Nemico Pubblico la puntata del 26 giugno 2016

27 Giu
un frame dalla sitcom Reparto Paternità

La sitcom interna Reparto Maternità

Nemico Pubblico ha ripreso dopo lo stop elettorale di settimana scorsa, iniziando con mezzora di anticipo, con 497.000 spettatori e uno share del 4,53%. Puntata rivedibile per una settimana su Rai Replay. Vediamo i contenuti. Apertura di Francesco Capodaglio, poi Montanini: da 6 mesi sono papà, di una bimba… tutti danno consigli allora perché ci sono tanti genitori di merda? Il parto: lo splatter te lo devi godere… L’amore per la bimba a prima vista non l’ho provato, che sia una merda? La mia compagna: manco io. Amore mio, che sei il pubblico di Checco Zalone che ridi a cazzo?

Candid Camera: la sposa in fuga dalla chiesa perché il marito la picchia. Montanini interpreta il parroco: la croce che ha portato Gesù Cristo era più pesante… Porgi l’altra guancia. Seconda parte monologo: alla gente scatta l’orologio biologico… pecorina, ammucchiate, finalmente ti arriva un figlio, ma è la proiezione di un mastodontico egocentrismo… anche se lo scambiano nella culla ne vuoi uno. Sitcom Reparto Maternità (con anche Francesco De Carlo e Daniele Fabbri) che s’intitola appunto “Scambiati nella culla”.

Ospite vip Fabio Canino col libro ironico sul mondo gay Rainbow Republic: la vera normalità sarà quando inviteranno in tv un gay che lavora al catasto. Contro ospite: Carolina Rey conduttrice Rai Gulp (non puoi stare lì per sempre, devi fare 7 mastoplastiche per sembrare giovane). Musical con I Bugiardini, sulla passione per il gioco e la vincita di un milione di euro, su uno swing allegro e brioso (lui si suiciderà) e momenti lirici alla Laura Pausini. Monologo finale: dormo tutte le notti, l’arcano è: se sveja solo la madre.

Nemico Pubblico tiene il pezzo mentre altri hanno fatto una fine tipo Agroppi

 Ananas Blog

una star del rock demenziale ci ha lasciati…

25 Giu
foto di Rocco Tanica

Rocco tanica che simpatico umorista! (foto da blitzquotidiano.it)

Rocco Tanica leggendario componente dei mitici Elio e le Storie Tese ci ha lasciati. Non fisicamente, poiché gode di ottima salute, ma spiritualmente. L’autore di Rapput, de Il vitello dai piedi di balsa e anche di format tv alternativi come Razzo Laser in questi giorni presiede i provini di Colorado, cioè l’avamposto del qualunquismo comico televisivo affaristico. Rocco Tanica sta agendo quasi come capoprogetto in pectore e, a quanto pare, ricade in tutti quei comportamenti che hanno reso la figura dell’autore una figura burocratica. Forse siamo troppo idealisti, forse pensiamo che l’artista abbia un’etica particolare. Forse dietro la presunta genialità si nasconde la semplice ansia di far arte del mainstream. Così si spiegherebbero anche Elio a X Factor e la pubblicità del Cynar.

Ai provini di Colorado sono andati più di 300 comici visionati a gruppi di 50/60 a volta nel locale vuoto. E’ stato chiesto di rimanere per la serata anche a quelli  che erano stati scartati, perché non c’era pubblico. Si è registrata una folta presenza di comici provenienti da Eccezionale Veramente (di cui Tanica ha fatto il giudice in una puntata) che non si capisce perché siano arrivati lì visto che erano già stati testati anche in tv. Poi è arrivata tanta gente già conosciuta, che si dovrebbe conoscere a memoria. Insomma, la domanda è: a cosa sono serviti questi provini? Perché sottoporre le persone a spostamenti inutili e, in molti casi, a una evidente o sottile umiliazione? Continua a leggere

Dado Tedeschi si fa in 36 (una no stop da record)

23 Giu
Dado Tedeschi

Dado Tedeschi, immagine di copertina dell’evento

Dado Tedeschi, comico, attore e insegnante da cui tanti hanno imparato, ha messo in piedi una kermesse comica della durata incredibile di 36 ore no stop (Mi faccio in 36 vedi qui l’evento), il tutto avverrà nel prossimo week-end da sabato 25 giugno alle ore 12.00 fino a domenica 26 alle 23.59. Il luogo è il  circolo Arci Martiri di Turro, in via Rovetta 14, Milano. I nome iscritti a esibirsi sono davvero tanti (sulla pagina FB di Dado l’elenco completo) si va da Max Pisu a Claudio Zucca, da Francesco Rizzuto a Ruben Spezzati, da Claudio Fois a Clara Campi l’elenco è lunghissimo.

Ma, preme sottolineare, ci sarà anche Stefania Carcupino (sabato verso le 22) con un pezzo tratto da Paranoie Comiche, il primo monologo teatrale sull’agonia del cabaret televisivo (sarà quello in cui si parla di Tony e Parker e dei loro costumoni da mucca e pollo). L’ingresso è gratuito a offerta libera.

“La 36 ore avrà ovviamente anche uno scopo benefico. Verrà aiutata la Tashi Boarding School, un orfanotrofio in Nepal gestito da Lama Tashi (un Rinpoche, ovvero un lama tibetano) che aiuta i bambini in fuga dal Tibet per non sottostare alle vessazioni e al dominio cinese. L’orfanotrofio oltre a ospitare, far crescere ed educare i bambini, ha svolto nel post terremoto, vista la posizione strategica (Katmandu), un ruolo accentratore di raccolta fondi e investimento per riparazioni di case, ospedali, strutture pubbliche”.

Ananas Blog

Corrado Guzzanti e le bordate contro il Cabaret TV

17 Giu

 

Corrado Guzzanti - Bizio in Dov'è Mario?

Corrado Guzzanti – Bizio in Dov’è Mario? Da repstatic.it

Dov’è Mario? è la serie tv in 4 puntate di Corrado Guzzanti appena andata in onda su Sky. La trama è semplice: Mario Bambea, un intellettuale snob di sinistra, dopo un grave incidente in auto, di notte si trasforma in Bizio, un comico grezzo e qualunquista che se la prende con le suocere, gli assorbenti e i rumeni. Il bersaglio di Dov’è Mario? non è unicamente il cabaret televisivo, ma lo prende di mira con una ferocia mai vista prima.

Un certo tipo  di comicità nazional popolate e televisiva viene presa a esempio di ciò che è successo negli ultimi 20 anni, è il mostro fuori controllo uscito dal declino culturale del nostro paese. Poi l’altro bersaglio è la sinistra snob che si parla addosso e si pavoneggia nei talk show, ma la parte cabarettara è quella su cui c’è il maggior minutaggio. Vediamo i punti  salienti  di questa incredibile serie tv satirica:  

All’inizio Bambea guarda affascinato in tv una trasmissione che sembra presa da Eccezionale Veramente – Made in Sud: due donne travestite da vecchiette che fanno giochi di parole, un pugliese che urla tormentoni, la gag della supposta “Scurè” col Trio Scurè (di cui uno è travestito da suora). C’è un teatrino rampa di lancio per i comici: Odeon Off (hai capito?) da cui si può passare al teatro Odeon Grande in cui si registra una trasmissione tv di grande successo (hai ricapito?) che si chiama Fuori di Capoccia. Nell’Odeon Off un monologhista sta parlando del Tevere che esonda dal cesso di casa sua.

un frame dalla serie tv di Corrado Guzzanti

Buffi travestimenti e giochi di parole, il divertimento è assicurato?

Il conduttore introduce il personaggio dell’Orsetto Frocio, che fa il suo ingresso trionfale con un costumone da orso. Bambea prende il posto di Fabrizio Capoccetti (interpretato da Saverio Raimondo) e gli ruba il monologo sui centri commerciali. Intanto  un comico piemontese viene scartato dal provino e torna a casa senza rimborso spese. Bambea, ormai trasformato in Bizio si produce nel classico monologo qualunquista di costume in cui tutti si riconoscono basato sul “Ciavete fatto caso?”, dove Guzzanti con grande bravura ruba l’anima a certi monologhisti tv, comprese le battute offensive sul pubblico. Continua a leggere

la processione un po’ triste un po’ rassegnata…

14 Giu
foto di un processione

Una processione religiosa (dal sito https://pixabay.com/)

Eccola che arriva la processione un po’ triste e un po’ rassegnata di quelli che vanno ai provini di Colorado. Davanti a tutti la statua di Santa Domanda, che ciondola scuotendo la testa ma non parla mai.

Seguono a capo chino i finalisti di Eccezionale Veramente. Domanda: ma non gli avevano già promesso che, in quanto finalisti, sarebbero approdati direttamente a Colorado? Seconda domanda: ma non li hanno già selezionati, visti, rivisti e provati anche in tv?

Passano in fretta i veterani, i senatori, le vecchie glorie coloradiane, a dover dimostrare che sono ancora degni della prima serata, ma fingendo di essere lì per caso, passati a trovare gli amici, a bersi una birra.

Arrivano i comici della diaspora zelighiana, con la paura di essere presi di mira in quanti provenienti dall’ex impero. Eppure il 16 e il 17 a Zelig ci sono i provini tv. Perché visto che Zelig non ha ancora in mano una trasmissione tv? Santa Domanda, miracolo, risponde per la prima e ultima volta, dicendo che lo scopo dei provini Zelig è probabilmente: il traffico d’organi.

Nelle ultime file ci sono gli scartati da Eccezionale Veramente, cui la produzione Colorado ha già stabilito che “non erano abbastanza comici, non abbastanza televisivi”. Domanda: e allora perché vanno lì?

Intanto, per entrare nella confraternita si preparano provini su provini e, alla fine, saranno alcune centinaia. Domanda: ma con Eccezionale Veramente non avevano già ravanato centinaia e centinaia di comici e non ne avevano messi 160 in trasmissione? Nessuna risposta. Inutile invocare con voce melodiosa il canto: “Santa Domanda rispondi per noi, Santa Domanda rispondi per noi…”

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

Nemico Pubblico, la prima puntata della stagione 3

13 Giu

Giorgio Montanini a Nemico Pubblico

Domenica 12 giugno verso mezzanotte su Rai 3 è iniziata la terza stagione di Nemico Pubblico di Giorgio Montanini, supportato da Francesco De Carlo e Daniele Fabbri. La terza stagione tenta un salto di qualità inserendo una sitcom vera e propria e un musical satirico, oltre ai monologhi di Montanini e alle candid camera (ridotte a una a puntata). 522.000 telespettatori, per uno share del 5.68%. Vedibile su Rai Replay. Vediamo cosa è successo: inizia con Francesco Capodaglio comico che fa le aperture a Montanini, quest’ultimo si produce in un monologo su come parlare di droga alla figlia: esempio degli animali come per il sesso. Gli uccelli mangiano le bacche alcoliche, le renne i funghi allucinogeni.

Candid camera: banchetto con la proposta di vendere le armi al supermercato (la pistola la devi avere come le sigarette). Monologo seconda parte: gli esseri umani si drogano perché la vita è una rottura di coglioni. 99,9% degli italiani è tossico di qualcosa, l’unico che non si droga non lo conosci perché non ha amici. Sitcom al reparto maternità (“pensavo di chiamarlo Tinder” “grande applicazione”). Nella zona stand up c’è ospite Pupo. Scambio di battute (tu sei il nostro Jim Morrison) ospite non famoso: Alfonso Moscato cantautore.

Il musical (col gruppo de I Bugiardini): De Carlo in una manifestazione scopre il passato di giovane idealista song writer e un futuro da anziano intollerante e sclerotico. Canzone: “più cresci e più diventi di destra, la vita è proprio fatta così, vivrai di cinismo e di qualunquismo”. Monologo finale: i calciatori ignoranti che invocano Dio. Se segni in fuorigioco contro l’Atalanta non puoi nominare il Padreterno. In contrasto dev’esserci il diritto a bestemmiare se vai a sbattere con la macchina. Se Dio si preoccupasse davvero della bestemmia Toscana e Marche sarebbero già rase al suolo. Fine Pupo canta una sua canzone dall’ultimo cd.

Ananas Blog (Throw down like a barricade)

La diaspora zelighiana: gli autori

11 Giu

Diaspora: dispersione di un popolo che lascia la terra avita migrando in varie direzioni (da: lo Zingarelli Minore).

una foto d'insieme di un cast Zelig Tv

bei tempi… o quasi

Una volta erano un gruppo autorale tremendamente ambito. Farne parte significava essere vicini agli dèi della comicità, essere quelli che facevano da tramite tra la gavetta e il paradiso della popolarità. Il loro numero cresceva di anno in anno come se ci fosse una miniera d’oro di cui chiunque poteva disporre. Gli autori Zelig hanno avuto il merito professionale di produrre tante ore di tv di successo e il demerito di aver contribuito a una bolla speculativa demenziale che era inevitabile scoppiasse. Per stare lì volavano coltellate (il sottoscritto ha ancora una cicatrice nella schiena a forma di cacciavite a stella). 

Il dopo bolla è triste. Il caso più emblematico è stato il passaggio di Federico Basso a Colorado. Ma gli altri membri del vecchio dream team autorale, cosa stanno facendo? Il loro esodo sarà raccontato, sotto forma di ballata, dai cantastorie del futuro?

Allora: Renato Trinca è tornato a fare lo psicologo, Teo Guadalupi ha mantenuto il lavoro in banca, Carlo Turati si occupa di formazione aziendale (grugnendo NDR), Federico Andreotti e Antonio De Luca sono passati a Eccezionale Veramente e trombati da Colorado, Alessio Tagliento scrive spettacoli e puntate pilota, Fabrizio Testini lavora con Ficarra e Picone, Giovanna Donini scrive per Smemoranda e Vanity Fair, Gigi Saronni e Bruno Furnari sono impegnati nel sociale, Paolo Uzzi insegue Giovanni Vernia e Davide Paniate cura il laboratorio artistico*. Un giorno forse torneranno a qualcosa che somigli a una terra promessa simile  a quella in cui hanno vissuto negli anni d’oro zelighiani.

* Dimenticavamo Lucio Wilson che ha aperto una sua factory creativa e scrive una sitcom di successo su Disney Channel.

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La diaspora zelighiana: Federico Basso

9 Giu

Diaspora: dispersione di un popolo che lascia la terra avita migrando in varie direzioni (da: lo Zingarelli Minore).

Federico Basso (da Facebook)

Federico Basso (da Facebook)

La notizia che Federico Basso sarà tra gli autori di Colorado ha un valore simbolico molto forte. Comico e autore dalla scrittura molto originale era un po’ il fiore all’occhiello del vivaio di viale Monza 140, uno di quelli che facevano la differenza tra il cabaret un po’ fine a se stesso e la qualità. La sua produzione è sfociata anche nel progetto Boiler con Davide Paniate e Gianni Cinelli (interpreti tra l’altro delle interviste a Zelig). Insomma, quella attorno a Federico Basso era una piccola isola creativa continuatrice del glorioso filone surreale milanese.

Dalle parti di viale Monza non c’è, per il momento, nessun progetto televisivo. Nonostante l’impegno in prima linea dei leader che passano 16 ore al giorno sul territorio a tentare di chiudere contratti e sponsorizzazioni e a elaborare format (vedi qui). L’ex impero non è in grado di distribuire stipendi e cachet, quindi è logico che la gente se ne vada. Però che se ne vada una delle “bandiere” fa specie, come scritto sopra è il paradigma di un declino lento e inevitabile. Basso andrà in una trasmissione in cui l’asticella è notevolmente più bassa rispetto a Zelig, in cui il talento autorale è una favola in cui non crede nessuno.

Però Federico Basso, mentre assiste ai provini per Colorado, continua a condurre il laboratorio artistico dove si fanno i provini per Zelig. Un po’ di sana incongruenza tipicamente zelighiana non guasta mai😉

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Giorgio Montanini: a ruota libera (su GQ)

7 Giu
Giorgio Montanini

Giorgio Montanini (da GQ)

Giorgio Montanini si sta preparando all’esordio della terza stagione di Nemico Pubblico, su Rai 3 a partire da domenica 12 giugno, dalle 23.30. Ci saranno anche i comedian Daniele Fabbri e Francesco De Carlo. La trasmissione si presenta interessante, con alcune novità di peso (un musical satirico e una vera e propria sitcom), come apprendiamo dalla lunga intervista rilasciata da Giorgio alla prestigiosa rivista GQ: “Qualcosa di mai visto. Non è la fotocopia di tanti format ma un contenitore evoluto che potrebbe essere tranquillamente adatto alle tv americane.” Invitando alla lettura completa, segnaliamo alcuni passaggi in cui il nostro comedian non le manda certo a dire. Per esempio sullo stato dell’arte comica:

“Mi limito a fare quello che negli Stati Uniti fanno da 50 anni o che in Inghilterra hanno già fatto i Monty Python. Non ho inventato nulla. È l’Italia molto indietro. Se la comicità in Italia non cambia immediatamente registro sparirà perché non vorrà vederla più nessuno, tranne chi va in vacanza alla Valtur e accetta come comici gli animatori da villaggio turistico. La comicità è un’arte e ha la stessa dignità della musica, del cinema e della letteratura.”   Continua a leggere

Eccezionale Veramente la puntata finale

3 Giu
Roberto Lipari vincitore di Eccezionale Veramente

Roberto Lipari vincitore di Eccezionale Veramente

La puntata conclusiva di Eccezionale Veramente si è conclusa con la vittoria di Roberto Lipari, in una manche finale che l’ha visto combattere con Francesco D’Antonio, Giovanni D’Angella, Ghetti e Baldieri. Il giudice aggiunto era Pupi Avati. Su Marida Caterini live completo a cura di Irene Natali. Oppure su TV Blog a cura di Lord Lucas. Ascolti: 867.000 spettatori e uno share del 5%. Ananas Blog aveva già svelato il nome del vincitore (leggi qui il post) in data 1 aprile, sotto forma di rebus, volutamente così contorto da risultare incomprensibile:

un rebus misterioso che rivela il nome del vincitore

il misterioso rebus di Show L’Enigmista, che anticipa i tempi

C’è la foto di un pero con la scritta “vicino – h” vicino alla cittadina di Pero cosa c’è? La cittadina di Rho – h = RO di seguito la foto del noto direttore d’0rchestra Bert Kaempfert = BERT poi c’è una “o” = RO BERT O. Sotto troviamo una freccia che indica in un punto, quindi LI’ e una coppia di asini quindi un numero PARI. Risultato: Roberto Lipari. Com’è stato possibile conoscere il vincitore in anticipo? Continua a leggere

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