I racconti di Zelig (appendice 3)

19 Lug
Un altro racconto delle spumeggianti serate in viale Monza 140 spedito da un lettore. Qui abbamo preferito tenere le tante parolacce perché erano necessarie. L’episodio, così breve, è molto interessante e rappresenta magnificamente il cinismo con cui si trattano le persone laggiù, nel regno dell’allegria.
Esco fuori a fumare una sigaretta, nel cortile davanti al tempio del cabaret, viale Monza 140.
Mi infilo in un gruppetto di gente. C’è uno che sta parlando, si vede dal modo di fare che sta per dire qualcosa di molto, molto divertente.
Ma sì, ascoltiamolo, facciamoci due risate.
“Sono arrivati questi tre, un trio comico, dalla Sicilia…”
Chissà che aneddoto penso io.
“… c’avete presente? Tutti mezzi spauriti, mezzi stravolti, stanchi!”
Non fa ridere, penso sempre io, ma siamo all’inizio.
“…Mi fanno: avevamo un appuntamento con Giancarlo Bozzo (direttore artistico di Zelig NDT). E io: qua non c’è nessun Giancarlo Bozzo…”
Olè, siamo allo scherzo tipo Amici Miei, ai ceffoni sul binario!
“Oh, ci rimangono di merda, io dico ad alta voce: ci sono altre vittime di Giancarlo Bozzo, il truffatore! Vado avanti ancora, poi gli spiego che era uno scherzo, ma loro, giuro, sono rimasti stravolti tutta la serata, sti tre coglioni!”
Nessuna risata grassa, qualcuna finta, io tiro 5 boccate di sigaretta di seguito per non sputare per terra.
Torno dentro, penso a questi 3 che si sono fatti un viaggio lunghissimo, che hanno speso qualche centinaio di euro, probabilmente per non ottenere risultati e poi vengono anche presi per il culo.
Cornuti e mazziati, qui in viale Monza 140

31 Risposte a “I racconti di Zelig (appendice 3)”

  1. Matte Risate luglio 28, 2010 a 1:55 PM #

    Prove tecniche di trasmissione

  2. Matte risate luglio 22, 2010 a 9:56 PM #

    Mi sembrava chiaro e lampante invece.
    E credo che tu lo abbia ben capito il concetto che ho espresso, sei troopppo intelligente per essertelo lasciato sfuggire.
    Il gioco della volpe che dice che l’uva non è matura ….. con me non funziona.

    Gli ACCATTONI sono coloro vivono sulle spalle degli altri.
    (questa dovrebbe farti pensare un o di piu)

    A LAURENT IL SAGGIO DEL BLOG

    • Laurent luglio 23, 2010 a 1:13 PM #

      Apprezzo il tuo sforzo, ma pur rimescolando le tue frasi a caso non riesco a venirne a capo…

      • Matte risate luglio 23, 2010 a 9:13 PM #

        Laurent lasciatelo dire sei fantastico … come la maionese impazzita.

        • Laurent luglio 24, 2010 a 8:11 am #

          Grazie, provo ad anagrammare e vediamo…

          • ananasblog luglio 24, 2010 a 9:22 am #

            Laurent, sto guardando che questo racconto sui 3 comici siciliani si sta avvicinando ai 200 contatti e che sicuramente entrerà nella classifica dei post più visitati.
            Tieni presente che siamo in un periodo di stanca estiva, coi contatti che sono un terzo rispetto al “periodo di garanzia”.
            Insomma questa storia minima (che tu ritieni insignificante e priva di tutto) ha toccato qualcosa, ha creato un interesse inaspettato. Non sarebbe il caso che anche tu provi a chiederti come mai, invece di fare quello che nega tutto, scredita tutto?
            Solito invito: invece di fare il finto schifato, non riesci a fare un’analisi più articolata?
            L’amministateur

            • Laurent luglio 24, 2010 a 2:46 PM #

              Si.

              • Matte risate luglio 25, 2010 a 1:06 PM #

                Monosillabi sarcastici, sempre daal’alto del tuo gradino.

                HAHAHAHA-MATTE RISATE-HAHAHAHA

                • Laurent luglio 25, 2010 a 8:54 PM #

                  poche risate mi sembrano insane come la tua…(Non è per toglierti l’ultima parola, anzi lasciartela sarebbe vincente. Prenditela pure, non replicherò)

  3. Claudio luglio 20, 2010 a 9:52 PM #

    Leggo e sorrido, la tristezza dei racconti mi deprime ma ancor di più mi deprime il fatto che siano tristemente veri.

    Claudio Masiero

  4. Paletta luglio 20, 2010 a 12:11 PM #

    Vi prego, vi scongiuro..basta! Questi racconti sono terrificanti!! Sono ormai dieci giorni che non dormo.. Cosa aspetta l’onu per intervenire? Era dai tempi di zio tibia che non provavo tali brrrividi. Poveri comici maltrattati mentre sperano di arrivare nell’olimpo della comicita’, nell’unica trasmissione che, a quanto dite, può cambiare la vita..ore di viaggio e gente al bar che li schernisce.. E quanti pezzi da novanta.. Tutto rigorosamente anonimo.. Metteteci un “Cesare” ogni tanto e i contatti aumentano ancora di più.. Se nel prossimo un comico sale sul palco e muore sette giorni dopo, secondo me siete pronti per Hollywood!!! Vedo la gente smorta..

    • Anonimo luglio 20, 2010 a 9:07 PM #

      Paletta comincia tu a dare il buon esempio. metti nome e cognome, e se sei proprio sei un figo anche la foto.
      Facile essere culattoni con il culo degli altri. (battuta del savonese)

    • ananasblog luglio 21, 2010 a 7:58 am #

      Paletta, venuti a conoscenza della tua insonnia, ieri abbiamo fatto pausa…

  5. Anonimo luglio 20, 2010 a 8:10 am #

    Se e sottolineo SE, un responsabile di una struttura come Zelig o ALTRE, dovesse avere delle uscite del genere di fronte a chiunque, a parer mio sarebbe da mandare a fare un giro dallo PSICHIATRA.
    Certe persone sarebbero da tatuargli in fronte “Nuoccio gravemente alla società” come su di un pacchetto di sigarette.

    Spero che non vi capiti mai di avere dei figli vittime di coercizioni psicologiche.

  6. aperitivo luglio 19, 2010 a 11:11 am #

    AHH peròl … Complimenti a questo simpaticone.

    • ananasblog luglio 19, 2010 a 1:59 PM #

      Le matte risate!

      • Laurent luglio 19, 2010 a 2:44 PM #

        Accidenti!… Ma poi, che tu sappia, i tre siciliani hanno intrapreso un percorso di psicoterapia? Si sono dati al teatro pirandelliano? Hanno cercato di reagire a tal scherzo mortale? Perchè non ti fai un altro giro in viale Monza e cerchi di intuire il seguito? Pensa una volta un tipo mi ha fatto ‘buuu’ dietro una parete e due ore più tardi non ho superato l’esame di fisica. Che brutto mondo, e che brutte storie…

        • ananasblog luglio 19, 2010 a 5:04 PM #

          Nun se sa, i racconti so’ spediti da lettori esterni

        • Anonimo luglio 20, 2010 a 9:45 am #

          LAURENT la verita e’ che si sente inferiore, se hai mai studiato filosofia saprai bene che l’arroganza e le brutte parole di una persona partono dall’insicurezza e dal sentirsi inferiore.

          • Laurent luglio 20, 2010 a 2:11 PM #

            No, non ho mai studiato filosofia in maniera sistematica, ma eviterei come la morte un corso in cui tentino di spiegarla con delle sintesi come la tua. (o forse invece di filosofia intendevi dire psicologia, antropologia, sociologia?… bo’)…
            Per concludere, la comicità involontaria di quest’ultimo racconto (pur coi difetti cui accennavo sopra) è difficilmente ripetibile. La pietas sui tre siciliani reduci dal lungo viaggio è degna del miglior Verga, l’arroganza greve e volgare dell’autore cattivo svolazza tra Don Rodrigo e Darth Vader, la lezioncina di morale finale ci fa chiedere se chi ha riportato l’aneddoto ci sia o ci faccia’.
            Eppoi, dico io, che vi costa, una volta garantitovi l’anonimato, fare nomi e cognomi dei protagonisti? L’autore ignorante, chi era? E i pezzi da novanta? Un racconto pieno di omissis è accattivante come un discorso di Schifani. C’era quello, e poi quell’altro, e poi c’ero io, un anonimo, che ha assistito a tutto. Occhio, perchè la comicità involontaria può sconfinare, se non l’ha già fatto, in una penosa e sterile ossessione.

            • ananasblog luglio 21, 2010 a 8:18 am #

              Laurent, la butto lì: non è che sei Carl Heinz Tu**ti?… Il genere triste/ lugubre mascherato da sarcasmo colto assomiglia. Tra l’altro ogni volta che apro i tuoi commenti il computer mi va in modalità bianco e nero (due indizi non fanno una prova ma…).
              Se non sei C T allora è un caso di emulazione… vabbè che in quell’ambiente poi tutti tendono a uniformarsi allo stile.
              Resta il mistero, comunque, di chi si schiera a fianco della realtà dominante (Zelig) e nonostante giochi nell’unica squadra (mentre tutte le altre non giocano neanche) si vergogni di “scendere in campo”.
              L’Amministratore

              • Claudio luglio 21, 2010 a 8:39 am #

                Amministratore, credo sia vero che tendano ad uniformarsi allo stile.
                Ma diverso è essere l’originale, colui che chiamano “Il buon T****i” ha un suo perché e una sua visione delle cose, la sua schiettezza potrebbe essere mal interpretata.
                Infatti molti emulano solo la parte meno piacevole del “Buon T****i”.
                Personalmente non ho mai avuto un rapporto stretto con lui, ma mi è capitato di condividere lo stesso spazio e non mi è mai sembrato uno stronzo … altri si !

                Claudio Masiero

              • Laurent luglio 21, 2010 a 9:44 am #

                Buon Dio, uno fa dei rilievi su un post, muove delle critiche, tenta di restare nel contenutistico, e cosa gli si replica?” Sei Carl Heinz? Sei C.T? Tanto quell’ambiente tendono tutti a uniformarsi!”
                Ma siete matti? No, non penso siate matti, penso solo soffriate di una rigidità mentale che rischia di soffocare qualsiasi ragione vogliate sostenere, ammesso che ce ne siano. Avete polemizzato, cancellando innumerevoli mail, con quanti chiedevano ‘voi’ chi foste, per occupare un piedistallo autocostruito con materiali iperfragili. Ora venite ‘voi’ a chiedere a un Laurent chiunque (che non ha offeso nessuno ma ha solo mosso dei rilievi) di uscire allo scoperto, di scendere in campo… Sareste teneri se non foste patetici. Mi spiace per il B&N del tuo pc, il fatto che sia tu a usarlo può essere un buon punto di partenza per capire che accidenti abbia. UN post è un post, vuol, dire delle cose, secondo me questo ha detto delle cose irrilevanti con un’epica grottescamente ridicola, l’ho scritto e ho tentato di spiegare perchè. Argomentare ipotizzando “tanto è uno di quelli, è normale che si esprima così” è offendere la logica, la dialettica, il buon senso e un sacco di altre cose. Ma se continua a farvi sentire nel giusto andate pure avanti, neomasanielli d’accatto (ammetto che quest’ultima può apparire un’offesa, ma credo faccia il paio con la mia delusione per una Vs replica, si cortese, ma che proprio non c’entra nulla con quanto si diceva. L’avreste cestinata persino voi!

                • ananasblog luglio 21, 2010 a 11:11 am #

                  Lau, la domanda era nata spontanea, nessuna caccia alle streghe, chiedere è naturale, rispondere è facoltativo, scusa tanto eh (ma che suscettibile!).
                  Siccome un certo stile è tipico di quell’ambiente e stiamo raccontando quell’ambiente (anche grazie a I Racconti di Zelig) è interessante sottolinearlo.

                  Comunque, per fare un esempio, riguardo ai tre siciliani l’episodio è molto indicativo. Non si tratta di vittimismo o di dire “poverini” (e questo penso l’abbiano capito tutti, anche se qualcuno cerca di far leva su un patetismo che non esiste) ma di quei piccoli segnali che indicano qualcosa di più grande. I rapporti all’interno di un gruppo sono fatti di questo. Difficile che qualcuno ti urli in faccia “sei una m**da” o “non vali un c**zo”, è più probabile che qualcuno cerchi di fartelo capire tramite tanti segnali.
                  Se hai mai lavorato in produzioni televisive saprai che il potere o la sottomissione si determinano mica frustando le persone o torturandole, ma attraverso le quotidiane, insignificanti azioni di “mobbing”.

                  Quindi l’episodio dei Tre Siciliani denota (in embrione) disprezzo verso i comici, propensione agli scherzi crudeli, il vedere i comici come marionette con cui divertirsi un po’ e non come persone, eccetera, nel suo piccolo, è un segnale minimo (sottolineniamo MINIMO) di qualcosa di più grande.
                  Allo stesso modo la grandezza di una persona, la sua correttezza, il suo rispetto verso il prossimo. la sua integrità si manifestano in tante piccole cose, mica uno può salvare ogni 5 minuti una fanciulla da un drago, te capì?

                  • Matte risate luglio 22, 2010 a 4:46 am #

                    Rigidità mentale ……. detto tutto e detto nulla, potrebbe essere associata a dei paranoici metodisti e quindi dei serial killer ….. e quelli che sono loro stessi e o che sono fedeli alla loro compagna, non seguono un loro rigido concetto mentale?

                    Neomasanielli d’accatto ……
                    effettivamente lo si potrebbe pensare QUELLO al governo lo pensa dell’opposizione.

                    Matte risate

                    • Matte risate luglio 22, 2010 a 8:32 am #

                      errata corrige

                      Neomasanielli d’accatto ……
                      effettivamente lo si potrebbe pensare. QUELLO al governo lo pensa dell’opposizione.

                      (mancava il punto)

                      Matte risate

                    • Laurent luglio 22, 2010 a 9:24 am #

                      “Neomasanielli d’accatto ……
                      effettivamente lo si potrebbe pensare. QUELLO al governo lo pensa dell’opposizione.
                      (mancava il punto)”

                      Credimi, manca di peggio… un argomento o un pensiero ad esempio

                    • ananasblog luglio 22, 2010 a 11:43 am #

                      Lau, come già scritto (e da te prontamente ignorato): sono racconti minimi, ma che fanno da “cartina di tornasole” di un certo ambiente. Non a caso il post è stato il più visitato della serie, come mai quello che tu definisci privo di argomenti e di pensiero è così letto? Come mai ti sei sentito in dovere di intervenire a ripetizione sul nulla? Probabilmente perché ha toccato qualche nervo scoperto (era successo qualcosa di simile e in modo più eclatante col post su Federico Basso).
                      Vabbè…
                      L R

                    • Laurent luglio 22, 2010 a 1:21 PM #

                      Su, insomma, non mettiamola sul piano dei nervi scoperti, perchè sul tavolo autoptico mi sa che ci siete voi.
                      Cordialità.

                    • ananasblog luglio 22, 2010 a 2:27 PM #

                      trattandosi di Ananas direi che siamo sul tagliere

                    • Laurent luglio 22, 2010 a 1:24 PM #

                      E comunque riferivo l’assenza di argomenti e di pensiero alle repliche di MatteRisate, non al post, su cui avevo già detto.

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