Maurizio Milani e il Coronavirus a Codogno

24 Feb
Maurizio Milani

Maurizio Milani (Immagine free, da Wikipedia)

Maurizio Milani è il rappresentante di una comicità surreale, stralunata e unica nel suo genere, che forse poteva nascere solo nei pressi di Codogno, paese dove risiede Maurizio: perso nella pianura Padana, dove la erre è arrotata, la nebbia c’è ancora e l’identità è confusa tra Pavia, Piacenza, Lodi e Cremona.

Codogno è anche la cittadina da cui è partita l’attuale focolaio di epidemia di Coronavirus che sta dilagando in Lombardia, con l’ormai famoso Paziente 1, contagiato dal (per il momento ancora sconosciuto) Paziente 0. Il Governo ha appena stabilito misure straordinarie per isolare il virus decretando, tra l’altro, una sorta di cordone sanitario anche attorno a 10 comuni del basso lodigiano, in un clima da “quarantena” che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile potesse arrivare da noi. 

Maurizio Milani ha scritto alcune note sul Coronavirus pubblicate su Il Foglio (leggi qui l’articolo)

‘Da quando oggi in edicola alle 5,30 del mattino per comprare il Foglio la signora mi fa: “Hai sentito?”. “No!”. “Il coronavirus è qui nel nostro ospedale”. Sono diventato serio.’

Già in queste due righe c’è l’epidemia vista attraverso lo sguardo della vita di provincia. Ci auguriamo che il nostro eroe, da una Codogno dalla quale, per il momento, non si potrebbe uscire,  possa scrivere altre cose, raccontando come sta andando in modo serio, minimalista e con un sottofondo d’ironia contrapposte all’allarmismo dominante. 

Detto ciò “Codogno in quarantena” sembra proprio uscita dalla penna stralunata di Maurizio Milani, il cui stile prevede spesso lo sguardo da provinciale, da outsider, da uomo che “Si vanta, illude le donne, beve liquori” su cose molto più grandi di lui.

Per fare un esempio basta citare il titolo di un suo libro del 2011: “Chi ha ciulato la corrente del Golfo?” (ed. Aliberti). C’è il macro (la corrente del Golfo) visto con l’uso di un termine colloquiale lombardo, in cui i cambiamenti climatici diventano una “ciulata”. O come la lettera d’amore a Edwige Fenech da parte di un improbabile commerciante di saké residente a Milano Marittima.  Continua a leggere

Enjoy: recensione posticipata

17 Feb
Diego Abatantuono

Diego Abatantuono (immagine free)

Enjoy, nuova trasmissione comica di Italia 1, condotta da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo, prodotta dalla sempre verde Colorado Film, ha avuto un percorso travagliato. Dopo due puntate dagli ascolti deludenti (2 febbraio: 996.000 spettatori 4,4% di share; 9 febbraio 723.000 spettatori 3,1% di share) la decisione dello spostamento in seconda serata (ieri 16 febbraio: 414.000 spettatori, 5,31% di share). Qui la seconda puntata su Mediaset play) 

In studio Scintilla, Dino Abbrescia come capi ultras a fianco di Abatantuono. Si tratta di una gara tra due squadre di comici capitanate una da I Panpers, l’altra da Gigi e Ross. Nella squadra dei Panpers: Gianluca Impastato, Alberto Farina, Claudio Lauretta, Francesca Manzini, Marco Stabile. Nella squadra di Gigi e Ross, Vincenzo Albano, Herbert Ballerina, Barbara Foria (sempre gradita), Francesco Cicchella, Tony D’Ursi.

Ogni squadra sostiene un progetto sociale di Media Friends, la onlus promossa dal mondo RTI, Medusa film, Mondadori etc.. Ogni sfida vale 1.000 euro.  Le sfide sono a suon di gag e numeri musicali. La decisione spetta al pubblico composto da 99 persone (99 numero di profondo significato simbolico)

Qui c’è una nota di originalità, rispetto alla gara pura e semplice che aveva caratterizzato Eccezionale Veramente. C’è anche una sorta di tifo calcistico, di centro/nord contro sud, echi di Indietro Tutta, eccetera. Continua a leggere

Sanremo: un festival (quasi) senza comici

10 Feb

il Teatro Ariston (immagine di pubblico dominio)

Si è appena conclusa la 70° edizione del Festival di San Remo, condotta da Amadeus e caratterizzata da un successo incredibile a livello di ascolti, di diffusione social e, perché no, anche di conflitti (vedi Fiorello/Tiziano Ferro. Morgan/Bugo etc.)

Allo stesso tempo, questa edizione si è caratterizzata per la totale mancanza di guest comiche. Forse perché ogni spazio è stato cannibalizzato da uno show man completo come Fiorello, forse perché questo tipo di ospitate risultano ormai datate oppure fuori luogo.

Eppure sembra ieri che il comico, spesso in forma di monologo, costituiva uno degli eventi del festival, in grado di fare rumore generando anche polemiche furiose. Continua a leggere

FISICO, il Festival del teatro fisico e comico ad Alba

8 Feb

E’ ai nastri di partenza La prima edizione di FISICO (Festival Internazionale del Teatro Fisico di Alba) che si svolgerà nella splendida città piemontese dal 14 al 16 febbraio 2020. (Qui il sito dell’evento). Il Festival è organizzato da Tom Corradini il quale, neanche tanto tempo fa, mi aveva parlato di questa sua aspirazione. Tom è stato di parola e il sogno è diventato realtà.

“Obiettivo del festival è la promozione del teatro fisico nelle sue varie forme mostrando spettacoli con nessuna, o limitata, interazione verbale che abbiano il potenziale di attrarre un pubblico internazionale.

Inoltre, il festival vuole essere un cento di ritrovo per programmatori e operatori professionali che abbiano un interesse specifico in spettacoli di teatro fisico.” 

Mauro Giorcelli

Mauro Giorcelli

In occasione del festival verrà istituito un premio speciale in onore di Mauro Giorcelli, l’indimenticato patron del Festival Nazionale del Cabaret di Torino, scomparso nel 2014.

Il premio andrà al miglior spettacolo comico.

FISICO non è focalizzato sul cabaret, però il teatro della fisicità e la clownerie hanno importanti sviluppi e interazioni col settore comico.

Inoltre Giorcelli, nel cui festival (fondato nel 1992) sono cresciuti tanto artisti poi diventati famosi, era un grande appassionato di teatro.  Continua a leggere

Ananas Blog incappa nel diritto d’autore…

5 Feb

Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

ANTEFATTO: Capita una mattina di trovarsi via mail una richiesta di risarcimento di 800 euro per violazione di copyright. Il fatto è relativo a una foto a bassa definizione e di piccole dimensioni, inserita in un articolo del febbraio 2011, raffigurante la Basilica di Sant’Antonio a Padova.

La foto originale e ad alta definizione è di proprietà di un’agenzia specializzata ed il danno era stato calcolato “in re ipsa” (leggi qui) che si potrebbe tradurre in “a prescindere”: cioè che la violazione costituisca essa stessa un danno (moltiplicato per il numero degli anni). Per fortuna o purtroppo il principio del in re ipsa sul diritto d’autore è stato confermato da recenti sentenze della cassazione.

Data la totale buonafede, il nessun lucro da parte del blog, l’intenzione di evitare costose contese legali, limando e trattando, ci si è accordati per 400 euro con una rateizzazione diluita nel tempo. Cifra che considero eccessiva, come eccessiva è stata l’intera vicenda, ma che è frutto comunque di una leggerezza da parte mia, che però può essere di spunto o riflessione per tutto l’ambiente:

Insomma, prestiamo la massima attenzione quando usiamo qualche contenuto che potrebbe essere di proprietà altrui. In questo ambiente siamo tutti creatori di contenuti quindi consapevoli dell’importanza del tema. Tenendo presente che le leggi cambiano e dobbiamo stare sempre sul pezzo…

UNA PICCOLA RICHIESTA

Detto ciò, chiederò ai lettori del blog se se la sentono di contribuire al pagamento della cifra, tenendo conto che: non si tratta di una “chiamata alle armi”, neppure di un’emergenza economica. I suddetti 400 euro verranno pagati (con dolore) ma senza problemi di scadenza. Però…

LA MOTIVAZIONE 

Se in questi 10 anni di Ananas Blog avete goduto di un servizio di informazione gratuito, libero e indipendente unico nel suo genere…

Se avete consultato pagine e pagine che sono state parte di quel milione e 632.000 visite totali…

Se avete a disposizione una “libreria online” composta da più di 15.000 articoli…

Se vi siete incazzati perché non eravate d’accordo o avete gioito perché avete trovato una conferma ai vostri punti di vista e alle vostre speranze…

Se amate il brivido e, assieme al Blog, avete avuto il piacere sottile di viverlo in questi anni agitati…

Beh, allora è arrivato il momento di dare un piccolo contributo che sarà apprezzato e glorificato… 

Sarà sufficiente usare il pulsante per le donazioni in alto a destra,

oppure ricaricare una Postepay di cui fornisco qui gli estremi:

4023 6009 2319 1128  (allego anche il Codice Fiscale che a volte il tabaccaio lo chiede: GVLRRT63D18D704C)  

Non esagerate, mettiamo una base minima di 5 euro. Vi voglio bene

Anabas blog donazione diritto d'autore

Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

Enjoy la nuova trasmissione comica di Italia 1?

19 Gen
Francesca Manzini Instagram

Francesca Manzini Instagram (link al post)

Enjoy – Ridere fa bene, è una trasmissione in preparazione su Italia 1 e che sarà condotta  da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo (forse più da quest’ultima), in onda a febbraio 2020. Probabilmente si tratta del talent comico che era stato annunciato in modo assai generico alcuni mesi fa.

Notizie interessanti a riguardo sono arrivate da un post su Instagram (vedi qui) da parte di Francesca Manzini attrice comica in forte ascesa, nota anche per le imitazioni di Mara Venier, Simona Ventura, Asia Argento. Francesca farà parte del cast in tutte le puntate e nella foto posa sorridente di fronte alla scenografia della trasmissione.

Nel post sono citati come protagonisti anche Scintilla e Dino Abbrescia (Già Camera Cafè). Gli autori riportati sono Lucio Wilson e Fabrizio Testini (tutti e due della old school zelighiana), Fabio Alisei, Adriano Roncari.

Che si possa trattare di un talent è un’ipotesi valida. Wilson, Testini e la stessa Francesca Manzini, infatti, hanno fatto parte del progetto Amici Celebrities, una specie di talent alla Amici di Maria De Filippi in versione VIP. Per il resto si sa poco.

Intanto sono in dirittura d’arrivo i provini per la prossima stagione di Colorado, a Milano presso il Teatro PIME via Mosè Bianchi 94, il 21, 22, 28 e 29 gennaio. 

Ananas Blog 

Ricordando e riscoprendo Neil Innes

10 Gen
Neil Innes - Protest Song

Neil Innes – Protest Song

Ci ha lasciati da non molto Neil Innes cantante, musicista, comico, autore noto, tra l’altro, per le sue collaborazioni coi leggendari Monty Python. Tanto da essere riconosciuto dal gruppo stesso come “settimo Pyton”. I suoi inizi risalgono alla Bonzo Dog Band, un gruppo di rock psichedelico demenziale che partecipò anche a Do Not Adjust Your Set un programma per bambini che vedeva tra i protagonisti Michael Palin, Terry Jones ed Eric Idle che sarebbero diventati, appunto, nucleo dei Monty Python.

Innes era un talento eclettico la cui genialità si appoggiava su una forte preparazione musicale in grado di parodiare ogni genere e stile. Come nella formidabile Protest Song, scandita da orridi giri d’armonica e introdotta dalla fulminante dichiarazione d’intenti:

“I’ve suffered for my music and now it’s your turn.” 

Cambiando totalmente genere, non si può non ricordare l’unione tra Elvis Presley e Franz Schubert nella delirante Blue Suede Schubert (con echi di Roll Over Beethoven dei Beatles).

 

Invece prendendo di mira Elton John, Innes riesce a “rubargli l’anima” scrivendo una ballad  struggente anni ’70 che non avrebbe sfigurato in album come Goodbye Yellow Brick Road o simili, dove la parodia è spostata tutta sul look assurdo e gli occhiali a bicchiere.

Neil Innes fu anche l’artefice del singolarissimo progetto The Rutles, incredibile band parodia dei Beatles creata assieme al Python Eric Idle. Nacque all’interno della trasmissione Rutland Weekend Television e sfociò nel finto documentario All You Need is Cash, (PS con guest del calibro di George Harrison, John Belushi, Dan Aykroyd, Gilda Radner, Bill Murray, Ron Wood, Paul Simon, Mick Jagger…)

In questo caso da segnalare Cheese and Onions (formaggio e cipolle) cantata da un “John Lennon” ispirato e in preda a qualche trip psichedelico.

Insomma, Neil Innes se n’è andato ma il ricordo del suo genio è ancora vivissimo e, specialmente per noi italiani che l’abbiamo conosciuto poco, resta tutto da riscoprire.

Ananas Blog 

una Fantastica Michela Giraud per Amazon Prime

3 Gen
Un frame de La Fantastica Signora Giraud

Un frame de La Fantastica Signora Giraud

La Fantastica Signora Giraud è una web serie prodotta da Amazon Prime (il servizio di video on demand di Amazon) che vede come protagonista Michela Giraud, una delle più interessanti stand up comedian dell’ultima generazione.

L’operazione è di tutto rispetto poiché ha lo scopo di promuovere la terza stagione della serie tv La fantastica signora Maisel, storia ambientata alla fine degli anni ’50 in cui Miriam Midge Maisel  (una casalinga newyorchese di origine ebraica) ottiene un grande successo come stand up comedian.

“In occasione del lancio della terza stagione di #MrsMaisel, ci siamo chiesti cosa voglia dire per una donna fare stand-up comedy in Italia, oggi. Per trovare una risposta, abbiamo trapiantato a Milano il famigerato Gas Light di Manhattan in cui Midge si esibisce. E invitato Michela Giraud.” 

Il primo episodio “La dura vita del comico” (vedi qui) parla della durezza degli inizi con un parallelismo tra USA e Italia.

Il secondo episodio “Essere una comica donna” (vedi qui) ha una divertente digressione su tutti gli insulti ricevuti sui social (embedded qui sotto):

Il terzo episodio è “La famiglia” (vedi qui) in cui la Giraud racconta anche cosa significhi abitare a Roma Nord, con le reazioni dei genitori a una figlia comica.

Il quarto episodio è “i Ragazzi” (vedi qui) e compie una divertente panoramica sulla situazione sentimentale e i rapporti con l’altro sesso.

L’ultimo episodio uscito il 18 dicembre 2019  (vedi qui) s’intitola “L’amicizia” e, sempre partendo come spunto dalla “vita” di Mrs Maisel, giunge al ritratto delle terribili Psicofregne.

Bisogna dire che la performance di Michela Giraud è di ottimo livello come tempi comici (con uno stile personalissimo) e come presenza scenica e i testi sono molto belli, segnali questi di un’artista che è in crescita costante.

Interessante anche il fatto che una “major” come Amazon investa nella stand up comedy dopo che Netflix ha prodotto gli spettacoli di Saverio Raimondo, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario.

Fantastica Giraud!

Ananas Blog

Buon Natale e felice 2020

22 Dic

Un Buon Natale e felice 2020 a tutti. Ananas Blog riprenderà con l’anno nuovo, pubblicando solo quando c’è qualcosa di interessante di cui parlare. Anche perché i “lettori” ci sono a prescindere dalla frequenza dei contenuti, a volte con cifre imbarazzanti. Come le 16.979 visual di novembre (a fronte di solo 3 articoli pubblicati), con 3.126 visitatori cui va il saluto più sentito.

Ananas Blog 

i podcast e il futuro della comicità (2)

9 Dic

“I Podcast, format audio che possono essere scaricati in file mp3, rappresentano un fenomeno in forte crescita, per tanti motivi, tra cui soprattutto la facilità di fruizione e ascolto.” Proprio per questo abbiamo iniziato a recensire cosa si muove in questo settore col post La comicità può avere un futuro grazie ai podcast? 

Avrei qualcosa da dire show

Logo di Avrei Qualcosa da Dire Show

In questo articolo continuiamo ad approfondire l’argomento, in collaborazione con Maria Chiara Virgili, apprezzata podcaster col suo Avrei qualcosa da dire.

Maria Chiara lo definisce: “un mix fra comicità all’ordine del giorno (in sostanza dico tutto quello che gli altri pensano ma non dicono) ed esperienze di vita vissuta in chiave più seria!”

Cominciamo allora col segnalare qualche podcast interessante, partendo dalla cosiddetta stand up comedy (usando come riferimento la piattaforma Spreaker):

Tintoria 

Tintoria è il podcast di Daniele Tinti (ascolta qui) apprezzato stand up comedian con importanti passaggi televisivi.

Tintoria  si basa sulla formula talk intervista.

Tra gli ospiti Francesco de Carlo, Chiara Galeazzi, Claudio Colica, Valerio Lundini, Michela Giraud, Edoardo Ferrario, Luca Ravenna, Saverio Raimondo, Judah Friedlander, eccetera.

In cui si può anche scoprire l’esistenza della Garage Gang e del suo Essere Pelati

Ingranaggi

Ingranaggi Podcast

Satirico, format veloce e molto ironico (ascolta qui). Comico al punto giusto.

Dal 29 novembre ha iniziato la nuova stagione. Durante la puntata l’unico obiettivo è rispondere alla domanda: 

“Sapete cosa mi fa davvero girare gli ingranaggi?”. Così, in questo podcast, si finisce per parlare di tutto.

(Dal sito di Ingranaggi)

Il Pollaio 

Il pollaio podcastIl mondo visto dagli occhi di “Gallo” (ascolta qui)

Davvero divertente, arricchito con la tipica parlata e la tipica “erre” di Reggio Emilia (testa quadra). Di cosa parla? E’ lo stesso Gallo a dirci che…

“Lo show affronta gli argomenti più disparati: luoghi e viaggi, incontri, riflessioni, letture, film… Insomma, parlo di ogni cosa che reputo interessante, che magari non conoscete e spero catturi il vostro interesse.”

Non aprite quella bocca

Naked Panda Non aprite quella bocca coi Naked Panda.

Di cosa parla?  

Di cinema ovviamente. Ma anche serie tv e tutto quello che riguarda la cultura video pop&trash. “Non Aprite Quella Bocca!”, il primo podcast-show condotto dai Naked Panda, duo di videomaker…

Ovviamente di podcast di genere comedy ce ne sono tantissimi, quelli segnalati qui sono solo una piccola parte. Basta fare una ricerca per esempio su Podcast mania.

Monetizzazione

Il tema è interessante soprattutto se il nostro podcast, pian piano inizia ad avere un seguito. Auguriamo a tutti di poter collaborare con un brand automobilistico come Mini Electric, che ha prodotto il podcast Prime Svolte. Segnale che comunque il mercato si sta muovendo. Non a caso è scritto e realizzato da Rossella Pivanti (di “By my diary”) che avevamo segnalato nel post precedente.

Oppure “vendere” il podcast a qualche “major” come Repubblica.it o Audible (che sarebbe “Amazon”).

Invece per approfondire il tema e partire un po’ più dal basso, segnaliamo:

Come guadagnare coi podcast di Giulio Gaudiano.

La monetizzazione del podcast su Spreaker

PATREON il crowdfunding per monetizzare il nostro podcast.


Ananas Blog con

Maria Chiara Virgili
Avrei qualcosa da dire Show 
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