I comici italiani si uniscono con “Comic-19, contagiatevi di risate”

13 Mar

Riceviamo dall’amico Cesare Gallarini la notizia di un’interessante iniziativa, premesso che in questi tempi difficili stiamo dando spazio al “sotto dramma” dei comici e degli addetti agli spettacoli dal vivo (vedi qui e qui). Vediamo di cosa si tratta a partire dalle motivazione:

RidoRadio

È un momento molto delicato per il nostro Paese, anche per il settore intrattenimento e piccolo palcoscenico. Molti comici italiani sono in questo momento (oltre a molti in tutto il Paese) completamente fermi, impossibilitati ad andare “in scena”, potremmo dire che siano agli “arresti domiciliari”. 

Pertanto, molti comici “famosi” e meno “popolari”, ma ugualmente di indiscussa capacità e professionalità, hanno deciso di non rimanere in “silenzio”, ma di mettersi al servizio della collettività con l’arma che meglio sanno gestire e diffondere: una “contagiosa” sana risata.

La trasmissione “Comic-19 contagiatevi di risate” andrà in onda sulla piattaforma web RIDORADIO dal 16 marzo, allo scoccare di ogni ora.

Il programma sarà presentato da Cesare Gallarini… un pilota costretto a volare da mesi sul suo Piper… a causa del coronavirus… Senza perdersi d’animo si mette in contatto con i suoi amici comici.

 Il cast artistico è di sicuro importante: 

Stefano Chiodaroli, Claudio Batta, Alessandra Ierse, Viviana Porro, Franco Rossi, Roberto de Marchi, Carletto Bianchessi, Giancarlo Dilà, Tony Rucco, Rosy Cannas, Margherita Antonelli, Marisa Rampin, Kalabrugovic, Enry Zaffa, Riky Bokor, Norberto Midani, Michele Cesareo, Enrico Beruschi, Beppe Altissimi, Bruce Ketta, Enzo Polidoro, Marco della Noce, Gigi Rock, Eugenio Chiocchi, Eraldo Moretto, Vanessa Giuliani, Cesare Gallarini, Stefano Gallarini, Beppe Lodetti, Carlo della Santa e molti altri…

Per ascoltare il programma:

Produttori: Gianni Demarin e Roberto Magani per Inmedia

Contatti:

Redazione: Cesare Gallarini 3355317488 – cesaregallarini@gmail.com

Produttore: Gianni Demarin 3348005906 – gianni.demarin@inmediaitalia.it

Produttore: Roberto Magani 3518004692 – roberto.magani@inmediaitalia.it

Ananas Blog

Un docufilm su Spettacoli Live e Coronavirus.

11 Mar

da Pixabay.com (Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

Segnaliamo l’interessante iniziativa di un docufilm: “Sbaci & Avambraccioni – gli artisti al tempo del Corona Virus” promossa da Eugenio Chiocchi (veterano della comicità dal vivo) tramite la compagnia SeriamenteComici. Inizialmente doveva avvenire attraverso un evento live, poi reso impossibile dall’aggravarsi dell’epidemia da Corona Virus.

Lo scopo è “Lasciare una traccia, un messaggio, una testimonianza, dare voce a chi non ha voce” dichiara Eugenio Chiocchi. Infatti l’attuale (e legittima) sospensione degli spettacoli live sta generando un dramma che rischia di passare in totale silenzio: quello dei comici che vedono sottratta la loro principale fonte di sostentamento. Ovvio, oltre al comico c’è tutto l’indotto e i lavoratori che ne fanno parte (vedi anche articolo precedente).

Eugenio Chiocchi

Questa “scomparsa” nella percezione comune dipende da tanti fattori. Quello principale, credo, sia dovuto al fatto che il comico sia visto come il buontempone ilare che (probabilmente) è ricco di famiglia oppure lo fa come dopolavorista; un produttore di gag superficiali e spensierate. Si ignora che il cachet per una serata spesso va a coprire l’affitto, la rata del mutuo o la spesa e che anche una singola cancellazione può generare seri problemi.

Detto ciò il docufilm sarà composto da contributi video da parte di addetti ai lavori (“che vogliono portare la loro testimonianza con una gag, una faccia, una trovata, un silenzio, un mini numero”) che verranno montati e che verrà diffuso nel modo più ampio possibile. Come testimonianza, appunto, a riempire un vuoto.

“Sono già arrivati una quindicina di video, non solo di comici, ma anche di musicisti, segretarie di produzione, operatori di teatro per ragazzi, fonici. Dovremmo arrivare a un 30 video e c’è del materiale molto interessante” ci ha detto Eugenio Chiocchi.

E sarebbe comunque un primo passo per uscire dall’attuale oblio.

Ipotesi intervento video:

Ciao mi chiamo Chiocchi e faccio il comico dal 1977, da allora non ha mi fermato niente neanche mia suocera, neanche Bush, neanche le cavallette, ora il coronavirus mi ha bloccato in casa, ma non mi ha bloccato il mio intelletto. Viva la vita

Altra ipotesi:

Ciao mi chiamo Pingo Pallo faccio il clown al circo Capanno. il coronavirus mi ha bloccato e da 15 giorni non lavoro e non guadagno.

Insomma, l’importante è sottolineare il proprio ruolo e l’effetto della crisi sull’attività lavorativa.

Per chiarimenti, info ed invio riprese: Eugenio Chiocchi 335 6634207 

Aggiornamento: il video è online (forse ne seguiranno altri) per vederlo andare su Youtube o fare click sull’immagine qui sotto:

Ananas Blog 

Crisi spettacoli dal vivo e Coronavirus: che fare?

6 Mar
Auditorium vuoto

Auditorium vuoto (da Pixabay.com: Libera per usi commerciali. Attribuzione non richiesta)

Stiamo vivendo nel clima drammatico e surreale, di una crisi “virale” che fino a poco tempo fa sembrava appartenesse solo ai film catastrofici o a qualche lontana zona del terzo mondo. In un quadro generale in cui il nostro paese (così come il mondo intero) rischia una recessione senza precedenti, uno dei settori più colpiti è quello degli spettacoli dal vivo.

Questo a cascata coinvolge  tutto ciò di cui vivono i comici: spettacoli live, convention, serate di piazza, eventi di ogni tipo, corsi e docenze, per arrivare alla TV. Infatti il Coronavirus ha impattato sulle registrazioni della nuova stagione di Colorado. Dal sito TicketOne si può notare come tutte le date siano state cancellate fino al 25 marzo (vedi qui) in attesa di sapere quando verranno recuperate, sembra che finora sia stata registrata una sola puntata delle 8 previste.

Da TicketOne (link sull’immagine)

La comicità ha bisogno di un pubblico e gli assembramenti, in epoca di contagio, devono essere evitati. Ciò porta a un risultato devastante: il totale annichilimento della possibilità di lavorare. Con l’aggravante di un settore marginale, di cui nessuno sembra occuparsi anche per colpa della sua mancanza di “peso specifico”.

Ananas Blog ha deciso di dare voce a un ambito così dimenticato e così drammaticamente  colpito, interpellando gli addetti ai lavori. Cominciamo dal grande Stefano Chiodaroli (noto anche e non solo per le sue apparizioni a Colorado nel panni del Panettiere).

Stefano Chiodaroli

Stefano Chiodaroli

Stefano, già il 26 febbraio, sulla sua pagina Facebook postava un appello che iniziava così:  

“Ministro Franceschini, se ci sei batti un colpo. Noi artisti come tutti i fratelli italiani, imprenditori e lavoratori stiamo subendo le ovvie conseguenze sociali del Virus, ma mentre per altre categorie si immagina una solidarietà e qualche forma di aiuto per gli artisti non si sente volare una mosca…”

Già allora la situazione appariva drammatica.

Interpellato telefonicamente Chiodaroli ha tenuto a sottolineare il massimo rispetto verso l’attuale contesto sanitario e le misure drastiche per tentare di arginare l’epidemia.

“Quello che non accetto, invece, è l’annientamento della nostra possibilità lavorativa. Se non lavori dal vivo non ci sono sussidi, non c’è la possibilità di lavorare in remoto, niente. Non possiamo essere considerati un danno collaterale. Rifiuto l’idea che ci si possa impedire di lavorare. Cosa che per la legge dei grandi numeri sta passando sotto silenzio.”

Sono parole forti che però riflettono in pieno la situazione. Chi lavora dal vivo è una pedina sacrificabile? Passato il virus chi s’è visto, s’è visto? Sì, ma allora che cosa fare per combattere tutto ciò?

La chat “Se i conosci li eviti”…

Stefano ha sottolineato la chat di Whatsapp “Se li conosci li eviti” che è attiva da tempo per identificare e segnalare le “sole” vale a dire gli organizzatori che tendono a tirare i bidoni non pagando i comici. Recentemente la chat è diventato uno sfogatoio in cui il tema principale è la crisi da virus. Viene anche usata per idee e suggerimenti e proposte.

“Tanti sono rassegnati e depressi e hanno bisogno di aiuto e di non essere lasciati soli” ci ricorda Stefano il quale annuncia che, tra tanto dolore e tanta incertezza, sta nascendo anche l’idea di promuovere iniziative concrete. “Le petizioni servono a poco, bisogna fare qualcosa di più efficace.”

Da quel che ho capito, l’idea è quella di organizzare una manifestazione che abbia un’eco più forte di un semplice sfogo online. Siamo rimasti d’accordo che Ananas darà spazio all’iniziativa appena sarà resa nota.

Le misure di contenimento del danno?

Il discorso è scivolato poi sul lato delle proposte. Qui ci siamo resi conto che c’è molto lavoro da fare. Si tratterebbe di:

  1. Elaborare delle misure concrete e realizzabili.
  2. Aprire un tavolo di trattative col Ministero preposto e/o col Governo.

Secondo Stefano Chiodaroli, andrebbe applicata una sospensione dei mutui, dei tributi, delle cartelle esattoriali ai lavoratori colpiti dalla crisi. In parole povere: se c’è una sospensione del lavoro (per 2, 3 mesi o oltre) si sospendono (non si cancellano) gli oneri finanziari.

Inoltre si calcolerebbe un forfait come “indennità mensile di disoccupazione” (sempre per la durata della crisi).

Su come articolare la proposta e su come riconoscere gli aventi diritto (nel settore c’è sempre la polemica tra chi lo fa a tempo pieno e chi come secondo lavoro) ovviamente non c’è ancora nulla. Bisognerebbe lavorarci con impegno e massima competenza.

Un’altra iniziativa, su cui si è discusso un po’ oziosamente, potrebbe essere quella da parte della Siae di stanziare un fondo di solidarietà per chi si è visto saltare spettacoli ed eventi a ripetizione. Bisogna vedere se è fattibile, se la Siae sta pensando a qualcosa del genere o meno o se andrebbe sollecitata.

Detto ciò seguiremo l’andamento della crisi vista da chi la vive sulla propria pelle, con massima attenzione al “cosa fare”.

Out of the darkness!

Ananas Blog

Maurizio Milani e il Coronavirus a Codogno

24 Feb
Maurizio Milani

Maurizio Milani (Immagine free, da Wikipedia)

Maurizio Milani è il rappresentante di una comicità surreale, stralunata e unica nel suo genere, che forse poteva nascere solo nei pressi di Codogno, paese dove risiede Maurizio: perso nella pianura Padana, dove la erre è arrotata, la nebbia c’è ancora e l’identità è confusa tra Pavia, Piacenza, Lodi e Cremona.

Codogno è anche la cittadina da cui è partita l’attuale focolaio di epidemia di Coronavirus che sta dilagando in Lombardia, con l’ormai famoso Paziente 1, contagiato dal (per il momento ancora sconosciuto) Paziente 0. Il Governo ha appena stabilito misure straordinarie per isolare il virus decretando, tra l’altro, una sorta di cordone sanitario anche attorno a 10 comuni del basso lodigiano, in un clima da “quarantena” che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile potesse arrivare da noi. 

Maurizio Milani ha scritto alcune note sul Coronavirus pubblicate su Il Foglio (leggi qui l’articolo)

‘Da quando oggi in edicola alle 5,30 del mattino per comprare il Foglio la signora mi fa: “Hai sentito?”. “No!”. “Il coronavirus è qui nel nostro ospedale”. Sono diventato serio.’

Già in queste due righe c’è l’epidemia vista attraverso lo sguardo della vita di provincia. Ci auguriamo che il nostro eroe, da una Codogno dalla quale, per il momento, non si potrebbe uscire,  possa scrivere altre cose, raccontando come sta andando in modo serio, minimalista e con un sottofondo d’ironia contrapposte all’allarmismo dominante. 

Detto ciò “Codogno in quarantena” sembra proprio uscita dalla penna stralunata di Maurizio Milani, il cui stile prevede spesso lo sguardo da provinciale, da outsider, da uomo che “Si vanta, illude le donne, beve liquori” su cose molto più grandi di lui.

Per fare un esempio basta citare il titolo di un suo libro del 2011: “Chi ha ciulato la corrente del Golfo?” (ed. Aliberti). C’è il macro (la corrente del Golfo) visto con l’uso di un termine colloquiale lombardo, in cui i cambiamenti climatici diventano una “ciulata”. O come la lettera d’amore a Edwige Fenech da parte di un improbabile commerciante di saké residente a Milano Marittima.  Continua a leggere

Enjoy: recensione posticipata

17 Feb
Diego Abatantuono

Diego Abatantuono (immagine free)

Enjoy, nuova trasmissione comica di Italia 1, condotta da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo, prodotta dalla sempre verde Colorado Film, ha avuto un percorso travagliato. Dopo due puntate dagli ascolti deludenti (2 febbraio: 996.000 spettatori 4,4% di share; 9 febbraio 723.000 spettatori 3,1% di share) la decisione dello spostamento in seconda serata (ieri 16 febbraio: 414.000 spettatori, 5,31% di share). Qui la seconda puntata su Mediaset play) 

In studio Scintilla, Dino Abbrescia come capi ultras a fianco di Abatantuono. Si tratta di una gara tra due squadre di comici capitanate una da I Panpers, l’altra da Gigi e Ross. Nella squadra dei Panpers: Gianluca Impastato, Alberto Farina, Claudio Lauretta, Francesca Manzini, Marco Stabile. Nella squadra di Gigi e Ross, Vincenzo Albano, Herbert Ballerina, Barbara Foria (sempre gradita), Francesco Cicchella, Tony D’Ursi.

Ogni squadra sostiene un progetto sociale di Media Friends, la onlus promossa dal mondo RTI, Medusa film, Mondadori etc.. Ogni sfida vale 1.000 euro.  Le sfide sono a suon di gag e numeri musicali. La decisione spetta al pubblico composto da 99 persone (99 numero di profondo significato simbolico)

Qui c’è una nota di originalità, rispetto alla gara pura e semplice che aveva caratterizzato Eccezionale Veramente. C’è anche una sorta di tifo calcistico, di centro/nord contro sud, echi di Indietro Tutta, eccetera. Continua a leggere

Sanremo: un festival (quasi) senza comici

10 Feb

il Teatro Ariston (immagine di pubblico dominio)

Si è appena conclusa la 70° edizione del Festival di San Remo, condotta da Amadeus e caratterizzata da un successo incredibile a livello di ascolti, di diffusione social e, perché no, anche di conflitti (vedi Fiorello/Tiziano Ferro. Morgan/Bugo etc.)

Allo stesso tempo, questa edizione si è caratterizzata per la totale mancanza di guest comiche. Forse perché ogni spazio è stato cannibalizzato da uno show man completo come Fiorello, forse perché questo tipo di ospitate risultano ormai datate oppure fuori luogo.

Eppure sembra ieri che il comico, spesso in forma di monologo, costituiva uno degli eventi del festival, in grado di fare rumore generando anche polemiche furiose. Continua a leggere

FISICO, il Festival del teatro fisico e comico ad Alba

8 Feb

E’ ai nastri di partenza La prima edizione di FISICO (Festival Internazionale del Teatro Fisico di Alba) che si svolgerà nella splendida città piemontese dal 14 al 16 febbraio 2020. (Qui il sito dell’evento). Il Festival è organizzato da Tom Corradini il quale, neanche tanto tempo fa, mi aveva parlato di questa sua aspirazione. Tom è stato di parola e il sogno è diventato realtà.

“Obiettivo del festival è la promozione del teatro fisico nelle sue varie forme mostrando spettacoli con nessuna, o limitata, interazione verbale che abbiano il potenziale di attrarre un pubblico internazionale.

Inoltre, il festival vuole essere un cento di ritrovo per programmatori e operatori professionali che abbiano un interesse specifico in spettacoli di teatro fisico.” 

Mauro Giorcelli

Mauro Giorcelli

In occasione del festival verrà istituito un premio speciale in onore di Mauro Giorcelli, l’indimenticato patron del Festival Nazionale del Cabaret di Torino, scomparso nel 2014.

Il premio andrà al miglior spettacolo comico.

FISICO non è focalizzato sul cabaret, però il teatro della fisicità e la clownerie hanno importanti sviluppi e interazioni col settore comico.

Inoltre Giorcelli, nel cui festival (fondato nel 1992) sono cresciuti tanto artisti poi diventati famosi, era un grande appassionato di teatro.  Continua a leggere

Ananas Blog incappa nel diritto d’autore…

5 Feb

Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

ANTEFATTO: Capita una mattina di trovarsi via mail una richiesta di risarcimento di 800 euro per violazione di copyright. Il fatto è relativo a una foto a bassa definizione e di piccole dimensioni, inserita in un articolo del febbraio 2011, raffigurante la Basilica di Sant’Antonio a Padova.

La foto originale e ad alta definizione è di proprietà di un’agenzia specializzata ed il danno era stato calcolato “in re ipsa” (leggi qui) che si potrebbe tradurre in “a prescindere”: cioè che la violazione costituisca essa stessa un danno (moltiplicato per il numero degli anni). Per fortuna o purtroppo il principio del in re ipsa sul diritto d’autore è stato confermato da recenti sentenze della cassazione.

Data la totale buonafede, il nessun lucro da parte del blog, l’intenzione di evitare costose contese legali, limando e trattando, ci si è accordati per 400 euro con una rateizzazione diluita nel tempo. Cifra che considero eccessiva, come eccessiva è stata l’intera vicenda, ma che è frutto comunque di una leggerezza da parte mia, che però può essere di spunto o riflessione per tutto l’ambiente:

Insomma, prestiamo la massima attenzione quando usiamo qualche contenuto che potrebbe essere di proprietà altrui. In questo ambiente siamo tutti creatori di contenuti quindi consapevoli dell’importanza del tema. Tenendo presente che le leggi cambiano e dobbiamo stare sempre sul pezzo…

UNA PICCOLA RICHIESTA

Detto ciò, chiederò ai lettori del blog se se la sentono di contribuire al pagamento della cifra, tenendo conto che: non si tratta di una “chiamata alle armi”, neppure di un’emergenza economica. I suddetti 400 euro verranno pagati (con dolore) ma senza problemi di scadenza. Però…

LA MOTIVAZIONE 

Se in questi 10 anni di Ananas Blog avete goduto di un servizio di informazione gratuito, libero e indipendente unico nel suo genere…

Se avete consultato pagine e pagine che sono state parte di quel milione e 632.000 visite totali…

Se avete a disposizione una “libreria online” composta da più di 15.000 articoli…

Se vi siete incazzati perché non eravate d’accordo o avete gioito perché avete trovato una conferma ai vostri punti di vista e alle vostre speranze…

Se amate il brivido e, assieme al Blog, avete avuto il piacere sottile di viverlo in questi anni agitati…

Beh, allora è arrivato il momento di dare un piccolo contributo che sarà apprezzato e glorificato… 

Sarà sufficiente usare il pulsante per le donazioni in alto a destra,

oppure ricaricare una Postepay di cui fornisco qui gli estremi:

4023 6009 2319 1128  (allego anche il Codice Fiscale che a volte il tabaccaio lo chiede: GVLRRT63D18D704C)  

Non esagerate, mettiamo una base minima di 5 euro. Vi voglio bene

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Immagine ottenuta dal sito https://pixabay.com/it/ libera per usi commerciali, attribuzione non richiesta

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog

Enjoy la nuova trasmissione comica di Italia 1?

19 Gen
Francesca Manzini Instagram

Francesca Manzini Instagram (link al post)

Enjoy – Ridere fa bene, è una trasmissione in preparazione su Italia 1 e che sarà condotta  da Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo (forse più da quest’ultima), in onda a febbraio 2020. Probabilmente si tratta del talent comico che era stato annunciato in modo assai generico alcuni mesi fa.

Notizie interessanti a riguardo sono arrivate da un post su Instagram (vedi qui) da parte di Francesca Manzini attrice comica in forte ascesa, nota anche per le imitazioni di Mara Venier, Simona Ventura, Asia Argento. Francesca farà parte del cast in tutte le puntate e nella foto posa sorridente di fronte alla scenografia della trasmissione.

Nel post sono citati come protagonisti anche Scintilla e Dino Abbrescia (Già Camera Cafè). Gli autori riportati sono Lucio Wilson e Fabrizio Testini (tutti e due della old school zelighiana), Fabio Alisei, Adriano Roncari.

Che si possa trattare di un talent è un’ipotesi valida. Wilson, Testini e la stessa Francesca Manzini, infatti, hanno fatto parte del progetto Amici Celebrities, una specie di talent alla Amici di Maria De Filippi in versione VIP. Per il resto si sa poco.

Intanto sono in dirittura d’arrivo i provini per la prossima stagione di Colorado, a Milano presso il Teatro PIME via Mosè Bianchi 94, il 21, 22, 28 e 29 gennaio. 

Ananas Blog 

Ricordando e riscoprendo Neil Innes

10 Gen
Neil Innes - Protest Song

Neil Innes – Protest Song

Ci ha lasciati da non molto Neil Innes cantante, musicista, comico, autore noto, tra l’altro, per le sue collaborazioni coi leggendari Monty Python. Tanto da essere riconosciuto dal gruppo stesso come “settimo Pyton”. I suoi inizi risalgono alla Bonzo Dog Band, un gruppo di rock psichedelico demenziale che partecipò anche a Do Not Adjust Your Set un programma per bambini che vedeva tra i protagonisti Michael Palin, Terry Jones ed Eric Idle che sarebbero diventati, appunto, nucleo dei Monty Python.

Innes era un talento eclettico la cui genialità si appoggiava su una forte preparazione musicale in grado di parodiare ogni genere e stile. Come nella formidabile Protest Song, scandita da orridi giri d’armonica e introdotta dalla fulminante dichiarazione d’intenti:

“I’ve suffered for my music and now it’s your turn.” 

Cambiando totalmente genere, non si può non ricordare l’unione tra Elvis Presley e Franz Schubert nella delirante Blue Suede Schubert (con echi di Roll Over Beethoven dei Beatles).

 

Invece prendendo di mira Elton John, Innes riesce a “rubargli l’anima” scrivendo una ballad  struggente anni ’70 che non avrebbe sfigurato in album come Goodbye Yellow Brick Road o simili, dove la parodia è spostata tutta sul look assurdo e gli occhiali a bicchiere.

Neil Innes fu anche l’artefice del singolarissimo progetto The Rutles, incredibile band parodia dei Beatles creata assieme al Python Eric Idle. Nacque all’interno della trasmissione Rutland Weekend Television e sfociò nel finto documentario All You Need is Cash, (PS con guest del calibro di George Harrison, John Belushi, Dan Aykroyd, Gilda Radner, Bill Murray, Ron Wood, Paul Simon, Mick Jagger…)

In questo caso da segnalare Cheese and Onions (formaggio e cipolle) cantata da un “John Lennon” ispirato e in preda a qualche trip psichedelico.

Insomma, Neil Innes se n’è andato ma il ricordo del suo genio è ancora vivissimo e, specialmente per noi italiani che l’abbiamo conosciuto poco, resta tutto da riscoprire.

Ananas Blog 

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