Paranoie Comiche, bene l’esordio, ma gli addetti?

24 Mag
un mpmento di Paranoie Comiche visto dal pubblico

un momento di Paranoie Comiche

L’esordio di Paranoie Comiche presso l’Har Baje di Milano, domenica 22 maggio è andato bene. Lo spazio ha registrato ben più del tutto esaurito e la gente si è accalcata. Così per la prima volta un pubblico ha potuto assistere alle peripezie di Stefania (e dei suoi colleghi e amici), nell’odissea dei provini tv. Come ho spiegato alla platea dopo lo spettacolo, per quanto possa sembrare assurdo, si tratta di una pièce che racconta cose accadute davvero. Si ride e ci sono momenti di commozione, ma sempre realistici.

Il pubblico era composto soprattutto da non addetti ai lavori. Beh, ci saranno altre occasioni, non scappano certo. Uno che c’era è Claudio Zucca* di Accademia del Comico, che ha pubblicato sul blog dell’Accademia una recensione dal titolo Il Lato Oscuro della Comicità. Invito a leggerlo qui nella sua interezza. Qua sotto un passaggio:

In un’ora di spettacolo, Stefania – alternandosi fra i due lati del palco, la vita vera e i sogni – usa il racconto di Roberto per raccontarci il lato oscuro della comicità. Le richieste fatte dal vice-aiuto-autore, che poi saranno corrette dall’aiuto-autore, che poi avranno l’avvallo (o la cancellazione) dell’autore… e così via. Un mondo fatto di deleghe e di imposizioni, dove ormai “guarda che dietro di te ce ne sono altri 1.000”. In fondo un richiamo ai lemmings, e al loro spingersi per cadere nel precipizio. Continua a leggere

Paranoie Comiche, l’esordio è già qui

21 Mag

paranoie_locandina2Così si è arrivati all’esordio di Paranoie Comiche: domenica 22 maggio a Milano, presso l’associazione Teatrale Har Baje. Paranoie Comiche è il primo monologo teatrale in cui si sviscera l’epopea tragicomica, spesso fantozziana, del cabaret tv e dei suoi strani metodi di selezione. E’ scritto su temi riconoscibili agli addetti ai lavori ma che possano essere comprensibili a chiunque (chi non ha mai sognato almeno una volta un po’ di visibilità?). E’ un contributo a capire cosa ci sia successo in questi anni, prima che ce lo si scordi del tutto ed è un monologo al femminile, categoria comica spesso bistrattata.

L’interprete è Stefania Carcupino, l’autore del testo è Roberto Gavelli (amministratore di questo blog che mette il “logo” in locandina), la regia di Davide Colavini. Produzione: la fabbrica del clown con Piccolo Teatro Pratico. (vedi evento su Facebook). Indirizzo: Har Baje, via Zuretti 25, Milano. Inizio: tesseramento ore 20.00; inizio spettacolo ore 20.30. Costo: tessera associativa + contributo spettacolo = 12 euro. Ricco buffet dopo lo spettacolo. Per prenotazioni e info: harbajeteatro@gmail.com, oppure: 3476411142.

E’ importante vedere Paranoie Comiche, per scoprire cosa ci sia nel mondo della comicità o per avere la conferma di ciò che abbiamo sempre sussurrato tra noi e non abbiamo ancora avuto la pazienza di assemblare. Per chi si perdesse l’esordio off, la “prova generale” ci saranno altre date e un approdo già confermato a Roma in uno spazio prestigioso.

W la topa! (elemento fondamentale del monologo)

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

Terenzio Traisci: dai provini al successo

20 Mag
Terenzio Traisci in una posa plastica

Terenzio Traisci in una posa plastica (da Facebook)

Terenzio Traisci, comico e formatore, è un esempio interessante di storia di successo. Come attore comico ha sempre fatto ridere, con gag visuali sviluppate grazie anche alle lezioni di Jango Edwards. Però, per un lungo periodo ha sempre mancato l’appuntamento decisivo, che fosse il provino per Zelig o Colorado oppure la finale di un concorso. L’Amministratore di questo blog è stato tra i primi a credere nelle sue capacità, che però non sempre riuscivano ad emergere.

Lo stesso Terenzio racconta nelle sue “lezioni” che incolpava di ciò gli autori che non lo capivano, il sistema che era sbagliato, eccetera. Questo provocava rabbia e frustrazione, cosa penalizzante per chi deve salire sul palco e divertire. Poi è successo qualcosa: c’è stata la svolta, grazie al rimboccarsi le maniche, la responsabilità di non scaricare le colpe sugli altri; grazie anche ai “Consigli giusti” e al trovare la propria identità lavorativa per inseguire i propri sogni, con l’approdo all’Edutainment, che è la formazione unita all’intrattenimento.

La svolta  di Italia’s got Talent: Terenzio è stato finalista in una fortunata edizione di Italia’s Got Talent, quella del 2012, su Canale 5. Le performance sono state affrontate con maggiore cura verso se stesso, rispetto allo stress del passato che consumava concentrazione e salute fisica. I risultati si sono visti. C’è stato anche il togliersi la soddisfazione di essere in TV davanti a milioni di spettatori.

Terenzio Traisci a Italia's got Talent

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La scomparsa di Lino Toffolo

18 Mag
Lino Toffolo accanto a Enzo Iannacci

Lino Toffolo qui con Enzo Iannacci, da: lastampa.it

Ci ha lasciati Lino Toffolo, uno di quelli del Derby di Milano e di un’epoca irripetibile, la punta più alta mai raggiunta dal nostro cabaret. Alla notizia Nicola Vicidomini era appena reduce dalla presentazione della biografia di Felice Andreasi (altro grande di provenienza Derby) al Salone del Libro di Torino, immerso in quel mondo passato assieme a Nino Frassica e Maurizio Ferrini. La cosa l’ha colpito, così Nicola ha rilasciato un ricordo dell’artista scomparso sulla sua pagina Facebook che riportiamo qui:

“Il Gruppo Motore (formato da Jannacci, Lauzi, Toffolo, Andreasi, Cochi e Renato NDR) e il Mondo perdono Lino e Nina. “Oh Nina” era la canzone che l’ubriaco Lino Toffolo cantava felicemente disperato, coadiuvato dai commilitoni Andreasi, Jannacci, Cochi e Renato, Lauzi. Il testo, solo una frase:”Oh Nina, vien giù da basso che te vojo ben”, ripetuta senza sosta su una musica con poche variazioni e dalla melodia malinconica. La malinconia, quella bella, era tutto, manifestazione di un’assenza (e Toffolo è forse tra gli sguardi più malinconici della comicità di tutti i tempi) . Si ride di ció che manca, o di ció che crei un corto circuito con la natura. La risata, il mezzo per manifestare un mondo. Una forte volontà poetica c’era dietro le scorribande di questi signori e una poetica ben codificata. Continua a leggere

quanti sono davvero i 100.000 euro di Eccezionale Veramente?

16 Mag

 

un salvadanaio a forma di porcellino

Apriamo il salvadanaio e vediamo quanto soldi ci sono davvero (da http://www.pixabay.com)

Eccezionale Veramente ha messo in palio un premio del valore di 100.000 euro e uno si immagina la consegna di un assegno gigante o un bel bonifico. E’ una cifra tonda che salta all’occhio, che accende la fantasia. Però il regolamento prevede un contratto con la Colorado film, della durata di 2 anni, per ingaggi televisivi e cinematografici del valore, appunto, di 100.000 euro. C’è una certa differenza.

Facciamo un esempio partendo dal basso: un comico che prende un cachet televisivo di 1.000 euro lordi (quindi di imponibile). Tra imposte e ritenute gliene partono circa 350 e ne rimangono 650. Nel caso debba pagare una percentuale del 20% alla sua agenzia, calcolata sempre sull’imponibile, dovremmo togliergli altri 200 euro e gliene resterebbero 450.

Perciò vediamo che la cifra netta incassata dal vincitore di Eccezionale Veramente varierà dai 65.000 ai 45.000 euro. Dato che il vincitore entrerà in agenzia con la Colorado Film, è più probabile che quest’ultima non rinunci alla sua percentuale. Quindi i tanto strombazzati 100.000  euro dovrebbero essere meno della metà.

Sì, ma quale sarà l’investimento effettivo della Colorado Film? (la risposta dopo il salto). Continua a leggere

Picasso vs Lucio Battisti

16 Mag
Pablo Picasso

Pablo Picasso foto da apartfrommyart.com

Ci sono aforismi che ci vengono sbattuti in faccia in ogni occasione, a volte un po’ troppo alla buona. Uno di questi è quello attribuito a Pablo Picasso: “I buoni artisti copiano, i grandi rubano” (citato da Wikiquote). E’ riemerso da poco quando un comico a Eccezionale Veramente ha portato un pezzo copiato in gran parte da George Carlin e in parte da Sergio Viglianese. Ciò significherebbe che l’autore del plagio sia un grande? Oppure è un “liberi tutti” sul furto? Non scherziamo.

Non sappiamo cosa avesse voluto dire Picasso, ma la comicità vive su una tradizione, su da cose fatte da altri, a volte ancora in attività, a volte appartenenti al passato. Visto che nessuno inventa nulla, come ci dovremmo comportare con ciò che abbiamo alle spalle? Dovremmo lasciar perdere Picasso e prendere un esempio più vicino a noi: Lucio Battisti. Dal suo genio musicale e dalla sua incredibile carriera si può ricavare l’aforisma giusto: I buoni (e anche quelli meno buoni) artisti copiano, i grandi reinventano. Purtroppo siamo obbligati a fare cose indegne rispetto al passato oppure a copiarlo. Invece dovremmo trovare una nostra identità artistica. L’ispirazione ci deve portare a fare qualcosa di nostro usando ciò che conosciamo già. Tutto ciò esiste, anche qua da noi, ma solo relegato agli ambienti off. Continua a leggere

Silvio Perfetti dalla Milano di Scaldasole alla Bologna stand up

14 Mag
Silvio Perfetti mentre si esibisce sul palco

Silvio Perfetti on stage

Capitava un po’ di anni fa di vedere Silvio Perfetti salire sul palco dello Scaldasole, al Barrio’s di via Barona a Milano. Lo Scaldasole ha una storia gloriosa che andrebbe raccontata e meriterebbe 4 o 5 capitoli a parte, come fucina di idee allo stato brado oggi forse irripetibile. Poi passano gli anni e una sera hai un flash quando lo vedi  esibirsi in una serata open mic bolognese di quelle organizzate con successo crescente da Stand up Comedy Italia. Vedi anche intervista a Nicola Selenu. Lo stile è quello  stralunato dei tempi passati, adesso ancora più vero e comico. 

La reazione del pubblico soprattutto giovane è entusiasta, Silvio riesce a bucare i rumori di fondo, il traffico davanti al bancone, la gente che viene e va (NB Bologna, decadente sulla comicità, sta fiorendo a sorpresa sulla stand up comedy, con le serate al Brew Dog e in altre situazioni). In onore di questo eroe dei due mondi (Milano e Bologna) gli abbiamo posto qualche domanda (con risposte spesso one liner in pieno stile anglosassone):

Silvio ciao, cosa ricordi dell’epoca di Scaldasole e del Barrio’s di Milano? (Hai qualche aneddoto su quel periodo).

Dello Scaldasole mi ricordo Vannucchi, il personaggio che parlava dal pubblico. Poi l’ho conosciuto. Parlo di Walter Leonardi (Vannucchi, grande personaggio di disturbatore rimbambito NDR). Ai tempi dello Scaldasole anch’io stavo tra il pubblico. Ma ascoltavo e basta. Qualche anno dopo, sempre sullo stesso palco del Barrios invece c’ero anch’io. Il gruppo con Alex Betti, Alfredo Collina, la Ussi, Omar Fantini, per citarne solo alcuni, mi ha accolto a braccia aperte e ho iniziato a stare da solo su un palco. Continua a leggere

Eccezionale Veramente: premiarne uno per umiliarne cento

13 Mag

Ecce

“Premiarne uno per umiliarne cento” è l’aforisma geniale di un lettore del blog, che sintetizza in maniera perfetta Eccezionale Veramente. Deriva da “Colpirne uno per educarne cento” di Mao Tse-Tung. Non c’è altro da aggiungere, genio! La prima puntata di semifinale, del 12 maggio 2016, ha realizzato 670.000 spettatori e uno share del 3,35%, quindi in crescita. Per il live completo Tv Blog oppure Marida Caterini. Giudice aggiunto Dan Peterson.

Concorrenti: I Progildan, Paolo Franceschini, Marco Turano, Merc e Miki, Enrico Zambianchi, Piero e Cristian, Vanessa Giuliani, Filippo e Attilio, Vincenzo Regis, Carlo Di Benedetto, Roberto De Marchi, Rino Ceronte con Cristina e Clizia, Très femmes, Omar Pirovano, Francesco D’Antonio, Marco Levi (Roberto Lipari e Andrea Fratellini addetti alle telepromozioni).

“Ecco i nomi dei concorrenti che ritroveremo in finale: Rino Ceronte con Clizia e Cristina, Francesco D’Antonio, Progildan, Paolo Franceschini ed Enrico Zambianchi. Peterson ripesca Vanessa Giuliani.”

Per il resto nulla da aggiungere, sovrastati dalla verità dell’aforisma: premiarne uno per umiliarne cento…

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

Progetto Winter: il primo video della serie

11 Mag
L'immaginedi copertina della pagina Ufo presenta Winter

L’immagine di copertina della pagina Ufo presenta Winter

E’ uscito il primo video della serie Winter, un progetto voluto da Luca Tiraboschi, top manager tv (già direttore di Italia 1) e ora in forza a Video News. Tiraboschi è anche un raffinato creativo e sceneggiatore. La sua serie a fumetti Winter, composta di 6 albi, è una distopia in cui una parte del mondo conosciuto è dominato dai lupi. Winter, il protagonista, è il classico eroe diviso a metà, nella dicotomia tra essere umano e animale. Insomma, ci sono tutti gli elementi narrativi classici armonizzati con grande sapienza.

Il progetto è una storia parallela, composta di 4 video pubblicati sulla pagina UFO presenta Winter, in cui si mischiano stili diversi: fumetto, fiction, musica rap, fantasy, per raccontare cosa succeda a un gruppo di ragazzi “catturati” dalla lettura di Winter:

L'immagine d'anteprima del video

Fai click su qualunque punto dell’immagine per andare al video

Il primo video vede protagonisti Davide Colavini, Claudio Savina e il giovane rapper Desa, che viene proiettato in un non luogo da cui non sapremo come e se riuscirà a uscirne. Che cosa rappresenta? Forse la linea d’ombra che divide l’infanzia dalla vita adulta oppure la barriera oltre cui si realizzano le fantasie? Continua a leggere

Stand Up Comedy la terza stagione su Comedy Central

9 Mag
Il cast della terza stagione (ci sarà la guest di Giorgio Montanini)

Il cast della terza stagione (ci sarà anche la guest di Giorgio Montanini)

L’appuntamento è per questa sera, lunedì 9 maggio, ore 23.10 su Comedy Central, canale 124 di Sky. Al via la terza stagione di Stand Up Comedy. “Lo show late night che mette a nudo i temi più scottanti che la tv non osa trattare: sesso, droga e religione.” Ovvio, rigorosamente vietato ai minori. Il cast è quello mutuato dal gruppo Satiriasi: “Filippo Giardina, Saverio Raimondo, Francesco De Carlo, Mauro Fratini, Pietro Sparacino, Velia Lalli e la partecipazione speciale di Giorgio Montanini.” Giorgio Montanini, infatti, è duramente impegnato nella realizzazione della terza stagione di Nemico Pubblico, che andrà in onda a giugno su Rai 3.

E cogliamo l’occasione per un ricordo personale: era febbraio di due anni fa, un autore comico televisivo che setacciava l’Italia alla ricerca di buffi personaggini pieni di tormentoni, mi appoggiò una mano  su una spalla e, con un tono paterno come se parlasse a un bambino indietro negli studi, mi disse: “La stand up comedy non andrà mai in televisione, rassegnati”. Dopo poco arrivò la notizia della prima stagione di Stand Up Comedy su Comedy Central. Intanto i personaggini stavano iniziando lentamente a morire. 

Scendere a Roma e assistere alle registrazioni è stata un’emozione forte. C’era un clima euforico e la rivoluzione era nell’aria. Rivoluzione che iniziava allora e che, con tutte le difficoltà di ogni cambiamento, non si è mai fermata.

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

PS Qui un’intervista video a Filippo Giardina (del settembre 2015) e qui la svolta live di Giorgio Montanini.

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