Zelig Event la seconda puntata

10 Dic

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La puntata numero 2 di Zelig Evento, di venerdì 9 dicembre 2016, ha totalizzato 3.094.000 spettatori e uno share del 14,9%. Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Dopo aver visto Challenge 4 (leggi qui). Zelig Event appare come un’oasi di buon gusto e qualità, pur mostrando inevitabilmente il peso dell’invecchiamento e del tempo passato su tutta la line up artistica. Vediamo cosa è successo: demasiado corazon con De Sica e Hunziker, bacio, I Beoni Alessandro Squillace e Andrea Carlini. Maurizio Battista monologo: i romani al concerto di Mozart. Il clamoroso cinema polacco con Leonardo Manera e Claudia Penoni (Kripztak e Petrektek), discorso celebrativo finale. Filastrocca Milanese della Hunziker. Teresa Mannino monologo vintage. Aldo Giovanni e Giacomo con lo sketch storico del tram.

Davide Paniate intervista un regista inglese che è Federico Basso doppiato da Alessandro Betti. Ritornano Aldo Giovanni e Giacomo, promo del film Fuga dal Reuma Park. La Hunziker fa il cammello assieme a Giovanni. Nuzzo e Di Biase a letto. Giuseppe Giacobazzi standing ovation (grazie, sembrate pagati) monologo sullo shopping online. La sketch-com in auto: Pit Stop con I Boiler e Alessandro Betti. Christian De Sica interpreta la sigla di Studio Uno. I Beoni 2, battuta su Lapo Elkann.

Angelo Pintus (a sorpresa): ormai sono un Milf. Le Milf sono meravigliose. Promo della tournee teatrale. Raul Cremona col classico Silvan (sono qui con Johnny Dorelli e Lola Falana). La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare in seguito: l’esordio di Federica Ferrero, la seconda performance dell’ottimo Vincenzo Albano, le Sorelle Campanella.

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Challenge 4 la prima puntata

5 Dic
Ema Stockholma veglia sul cabaret

Ema Stockholma veglia sul cabaret

Lunedì 5 dicembre 2016, su Rai4 in prima serata, è appena andata in onda la  puntata d’esordio di Challenge 4, sfida comica che fa parte, assieme ad Ah Ah Car, del pacchetto di nuove proposte volte ad attirare un pubblico giovane verso la rete. E’ una sfida tra comicità tradizionale e quella degli youtuber.  Alla conduzione la dj Ema Stockholma. Due palchi: uno patrocinato da Matranga e Minafò e l’altro da Marco Capretti e Santino Caravella.  Vediamo cosa è successo: ospiti Sergio Friscia, Barty Colucci, Angelica Massera, Michael Righini (in agenzia con Francesco Facchinetti). I comici tradizionali vengono definiti “battutari”. Nell’altro palco ospiti: Lilly Meraviglia Gigi e Ross e il Pancho. Matranga e Minafò si definiscono capitani del cabaret (standard del cabaret: “lo sfottò alla conduttrice”), poi un video di Lilly Meraviglia.

Sebastiano Picone direttamente da qualche talent con un buffo travestimento un cd in fronte e chitarrina, poi un video de Il Pancho. Matranga e Minafò: “Due cassaforti si incontrano: che combinazione”. Sfottò alla conduttrice 2, poi il “tormentone”: entra uno vestito da bambino con pupazzetto e fa un gioco di parole. Entra due volte. Video di Angelica Massera sui modi di ridere. Per il cabaret: il mimo interpretato da Piero Massimo Macchini. Un video di Michael Righini. Altro standard del cabaret definito “skeccettone”: i 4 Gusti fanno i drogati. Per il web: Claudio Colica, con “Le coliche” e il video “Fascisti ingenui”. Uno sketch veloce. Matranga e Minafò lanciano lo standard del cabaret “La sporcatura” cioè: entra uno e un altro e si freezano. Lezione di siciliano per Ema: stiamo in piazza diventa “sta minchiazza”.

Web: Casa Surace. Gianluca Giugliarelli il divorziato che fa un pezzo quasi lungo. L’uomo del nord. Video del web. Tormentone 3: L’aquila = Là qui là (un omaggio ai Mammuth?). Kate Masazza (in scuderia con Francesco Facchinetti). Viene lanciato il “Monologo in rosa”: Giovanna Criscuolo che dice una battuta e basta. Poi viene lanciato “il monologo al femminile, la stand up all’americana”:  Michela Giraud su vestiti e taglie.  Video coi Nirkiop (in scuderia con Francesco Facchinetti). La cronaca di Ananas finisce qui (e sono passati appena 40 minuti.

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La stand up comedy al teatro Franco Parenti di Milano

4 Dic
La locandina della stand up al Franco Parenti

La locandina della stand up al Franco Parenti

La stand up comedy, laddove ci sono dei giovani e sopra di tutto degli emergenti, sembrerebbe un genere più adatto al piccolo locale col palchetto e i tavolini attorno. Però sta iniziando a riempire anche i teatri. Come sta succedendo al prestigioso Teatro Franco Parenti di Milano, nella sala Cafè Rouge (vedi qui) che ha una capienza di 110 posti. Però ci sono i tavolini e la possibilità di consumare.

I Comici organizzatori della rassegna sono Luca Ravenna e Giuseppe Sapienza, mentre il cast oltre ai due organizzatori, è composto da: Edoardo Ferrario,  Stefano Rapone, Francesco Frascà, Renato Minutolo, Daniele Tinti, Stefano Gorno, Carmine Del Grosso, Nicolo Falcone, Francesco Brandi, David Shushan.

Le date organizzate fino ad oggi sono state il: 27 ottobre, 10 novembre, 24 novembre 2016. Tutte, anche un po’  a sorpresa, sono andate sold out. Le serate hanno la seguente struttura: 3/5  minuti di apertura da parte di uno dei due comici organizzatori, tre comici che propongono monologhi dai 20 minimo ai 30 minuti massimo, breve chiusura da parte del comico presentatore.

La prossima serata in programma è giovedì 15 dicembre, con Giuseppe Sapienza, Nicolò Falcone e Stefano Gorno (apertura di Luca Ravenna). Mentre sono in cartellone le date del 25 gennaio e 23 febbraio 2017.

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Zelig Event prima puntata

2 Dic

il palco di zelig Event

La prima delle 4 puntate di Zelig Event, del 1 dicembre 2016, su Canale 5, ha realizzato 3.671.000 spettatori e uno share del 16,8%. Alla conduzione Christian De Sica e Michelle Hunziker. Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: dietro le quinte con balletto tra De Sica e la Hunziker. L’onore dell’apertura è per I Beoni (Andrea Carlini e Alessandro Squillace) a schiaffo. Flavio Oreglio col momento catartico, una poesia a testa letta anche dai conduttori. Ale e Franz con gli anziani (quando sei partito il farfallino era un bruco). Raul Cremona col suo Jacopo Ortis, attore che alla fine dice una barzelletta. Teresa Mannino fa un monologo sulle differenze tra adesso e gli anni ’70. Christian De Sica canta New York, New York. Réunion dei Pali e Dispari con Capsula e Nucleo.

Mr Forest con un gioco di magia basato sui candelotti. Pit Stop, sitcom video girata in macchina, con I Boiler: Alessandro Betti, Federico Basso, Davide Paniate, Gianni Cinelli. Momento musical: nei panni di Satine del film Moulin Rouge, la Hunziker canta Diamonds are a girl’s best friend e balla su Roxanne cantata da Sergio Sylvestre. Antonio Ornano sui problemi di coppia.

La cronaca di Ananas finisce qui. Da segnalare, oltre ai senatori, la parte dedicata alle novità: Ale Baldi con Segreti e Sospetti, le Sorelle Campanella cantanti stile old style con doppi sensi, Vincenzo Albano agente di spettacolo.

Recensione: lo vedi? Qua una volta era tutto laboratori.

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Il lato oscuro di Zelig: le “vittime”

29 Nov

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Questo articolo fa parte delle celebrazioni per i 20 anni di Zelig, del quale la cosa più interessante è indubbiamente il lato “nero”. Il 1° dicembre inizia la prima delle quattro puntate di Zelig Evento, ma questo non è interessante (il prossimo comico è… eccetera, eccetera). Il lato “dark” è una creazione originale dei leader Gino Vignali e Michele Mozzati (Gino & Michele) cui i quadri minori si sono adeguati. Per comprendere questo post occorre aver letto: I comici trattati come bambini…Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro.” E aver letto anche Il lato oscuro di Zelig: cattiveria o necessità di management? “Ai comici Zelig venivano somministrate dosi di dolore e sofferenza inutili, inutili poiché non servivano a migliorare lo show, piuttosto sembravano inflitte senza uno scopo pratico”.

LE VITTIME il sistema Zelig, basato su tre pilastri (1. Tenere le persone nel mistero, 2. Indurre frenesia produttiva, 3. Infliggere sofferenza emotiva non necessaria) provocava delle vittime. Era inevitabile. Qualsiasi sistema ne crea un certo numero. Però ci sono delle caratteristiche che sono tipiche della vittima zelighiana:

  • Può essere un bravo comico oppure un comico improbabile, non importa. 
  • Deve avere l’ansia di raggiungere ciò che non raggiungerà mai.
  • Deve starci male, essere sottoposto a periodici up and down di umore.
  • Deve tornare periodicamente, seguendo certi input che gli vengono dati.

La vittima può uscire per certi periodi dal suo status, ricaderci ogni tanto o non caderci più (in alcuni casi, andarsene gli risolve la crisi e spalanca le porte al successo personale). La vittima può anche andare in televisione (a sprazzi) ma ciò, strano a dirsi, lo vittimizza ancora di più. I casi peggiori, ovviamente, sono quelli cronici.  La Direzione Artistica ha già deciso che non punterà su di loro, ma li guarda agitarsi, dibattersi anche per lunghi periodi (anche per 10 e più anni) senza intervenire. Anzi, la Direzione Artistica sembra fare il necessario per spingere quelle persone verso lo status di vittima cronica.

Requisiti: per fare sì che il “mercato delle vittime” prosperi occorre non provare empatia verso le persone. L’ideale sarebbe percepirle come sagome di cartone intercambiabili. Se ci fosse empatia ci sarebbe rispetto e ognuno riceverebbe le informazioni giuste (tu ci interessi, tu no, tu torna tra un anno, tu farai 5 puntate, tu 10…) e ognuno potrebbe metabolizzare i dati di fatto. La vittima invece è costretta a metabolizzare le false speranze. La dirigenza sublima tutto ciò nell’aggettivo “stronzo”. Essere “stronzi” è qualcosa di cui in fondo ci si compiace, anche se potrebbe nascondere (non lo sapremo mai) una cattiveria d’animo molto meno simpatica. Continua a leggere

Colorado 25 novembre ultima puntata

25 Nov
Luca e Paolo

Scene così per un po’ non ne vedremo più

L’ultima puntata di Colorado del 25 novembre 2016 ha realizzato 952.000 spettatori share del 3,5% nella parte Colorando e 1.373.000 spettatori e uno share del 6,3% nella stessa trasmissione (dovrebbe essere una media del 4,9% circa). Curiosamente Nemo, su Rai 2, ha realizzato più o meno gli stessi numeri di Colorando (906.000 spettatori e il 3,4% di share) pur presentando cose tipo: un servizio da Mosul. Segnaliamo anche che il prestigioso blog Davide Maggio ha iniziato a segnalare l’anomalia (vedi qui) mentre riportando solo la seconda parte gli ascolti risultavano più alti, ma ovviamente “gonfiati” (che abbiano influito le segnalazioni dell’Amministratore di questo blog? Ah, saperlo…). Un invito alla Colorado Film a Mediaset a Publitalia (o chi per loro): non sarebbe meglio, dalla prossima volta, evitare gli spacchettamenti su una trasmissione che è un tutt’uno? A tutela degli investitori, ovviamente.

Qui su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Da segnalare la presenza de I Camillas autori della sigla e il ritorno di Paolo Ruffini in promozione al film di Natale (Natale a Londra, Dio salvi la Regina) cui facciamo un in bocca al lupo  Ci segnalano invece che, tra coloro coinvolti all’inizio, quelli che hanno fatto una o zero puntate sarebbero all’incirca il 20% del cast. Risulterebbero a zero puntate I Tracataiz, Andrea e Simone, Milani e De Santis, Federica Ferrero, Jurij Mascherpa, Giancarlo Barbara.

Ora però siamo nel futuro, vediamo come sarà (leggi qui).

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E se domani? … Cosa ci aspetta nel futuro?

24 Nov
un personaggio del futuro? (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

un personaggio del futuro? (dal sito di immagini gratuite https://pixabay.com/)

Antefatto: ci sono alcuni comici giunti da poco sulla scena (ma non facciamo i nomi) che appartengono a un genere di comicità molto in voga soprattutto all’estero (ma non citiamo il genere). Questi comici, soprattutto uno (non facciamo il nome) provocano reazioni rabbiose, stroncature, insulti, auguri di una brutta fine professionale, reazioni quasi sempre anonime. Andiamo però oltre.

Proviamo a cambiare prospettiva: a chi gioverebbe? Anzi, mettiamo che la cosa sia già successa: il comico tal dei tali e il comico tal altro sono in miseria e friggono patatine nei fast food o nelle sagre. Finiti. Dimenticati. Ci siamo liberati dalla loro presenza ingombrante. Possiamo ragionare sul futuro a mente fredda. Cosa ci aspetta? C’è qualche possibilità di rinnovamento o di cambiamento? Si aprono nuovi orizzonti?

Possiamo notare che si stanno moltiplicando le situazioni di “comparsata gratuita” con l’allargamento della formula “talent” a un numero crescente di format, quindi a sempre più comici. Il meccanismo azzera tutto: il veterano, il professionista messi assieme al neofita (che si esalta e dice: che bella opportunità che mi avete dato) i neofiti arrivano in massa. Saranno sempre di più di stagione in stagione (se continua così). Gente a cui vendere un corso o uno stage? Saranno loro l’indotto? Sarà un cane che si morde la coda e poi se la mangia? Continua a leggere

La prima serata Rai da Sbandati ad Ah Ah Car

22 Nov
Filippo Giardina a Sbandati in prima serata

Filippo Giardina a Sbandati in prima serata

Ieri sera c’è stata la puntata di esordio di Sbandati promosso in prima serata (15 minuti a partire dalle 21.05), dove rimarrà per 15 giorni, fermo restando l’appuntamento del martedì in seconda serata.  Sbandati interessa al blog per la presenza del comedian Filippo Giardina fondatore di Satiriasi e anche di Velia Lalli (sempre proveniente da Satiriasi), nonché per gli ex Made in Sud Gigi e Ross alla conduzione. Con Giorgio Montanini (Nemo) sono tre i comedian provenienti da quel gruppo che se ne stanno in prima serata. Eppure, meno di tre anni fa, un autore di Colorado mi sentenziò “La stand up comedy non andrà MAI in tv, in Italia (con mano sulla spalla e tono paterno di chi ha capito tutto e spiega a chi non ha capito niente).

Sbandati può non piacere, può essere considerata troppo “pop” per un duro e puro come Filippo Giardina. Però indubbiamente è una seconda serata di Rai 2 che, finalmente, funziona e ha un buon ritmo, dopo le prestazioni deludenti dei vari Sorci Verdi e Razzi Laser eccetera.

lo zimbello e i conduttori che si fingono schifati

lo zimbello e i conduttori che si fingono schifati

Ieri sera su Rai 4, ore 20.30 è andata anche in onda la prima puntata di Ah Ah Car, trasmissione comica girata in macchina e condotta da Sergio Friscia e Barty Colucci (da RDS). Ah Ah Car (richiamo a Bla Bla Car) è il primo dei quattro format che hanno come capoprogetto Paolo Mariconda e che dovrebbero contribuire a rinnovare Rai 4 e a orientarla di più verso i giovani. Il secondo sarà Challenge 4 (di cui abbiamo parlato qui). Che dire… Sembrerebbe una corrida comica con una forte presenza di “freak” o “Zimbelli” che vengono dileggiati dai conduttori (tipo una signora anziana che poi viene abbandonata su una panchina) e l’inserto di qualcuno magari un po’ più bravo. Da segnalare Matteo Colucci che ha già partecipato a Eccezionale Veramente con un pezzo di Carlin – Viglianese.

Sembrerebbe appunto una Corrida o meglio una C. Orrida (dove il C puntato sta per Comicità e Orrida è l’aggettivo). Sembrerebbe qualcosa che induce negli animi più sensibili a una malinconia senza fine. Sembrerebbe qualcosa che c’entra poco col giovanilismo, piuttosto già datata, che sarebbe stata forse un’innovazione su Happy Channel nei primi anni 2000. Sembrerebbe… poi magari non sarà così. Diventeremo tutti zimbelli per un minuto? Ah, saperlo…

PS: aggiornamento: “Ah Ah Car ha ottenuto 88.000 spettatori con lo 0.3%” “Sbandati segna 889.000 spettatori con il 3.12%.” (fonte Davide Maggio).

Ananas Blog.

17 novembre 2016: Colorado versus Giorgio Montanini

18 Nov

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La puntata di Colorado del 17.11.2016 ha fatto 1.243.000 spettatori, share 4,53% nella parte Colorando e 1.549.000 spettatori, 7,26% di share nel programma (facendo la media verrebbe fuori un 5,8%). Curiosamente la puntata è andata in sovrapposizione con un monologo satirico di Giorgio Montanini, all’interno di Nemo, in prima serata su Rai 2 (spostato al giovedì e in risalita di ascolti). Su Tv Blog il live completo. Oppure su Marida Caterini. Vediamo cosa è successo: Max Pieriboni, il wrestler Black Pittbull ha l’onore di aprire. Guest Elena Morali. Paolo Franceschini con la chitarrina e i calembour demenziali. Ria Antoniou in versione abitino nero, Claudia Lauretta imita Sgarbi. Sigla. Max Cavallari designer milanese (quelli che vanno al mare si chiamano bagnanti, quelli che vanno in piscina si chiamano piscianti). Hermes e Titina, poi Gianluca Impastato con la saga del Grande Fratello Vip.

Pino e gli Anticorpi Marina Militare (combatte sui dragamine? Dragon Ball). Lupetto Esploratore Perfetto con Scintilla, con guest Luca e Paolo. Cristina D’Avena: Kiss di Prince mixata con Memole. I Panpers fanno un po’ di sociologia. I Pantellas. Nando Timoteo con le news e Lauretta imita Trump che ha la voce di Renato Pozzetto (con alle spalle Ria Antoniou). Scintilla ed Elena Morali. I The Jackal in video con la via del Kinder Bueno.   Continua a leggere

Il lato oscuro di Zelig: cattiveria o necessità di management?

16 Nov

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Zelig festeggia 20 anni di tv e questo blog celebrerà l’evento a modo suo raccontandone gli aspetti più oscuri e controversi. Per proseguire occorre aver letto l’articolo: I comici trattati come bambini (quando cominciò tutto) in cui si precisa che: Cosa significa trattare i comici come bambini? Significa nascondere delle informazioni, tenerli all’oscuro, a volte mentire apertamente allo scopo di ottenere qualcosa da loro. Questo concetto è importante per cercare di comprendere a pieno l’aspetto “nero” dell’allegra banda di viale Monza 140, Milano. (NOTA: questo post ha contenuti che potrebbero risultare deprimenti. In effetti, lo sono).

Un fulmine a ciel sereno – il 19 maggio 2010, totalmente inaspettato, nasceva Ananas Blog, che esordiva con un articolo intitolato: “2005/2006 una stagione terribile” (leggi qui il post) primo della serie dal tema: “Zelig, la creazione  artificiale dell’ansia”. Era imperniato sull’episodio della copertina di Sorrisi & Canzoni TV che era stata dedicata ai nuovi comici Zelig Off (allora su Canale 5 e rampa di lancio per il Circus, quindi per il grande successo). Una parte di questi comici non fecero la trasmissione però furono lasciati “macerare” fino all’ultimo nell’attesa. Nel post si osservava in modo profetico che:

L’ansia è una forma di sottomissione: più uno sta male, più tenterà di alleviare il dolore gettandosi sul prossimo provino, sul prossimo laboratorio, sperando di trovare sollievo al male, alla frustrazione, alla disperazione. Questo crea una grande riserva di manodopera gratuita da cui attingere quando serve, un monopolio di “alberi da frutto” su cui allungare la mano solo quando c’è qualche frutto succoso che è maturato, ma che poi lascia marcire tutti gli altri sui rami.

Da allora questo metodo si è espanso e, mentre l’impero Zelig andava verso un lento declino, veniva adottato  anche da altre realtà comiche.  I progenitori sono indubbiamente Gino e Michele (i leader di Zelig) a cui il blog riconosce il merito di un’invenzione  che è così funzionale da poter essere usata anche altrove senza l’intervento di chi l’ha creata. Il metodo, da un lato, ha delle caratteristiche che assomigliano a quelle di altre attività produttive (per esempio:  i talent) e, dall’altro, possiede delle peculiarità uniche e originali. Continua a leggere

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