dal “tritacarne” televisivo. A questo punto come autore puoi provare ad ammaliare il comico con un ulteriore “tentativo” (tipo: proviamo gli interventi <em>a schiaffo</em>) e fai in modo che ritorni per un altro anno, almeno.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">2) FIUTARE DOVE TIRA IL VENTO. Se capisci subito come funziona la “trappola” ti adegui e agisci di conseguenza. Devi “manipolare” un certo numero di “gonzi” e in questo sei aiutato dal fatto che l’intera struttura è costruita anche per “manipolare gonzi”. Allora, in piccolo, puoi mettere in pratica le stesse lusinghe, gli stessi metodi, le stesse furbizie usate da chi sta sopra di te.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">COME DIVENTARE AUTORI</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">È interessante capire i <em>percorsi professionali.</em> Come si diventa autori zelighiani? Paradossalmente talvolta occorre non far ridere quando si è sul palco oppure aver fallito come comico. Una parte consistente degli autori sembra arrivare da lì. NON FACCIO RIDERE = INSEGNO AGLI ALTRI A FAR RIDERE: è una contraddizione, ma funziona spesso così. Può avere un senso, a volte, se uno è più  portato per la scrittura, quindi abbandona il palco. Ma può nascondere situazioni tipo: “ho subito molte umiliazioni, adesso tocca a quelli sotto di me subire le stesse umiliazioni” oppure: “insegno agli altri come stare sul palco, ma darei un braccio per stare io su quel palco e, alla prima occasione, cerco di fare serate o di andare io in tv”.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Si tratta di sentimenti e motivazioni che non hanno a che vedere con l’insegnamento, ma oramai la “selezione al peggio” ci insegna che alla frontiera dello “scorretto” non c’è mai limite in Italia (e in modo ancora più accentuato nel <em>subcontinente zelighiano</em>).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Senza fare nomi, c’è da chiedersi come faccia qualcuno (che sul palco è molto impacciato) a insegnare ai comici come dovrebbero stare sul palco. La risposta è semplice: lo scopo dell’autore è quello di fare il selezionatore, il gestore di risorse umane, di mettere in piedi una forma di “caporalato”. <em>Multilevel caporalating, </em>applicato alla comicità, significa usare metodi affatto artistici in un mondo che si suppone debba esserlo, tramutando di fatto ispirazione e creatività a parametri e logiche aziendali. </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Il comico può anche peggiorare, anzi questo “peggioramento” sembra apportare maggiori benefici (al sistema). Se la “gabola” è costruita bene, il cabarettista tornerà comunque a farsi un altro annetto di lavoro gratuito o “pagato” con un paio di inutili puntate di Zelig Off.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Uno degli aspetti più singolari dell’autore zelighiano è quello di non avere l’obbligo di scrivere, di dover offrire un prodotto, un contributo “autoriale”. Se ha capito bene come funziona (quindi si è “adeguato”) può scaricare l’onere creativo sui comici. Può dare indicazioni su quello che dev’essere fatto senza dover produrlo di persona (fantastico!).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Qui arriva la seconda eccezionale contraddizione: FARE L’AUTORE SENZA “SCRIVERE”. Paradossalmente anche un impiegato di banca, un idraulico, un commercialista o un tornitore potrebbero fare gli autori comici. Basta capire come funzioni il meccanismo e far lavorare gli altri. Esempio: chiunque capirebbe che un monologo che non fa ridere ha bisogno di più battute. “Mettici più battute” è la semplice osservazione con cui si scarica tutto sul comico che, se va bene, si sforzerà di <em>battutizzare</em> il pezzo e tornerà la volta successiva col compitino svolto e il prodotto creato senza la fatica dell’autore.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">I più bravi scrivono qualche battuta (alcune tra l’altro funzionano) ma è un contributo minimo comunque. Non a caso da Zelig si sono allontanati fior di autori che avevano –ahimè!- doti di scrittura (vedi Lucio Wilson, Di Munno e Tamborrino).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Questo “vuoto” Questa contraddizione autorale è riempito dalla quantità: se hai 10 monologhisti su cui scegliere non sei obbligato a migliorare la loro qualità lavorandoci sopra, tanto tra quei 10 uno bravo verrà fuori da solo e, ovviamente, solo grazie alle sue qualità (magari gli darai la <em>pacca sulla spalla</em> per essere stato bravo e tenace e lo esibirai come una tua scoperta).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">In questa <em>non produttività</em> è importante che l’autore non abbia un’idea precisa di quello che andrà in tv. Può intuirlo a spanne, a grandi linee ma questa, come la giri la giri, prende il nome di <em>approssimazione</em> e impedisce di creare qualcosa di <em>professionale</em>. Un “idraulico” che ignori il tipo di riparazione che occorra fare, il più delle volte spaccherà le piastrelle del bagno senza risolvere nulla, peggiorando le cose, facendo perdere un sacco di tempo al “padrone di casa”, poiché il “capo idraulico” arriverà solo dopo un anno a dire cosa serviva veramente (e forse non lo dirà neppure).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">GERARCHIE CREATIVE</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Esiste una frattura tra capi e autori. Non è solo basata sulla mancanza di informazioni. C’è anche un “bug creativo”. I capi sono bravi a fare affari, ma sono modesti dal lato creativo. È logico che nessuno può diventare più brillante di chi sta sopra (questo succede spesso nel mondo del lavoro, soprattutto italico) e, visto che i capi sono mediocri, chi sta sotto è “costretto” a fare un lavoro meno che mediocre.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Non si vuole gettare la croce sugli autori Zelig. La qualità dipende dalla richiesta e la richiesta è di basso livello. Tutto il sistema conduce verso dilettantismo e approssimazione. Anche un genio non potrebbe esprimersi, anzi la genialità non avrebbe modo di sbocciare in alcun modo. Anzi, darebbe fastidio alquanto.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Lavorando con chi ha talento, il proprio talento dovrebbe essere incentivato, vedi per esempio il percorso di successo compiuto dai Monty Pyton. Chi sta nella media invece è insicuro (non importa se è miliardario, se comanda e conduce il gruppo a successi folgoranti) egli, comunque, vedrà come una minaccia chiunque emerga al di sopra della media. </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#888888;"><strong>(CONTINUA&#8230;)</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><span style="color:#000000;">Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</span></strong></em></p>
</div>
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		<title>Gente di TV (di OmarBashuner)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Omar Bashuner]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[Format tv]]></category>

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		<description><![CDATA[La gente di TV<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6155&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6158" class="wp-caption alignleft" style="width: 164px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/studio-televisivo1.jpg"><img class="size-full wp-image-6158" title="studio televisivo" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/studio-televisivo1.jpg?w=490" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">benvenuti in televisione...</p></div>
<h5 style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>Il sociologo di orgine francofona, Omar Bashuner, ha inviato alcune sue considerazioni sul mondo dell&#8217;autorato televisivo, immedesimandosi in chi riesce a piazzare finalmente un suo format. Il racconto è preparatorio a una prossima clamorosa inchiesta sulla figura professionale dell&#8217;autore cabarettistico. Buona Lettura!</strong></span></h5>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Mi sono sempre chiesto cosa passi per la testa di questi autori televisivi (o presunti tali) di oggi, che scorrazzano nei corridoi delle &#8220;grandi produzioni&#8221; elemosinando un<span id="more-6155"></span> millimetro di gloria mediatica. Quale sia la loro umanità e quale il loro pragmatismo, dove inizi l&#8217;uno e dove finisca l&#8217;altro. Esattamente me li sono immaginati contornati di un&#8217;infinità di collaboratori (chi ci crede e chi no, ma sempre attaccati alla caviglia) in attesa che una matassa si sbrogli e garantisca lavoro a tutti (o a pochi), una scena del tipo &#8220;Capitano!&#8221; di Lucio Dalla. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000080;">Ho immaginato che anche loro siano uomini (e donne) come altri, con pregi e i difetti comuni, con le paure e le certezze che chiunque potrebbe avere. Così ecco il pensiero che scorre senza freni da uno stato d&#8217;animo all&#8217;altro, riferito a questo triste, tristissimo ambiente decadente e soporifero, quello della &#8220;tivvù&#8221;.</span>..</strong><strong> </strong></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>&#8220;Manca poco, dài!&#8221;. &#8220;Questa è la volta buona”. &#8220;Stai per diventare famoso, per entrare nel giro che conta&#8221;, &#8220;Bravo!&#8221;&#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>&#8220;Sei uno sfigato, non hai capacità, non fai ridere!&#8221;, dicevano&#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>È tutto un programma!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Quanti “format” ci sono in giro?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Quanti disgraziati a proporre la loro proposta, nella speranza che “cambi” qualcosa… Poi se non cambia, cosa importa?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Ho portato il MIO format in TV!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Stavolta non mi fregano più!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Che importa se me lo cambiano, mi sostituiscono gli artisti, la formula, i volti, le musiche, la scenografia, le idee, oppure se viene tagliato qualcosina, o qualcosona…</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Io ho portato il MIO format in tv!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Che importa se qualche “amico” me lo sono lasciato dietro, se l’ho tradito…</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Tradito io? E poi amico di chi?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Ma io non ho promesso mai nulla a nessuno, neanche quando non ero nessuno. Se i grandi produttori non vogliono questo o quello, non vogliono e basta, non è mica colpa mia&#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Io non sono nessuno, ma ora io ho portato il MIO format in TV!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Certo qualcuno ci ha creduto e mi ha aiutato fino ad ora, ma che importa?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Che importa se questo qualcuno ha investito tempo, soldi, illusioni… non ho mai promesso nulla a nessuno, io!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Però mi spiace, provo questo sentimento quindi sono a posto&#8230;</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Ma adesso il MIO format va in TV! Che importa se va in TV senza quella gente che finora mi ha supportato, che mi ha accompagnato, appoggiato nei momenti difficili&#8230; adesso io sono QUALCUNO.</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Del resto per loro potrò essere comunque a disposizione&#8230; ma a disposizione di che? Forse non lavoreranno mai più con me, ma potranno dire di aver lavorato con QUALCUNO!</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Certo però non me li aspettavo tanti compromessi&#8230; sono sempre stato tra due fuochi, che devo fare?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Qual è il prezzo dell&#8217;illusione, della passione, del lavoro gratuito&#8230; della fiducia?</em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong><em>Il MIO format in TV!</em></strong></span></p>
<p><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></p>
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		<title>ultim&#8217;ora: la Dandini conferma l&#8217;avanzato stato di bollitura</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:51:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda puntata di The show must go off, su La 7, è calata notevolmente rispetto a quella d&#8217;esordio: 4 per cento di share e 940 mila spettatori. Ritmo blando, sensazione di già visto, serializzazione, tempi dilatati. Ribenvenuti nel paese dei bolliti (e la Dandini, non cantando, non può neanche fare un omaggio a Gaber [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6105&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>La seconda puntata di The show must go off, su La 7, è calata notevolmente rispetto a quella d&#8217;esordio: 4 per cento di share e 940 mila spettatori. Ritmo blando, sensazione di già visto, serializzazione, tempi dilatati. Ribenvenuti <a title="benvenuti nel paese dei bolliti!" href="http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/26/benvenuti-nel-paese-dei-bolliti/" target="_blank">nel paese dei bolliti </a>(e la Dandini, non cantando, non può neanche fare un omaggio a Gaber a teatro). Fessi tutti quelli che hanno urlato alla censura in Rai (ma sembrava tutto così credibile! Che &#8220;ciulata&#8221;&#8230;)</strong></span><br />
<span style="color:#000000;"><strong>AB</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><a href="http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-dopo-il-crollo-di-birignao-bignardi-3-la7-incassa-il-tonfo-della-dandini-34895.htm" target="_blank">articolo su Dagospia</a></strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6105/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6105/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6105&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>la terza puntata di zelig (che è anche la 101)</title>
		<link>http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/28/la-terza-puntata-di-zelig-che-e-anche-la-101/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zelig prima serata]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Arcimboldi]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Bisio]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Marzocca]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Forest]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Barbato]]></category>
		<category><![CDATA[zelig]]></category>

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		<description><![CDATA[La puntata 101 di Zelig<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6086&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"> </p>
<div id="attachment_6090" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/baila-guapa.jpg"><img class="size-full wp-image-6090" title="Baila guapa" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/baila-guapa.jpg?w=490" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">baila guapa, canta, ma non imitar!</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>La terza puntata di Zelig ha registrato un buon 21,55% di share e 5.467.000 telespettatori (forse approfittando della non concorrenza di Pupo e Albano, ma perdendo un milione di capocce rispetto all&#8217;anno scorso). Era pure la numero 101 in generale (detta anche &#8220;101 modi di banalizzare la comicità&#8221;). Comunque, esaurito l&#8217;effetto celebrativo, questa puntata era proiettata verso il futuro. Vediamo cosa è successo (ospite d&#8217;onore l&#8217;Avatar di Gino Vignali in rosso):</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Parte l&#8217;ennesimo Demasiado Corazon&#8230; Dopo neanche un minuto scatta la promozione al film Benvenuti al Nord&#8230; Gianluca De Angelis intercettazioni, Maurizio Lastrico con le terzine (dopo neanche un minuto scatta la metafora della diarrea, del sedere, dei maroni, del mal di pancia), Kalabrugovic (interminabile), Gioele Dix che raschia un po&#8217; il fondo del barile (differenza tra auto di oggi e di una volta, sottraendo repertorio a Enrico Bertolino).</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Salve, sono il Gino Vignali: avete visto che inizio? Ci abbiamo messo tutti i pezzi più di qualità che abbiamo, più quelli surreali milanesi, così non ci accusano di essere banali, avete capito?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Rocco Ciarmoli messo in panchina dopo l&#8217;orrida chiusa col doppio senso della patata? Bah&#8230; SIMONE BARBATO: che fa 30 secondi su 6 minuti, gli altri sono di ammiccamenti da parte di Bisio (sono una coppia ormai), conferenza stampa coi Boiler (bizzarro omaggio a Matteo Monforte), Paolo Labati a schiaffo, Noir con Ale e Franz (quando sembra finito, dura ancora, tipo <em>Quarter to three</em> fatto live da Bruce Springsteen), Paola Cortellesi viene scongelata per cantare Gallipoli, un omaggio in stile Giorgia alla città salentina. Fa vedere che è brava. Stop.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Scusate ancora, sono sempre il Gino Vignali: avete visto che colpo il Paolino Jannacci? Suo padre parlò male di Zelig e noi ci abbiamo assunto il figlio, così abbiamo fatto la figura dei signori e gli è pure passata la voglia di criticare (adesso aspettiamo che la figlia dell&#8217;Incontrada sia in età da lavoro&#8230;) </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Giuseppe Giacobazzi col classicone del monologo sulle pubblicità, Bisio e Cortellesi accennano al famosissimo &#8220;testa spalla&#8221; di Don Lurio e Lola Falana (Paola ha ancora velleità di show girl, gliele spegneranno a poco a poco). Nuzzo e Di Biase, Claudio e Paola col pezzo simil teatrale, simil Gaber, simil tv in bianco e nero, ma conclusa con un rutto. Gene Gnocchi timbra il cartellino col suo simil Maurizio Milani, allora perché non usare l&#8217;originale? Perché Milani ha criticato Gino e Michele?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Sono il Gino, intervengo per smentire: il Maurizio Milani non lo chiamiamo perché c&#8217;ha l&#8217;aria trasandata, che a Mediaset porta male. Se sei di sinistra, almeno vestiti bene, due disgrazie in una volta non sono accettabili!</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Mr Forest, noooooo (scusate). Battuta verità: &#8220;Paola si ispira a Belen&#8221; (in effetti la conduzione è simile, se Belen migliora nel canto non si nota la differenza). Senso D&#8217;oppio. Marco Marzocca filippino, lo fa controvoglia e l&#8217;ha pure dichiarato in un&#8217;intervista (tra l&#8217;altro una volta usciva a un&#8217;ora meno tarda). Bisio fa da spalla sgranando gli occhioni almeno una ventina di volte. Lella Costa (che si alternerà a Debora Villa) sperduta in quella scenografia rutilante e poco convinta nel suo monologo sulle donne belle (già sentito). </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Bisio e Cortellesi salutano i 60 anni della scuola d&#8217;arte drammatica Paolo Grassi&#8230; Ma la Cortellesi lo sa che Zelig ha appena &#8220;impiantato&#8221; delle &#8220;false scuole di recitazione&#8221; in tutta Italia? Chiude manuel Chuparosa alias Paolo Casiraghi, che alla fine lo prende sempre in quel posto da un gay. L&#8217;ultimo blocco ce lo risparmiamo.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>Pezzo migliore della serata: Nuzzo e Di Biase.<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></em></p>
<p style="text-align:justify;"><em></em> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6086/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6086/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6086&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Baila guapa</media:title>
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		<title>benvenuti nel paese dei bolliti!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 12:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Giovanni e Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Dandini]]></category>
		<category><![CDATA[Neri Marcorè]]></category>

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		<description><![CDATA[l'Italia, il paese dei bolliti<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6033&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:left;"><span style="color:#c60518;"><strong>è ancora possibile far ridere quando si ha la pancia piena?&#8230; </strong></span><span style="color:#000000;"><strong><span style="color:#c60518;"> &#8221;Arlecchino servitore di 2 padroni&#8221; è divertente, &#8220;Arlecchino socio di 2 padroni&#8221; mette tristezza.</span> </strong></span> </h4>
<div class="mceTemp" style="text-align:center;">
<dl class="wp-caption alignnone">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/bollito-misto.jpg"><img class="size-full wp-image-6056" title="Bollito Misto" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/bollito-misto.jpg?w=490" alt=""   /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Claudio Cotechino e Paola Manzo</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;"> <span style="color:#000000;"><strong>La settimana che si appena conclusa ha visto l&#8217;ennesimo ritorno (attesissimo) di Serena Dandini, Piero Chiambretti e Daria Bignardi: </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong> &#8221;<span style="color:#000080;"><em>In una tv vecchia anche il nuovo appare vecchio. Questa potrebbe essere la morale delle tre proposte del fine settimana &#8211; «Le invasioni barbariche», «The show must go off», «Chiambretti Sunday Show» &#8211; che, almeno nelle aspettative, avrebbero dovuto portare un po&#8217; di aria fresca&#8221; </em></span>(<a href="http://www.corriere.it/spettacoli/12_gennaio_24/televisione-nuova-gia-vecchia-chiambretti-dandini-bignardi-grasso_1edce0f2-4653-11e1-90ee-63dee1b6b376.shtml" target="_blank">leggi articolo completo di Aldo Grasso</a>): </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>E&#8217; stata una gara a chi ci credeva di meno. La Dandini dopo una lunga battaglia (condivisa anche dal popolo della rete), è approdata a La7 per fare quello che faceva su Rai 3 (ma più lento).</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Benvenuti nel paese dei bolliti, nel regno della serializzazione&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Fiorello è stato lontano un bel po&#8217; di anni dalla tv, è tornato e ha fatto il botto, ma non sempre è così.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Abatantuono, carico di gloria, ha ripreso a fare (malissimo) il terruncello negli spot radio (so Dieco ti spieco); Aldo Giovanni e Giacomo si assicurano una pensione dorata producendo spot quasi dimenticabili <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wWsIlpF_wQA" target="_blank">(aridatece il Pianeta Papalla!)</a>, lo stesso vale per Neri Marcorè, che al limite strappa un mezzo sorriso, ma che poi ha il coraggio di portare Gaber e Pasolini a teatro.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Dovrebbe scattare il redditometro: quando passi il milione di euro, stai un po&#8217; lontano dalla tv&#8230; Suggerimento al fisco: se vuoi scoprire un neo miliardario è semplice, è quello che sta facendo un omaggio a Gaber in teatro.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Persino il grande Luca Zingaretti si è esibito tristemente nello spot TeleTu, imitando malissimo il frate marchigiano, riabilitando per sempre il ciociaro Martufello&#8230; </strong></span><span style="color:#000000;"><strong>Victoria Cabello arranca a fatica nella conduzione di Quelli che il calcio (e si fa battere da Licia Colò)&#8230; Savino è stato promosso all&#8217;Isola dei famosi, a fare maluccio la spalla come la faceva a Colorado (ed esulta per un 13% di share), Isola dove sono tornati la Marini, Malgioglio, Cecchi Paone, Yespica&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>La Marcuzzi va dietro al Grande Fratello e si sta spegnendo a poco a poco. </strong></span><span style="color:#000000;"><strong><a title="Claudio Bisio, fermati adesso che è il momento giusto!" href="http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/25/claudio-bisio-fermati-adesso-che-e-il-momento-giusto/" target="_blank">Di Claudio Bisio si è già detto</a>, la cosa strana è che in un solo anno si è bollita pure la Cortellesi, mediasettizzata, col sorriso di chi vede i &#8220;soldi veri&#8221; per la prima volta, fintissima, privata delle imitazioni, quasi cotta. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Benvenuti nel paese dei bolliti&#8230; </strong></span><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6033/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6033/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6033&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Bollito Misto</media:title>
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		<title>Claudio Bisio, fermati adesso che è il momento giusto!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Claudio Bisio]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Claudio Bisio<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6038&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6047" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/claudio-bisio.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6047 " title="Claudio Bisio" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/claudio-bisio.jpg?w=150&#038;h=101" alt="" width="150" height="101" /></a><p class="wp-caption-text">Claudio Bisio, che simpatico umorista!</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Claudio Bisio, fermati adesso che sei diventato campione d&#8217;incassi al cinema. E&#8217; il momento giusto. Non aspettare che il tempo ti logori, che la ripetizione ti renda bollito. A fine stagione consegna la <em>stella da sceriffo</em> prima che <em>l&#8217;artrite creativa</em> ti impedisca di <em>galoppare via</em>.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Quanti <em>demasiado corazon</em> vuoi ancora fare? Quante volte vuoi ancora sgranare  gli occhioni di fronte all&#8217;ennesima battuta sulla tua calvizie? Quanti &#8220;il prossimo comico è&#8230;&#8221; vuoi lanciare? Non senti l&#8217;avvoltoio del Bagaglino (quello finale) girare sul tuo bel capoccione sferico?</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Ci pensi da tempo, vero? Non hai ancora trovato il modo. Se te ne vai potresti assaggiare un calo di popolarità, qualcuno potrebbe dire che lontano da Zelig non sei nessuno. E&#8217; un rischio che vale la pena di correre (perché tanto lo diranno lo stesso). </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Lo sai che stai contribuendo a un format bollito, ripetitivo, commerciale? Fatto bene, con grande professionalità, ma intriso di muffa, mediasettizzato fino al midollo, così innocuo che Fedele Confalonieri non ha mai alzato una volta la cornetta per <em>richiamarvi</em>.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Bisio, la tua generazione ha vinto: siete diventati miliardari! (Alla faccia di Gaber&#8230;)</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Sognavate di cambiare il mondo, non ci siete riusciti, ma avete peggiorato il mondo del cabaret. E&#8217; diventato una fabbrica insulsa e coatta di pezzi televisivi. Te ne sei mai accorto Bisio? Nella testa dei comici c&#8217;è solo il pezzo tv serializzato, magari pensato (sognato) con te come spalla. Il crollo culturale è stato drammatico, sotto l&#8217;onda anomala del marchio Zelig (doppiato, con gli stessi metodi, da Colorado). </strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Quando vedi tutta quella gente ai provini, quando pensi al ricambio continuo di comici che c&#8217;è stato in questi anni, non ti viene qualche sospetto? Conosci le loro storie? La loro disperazione? La loro estrema stanchezza? Probabilmente hai intuito qualcosa, ma forse sei in una condizione in cui non puoi pemetterti dei dubbi. Hai visto cosa è successo a Vanessa Incontrada? Quell&#8217;ambiente ha seri problemi con le &#8220;voci dissonanti&#8221;: sono viste come una minaccia.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Hai idea di come vengono trattati certi comici? Quelli che contano poco e che affollano i laboratori? Probabilmente odieresti essere trattato in quel modo (&#8220;sei preso, no non lo sei più; sei televisivo, no, non sei più televisivo&#8221;, routine che va avanti per anni e anni).</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Bisio, la qualità cabarettistica televisiva è crollata. Tutto è diventato un tritacarne commerciale. Tu e altri vi siete arricchiti (certo, senza rubare a nessuno). Il resto si è impoverito. Vuoi arrivare davvero allo status in cui si raschia il fondo del barile? Vuoi ancora fare le facce buffe di fronte all&#8217;ennesimo comico che ha solo 5 minuti e non saprebbe affrontare il pubblico.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Si è creata una generazione di cabarettisti che non hanno uno spettacolo completo, ma selezionati secondo lo <em>sguardo gelido dell&#8217;utilità televisiva. </em></strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Bisio, molla adesso finché sei in tempo. Puoi andare avanti all&#8217;infinito a ripeterti. I 5 milioni di telespettatori forse riuscirai ancora a tenerli lì a lungo. Ma sempre più spesso si leggerà, nei tuoi gesti, la stanchezza di chi si sta ripetendo all&#8217;infinito.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>I media (in ritardo) registrano un invecchiamento che in realtà c&#8217;è già da tempo. Forse è il caso di saltare sul cavallo e abbandonare la <em>città</em> al suo destino, dopo tutto, senza che tu lo sappia davvero, è già diventata una <em>città fantasma</em>.</strong></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6038/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6038/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6038&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Claudio Bisio</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La vignetta del momento: i &#8220;miliardari bolliti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[04 - Marco Mengoli - vignette]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Mengoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mrco Mengoli sui miliardari bolliti<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6027&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Marco Mengoli commenta le scarse prestazioni di gente dalla &#8220;pancia piena&#8221; che se la riempie ancora di più facendo cose ripetitive o in cui si ride pochissimo: da Chiambretti, alla Dandini agli &#8220;spottaroli&#8221; telefonici o radiofonici.</strong></span></p>
<p><strong><a href="http://magnacciosatirico.com/"><img class="alignleft size-full wp-image-6028" title="MarcoMengoli-LiberaNos" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/marcomengoli-liberanos.jpg?w=490&#038;h=392" alt="" width="490" height="392" /></a> </strong></p>
<p><strong><a href="http://www.marcomengoli.it/" target="_blank">Marco Mengoli sito ufficiale</a>.</strong></p>
<p><em><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6027/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6027&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>The show must go off puntata 1 e la &#8220;legge di James Taylor&#8221;</title>
		<link>http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/22/the-show-must-go-off-puntata-1-e-la-legge-di-james-taylor/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 11:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vergassola]]></category>
		<category><![CDATA[Elio e le Storie Tese]]></category>
		<category><![CDATA[La7]]></category>
		<category><![CDATA[Lillo e Greg]]></category>
		<category><![CDATA[Serena Dandini]]></category>
		<category><![CDATA[The show must go off]]></category>

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		<description><![CDATA[la prima puntata di The show must go off<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6017&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/the-show-mustgo-off.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6019" title="The show mustgo off" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/the-show-mustgo-off.jpg?w=490" alt=""   /></a>La prima puntata di <em>The show must go off</em>, l&#8217;esordio di Serena Dandini su La7 (rimandato di una settimana per il naufragio di Costa Concordia) ha ottenuto un buon 5,70% di share e 1.320.000 telespettatori. Si tratta di un <em>mischione</em> un po&#8217; estemporaneo tra talk, satira, musica, comicità, che fa anche il verso ai vecchi varietà del sabato sera. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Infatti Elio era vestito da Maestro Canfora (chi ricorda la mitica Canzonissima &#8217;68 condotta da Walter Chiari e Mina? Chi la ricorda, pensando a Belen Rodriguez e Paolo Ruffini è autorizzato a piangere).</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Il cast è notevole: un intervento video addirittura di Fiorello, Neri Marcorè, Dario Vergassola, Elio e le storie tese, Lillo e Greg, Zoro, Andrea Rivera, Max Paiella, Paola Minaccioni, Federica Cifola, ospiti sul divano Andrea Camilleri e Tiziano Ferro. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Scenografia a metà tra Parla con me e L&#8217;Ottavo Nano, anche se l&#8217;impressione è che i tempi d&#8217;oro di quello show (e del Pippo Kennedy Show) siano un po&#8217; lontani. La serata è stata un po&#8217; discontinua: Elio e le storie tese hanno fatto uno strepitoso centone sul blitz di Cortina &#8220;Minchia nullatenente&#8221; e qualcuno meno riuscito (&#8220;Onta su onta&#8221; dedicata alla &#8220;fuga&#8221; del Capitano Schettino, con pochissime varianti rispetto all&#8217;originale di Paolo Conte, forse per non infierire su una tragedia). Vergassola a volte perde colpi, Lillo e Greg fanno ridere molto, ma non tutti; le finte pubblicità sparavano un po&#8217; a vuoto.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Comunque era l&#8217;esordio e tutto è migliorabile, anche se potremmo applicare a questa trasmissione (e a tutte le altre) la &#8220;legge di James Taylor&#8221;, l&#8217;autore di melodie indimenticabili come <em>Sweet baby James</em> o <em>Carolina in my mind</em>, il quale commentando la sua lunghissima carriera ha recentemente dichiarato che: &#8220;nessun cantautore può avere dentro di sé più di una ventina di brani&#8221;. Ciò significa che il resto è ripetizione. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Ecco: The show must go off, probabilmente, ha un&#8217;ora buona e basta, perché quella è la durata fisiologica di una trasmissione comica. Questo vale per altri sow cabarettistici di prima serata che durano (a volte) fino a mezzanotte passata. Prendi Zulig: c&#8217;è un&#8217;ora buona e basta, prendi Colorato: se ne ricavi un&#8217;ora buona sei fortunato.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/6017/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/6017/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6017&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">The show mustgo off</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>la puntata numero 100 di Zelig</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 10:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ananasblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Zelig prima serata]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonio Albanese]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Migone]]></category>
		<category><![CDATA[Vanessa Incontrada]]></category>

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		<description><![CDATA[la puntata 100 di Zelig<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=6003&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"> </p>
<div id="attachment_6009" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><span style="color:#000080;"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/alegria-do-zelig.jpg"><span style="color:#000080;"><img class="size-thumbnail wp-image-6009" title="Alegria do Zelig" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/alegria-do-zelig.jpg?w=150&#038;h=133" alt="" width="150" height="133" /></span></a></span><p class="wp-caption-text">allegria fintissima, stanchezza estrema</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Ieri sera è andata in onda la puntata numero 100 di Zelig, che ha vinto la serata con  5.432.000 telespettatori e uno share del 21,67%, prolungata by night di oltre mezzora, insomma è durata come una puntata di Colorado. Presente Michelle Hunziker, assente Vanessa Incontrada (nonostante le 60 puntate condotte) che però è stata salutata carinamente dalla Cortellesi.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>La puntata zeppa di grandi ritorni ha avuto un buon risultato, ma al di sotto delle aspettative. L&#8217;impressione è che l&#8217;effetto nostalgia non abbia mosso più di tanto. Il bacio lesbo (con le foto diffuse in anticipo) non se l&#8217;è filato quasi nessuno, l&#8217;Italia in questo momento non vede altro che la tragedia della Costa Concordia, eccetera.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Che tirasse un&#8217;aria stanca s&#8217;è visto con la sigla iniziale: il Demaziado Corazon più moscio che sia mai stato fatto. La Cortellesi ha simulato di non sapere il nome della Hunziker (gag fintissima). Claudio Batta ha portato Capocenere e aveva scritto in fronte &#8220;mi hanno chiamato per una puntata, che faccio non vado?&#8221; (le battute: tutti doppi sensi sessuali), Cirilli ha fatto Kruska con ancora una buona energia, riciclando le battute del coatto romano.</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Ale &amp; Franz hanno fatto la panchina (preceduti dal remake del bacio con Bisio che ha finto di limonare la Cortellesi, appunto, tutto finto). Il pezzo era interminabile con delle belle zampate qua e là, ma interminabile comunque. Si è capito perché: bisognava dare il tempo a Paola di cambiarsi. E&#8217; seguito il balletto &#8220;Bisio è il miglior amico delle ragazze&#8221;, centone scritto da Rocco Tanica con un dito solo in 5 minuti, comunque carino. Il bacio tra Hunziker e Cortellesi è stato &#8220;platonico&#8221;, mica ci hanno messo del sesso come fecero Madonna, Aguilera e Spears. Bella chiusa con ginocchiata ai maroni di Bisio. </span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Poi intervista coi Boiler. Pezzo divertente. Michelle Hunziker, pur avendo meno talento ha una marcia in più di Paola Cortellesi cui sono state tolte le imitazioni (il suo pezzo forte) e che se non canta deve forzare tutto e risulta poco credibile. Migone in ottima forma (c&#8217;è chi invecchia di più e chi meno), il grande Max Pisu ha riportato Tarcisio con un pezzo tutto sui calembour dei nomi delle nazioni (se porti una roba simile a un laboratorio, l&#8217;autore fighetto milanese, arriccia il baffo con una smorfia di disgusto e dice: &#8220;questa roba non andrà mai in tv&#8221;).</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="color:#000000;">Savino con Galeazzi, mentre incombe il marchettone del film <em>Benvenuti al Nord</em>.  Antonio Albanese (reso famoso dalla Gialappas) porta il leggendario Alex Drastico, con molte battute prese dallo spettacolo &#8220;Giù al nord&#8221; (solo che le battute le diceva l&#8217;imprenditore Perego)&#8230; Vedere un pezzo fatto bene, ma così ricicciato è troppo&#8230; Non si resiste fino a mezzanotte&#8230; Dalla Bignardi ci sono Biggio e Mandelli, i Soliti Idioti, il telecomando scatta&#8230;</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#ff0000;"><strong>(Scusate, sono l&#8217;avatar di Gino Vignali: scusate se m&#8217;intrometto, ma noi abbiamo messo pressione a tutti questi big del passato. <em>Portate dei pezzi</em>, ci abbiamo detto, così hanno riempito il minutaggio. Se poi il pezzo è vecchio, tutti daranno la colpa ai big che sono invecchiati, così non si accorgono che siamo invecchiati noi&#8230; te capì?).</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Eccetera, eccetera. Quello che stupisce è che era una scaletta di una normale puntata di Zelig, solo che invece di dire: &#8220;il prossimo comico è&#8230;&#8221; dicevano &#8220;il prossimo comico, torna dopo tanti anni, ed è&#8230;&#8221;. Nessuna parte scritta ex novo, nessun contributo video, nessun momento evocativo, tutto scalettato in modo robotico e ripetitivo, nonostante la più grande forza autorale mai messa in campo (più di 20 autori). </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Vabbè, da settimana prossima si torna alla normalità, è passata la festa&#8230;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong><span style="color:#000000;">Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</span></strong></em></p>
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			<media:title type="html">Alegria do Zelig</media:title>
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		<title>Gino, Michele, Bozzo e l&#8217;Operazione Simpatia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:47:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gino e Michele a tutta intervista<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=5958&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>La sindrome della boiata pazzesca</strong> </span></h4>
<div id="attachment_5981" class="wp-caption alignleft" style="width: 161px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/quel-sorriso-bonario.jpg"><img class="size-full wp-image-5981" title="quel sorriso bonario" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/quel-sorriso-bonario.jpg?w=490" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">quel sorriso bonario e paterno</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Zelig festeggerà questa sera l&#8217;attesissima puntata numero 100, tra rientri di vecchie glorie e <em>annunciati baci lesbo</em>. Intanto i capoccioni sono impegnati in un intenso tour mediatico per rinfrescare un&#8217;immagine che negli ultimi tempi si è un po&#8217; appannata. Non solo il clamoroso j&#8217;accuse di Vanessa Incontrada sull&#8217;ambiente <em>maschile e maschilista</em>, ma anche la stampa (con qualche anno di ritardo) si sta accorgendo che c&#8217;è qualcosa che non va, che il format è bollito, ripetitivo e che fa poco ridere. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Così Gino &amp; Michele sono andati nella tana del mediasettismo (Verissimo) a vendere il solito &#8220;fumo&#8221; (<em><a title="due uomini realizzati e felici a Verissimo" href="http://ananasblog.wordpress.com/2012/01/14/due-uomini-realizzati-e-felici-a-verissimo/" target="_blank">oh come siamo simpatici, oh come siamo bonari</a></em>) scivolando però su cose agghiaccianti (tipo la telecamera puntata sul figlio per studiarne le reazioni). Allo stesso modo, è stata rilasciata una mega intervista a TeleSette, rivista specializzata del settore, assieme al direttore artistico Giancarlo Bozzo.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>Se ci fate caso, per le interviste in video Bozzo viene chiuso a chiave nel suo ufficio di viale Monza 140, forse perché ha l&#8217;aria triste, trasandata ed è poco comunicativo (tutto è marketing). Nelle interviste su carta ogni tanto viene coinvolto. L&#8217;esistenza di Carlo Turati, invece, viene del tutto ignorata,  come si fa coi parenti di cui ci si vergogna.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>L&#8217;intervista su TeleSette risulta un piccolo capolavoro di umorismo involontario, se chi la legge conosce la verità su come funzioni davvero la macchina comica zelighiana. Insomma, le belle frasi dette per catturare la simpatia dei profani, assumono all&#8217;occhio esperto lo status di &#8220;boiata pazzesca&#8221;. Ora ne commentiamo qualcuna:</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>A Giancarlo Bozzo viene chiesto: &#8220;Che cosa fa<span id="more-5958"></span> più ridere di te?&#8221; e lui risponde: &#8220;A tua sorella&#8221; che sarebbe la battuta che lui usa per stemperare la tensione (sai le matte risate!). Che la sua battuta  migliore sia &#8220;a tua sorella&#8221; è un&#8217;affermazione fantastica: infatti Bozzo, bravo autore, però non scrive un rigo, bene che vada gli porti il tuo materiale e lui te lo sistema (esempio: invece di dire &#8220;un uomo entra in un caffè: splash&#8221;, prova a dire &#8220;splash: un uomo è appena entrato in un caffè.&#8221;. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Poi del suo lavoro dice: &#8220;&#8230;Controllo i numeri per il palcoscenico, li correggo limandoli se c&#8217;è qualcosa da restringere, sempre nel pieno rispetto dell&#8217;artista.&#8221; Un cesellatore di diamanti! Verrebbe da dire. Ma sappiamo che il sistema &#8220;controllato&#8221; da Bozzo è l&#8217;esatto opposto: si basa sulla quantità e sulla scarsa cura del singolo. Facciamo l&#8217;esempio di Viviana Porro: aveva un personaggio fortissimo, la mamma pugliese, che è stato devastato (trasformato in piemontese) poi, dopo 10 anni di laboratori è stata messa a fare delle entrate a schiaffo davvero poco convincenti. Storie simili ce ne sono a decine, a centinania.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Passiamo alle perle di Michele Mozzati: alla domanda se l&#8217;autore sia anche un po&#8217; psicologo, egli racconta cosa fa quando un comico è troppo &#8220;preso&#8221; dalla fama televisiva: &#8220;Quando accade, prendo il tipo in questione, lo porto con me a bere una birra e cerco di fargli capire che non deve farsi abbindolare dalla popolarità e dai facili guadagni ma guardare sempre quello che ha nel cuore, solo così può rientrare in carreggiata.&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Pur di bere una birra tutte le scuse sono buone! Inoltre non risulta che il lavoro di Zelig sulle persone sia quello di renderle più equilibrate, ma al contrario più insicure, dipendenti dalla fabbrica di pezzi televisivi, tenuti il più possibile all&#8217;oscuro delle scelte che vengono fatte. Notare il quadro bonario e paternalistico (e alcolico) che si è dato al racconto. Tra l&#8217;altro il sistema funziona sul &#8220;drogare&#8221; le persone con l&#8217;esca della fama e del denaro. Ma, forse dopo una birra media, vedi il mondo con più ottimismo oppure non capisci cosa stai dicendo. </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Dulcis in fundo, il capo supremo, le cui parole andrebbero studiate con attenzione. Gino Vignali racconta del rapporto con Giancarlo Bozzo: &#8220;&#8230; Quando giocavamo a calcio gli ordinavamo sempre di andare a prendere il pallone che finiva fuori, poverino!&#8221;  </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#008000;"><strong>Qui c&#8217;è una dose di sadismo: Giancarlo Bozzo (l&#8217;anima di  Zelig luogo creativo ma sull&#8217;orlo del fallimento) ha perso potere nei confronti dei &#8220;figli di Bananas&#8221; (quelli bravi a fare affari). Ricordargli che fin da ragazzo era sottomesso e pigliava ordini è una cattiveria gratuita, di una perfidia davvero sottile.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Questa è agghiacciante: &#8220;Io rido di cuore quando assisto a qualcosa di finalmente inedito, che non ho già visto da qualche parte. Nel 95% dei casi mi capitano cose vecchie trite e ritrite&#8230;&#8221;.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Cosa?! Grande figlio di Bananas, ma lo sai che questo 95% di comici continua a frequentare il sistema di cui tu sei a capo? Con sacrifici enormi? Con nessuno che dica loro che fanno cose trite e ritrite, anzi che vengono incoraggiati a ripeterle ancora? Non ti viene mai in mente che è il tuo sistema, la tua direzione artistica, il tuo &#8220;bambino dei palloni&#8221; a produrre tutta questa banalità? </strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Gino manda un altro messaggio a Checco Zalone della serie: <em>sei tu il preferito, torna a farci qualche pezzettino tv</em>. Il pressing è fortissimo&#8230; &#8220;La prima volta che vidi Checco Zalone, per esempio, saltai sulla sedia perché riusciva a mettermi di buon umore attraverso un campo, quello neo melodico, che non conoscevo assolutamente.&#8221;</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Ora, l&#8217;imitazione del neo melodico non è quella novità inedita e assoluta che il Gino vuole sbandierare, Tony Tammaro la fa da una ventina d&#8217;anni. Prendiamo il leggendario &#8220;Patrizia&#8221; (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=HzNiVBq2mqc" target="_blank">ascolta il brano</a>), se ci fate caso in alcuni passaggi sembra proprio Zalone (con tanti anni d&#8217;anticipo). Inoltre lo stesso Checco Zalone deriva da Cozzalone che vuol dire Tamarro. Se conosci un po&#8217; l&#8217;ambiente del cabaret non puoi non fare subito il parallelo.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000080;"><strong>Conclusione: Gino Vignali, Michele Mozzati e il &#8220;ragazzo dei palloni&#8221; Giancarlo Bozzo, al di là dei loro meriti e delle loro capacità, sono responsabili di un sistema che 1) ha ridotto il cabaret italiano a una fabbrica ottusa e ripetitiva di pezzi televisivi; 2) ha prodotto una quantità immensa di sofferenze emotive e di insicurezza, che potevano essere evitate; 3) ha portato la comicità italiana a un degrado creativo e lavorativo da cui (forse ) non si riprenderà più.</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Non dimentichiamocelo mai&#8230;</strong></span> </p>
<div id="attachment_5990" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/zelig-su-telesette11.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5990" title="zelig su telesette1" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/zelig-su-telesette11.jpg?w=150&#038;h=117" alt="" width="150" height="117" /></a><p class="wp-caption-text">l&#039;intervista su TeleSette</p></div>
<div class="mceTemp"> </div>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<div id="attachment_5991" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/zelig-su-telesette-21.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5991" title="zelig su telesette 2" src="http://ananasblog.files.wordpress.com/2012/01/zelig-su-telesette-21.jpg?w=150&#038;h=117" alt="" width="150" height="117" /></a><p class="wp-caption-text">l&#039;intervista su TeleSette 2</p></div>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><strong>Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"> </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ananasblog.wordpress.com/5958/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ananasblog.wordpress.com/5958/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ananasblog.wordpress.com&amp;blog=13761017&amp;post=5958&amp;subd=ananasblog&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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