Un mondo perfetto, dominato dalla paura

28 Giu
EDITORIALE
OGNI VOLTA che abbiamo parlato del progetto di aprire Ananas Blog a qualche addetto ai lavori, la reazione (immediata, istintiva) è stata sempre la stessa: “Subirete delle ritorsioni, non lavorerete più, vi metteranno in qualche lista nera”.
L’ELENCO delle ritorsioni, per assurdo, comprendeva anche il pericolo di incolumità fisica, la rovina personale e professionale, insomma l’annientamento (come si evince dalla principale, la subordinata elenca una serie di “disgrazie” predette dagli addetti ai lavori, cui ovviamente chi ha aperto il blog non ha mai creduto fino in fondo, ma che testimoniano il clima di paura/timore che investe l’ambiente).
IL MONDO PERFETTO della comicità in Italia, soprattutto nella sua forza dominante che è Zelig, è percepito come vendicativo, spietato, intollerante verso qualsiasi pensiero non conforme.
LA PAURA è molto diffusa: domina, svetta su tutti gli altri sentimenti.
ESCLUSO l’amministratore, chiunque collabori col Blog ha chiesto l’anonimato (tranne Claudio Masiero che, da esterno, invia degli articoli che, se piacciono, vengono pubblicati).
CHIUNQUE finora abbia espresso apprezzamenti al blog, spesso con toni molto lusinghieri, ci ha anche pregato di non rendere pubblica la cosa.
ALCUNI hanno detto che vorrebbero commentare in forma anonima, ma hanno paura di essere comunque identificati da ciò che scrivono: lo stile, ciò che direbbero, le esperienze che racconterebbero condurrebbero facilmente alla loro identità.
ALCUNI tra gli “esclusi cronici” da Zelig hanno manifestato la paura di essere esclusi!
ALCUNI tra quelli che non lavorano con Zelig hanno manifestato la paura di non lavorarci più!
GLI STESSI critici del blog, che dovrebbero stare in una botte di ferro perché sono schierati dalla parte dell’infinitamente più forte, scelgono spesso la via dell’anonimato.
IL MONDO del cabaret, in Italia, è un mondo dominato dalla paura.
EPPURE i problemi, le contraddizioni, la grave crisi creativa e lavorativa che attraversa l’ambiente sono sotto gli occhi di tutti, e la cosa più ovvia sarebbe quella di denunciare queste gravi anomalie, come ha dimostrato questo blog nato da poco e già arrivato a oltre 14.000 contatti.
IL COMICO dovrebbe essere una persona più libera e più coraggiosa rispetto alla media. Il fatto di poter esplorare la realtà attraverso il filtro della battuta, dello sberleffo, dell’invettiva lo dovrebbe mettere un passo avanti rispetto agli altri comuni cittadini.
SALIRE su un palco per affrontare un pubblico o una telecamera è un gesto di coraggio che dovrebbe facilitare gli altri gesti di coraggio.
NEL NOSTRO AMBIENTE adoriamo Lenny Bruce, Bill Hicks, George Carlin, cioè gente impavida che si faceva carico della propria sfrontatezza.
PERÒ, nonostante questi esempi eroici, quando si tratta aprire bocca ci fottiamo di paura.
NON SI SA come si sia creato un ambiente così pieno di persone intimorite da tutto, ma si tratta di una sconfitta sia umana che creativa.
UN GRUPPO dominato dalla paura difficilmente potrà creare qualcosa di valido, gli sarà impossibile affrontare qualsiasi crisi, sarà comunque destinato al declino (e infatti ci siamo già al declino).
RITORSIONI, emarginazione, vendetta, liste nere, non lavorare più, non essere più chiamati, essere dimenticati, non avere più possibilità, non avere più un posto dove andare, non sapere più cosa fare (È un tam tam penoso, che parla dell’attesa passiva di una punizione che cadrà dall’alto).
QUESTO È IL CAPOLAVORO di chi comanda lassù ai piani alti: essere seguito non per il proprio carisma da leader, per talento o bravura, ma grazie alla coercizione della paura.
IL REGNO DELLA PAURA, soprattutto sul versante Zelig, si fonderebbe sulla minaccia dell’esclusione che è il manganello usato per intimidire/minacciare chiunque. (Il termine un po’ forte di “manganello” possiamo identificarlo con la punizione più temuta: l’esclusione. E’ una minaccia potente, poiché è diffusa, a torto o a ragione, la convinzione che fuori da Zelig non ci siano possibilità).
IL metaforico “MANGANELLO” non viene calato solo sugli “oppositori”, ma “a rotazione” su chiunque frequenti per un certo periodo l’allegra banda capitanata da Claudio Bisio. Il manganello cala anche su quelli che “rigano dritti”, anche su quelli “stesi a zerbino”.
ANCHE alcuni tra i cosiddetti Senatori di Zelig Circus hanno subito la minaccia di “precipitare nel burrone” (vedi post La pasta dello sceneggiatore).
CHI FREQUENTA ZELIG subisce ciclicamente questa sensazione tremenda: illusione che cala dall’alto poi, sempre dall’alto, cala un gelo che viene prolungato a volte per mesi (vedi post Una pratica insolita e crudele).
LO STESSO SISTEMA prevede una naturale alternanza di speranze fatte crescere ad arte, tensioni portate alle stelle e inevitabili “mazzate” conseguenti (vedi post Un anno con Ivan Zeligovic).
L’ESCLUSIONE in cui ognuno precipita periodicamente ha una caratteristica: non è mai definitiva, perché gli Dèi che stanno lassù mantengono sempre uno “spiraglio aperto”.
LA VERA PAURA è che quella porta venga chiusa per sempre.
PER questo anche i già esclusi temono l’esclusione definitiva.
PER questo anche chi non lavora con Zelig teme di essere emarginato per sempre da qualsiasi lavoro potrebbe dargli Zelig in futuro.
QUESTO succede nel Mondo Perfetto, dominato dalla paura.
BENVENUTI se ci state per entrare, buona permanenza se ci siete già dentro.
E, NATURALMENTE, BUONA PAURA A TUTTI.
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13 Risposte to “Un mondo perfetto, dominato dalla paura”

  1. Romino Farazzi Rulli di Biondaspana giugno 29, 2010 a 12:18 am #

    25 anni fa Giancarlo Bozzo ha fatto i debiti, ha aperto un locale chiamato Zelig, ha rischiato del suo. Poi insieme a Gino e Michele hanno deciso di farne una trasmissione Tv, è stato un successo. Molti comici hanno fatto tanti soldi, altri hanno voluto seguire quella strada, alcuni ci sono riusciti altri no. Poi c’era la fila di comici che volevano fare i soldi anche loro, volevano la gloria. Tutti hanno fatto la coda. Tutti hanno bussato a quella porta. Tutti offrivano la loro anima pura e candida di artista. Tutti per lo stesso motivo. Soldi, serate, gloria e anche un po’ di figa che non guasta mai. Se Zelig non fosse stato un ritorno economico nessuno avrebbe bussato. Niente di male è lavoro, ma Zelig per far fare i soldi a tutti deve essere gestita come un azienda e come tutte le aziende non può assumere tutti quelli che mandano un cv altrimenti falirebbe.
    Chiuso, tutto il resto sono pippe di frustrazione. Me la dai…ti amo, non me la dai…sei una troia. L’essere umano ragiona così. Io sono un artigiano, due clienti entrano nella mia bottega, uno compra, l’altro no. Uno è uno stronzo, l’altro è il mio migliore amico.

    E allora?

    Allora caro mio redattore di questo Blog perchè invece di denigrare ad oltranza il successo altrui non fai confluire le tue energie in un progetto alternativo?
    Perchè non studi un format che possa dar spazio a tutti quei bravi comici che sono stati lasciati fuori dalla porta?

    Giancarlo Bozzo 25 anni fa non andava in giro per Milano con i cartelli contro il Derby.

    Lavorare è meglio che distruggere. Ma tanto che t’importa, tu hai qualcuno a cui dar la colpa ed molto più comodo.

    • Romino Farazzi Rulli di Biondaspana giugno 29, 2010 a 12:21 am #

      Come avrai capito romino non è ilmio nome ma avrei voluto tanto che lo fosse. l’anonimato è perchè se parlo a favore di zelig sono un leccaculo!

      • ananasblog giugno 29, 2010 a 8:17 am #

        Romino, nessuno dice che sei un le******o, ma non sei certo un cuor di leone. Insomma di solito chi parla a favore di un potente ci tiene a farlo sapere a tutti, anzi di solito diventa “portavoce”. Il lecchino anonimo è una categoria sinceramente nuova (lecchino in tono simpatico, ognuno avrà i suoi motivi, parlare bene di realtà forti non ti classifica certo come insincero).
        Kalispera…

      • Anonimo giugno 29, 2010 a 3:18 pm #

        Sembra quello che state dicendo voi, se quei ragazzi vogliono veramente fare i soldi alle spalle di Zelig, una bella causa di mobbing

        Novità mobbing : Circolare Inps n. 95/bis del 2006

        Si osserva che per la giurisprudenza prevalente gli elementi essenziali del Mobbing sono:

        1) l’aggressione o persecuzione di carattere psicologico;

        2) la sua frequenza, sistematicità e durata nel tempo;

        3) il suo andamento progressivo;

        4) le conseguenze patologiche gravi che ne derivano per il lavoratore.

        ***

        Il lavoratore, per ottenere il risarcimento da mobbing, deve dimostrare il collegamento della malattia con una pluralità di comportamenti che si inseriscono in una precisa strategia persecutoria posta in essere dal datore di lavoro al fine di isolarlo psicologicamente e fisicamente (danno da mobbing).

        • ananasblog giugno 29, 2010 a 3:40 pm #

          Anonimo (come una delle più belle canzoni di Mogol/Battisti) altroché mobbing, qua non si sono ancora fatte le prime marce per i diritti civili…

    • ananasblog giugno 29, 2010 a 8:05 am #

      Romino (o chi per lui), hai fatto un’analisi che in molti punti è condivisibile e ben esposta (finalmente un critico del blog che ragiona).
      Il punto forte di disaccordo è il solito: chiunque critichi è un denigratore, roba già sentita…
      Insomma, non ti rendi conto di aver fatto l’apologia del Mondo Perfetto?
      PS
      Il grande Giancarlo Bozzo (che salutiamo) vero artefice del successo di Zelig, come mai c’ha sempre quella espressione tetra sul suo bel viso riccioluto? Il successo non l’ha reso felice? Indugia caratterialmente sulla malinconia? insomma, prima di invidiare qualcuno vorremmo informarci sul suo stato interiore. Magari è felice, ma quando arriva in viale Monza vuole fare pendant con l’ambiente, e lì uno che sta bene, è sereno, rilassato stona come un paio di calzini fucsia con lo smoking.
      La Redazione

      • Paletta giugno 29, 2010 a 5:03 pm #

        Fammi capire: sono mesi che parli male del “sistema Zelig” delle spremute di sangue, cammelli nel deserto e poi definisci un “grande” Bozzo, che da quanto mi sembra di capire,ne e’ uno degli artefici? Facciamo estremismo di centro in puro stile mastelliano? Quasi a dire “..non si sa mai, magari un giorno cercano autori..”. Aborrrroooooo!!!! Maddddaii!!

        • ananasblog giugno 29, 2010 a 5:46 pm #

          Paletta, il paraculismo è una malattia contro cui non ci si immunizza mai abbastanza…

  2. Claudio giugno 28, 2010 a 1:40 pm #

    Ringrazio per la precisazione, mi riferisco alla mia partecipazione da ESTERNO al blog, alcuni amici credevano l’avessi ideato io.
    Ma avendo la terza media fatico a coniugare i verbi correttamente, quindi non potrei mai tener discorsi così alti e su comici americani, che non pensavo neanche esistessero.
    Ringrazio anche per aver sottolineato che i comici veri dovrebbero essere più coraggiosi di altri, ho sempre pensato che chi salisse sul palco avesse una marcia in più … e ne sono tuttora convinto.
    Questo non vorrei portasse le persona a pensare, che dato che sono l’unico a firmarmi con il nome di battesimo, sia anche il più coraggioso e quindi l’unico comico rimasto.
    Se avessi avuto più coraggio avrei fatto sicuramente i soldi.
    Sicuramente però non mi prendo TROPPO SUL SERIO, come fanno quasi tutti gli altri e questo mi differenzia da loro.

    Ringrazio e continuerò a partecipare … La libertà è partecipazione.
    (questa è di Gaber, non vorrei che saccenti alla lettura mi ribattezzassero come il nuovo Luttazzi)

    Claudio Masiero

    • ananasblog giugno 28, 2010 a 1:46 pm #

      Claudio, stiamo comunque lavorando ai primi “outing” (gente che dichiarerà ufficialmente il suo apprezzamento ad Ananas), ma per questo ci vuole tempo e pazienza. Intanto grazie per il coraggio!

  3. Valdo giugno 28, 2010 a 11:11 am #

    Rido. leggo e rido… Grazie per questi momenti unici… Come da Vs consiglio sono andato pure a leggere “La pasta dello sceneggiatore”… quante risate anche lì… bela barzeleta… eh eh…Uh uh… ih ih… quasi quasi mi dispiace andare…

    • ananasblog giugno 28, 2010 a 12:35 pm #

      E pensare che do l’8 per mille ai valdesi…
      L’amministratore

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  1. Guida al sito (per chi leggesse per la prima volta) « ananas - luglio 31, 2010

    […] bisogno di ignorare la dominante del mondo della comicità che è la paura, come si legge nel post Un mondo perfetto dominato dalla paura, che potrebbe essere un buon modo di iniziare la lettura del […]

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