il progetto Baguette Brothers tra comicità e rap

30 giu
I Baguette Brothers: Gabri Gabra - Daniele Ronchetti e Alberto Pernazza

I Baguette Brothers: Gabri Gabra – Daniele Ronchetti e Alberto Pernazza

Segnaliamo l’interessante progetto dei Baguette Brothers. Chi sono? Daniele Ronchetti (Gabri Gabra) e Alberto Pernazza (il  Coniglio del Chiambretti Night), nella finzione Rocco e Alfonso, due panettieri genovesi con la passione per il rap; due stili diversi che si uniscono in un progetto che è comico, musicale, con una estensione live (vedi pagina Facebook) e un punto di vista allegramente “ignorante” sulla realtà. Il regista è Namas (che sta mostrando il suo talento anche nel progetto I REC in LOVE), il producer Fais, tutti e due per l’etichetta Double King Productions.

Un primo video, Uozzap, è uscito ai primi di giugno e ha raggiunto velocemente le 50.000 visual su Facebook. Qui la clip su Youtube:

Il secondo video (Formentera) uscirà a metà luglio, mentre un EP dal titolo Grano Duro è previsto per settembre 2015. Lo show live è tarato per le discoteche, con un set che comprende 4 canzoni originali by Baguette Brothers e una “chart” di 10 pezzi contemporanei, il tutto condito da gag e battute, mettendoci comunque la presenza e la voce sul rappare dal vivo. Insomma, un progetto ambizioso, lungimirante, di sicuro con una qualità realizzativa alta.

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Nemico Pubblico l’ultima puntata della stagione 2

29 giu
Giorgio Montanini giunto al traguardo delle 8 puntate

Giorgio Montanini giunto al traguardo delle 8 puntate

L’ultima puntata della fortunata seconda stagione di Nemico Pubblico, con Giorgio Montanini, su Rai3, ha fatto 320.000 spettatori e uno share del 3,91%. Rivedibile per una settimana qui su Rai Replay. Vediamo i contenuti: monologo “per natura non è che sia un cattolicone… ho desiderato migliaia di donne d’altri… nomino spesso il nome di Dio invano, più spesso a ragione”. Paragone tra la fede in Dio e quella in sé stessi. Candid Camera: Giorgio, con alcuni complici, va a Tarquinia ad annunciare la costruzione di una discarica, in una rovente assemblea cittadina. Lo scherzo è preceduto da una serie di comunicati stampa fake, per “far cadere in trappola” cittadini e amministratori.

Filippo Giardina chiude la serie di pensieri paradossali e controcorrente intervistato dal giornalista di Mediatrends America Roberto Neyra Montoya, sulla natura umana:  il male nasce dal fare figli, sono lo strumento per smettere di amarsi, tutto per un esserino privo di carattere e di intelligenza, che distruggono la vita dei genitori in cambio dell’illusione narcisistica del non morire mai. Il genere umano non ha più nulla da dire, come Alberto Sordi che alla fine finì a fare film con Valeria Marini. Monologo: non possiamo avere fede in noi stessi, raccontata attraverso la storia dei Beatles e del batterista Pete Best che li lasciò in cambio di un posto sicuro (ndo vai co’ sto sottomarino giallo?). Rindo Starr ha avuto solo bucio del c**o. Continua a leggere

Natural Born Comedians su Comedy Central

26 giu
Daniele Fabbri nel cast di Natural Born Comedian

Daniele Fabbri nel cast di Natural Born Comedian

E’ partita su Comedy Central – canale Sky 124 – una “cantera”, un vivaio di comicità stand up dal titolo Natural Born Comedians in onda ogni lunedì in seconda serata (prima puntata già andata lunedì 22 giugno, ore 23). Come funziona? 12 comici emergenti, qualcuno più “beginner” e qualcuno con maggiore curriculum, come Daniele Fabbri, Stefano Gorno e Michela Giraud), lo schema è quello dei 24 minuti e dei 4 comici a puntata con un monologo sui 5/6 minuti. Niente conduzione, sostituita da una voce off  e brevi video di presentazione per ognuno.

Il cast è composto da: Daniele Lanzillotta, Stefano Gorno (Banditi Torino), Martina Catuzzi, Luca Ravenna (il milanese che prende in giro i romani), Daniele Fabbri (Già Satiriasi e “trilogia di Gesù”), Francesco Frascà, Stefano Rapone, Renato Minutolo (Banditi Torino), Michela Giraud (vista anche a Colorado), Gabriele Antinori, Daniele Tinti e Nicolò Falcone.

Muro di mattoni alle spalle, piccolo locale stile pub, pubblico raccolto, microfono e luce. Seguiamo gli sviluppi della scena stand up italiana cui il gruppo Satiriasi di Filippo Giardina ha, indubbiamente, dato una scossa decisiva. Intanto un in bocca al lupo a tutti i “Born Natural Comedians” ;)

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Le novità e le perplessità

25 giu
Pippo Lamberti nella reunion dei Cavalli Marci (da Facebook)

Pippo Lamberti nella reunion dei Cavalli Marci (da Facebook)

Nel periodo estivo vengono annunciate come sempre le novità, alcune di queste davvero clamorose, anche se ognuna genera delle perplessità. Partiamo dal fronte Colorado, cui è certa la conduzione di Luca e Paolo (contrariamente a quanto scritto qui sul blog) che avranno come importante spalla musicale un amico/collega di lunga data: Pippo Lamberti con cui condivisero l’esperienza leggendaria dei Cavalli Marci (recentemente ripresa con alcune serate live). Ci sarà una marcia in più rispetto alle Charleston inspiegabilmente tenute ferme sul palco come se agitarsi fosse peccato.

Le perplessità sono nell’inserire in un contesto privo di contenuti (Colorado) artisti che hanno la tendenza alla satira di attualità (Luca e Paolo) – vedi anche loro interventi a San Remo – e che non puoi liquidare con 4 giochi di parole e un tormentone e un travestimento. Altra perplessità sta nella “Sindrome di Bisio” attore di alto livello obbligato  a fare da spalla a gente meno brava di lui, con grande credibilità, finché il gioco non si è esaurito. Luca e Paolo, che sono dei numeri 1, sapranno “abbozzare”? O resterà sul loro viso l’aria leggermente schifata che poi rende il tutto sia finto che inefficace? Continua a leggere

Dopo alcuni giorni…

24 giu

Voilà un post dopo qualche giorno in cui l’amministratore di questo blog si è focalizzato su alcuni momenti “creativi”. Tra questi il completare la post produzione della pilota di Onde Comiche, il progetto stand up (leggi qui) patrocinato anche da Ananas Blog. Bisogna ammettere che l’impatto è molto buono, soprattutto per quel che riguarda i comedian (Daniele Raco, Sergio Silvestri, Clara Campi, Enrico Zambianchi, Manuel Negro, Carmine Dal Grosso, Emiliano Petruzzi; conduzione di Enzo Polidoro, guest Didi Mazzilli).

Nella pilota i comici hanno un “resa” buonissima, sia come impatto sul palco che come presenza  video. Oltre alla capacità di valorizzarli (ci sono centinaia di modi di far peggiorare le cose), non deve sfuggire il fatto che si tratta per lo più di gente che vive di questo, che macina palco da anni con l’uso di un microfono e basta. La differenza si vede.

Daniele Raco c'è in un gruppo di comedian che dimostra il proprio valore

Daniele Raco c’è in un gruppo di comedian che dimostra il proprio valore

La cosa costituisce una buona notizia. Ora si tratta di far “girare” il format nelle cosiddette “sedi istituzionale”, ma si può promettere una cosa senza paura di smentite: a certe condizioni e facendo certe scelte, un cast stand up di livello per coprire più stagioni si può assemblare… Continua a leggere

alla ricerca di un Papa del posto…

18 giu
Andrea Pucci, Paolo Ruffini

Andrea Pucci, Paolo Ruffini

Il “Papa straniero” è un modo di dire, quando un gruppo ricorre a un leader che non è cresciuto nel vivaio. Il Papa straniero viene catapultato dall’esterno e deve adeguarsi alle meccaniche del gruppo. Colorado, per la prossima mini stagione autunnale (6 – 8 puntate) sembrerebbe pensare a un conduttore scelto internamente, nella cantera (come direbbero a Barcellona). Le serate di laboratorio coloradiane vengono condotte da senatori come Gianluca Fubelli o Barbara Foria. Intanto si è considerato pigramente una conduzione de I Panpers e si dà per certo l’abbandono di Paolino Ruffini, mentre l’ipotesi Luca e Paolo (sarebbero Francesco e Ratzinger tutti in una volta) è stata più un’indiscrezione  farlocca  (PS: un aggiornamento, “inside Mediaset” si dice invece che la trattativa sia seria).

Detto questo, qual è il miglior “Papa italiano”? Ovviamente Andrea Pucci, l’unico comico  in grado di rendere divertente anche l’orto (zucchine così grosse che le ha fotografate Samantha Cristoforetti dallo spazio), ma che sul monologo è un po’ al limite dell’ipersfruttamento: può andare avanti cent’anni oppure fermarsi qui. Pucci ha esperienza di palco, ha la battuta pronta, una grande presenza di spirito. Certamente dovrebbe impostare la conduzione su una cattiveria ironica alla Teo Mammuccari, fare un po’ il “dominatore” quello che sfancula tutti.

Pucci nella conduzione potrebbe fallire nel caso si decidesse di (concetto criptato, per sbloccarlo inviare bonifico di 10.000 euro che farebbe risparmiare e/o guadagnare alla Colorado Film 1 milione di euro come minimo). Come papa straniero l’unico è Giuseppe Giacobazzi, per presenza di spirito, capacità d’improvvisazione, tenuta del palco, capacità di fare da spalla (guadagnate macinando decine di migliaia di serate live).

Di più nin zo.

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La coppia Volo Cucciari alla ricerca di nuovi comici?

16 giu
Geppi Cucciari

Geppi Cucciari

La notizia è recentissima: pare che Fabio Volo e Geppi Cucciari saranno impegnati in un format di ricerca nuovi comici in giro per l’Italia (come se ce ne fossero ancora). La “location” sarà DPlay, la piattaforma streaming dell’emergente gruppo televisivo Discovery Channel  (che comprende tra le altre Real Time, DMax, Deejay Tv, Focus, K2, eccetera). Leggi post su dday. “…si sta studiando un nuovo format, pensato solo per DPlay, impostato sui temi della comicità italiana: alcuni “tutor” come Fabio Volo e Geppy Cucciari saranno impegnati nello stanare talenti comici in tutta Italia, con la speranza – ovviamente – che ce ne siano di non ancora scoperti.” 

Dunque: scoperta di talenti comici… tutor famosi… ricorderebbe un po’ Il Boss dei Comici, il progetto voluto da Nando Mormone, il manager artefice e patron di Made in Sud (leggi qui). Ovviamente non si tratta di una “copia”, piuttosto di due progetti che entrerebbero in un settore già inflazionato, dove è stato sfruttato lo sfruttabile e scoperto lo scopribile. Ricordiamo anche C-Factor il talent per comici condotto da Gabriele Cirillio cui non fu concessa la chance della messa in onda dopo mesi e mesi di preparazione. Lo stesso progetto mormoniano (secondo alcuni rumors) avrebbe provocato una “mini diaspora” col capoprogetto Paolo Mariconda, escluso da “il boss dei comici” che sta preparando un suo  format.

Detto questo, ricordiamo quanto la scoperta ossessiva di talenti comici abbia desertificato l’ambiente.

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Nemico Pubblico puntata del 14 giugno 2015

15 giu

Montanini last

La puntata 6 di Nemico Pubblico, del 14.06.2015 ha fatto un buonissimo 648.000 spettatori e uno share del 6.05%. Erroneamente era stato scritto che fosse l’ultima, ma sono 8. Qui su Rai Replay visibile per una settimana. Monologo su Roma città incazzata, che se arriva l’Isis je fanno un mazzo così. E’ un reparto d’oncologia all’aperto. Invece la provincia marchigiana: dolore, frustrazione, droga e mignotte. Candid camera: discriminare i grassi perché rovinano il nostro paese: il movimento anti obesità. Ciccione vergognati. Tu mangi io pago (ahahah!). Filippo Giardina intervistato da Nanako Yamamori giornalista di Nippon Tv sul maschilismo, che è colpa delle donne. Cita il “se non ora quando” dove il femminismo divideva le donne in superiori e inferiori. Le donne dovrebbero spogliarsi, ci vorrebbe la giornata integrale del nudo femminile. Le donne di mafia vestono castigate.

Monologo: una ragazza bella come te a Roma sgomita, spera di rimorchiare un 50enne pelato. In provincia, invece, le brutte se la tirano. Così vai a prostitute. Nelle Marche ci vuole niente a fare l’attore. Candid camera: la figlia dice ai genitori di essere incinta, il padre è un libico con famigliari arabi che non parlano italiano. The Emoticons, la web serie animata creata da Francesco De Carlo. Monologo, sempre sul tema provincia: leggende sulla tv vista dalle Marche, dove c’è sesso, alcol e droga. La delusione quando nella sede Rai ti portano il caffè e nella bustina c’è davvero dello zucchero. L’ufficio del direttore ha un colore giallo miseria. In mensa non ci sono alcolici. Cestini con panino al salame, frittata fredda e bottiglietta d’acqua. Contro ospite Valentina Reggio, attrice, invitata a rovinarsi la carriera parlando male di una collega: Vittoria Puccini.

Ottima puntata. Questa seconda serie sta suscitando anche diverse critiche, da parte degli addetti ai lavori, sulle quali però nessuno ha avuto la voglia di imbastire una recensione ufficiale (che saremmo disposti a pubblicare molto volentieri). Anche perché esporsi fa bene, è tutta salute.

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Intervista a Luca Klobas su comicità e razzismo

13 giu
Klobas

Luca Klobas con la bandiera del popolo Rom

Luca Klobas è un comico di confine, che parla italiano, serbo, croato e dialetto veneto. Oltre a un’ottima carriera televisiva, è stato apprezzato nella trasmissione Zelig Uno (su Italia 1) per la figura del sindaco Rom che, cosa abbastanza rara, usciva dai soliti stereotipi etnici, anzi li smontava uno ad uno.

Ananas Blog sta trattando il tema sorprendente dell’avanzata della xenofobia e del razzismo sui social network che sta “lambendo” anche il mondo dei comici (leggi qui).

Lo intervistiamo a riguardo.  

LUCA, RITIENI ESISTA UN’ONDA RAZZISTA CHE STA INVADENDO I SOCIAL NETWORK?
Credo che il razzismo ci sia sempre stato, magari in forma latente, diciamo che i social network l’hanno portato a galla. L’onda verde-nera c’è!


COSA NE PENSI DEGLI ADDETTI AI LAVORI (COMICI) CHE POSTANO FRASI A SFONDO RAZZISTA?
Il comico è razzista quanto lo è un meccanico, otorino, spazzacamino, con una differenza, però, che certe cose dovrebbe tenersele per lui visto che, comunque, è un personaggio pubblico.
Io personalmente odio qualsiasi tipo di razzismo.
Però posso essere tollerante con chi non la pensa come me, certo non lo frequento di sicuro.


COSA DIRESTI A UN COLLEGA CHE “INNEGGIA” ALLA MORTE DELLA “FECCIA” IMMIGRATA E ROM?
Che è un coglione, ma glielo “posto” senza problemi. Ho tolto delle amicizie in FB proprio per motivi razzisti, per quanto possa valere un’amicizia feisbucchiana.
Continua a leggere

il comico è razzista?

12 giu

Ritengo che un comico possa parlare di qualsiasi argomento, anche se può essere criticabile per questo (vedi il sessismo di certe trasmissioni tv), ma il razzismo no, è inaccettabile (oltre a essere un reato). Il comico dovrebbe essere munito di una certa intelligenza che gli consenta di osservare la realtà, per poterla raccontare. Retrocedere a soluzioni razziali ed eugenetiche sconfitte dalla storia (e dagli eserciti alleati) è  insopportabile, serve solo a portare consenso a leader politici che  non metteranno mai in pratica i loro finti propositi violenti. Neanche il comico che sbraita su Facebook farà mai nulla, almeno si spera, ma è inaccettabile lo stesso.

Capita così, con amarezza, di imbattersi nel profilo di Duilio Martina (vedi qui), un comico della vecchia scuola, una persona gentile ed educata per come l’ho conosciuta, e trovarci il peggio. Nei post e nei commenti, comprese le minacce e gli auspici di morte verso Rom, stranieri e immigrati (è un reato pure quello o no?). Certo, le colpe stanno a monte, innanzitutto dei social network che non vigilano abbastanza, poi dei politici che fanno propaganda finalizzata alla conquista delle poltrone. Però…

spaccare le gambe a chi?

spaccare le gambe a chi?

Nel primo post del buon Duilio (un proposito di denuncia penale alle più alte cariche dello Stato, data 11 giugno) c’è un commentatore che invita a spaccare le gambe, cosa che Martina approva. A chi? Ce lo volete spiegare? Il post ha il “mi piace” di un altro comico conosciuto, cioè Riky Bokor (persona tra l’altro impegnata nel sociale che, proprio per questo dovrebbe come minimo prendere le distanze da ‘sta roba) e un “sono con te” di un altro comico della vecchia guardia, cioè Renzo Sinacori.  Nel secondo post Duilio se la prende con gli immigrati di Sassari (asserragliati in un autobus) e un commentatore propone di ucciderli annegandoli in mare col bus e tutto. Continua a leggere

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