Sicilia Cabaret approda su Rai 2

5 Lug

Sicilia Cabaret (da ilgazzettinodisicilia, link all’immagine)

Sicilia Cabaret, format comico di grande successo a livello regionale sta per approdare su una rete nazionale, precisamente su Rai 2 in seconda serata, precisamente lunedì 16 e 23 luglio (vedi articolo su Il Gazzettino di Sicilia). La registrazione invece avverrà presso il Teatro di Verdura, (Viale del Fante, 70, Palermo, tel 091 6053353). 

“Per l’occasione un cast d’eccezione: Roberto Lipari, Peppe e Ciccio di Colorado, Danilo Vizzini, Lello Analfino con la band de I Tinturia, oltre, naturalmente, ai comici che hanno partecipato all’ultima stagione della trasmissione.”

“‘È la prima volta che uno show nato in una tv siciliana arriva con il suo format su una rete nazionale. Siamo grati e orgogliosi per questo’, commenta Tony Matranga del duo Matranga e Minafò, conduttore e ideatore del programma.”

Sicuramente un fenomeno che parte dal basso, che è riuscito a fare numeri importanti a livello locale su Antenna Sicilia e poi, a traino sugli spettacoli dal vivo. Questo è indubbiamente positivo e dovrebbe essere un modello anche per altri. La Sicilia è una fucina di talenti comici che adesso si possono esibire senza passare da selezionatori di altre regioni.

Visto che il fenomeno nascente mi era stato segnalato mesi fa, avevo dato un’occhiata al canale Youtube dove allora si potevano vedere le puntate intere. Lo stile rimanda a quello classico di Made In Sud (che iniziò anche lei in seconda serata su Rai 2): ritmo, tormentoni, personaggi. Una formula che probabilmente può ancora avere successo laddove in altri contesti si è esaurita o mettere in mostra gente che fa ridere il pubblico. 

Informazioni e prenotazioni per partecipare alla serata al Teatro di Verdura:
Convento Cabaret – 339.4443588
Ticketone – 091332508
Circuito Box Office Sicilia
Vivaticket – 892234 Ananas Blog 

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Saverio Raimondo rischia coi Razzi?

21 Giu

Saverio Raimondo a CNN (da Rolling Stone)

La notizia di partenza è che Saverio Raimondo (reduce dalla quarta stagione di Comedy Central News) affiancherà l’ex Senatore Antonio Razzi in una striscia satirica quotidiana, a partire da lunedì 25 giugno alle 20.20, sul canale 9 del digitale terrestre. Titolo: Razzi Vostri. E qui scatta un primo segnale d’allarme dato che un titolo così non sarebbe venuto in mente neanche a un Pingitore assuefatto a Youporn.

Detto ciò si tratta di un’operazione che può dare visibilità, ma che presenta dei rischi notevoli (non per Razzi, ma per Saverio Raimondo) addirittura dei trappoloni. Proprio per aiutare Saverio a uscirne come meglio si può, proviamo a tracciare una mappa delle trappole nascoste  nell’operazione “Razzi Vostri”.

In primo luogo c’è il rischio di essere cannibalizzato da un personaggio sopra le righe e dalle derive appositamente trash. Antonio Razzi è già stato preso di mira ampiamente da Maurizio Crozza che ne ha sottolineato l’ignoranza, le sgrammaticature, la furbizia. La trasmissione radiofonica La Zanzara (su Radio 24) ha fatto il resto sfruttandone tutte le doti di simpatico cazzaro, ex sciupafemmine e simpatizzante della Corea del Nord. Non c’è più nulla da dire se non replicare all’infinito cose già dette da altri. Gli appigli sono pochissimi.

Inoltre nessun attore sogna di duettare con Razzi. 

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Come sta cambiando la guerra tra poveri?

28 Mag

Comici si recano coi loro mezzi a una serata open mic

Una volta c’era la guerra tra poveri, adesso c’è la guerra tra disperati”.

Questa battuta fulminante è di un comico che ha voluto mantenere l’anonimato, ma che ci tiene a dire la sua sull’attuale situazione della comicità live. Il periodo storico è particolare: siamo a qualche anno dall’avvento della stand up comedy in Italia (e in pieno crollo degli scalettoni televisivi di prima serata). Cosa sta succedendo?

“Diciamo che la situazione è durissima. C’è molta offerta, i locali sono quello che sono. Più di tanto non riescono a darti. Al limite se mantieni le tue pretese non ti chiamano. Tra l’altro adesso anche solo su Netflix ti vedi tutti i comedian che vuoi…”

C’è da chiedersi, in un quadro di questo tipo, come stiano andando i cachet…

“Alcuni che fanno i comici credo siano ricchi di famiglia, altrimenti non si spiega. Il più delle volte se a qualcuno gli dai 50 euro, viene a sue spese e ti ringrazia pure. Perché altrove non le vedrebbe neanche. Una volta rifiutavi 100 euro un po’ schifato, adesso li prendi e ringrazi.”

Si sta muovendo qualcosa in seguito o grazie alla stand up comedy?

“No. Non sembra che la situazione migliori. Adesso se un ragazzo riesce ad assemblare una mezz’oretta davanti allo specchio, si butta sul palco e spera che succeda qualche botta di fortuna, se è originale o se si distingue dagli altri. Può succedere, ma è più probabile che no”.

E voi cosa ne pensate? Quadro reale o eccesso di pessimismo? 

Ananas Blog

Nicola Vicidomini torna al Teatro Vascello il 29 maggio 2018

19 Mag

Nicola Vicidomini in un intenso primo piano

Nicola Vicidomini, che Ananas Blog segue con attenzione, artista e pazzo assoluto (non si sa se in senso buono o meno) torna al Teatro Vascello di Roma a distanza di un anno dal debutto su questo importante palcoscenico. Vediamo di cosa si tratta:

In seguito ai più recenti successi e allo show che lo ha visto protagonista all’Auditorium Parco della Musica di Roma, martedì 29 Maggio, il più grande comico morente tornerà al Teatro Vascello con “Veni, Vici, Domini!”, spettacolo in bilico tra Scapezzo, trionfatore nella scorsa stagione e Fauno, nuovo attesissimo lavoro teatrale in corso d’opera.

Lo spettacolo è assimilabile a un excursus poetico senza alcun approdo, un continuo corto circuito che contempla il fallimento come condizione universale. «L’umorismo nasce dallo scontro tra quel caos che è la natura e il senso che la razza umana gli ha arbitrariamente impresso», sostiene Vicidomini.

La sua è una maschera contemporanea che si assume il fallimento di tutte le cose, rompe la logica e agisce in una dimensione senza tempo, prossima al dopostoria Pasoliniano. “Io in quanto uomo vado contro me stesso, in quanto animale faccio la cacca in miezzo alla via (…)”, fa dire al suo Zincaro, essere grottesco già protagonista di svariate edizioni di Colorado (Italia 1) e Stracult (Rai 2), che incarna in toto il suo fatiscente universo.

Amato da tanti addetti ai lavori e da un pubblico prevalentemente popolare, l’umorista rappresenta una garanzia di divertimento estremo nel rigenerare la grande tradizione del cabaret europeo dall’omologazione linguistica imperante.

Per Marco Giusti «è assolutamente imperdibile». Per Nino Frassica – con cui Vicidomini ha condiviso veri e propri assalti televisivi e radiofonici (non ultimi quelli di Programmone su Radio 2) – è una delle poche cose che valga veramente la pena andare a vedere. Il comico, in un flusso ritmato e musicale, corteggerà viecchie, si produrrà in romantiche chanson con versacci, diventerà produttore di fotoromanzi visionari realizzati con foto rubate da documenti scaduti e lapidi in disuso, impresario di cantanti strampalati, sponsor dello stesso spettacolo, politico, “un Satana” e molto altro.

L’evento chiude il tour primaverile che è partito con due sold out di seguito al teatro Zona Vomero di Napoli per proseguire con successo al Cicco Simonetta di Milano.

Costo Biglietti intero: 20 Euro. Ridotto: 15 Euro. Ridottissimo per gruppi di 10 persone: 12 Euro

Info e prenotazioni 06-5881021 06-5898031 botteghino@teatrovascello.it staffvicidomini@gmail.com

Bisio, le battute fuori posto, il SNL Italia e Bottazzi

13 Mag

Claudio Bisio, che simpatico copista

Ieri sera, guardando l’ultima puntata del Saturday Night Live Italia sul canale 8, è capitato di sentire Claudio Bisio, in apertura a un monologo sul Paradiso e l’Inferno, dire una battuta  che suonava più o meno così: “Quando morirò voglio morire come mio nonno che si è spento serenamente nel sonno e non urlando come i suoi passeggeri”. La battuta aveva due caratteristiche:

  1. Era scollegata dal contesto ed inserita lì forzatamente e con poca convinzione.
  2. Era uguale a quella notoriamente in repertorio a Duilio Pizzocchi nel personaggio del camionista  Ermete Bottazzi. 

Così è partito di slancio un Tweet: 

Un Tweet con la tipica diplomazia che contraddistingue Ananas Blog

La cosa risultava doppiamente antipatica poiché Bisio doveva conoscere bene la battuta di Bottazzi dato che era andata in onda a Zelig Circus (nel 2006) e ne costituiva addirittura l’inizio del monologo (Vedi qui).

Poi, approfondendo, risulterebbe che la battuta sia un classico dell’umorismo all’americana, un “joke” preso anche a esempio su come si costruisca una battuta (col meccanismo dello spiazzo) la cui origine risale a Will Rogers, attore e comico morto nel 1935:

Link sull’immagine di anteprima

Detto ciò azzardiamo alcune conclusioni sull’intera vicenda:

Duilio Pizzocchi è uno dei più apprezzati “Joke Man” che ci siano in Italia e uno di quello con maggior mestiere. Ci può stare che utilizzi degli standard comici, anche perché la battuta è stata contestualizzata bene nel personaggio del camionista. Meno interessante e fare un “copia e incolla” che stona come un Times Roman 18 messo in un testo tutto in Arial 12 (nella versione di Bisio).

Bisio da chi ha fatto copia e incolla? Dal pezzo visto allo Zelig Circus che conosceva bene per averlo condiviso sullo stesso palco? Oppure facendo il figo che conosce gli standard americani e li cita?

Ah, saperlo…

Addaturnà Luttazzi! (ovviamente)

Ananas Blog

Inquinamento, battute tossiche, sketch radioattivi

29 Apr
Discarica

Una discarica abusiva di residuati televisivi non a norma

L’inquinamento da comicità scaduta rappresenta un problema serio. Sembra che i residui di sketch, battute, monologhi e personaggi legati al passato possano rimanere nell’ambiente per un tempo imprecisato. Nonostante Colorado, Zelig, Made in Sud siano oramai aree dismesse o in fase di dismissione, lo smaltimento dei loro prodotti comici avariati potrebbe richiedere anni, addirittura decenni.

“Le falde acquifere della comicità italiana sono spesso infiltrate da materiale radioattivo tanto da precluderne la fruizione a un’ampia fascia di popolazione” ha dichiarato Luigi Rossi Penati, Alto Commissario per il Recupero della Risata Naturale.

Ananas Blog è sensibile alle tematiche ambientali legate alla eco-sostenibilità del cabaret, quindi fornisce qui una mappatura delle aree più a rischio:

SKETCH – Quasi tutti gli sketch comici prodotti in Italia presentano forti residui di tossicità. Non solo: quasi nessuno raggiunge  un punteggio sufficiente nella Scala Monty Python (che determina originalità ed efficacia di uno sketch). I residuati, dovuti ai vizi del passato, si possono classificare in:

  • Autocompiacimento (alla prima idea in sala riunioni si scoppia a ridere e si pensa di aver concepito una genialata) comportamento questo altamente radioattivo.
  • Serializzazione con lo stesso meccanismo ripetuto all’infinito.
  • Gag telefonate che già dopo 30 secondi capisci come andrà a finire (in certe zone sfortunate d’Italia c’è un’ampia fascia di popolazione che da 15 anni non rimane spiazzata).
  • Maschilismo diffuso (Misoginia 235 quasi tossica come il Plutonio).

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Cosa ci fa qua tutta questa gente?

19 Apr

Folla festante di visitatori di Ananas Blog capitati lì senza un motivo apparente

Cosa ci fanno 320 persone in una domenica di inizio aprile? Semplicemente generano 530 visualizzazioni sulle pagine di Ananas, blog che oramai viene aggiornato col contagocce e che ha già detto più o meno tutto ciò che voleva dire. Mentre il mondo che aveva iniziato a descrivere è ormai storia passata.

Eppure il blog continua a macinare visite giorno dopo giorno. A volte sulle 200, a volte sulle 300, a volte sulle 400 e oltre. Non cifre esorbitanti, ma significative tenendo anche conto del fatto che i temi trattati sono molto da addetti ai lavori.

Cosa spinge un tot di gente nel blog una domenica d’Aprile?

Intanto siamo arrivati a 1.512 articoli (una vera biblioteca online) e a 1.462.906 visite. Insomma Ananas Blog continua a stare sul pezzo, anche se fa di tutto per non esserlo. E’ attuale pur essendo obsoleto. Svolge il suo servizio a tempo pieno pur passando la maggior parte del tempo in relax.

Proprio nella giornata di oggi (come in tutte le altre giornate) stupisce la varietà di articoli visitati. C’è per esempio il cast di Zelig 2011; l’imperdibile recensione di Gianfranco Marziano; il ricordo dell’indimenticato Simone Tuttobene; l’omaggio alla grande Giovanna Marchini; Giorgio Montanini su GQ; insomma totale varietà di temi e avanti e indietro nel tempo.

Ananas Blog continua a sedurre, col fascino dei playboy leggermente annoiati e un po’ avanti con gli anni 😉 

Ananas Blog

Saturday Night Live la prima puntata

8 Apr

SNL Italia del 7 aprile 2018, Sguburra: la parodia di Gomorra e Suburra

La prima puntata del nuovo Saturday Night Live Italia del 7 aprile 2018, in prima serata su TV8, ha realizzato 432.000 spettatori e uno share del 1,8%. La trasmissione ha subito un bizzarro incidente (raccontato qui su Tv Blog): a un certo punto è ripartito un blocco di registrazione già andato in onda: La Maratona Mentana sulle analisi del sangue, le SNL News e lo sketch dei Terzo Segreto di Satira. La cosa probabilmente ha fatto saltare la parte con Alessandro Cattelan che era annunciato tra gli ospiti, ma che poi non si è visto. 

Detto ciò, i momenti più interessanti sono sembrati: il monologo di Claudio Bisio sul frate e il ranocchio (con spiazzo finale) la parte migliore di tutte come scrittura; la parodia dell’Isola dei Famosi col Commissario Rex al centro di ogni polemica dei naufraghi; la “pubblicità” dell’amico di colore da usare per non fare la figura dei razzisti, a opera del collaudato Terzo Segreto di Satira; lo sketch sugli uomini primitivi che scoprono la democrazia per la prima volta; il tema delle molestie sessuali col menage tra Vanessa Incontrada e Alessandro Betti.

Più difficili le situazioni con gli ospiti (con l’eterno problema di far interpretare loro battute e gag che escano dal livello interpretativo amatoriale) a parte l’entrata “ignorante” di Mangoni su Giorgia che è sembrata la più efficace. In generale c’è stato un miglioramento rispetto alle precedenti versioni del SNL italiano, anche se la via alternativa verso un nuovo tipo di intendere la comicità sembra ancora lontana. 

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In partenza il Saturday Night Live su Tv8

3 Apr

Il cast del nuovo Saturday Night Live (da Sorrisi e Canzoni TV – link sull’immagine)

E’ arrivato il momento della nuova, attesissima versione del Saturday Night Live Italia, che andrà in onda su Tv8 in prima serata a partire da sabato 7 aprile per 6 puntate (e di cui si era accennato qui). Il capocomico sarà Claudio Bisio. Vediamo quali sono le novità più interessanti del cast (leggi articolo su Sorrisi e Canzoni Tv). In primo luogo alcune certezze consolidate dello sketch comico come Alessandro Betti e Marta Zoboli, poi Mary Sarnataro già apprezzata a Colorado e Le Iene. 

Il resto del cast è più giovane, ci sono i Trejolie, trio che ha vinto a sorpresa la finale di Italia’s Got Talent del 2017, e il monologhista Francesco Arienzo che nella stessa edizione arrivò secondo (ne abbiamo parlato qui), poi c’è Mirko Darar (anch’egli finalista a IGT 2017), infine Annagaia Marchioro, attrice teatrale uscita dalla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.

“Vedremo parodie di trasmissioni di successo, il Tg di satira «Weekend Update» ed esilaranti contributi video. Stessa ricetta della versione americana, insomma, adattata al gusto e alla tradizione comica italiana.”

C’è anche Rocco Tanica!

Tutto si deciderà sulla difficile linea dello sketch…

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Le battute non hanno diritto di controreplica

26 Mar

Fiumi di repliche alle battute scritte

Uno degli aspetti più bizzarri di chi scrive battute online è il prendersi un po’ troppo sul serio.  La satira su web, forse, ci ha fatto credere di essere un po’ tutti dei piccoli Woody Allen dal genio riconosciuto a livello mondiale. Invece, sulle battute, dovrebbero esistere solo due fattori:

  1. La battuta.
  2. La reazione del pubblico (di apprezzamento o di rifiuto).

A traino della reazione del pubblico può esserci qualche improvvisazione, ma questo riguarda gli spettacoli live e fa parte del bagaglio tecnico di un comico. Laddove la battuta è scritta, c’è qualcuno che l’ha scritta e c’è qualcuno che la legge. La megalomania dei battutisti satirici porta a rifiutare le reazioni dei lettori. Porta a replicare alle loro reazioni (cosa insopportabile davvero). Facciamo alcuni esempi:

Qualcuno si è offeso

Il battutista online scrive post su post per sputtanare coloro che si sono offesi leggendo le loro battute. Così li fa passare per ipocriti e bigotti e stupidi… Amico mio: se qualcuno si è offeso è perché tu hai scritto delle cose che risultano offensive per il suo l’universo di valori. Se ha frainteso è perché ciò che hai scritto gli è risultato incomprensibile, non si è piegato in due dal ridere ed era nel suo pieno diritto.

Qualcuno replica

Il battutista online si indigna se qualcuno replica alle sue battute, soprattutto se riguardano temi scottanti come la politica. Se per esempio la battuta riguarda i 5 Stelle o il PD, scandalosamente qualcuno dei 5 Stelle o del PD si risente e si dà da fare per sfanculare l’autore… Amico mio, se scrivi battute che sono degli editoriali in miniatura, aspettati pure che qualcuno “apra il dibattito”.

Trollare 

Battute provocatorie possono generare una risposta forte (per esempio se si fanno su chi è appena morto)… Amico mio, premesso che non sei un genio della provocazione e neanche del black humor, altrimenti a quest’ora saresti a Hollywood o a sceneggiare per Netflix, la tua provocazione che cos’era se non una trollata? Le risposte che ricevi sono risposte a una trollata. Semplice no?

Non fa ridere

Di fronte a questa semplice reazione, ci si inchina, la si prende in saccoccia e la si porta a casa. E’ un verdetto che va rispettato… Amico mio, non fare come certi comici scadenti che di fronte a una serata andata male se la prendono col pubblico.

Appurato che esistono solo due fattori (la battuta e la reazione alla battuta), appurato che di Woody Allen non ce ne sono, qualsiasi reazione a una reazione del lettore è fuori luogo. Figuriamoci poi quelli che fanno lo screenshot per sputtanare l’utente insoddisfatto, quelli che lo bannano, quelli che cercano di dimostrare quanto idioti siano gli altri paragonati al loro indiscutibile genio.

Non siete Woody Allen, questo si è capito. 

Ananas Blog

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