La finale di Faenza Cabaret 2018

21 Feb

Tom Corradini intervistato da Penelope Landini e Giovanni d’Angella

Lunedì 19 febbraio 2018, presso il Teatro Masini di Faenza si è conclusa la 15esima edizione del Concorso Faenza Cabaret (Premio Alberto Sordi). Il vincitore è stato Tom Corradini con la sua Strunzbank (un banchiere tedesco che spiega l’economia tramite le clownerie). Il premio del pubblico, invece, è andato agli Ivanofossati (giovane trio che fa comicità visual). Gli altri finalisti erano  Efisio Sergi, Tiziana Gallo, Luisanna Vespa, Michael Capozzi. Ospite Fabrizio Vendramin e Davide Spadolà vincitore della scorsa edizione, back band i Fatti Così che hanno dato un sottofondo funky in stile “Chic”. 

Questa edizione del concorso organizzato da Pasquale Di Camillo ha visto un livello alto da un punto di vista qualitativo, cosa che è stata subito evidente a partire dalle tre serate di selezione. Si potrebbe dire “a sorpresa” dato che in generale i concorsi di cabaret stanno registrando da anni una fase di stanca. Questo potrebbe essere un segnale (come si legge qui): siamo in un periodo in cui la comicità televisiva è meno invasiva e questo dovrebbe liberare maggiori energie creative.

La riuscita di Faenza Cabaret, oltre alla qualità dei partecipanti, è stata anche nella conduzione e direzione artistica di Penelope Landini e Giovanni d’Angella, che hanno dato un valore aggiunto al festival. La conduzione è stata impostata con uno sforzo creativo, cercando di uscire dai luoghi comuni delle kermesse comiche.

Detto ciò vediamo cosa sta facendo il vincitore, Tom Corradini: da segnalare Apocacrypto spettacolo comico divulgativo sulle criptovalute (come i Bitcoin) e sulla tecnologia Blockchain, cose difficili da comprendere, ma che stanno rivoluzionando la nostra economia.

Altra iniziativa di interesse comune è la pubblicazione della Guida ai Teatri Off e  Spazi Teatrali (qui su Amazon) aggiornata al 2018 (Una guida per operatori professionali e compagnie di teatro. Oltre 100 spazi teatrali italiani e della Svizzera Italiana con contatti della direzione artistica, tipi di spettacoli ricercati, schede tecniche, costi di noleggio, opportunità di alloggio per le compagnie ospitate e tante altre informazioni utili per chi si occupa di distribuzione e produzione teatrale). Disponibile in formato cartaceo e Kindle. Sono previste altre edizioni.

Detto ciò speriamo che i segnali di ripresa del settore diventino sempre più evidenti.

Ananas Blog

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2018: la comicità entra nell’Anno del Gatto?

19 Feb
The Year of the Cat di Al Stewart

The Year of the Cat di Al Stewart

La comicità italiana col 2018 potrebbe entrare nell’Anno del Gatto, non è però un segno dell’astrologia cinese, piuttosto stiamo parlando di uno dei più grandi successi di Al Stewart (The Year of the Cat, appunto). La canzone racconta la seguente storia (qui la traduzione su M & B Music): in un paese un po’ indietro nel tempo, in un clima da vacanza estiva, il protagonista incontra una donna affascinante che racconta semplicemente di arrivare dall’Anno del Gatto (She’ll just tell you that she came, In the year of the cat).

Non è tempo per le domande. L’uomo si lascia affascinare, senza chiedere troppo. Passa il tempo, passa l’estate e i turisti tornano a casa. Lui rimane nella bolla temporale costituita dall’Anno del Gatto.  Fino a quando potrà durare? Il richiamo alle scelte e ai cambiamenti futuri batte in sottofondo come un tamburo nella notte (But the drum-beat strains of the night remain. In the rhythm of the new-born day). Andarsene sarà inevitabile, ma per il momento va bene così.

Che cos’è per noi l’Anno del Gatto? E’ come un periodo di tregua tra il passato in cui il cabaret era sostanzialmente sotto padrone e la creatività era controllata dall’alto in modo capillare e un futuro incerto di cui si ignorano i contorni. La donna affascinante e un po’ misteriosa invece quale sarebbe? La risposta è facile: i progetti indipendenti, quindi le opportunità creative nate dal basso.

Uno dei vantaggi della crisi è la noia e la quasi indifferenza con cui si affrontano certe situazioni verso le quali (un tempo) tremavamo di trepidazione perché potevano darci la grande occasione. Adesso di fronte a certe persone le guardiamo con l’occhio un po’ annoiato, così come ci guardavano loro ai tempi in cui erano padroni assoluti delle nostre carriere. Risultato: energie mentali e creative più libere.

Allo stesso modo anche le idee sono più libere. Abbiamo passato degli anni davvero oscuri in cui appena un’idea si formava nella nostra mente, moriva nello stesso istante. Veniva auto censurata perché non serializzabile, non commercializzabile. Se si potesse quantificare forse scopriremmo che ai tempi le energie creative erano imbrigliate al 90% adesso lo sono in maniera molto minore: forse un 20%, forse un 30% massimo.

Un altro vantaggio in questo strano Anno del Gatto è che siamo rimasti indietro. “Solo chi rimane indietro ha grandi margini di recupero” direbbe il saggio. Ci sono praterie da percorrere lì davanti in cui si può sgroppare allegramente in tutte le direzioni. Mentre cercavamo un futile tormentone il mondo andava avanti, si innovava, sperimentava nuove forme di linguaggio. Il divario adesso è enorme però se ne sta lì in attesa di essere colmato.

Magari arriveranno delle sorprese, chissà che non si torni a ridere spiazzati e in modo non prevedibile. Poi succederà qualcosa, nasceranno degli algoritmi cui dovremo sottostare e tornerà tutto commerciale, grigio e stereotipato, ma con più soldi di adesso.

Per il momento restiamo nell’Anno del Gatto, talvolta affascinati da qualcosa che somiglia a un acquerello nella pioggia (She comes out of the sun in a silk dress running. Like a watercolor in the rain).

Ananas Blog

9° edizione di Riso Fa Buon Sangue come partecipare

12 Feb

Il vincitore dell’8° edizione Paolo Favaro, col patron Enrico Cibotto

il 31 agosto 2018 si svolgerà a Bibione, in provincia di Venezia, la 9a edizione del premio di cabaret Riso fa buon sangue (qui il sito anche per vedere le date live di RFBS in giro per l’Italia), Nella stessa serata ci sarà tra i partecipanti anche la premiazione della 2a edizione del premio Lino Toffolo, promosso dai familiari del grande e mai dimenticato comico veneziano.

Per tutti coloro che vogliono iscriversi, ricordiamo che per la finale verranno selezionati 6 comici, Per partecipare a una prima selezione è necessario inviare una mail con richiesta di partecipazione all’indirizzo: direttoreartistico@risofabuonsangue.it. Bisognerà presentare un pezzo da 8 minuti.

In seguito gli aspiranti finalisti verranno contattati  e una commissione interna all’associazione organizzatrice del festival sceglierà in via definitiva i 6 partecipanti, ai quali verrà fornito rimborso spese di viaggio, alloggio e vitto + Siae.

Tutto chiaro? Semplice no?

Ananas Blog

CIMENA, il primo film “postumo” di Salvo Spoto

5 Feb
Salvo Spoto

Salvo Spoto sul set di CIMENA

Salvo Spoto, siciliano trapiantato a Milano ha dei trascorsi anche intensi nel campo del cabaret, sia come comico che come autore. Da un po’ di tempo, però, ha cambiato registro professionale passando con successo al settore sempre più popolare del food, nel ruolo di talent manager (presso l’agenzia Realize Networks). Tra l’altro è collaboratore del famoso chef  Bruno Barbieri e di altri professionisti che ruotano attorno a trasmissioni come Bake Off e Masterchef.

Detto ciò, vogliamo focalizzarci su un interessante progetto creativo di Salvo, vale a dire il docu-film “CIMENA – il mio primo film postumo” (qui la pagina Facebook) si tratta di un lungometraggio di 53 minuti, basato su diversi piani narrativi in cui, per prima cosa, si immagina che il regista sia appena deceduto e che quello che vediamo sia il risultato degli ultimi mesi di interviste in giro per la Sicilia.

Il film infatti “è dedicato a tutti quei siciliani che sognano di fare il cinema come attori, come registi o scrittori.” E vuole anche essere “un silenzioso omaggio ad un grande regista (Giuseppe Tornatore) che ha fatto sognare il mondo con Nuovo Cinema Paradiso, opera che quest’anno compie trent’anni dalla sua realizzazione.”

Il logo di CIMENA

Il logo di CIMENA

CIMENA è scritto, prodotto e co-diretto da Salvo Spoto, si avvale della co-regia e della fotografia di Dario Formica, Salvo Trovato ha il ruolo di attore e narratore, Rita Gandolfi ha curato i costumi e le scene, Alice Santoro le grafiche e l’audio. La colonna sonora è del gruppo siracusano dei Qbeta. Continua a leggere

Zuulander fashion show con Enzo Polidoro e Didi Mazzilli

2 Feb
Didi Mazzilli ed Enzo Polidoro in Zuulander

Didi Mazzilli ed Enzo Polidoro in Zuulander

L’idea di un parodia di Zoolander con protagonisti il poliedrico Enzo Polidoro e il clownesco Didi Mazzilli fa già ridere di suo e predispone a interessarsene più che volentieri. 

Stiamo parlando del progetto “Zuulander – laugh is cool” (qui la pagina Facebook). Non si tratta solo di una parodia, ma di uno show che è “un happening comico in quattro puntate, in cui il mondo della moda, del design e del fashion verrà messo a nudo, non solo a parole!”.

Per il momento sono previste 4 puntate live sul palcoscenico prestigioso della Maison Milano (qui il sito). La prima si svolgerà giovedì 8 febbraio.

La conduzione stralunata di Polidoro e Mazzilli servirà non solo a dissacrare gli stilemi di ciò che appartiene alla moda, ma anche a gettare un occhio attento da talent scout su tutto ciò che è interessante da raccontare e rappresentare.

Zuulander prevede anche sfilate (qui Polidoro e Mazzilli con una modella)

Aderisce al progetto Zuulander la fashion blogger Silvia Casonato (qui il suo profilo Instagram). Si tratta di una mossa intelligente per un motivo che è importante comprendere al 100%: la comicità italiana è rimasta indietro per tutti gli aspetti che riguardano il web. I cabarettisti che si mettono a fare gli youtuber o gli influencer pagano quasi sempre dazio. Allora meglio interagire con chi è un vero influencer.

Il contenitore vedrà alternarsi vari momenti che possono andare dalla sfilata di moda, al contest di barber shop, all’ospite a sorpresa; dallo sketch comico al monologo al burlesque. Sarà in modalità live, mentre c’è anche una versione teatrale, mentre per la tv… mai dire mai come sviluppo futuro.

Consigliamo allo spettatore un dress code “casual” perché potrebbe essere coinvolto “per puro casual” ad indossare i “panni” dei fotomodelli della Simmenthal. 

Info e prenotazioni: 02 89540234 (Cena e spettacolo: 30 euro Drink e spettacolo: 10 euro)

Intervenite fashion e numerosi!

Ananas Blog

Inevitabile il ritorno di Gigi e Ross a Made in Sud?

24 Gen

rivedremo scene come queste?

E’ stata ufficializzata una prossima edizione di Made in Sud, in primavera 2018 ovviamente su Rai 2 (qui articolo su Napoli Today) per la durata di 6/8 puntate. La cosa non era scontata dopo il declino del format soprattutto nella passata conduzione di Gigi D’Alessio (non per colpa sua). L’unica soluzione per la conduzione sembra essere il ritorno a casa di Gigi e Ross, così come Paolo Ruffini è tornato a condurre Colorado dopo la parentesi Luca e Paolo. Per fare un esempio sono come dei piloti che conoscono tutti i segreti di un’auto che ha già 150.000 chilometri. L’auto viene guidata al meglio, però è inevitabilmente usurata.

MONDI CHE CAMBIANO: stiamo parlando di Made in Sud, Colorado e Zelig (ora sul canale 243 del digitale terrestre), ma in realtà non si tratta più di Made in Sud, Colorado e Zelig così come li abbiamo conosciuti, non hanno più quella simbologia (vera o falsa che sia) di successo misto a stronzaggine che tanta desolazione mentale ha provocato a un’ampia fascia del mondo comico italiano. Sono diventati altro, sono appunto macchine usurate a cui pensi senza troppo entusiasmo quando decidi di salirci su. Poi nessun capo meccanico ha il coraggio di cambiare il motore, troppa spesa, troppo rischio.

IL “CASO SINCERO”: l’autonominatosi Sincero è un ipercritico (chiamiamolo così) di Made in Sud su questo blog. Ripete più o meno gli stessi concetti auspicando che la Rai non produca più la suddetta trasmissione. Abbiamo capito. Riempirà il blog di lamentazioni, quindi proviamo ad ammansirlo in anticipo facendogli capire che “quel” Made in Sud di cui parla non è più “questo” Made in Sud. E’ un’altra cosa.

Ananas Blog

Romina Puma e lo spettacolo It’s All My Mother’s Fault!

18 Gen

Romina Puma nella locandina di It’s All My Mother Fault

Romina Puma è un’attrice, comica e blogger che Ananas Blog aveva seguito per la sua iniziativa de il Puma Londinese, un laboratorio di comicità bilingue – italiana e inglese – che si teneva nella capitale del Regno Unito (leggi qui). Gli articoli di Ananas avevano suscitato la curiosità della community comica italiana, tanto da spingere alcuni a tentare l’avventura anche solo per l’ebbrezza di una esibizione in una delle patrie della stand up comedy. L’esperienza è terminata a ottobre 2017 ma non è detto che non riprenda.

Cos’ha combinato nel frattempo Romina Puma? Sta preparando il suo terzo spettacolo dal titolo “It’s All My Mother’s Fault!” (E’ tutta colpa di mia madre!).

I precedenti spettacoli di un’ora e rigorosamente in lingua inglese sono stati: “Not disabled… Enough!” (Non abbastanza disabile)  che è passato nel 2015 anche dal prestigioso Fringe di Edimburgo e “Cook it how you like, it’s still a potato!” (Cucinala come ti pare, è ancora una patata) del 2016 sempre approdato a Edimburgo.

“Not disabled… Enough!” trattava della disabilità in merito alla storia personale di Romina. “Cook it how you like, it’s still a potato!” era basato sull’essere politicamente corretti. Ovviamente il tutto in chiave comica.

“It’s All My Mother’s Fault!” parla della madre di Romina e di come la sua educazione l’abbia influenzata e fatta diventare la donna che è oggi. Sono previste una serie di Preview a Londra e in giro per i festival minori d’Inghilterra per arrivare rodati ad Edimburgo. La prossima tappa è (vedi qui) il Double Edinburgh Comedy Preview che si terrà lunedì 22 gennaio presso The Ship – 3 Hart Street – London –  EC3R 7NB – United Kingdom.

Spettacolo doppio poiché si esibirà anche la comedian Mel Byron con lo show “Old Movies Save My Life”.

Per seguire le date e per qualsiasi info il sito di Romina Puma. Qui il gruppo Facebook. Qui la pagina Facebook.

Ananas Blog

il Saturday Night Live con Claudio Bisio!

11 Gen

Bisio si accinge a un’altra fantastica avventura umoristica

La notizia è che si sta preparando una versione italiana del leggendario Saturday Night Live, col volto di Claudio Bisio, ovviamente per i canali Sky cui il popolare attore è legato contrattualmente. Le premesse sarebbero di fare sul serio rispetto ai tentativi del passato, un po’ sottotono (leggi per esempio qui) risalenti a 5/6 anni fa.

La coproduzione sarebbe affidata alla FTM Entertainment di Fatma Ruffini, e una delegazione autorale produttiva è alla sede del SNL a New York per farsi spiegare bene come fare.

A tal proposito giunge a fagiolo un post di Andrea Boin, già capo progetto di Colorado, con la foto qui a fianco (click sull’icona per l’immagine originale) pubblicato su Instagram (qui) con un testo significativo:

“Rockfeller Center. 54esimo piano. Alla NBC. Da quelli che fanno il Saturday Night Live. Quello vero. Quelli bravi. Sogno.”

Detto questo sembra che Bisio voglia lavorare con energie fresche e che a tale scopo si stiano facendo provini a manetta presso gli studenti della Paolo Grassi di Milano. Nessun autore Zelig risulterebbe convocato. Aggiornamento: del progetto potrebbero far parte anche Alessandro Betti ed Ale di Ale e Franz (come si legge qui) a meno che non siano a New York per turismo…

UN PROBLEMA SERIO (si consiglia il ricovero in…)

L’adattamento del SNL giungerebbe a ruota di un altro adattamento Sky che è andato maluccio: The Comedians sempre con Claudio Bisio e Frank Matano. Uno dei motivi della scarsa riuscita è stato sicuramente il problema che affligge Bisio da sempre: l’overacting (cioè la recitazione forzata, esagerata, sopra le righe).

Bisio, ovunque lo metti (talent, cinema, fiction, conduzione) esagera sempre. Eppure non è sempre stato così. Quando era sconosciuto e più povero sapeva recitare coi controcazzi, come nel grande Morte Accidentale di un Anarchico di Dario Fo. 

Allora, dato che è un uomo finanziariamente ricco, prima di buttarsi nell’ennesima operazione così così, perché non ricoverarsi per qualche settimana in una clinica in cui si curi l’overacting? Come quella immaginata dai Monty Python?

L’alternativa sarebbero una valanga di smorfie…

Ananas Blog

Zelig cambia pelle (sul digitale terrestre)

5 Gen
Zelig location ristrutturata

La nuova location Zelig (da Instagram, click sull’icona per andare all’immagine originale)

La notizia è confermata anche se i dettagli restano ovviamente vaghi e in divenire. Zelig sta operando un cambio di pelle abbastanza semplice da spiegare: il locale storico di viale Monza 140 è stato ristrutturato (vedi immagine sopra) diventando anche uno studio televisivo, cioè un luogo con telecamere in cui è possibile registrare ogni cosa succeda sul palco o dietro le quinte.

Ciò servirà al tentativo di avviare un canale tematico comico sul digitale terrestre. L’impresa consentirebbe di autoprodursi e non dipendere più dalle bizze (per esempio di Mediaset sulla quale in fondo si ignorano i motivi della rottura definitiva) tentare un rimbalzo verso l’alto anche creativo a dispetto della crisi.

Ovviamente  la cosa è risaputa dalla presenza dei nuovi locali e, soprattutto, dal fatto che diversi comici, autori, conduttori sono stati contattati, chiedendo loro se avessero idee o progetti da proporre.

Non è un’impresa facile riempire di contenuti un canale che probabilmente all’inizio avrà più valenza periferica e coprire i costi tramite (si immagina) sponsorizzazioni varie. Soldi non ce ne saranno molti e questo lo si deduce anche dal fatto che Gino e Michele se ne staranno abbastanza fuori.

Detto ciò quello che viene sottolineato è il carattere di esperimento. Di lodevole c’è l’utilizzo di una struttura che fa capo all’agenzia Bananas e che fuori dal giro tv rischierebbe di essere smantellata. Bananas per lunghi periodi ha potuto contare su un numero annuale di prime/seconde serate su Canale 5 e Italia 1. Se tutto andrà bene le risorse interne verranno impiegate e si salveranno dei posti di lavoro.

Poi occorrerebbe una creatività e una innovazione di linguaggio non facilissime da azzeccare in epoche in cui la comicità si trasforma rapidamente e in cui i vecchi schemi non funzionano più. Questa è la sfida più ardua.

Ananas Blog

il Festival Nazionale di cabaret Facce Da Bronzi v° edizione

2 Gen

il logo del festival Facce Da Bronzi

Segnaliamo la quinta edizione del Festival Nazionale di Cabaret “Facce Da Bronzi”, concorso per comici, cabarettisti, attori, maghi, imitatori, che mette in palio un primo premio di ben 1.000 euro.

Ci saranno 3 selezioni: la prima il 13 gennaio a Milano presso il Bistrot del Teatro (Teatro Out Off); la seconda il 19 gennaio a Napoli presso il Lucky pub, la terza il 28 gennaio a ROMA all’Accento Teatro. La Finale sarà l’11 febbraio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme.

Ogni concorrente per accedere in finale dovrà partecipare ad una delle selezioni. E’ possibile iscriversi entro il 7 gennaio per la prima selezione ed entro il 12 gennaio per le selezioni successive. Qui il sito del concorso. Qui invece si possono trovare il modulo d’iscrizione e il regolamento. Per info la mail è la seguente: info@festivalfaccedabronzi.it.

A tal proposito sta scaldando i motori un altro importante concorso: Faenza Cabaret, con le serate di selezione che si svolgeranno al martedì il 9, 16 e 23 gennaio 2017. La finale il 19 febbraio 2018 presso il teatro Masini di Faenza.

Ananas Blog

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