Guida al sito (per chi leggesse per la prima volta)

31 Lug
Ananas Blog ha aperto il 19 maggio 2010, inserendo per la prima volta un po’ di critica in un ambiente che, non si sa come, era diventato impermeabile a qualsiasi pensiero indipendente.
Per cominciare c’è stato bisogno di ignorare la dominante del mondo della comicità che è la paura, come si legge nel post Un mondo perfetto dominato dalla paura, che potrebbe essere un buon modo di iniziare la lettura del blog.
I post più significativi (per il momento) sono quelli della serie Zelig, la creazione artificiale dell’ansia che analizzano le metodologie usate per tenere i comici impegnati, stressati e perennemente senza risposte. In questa serie l’articolo più importante è Un anno con Ivan Zeligovic, che descrive come ciò avvenga in modo continuato e costruito ad arte.
Per la prima volta si è parlato di una tecnica che sembra improntata più al sadismo che alla necessità di controllo: far capire a qualcuno che è stato preso, poi far calare il gelo sulla cosa e lasciarlo cuocere nell’ansia dell’attesa per mesi (vedi Una pratica insolita e crudele).
Per la prima volta si è cercato di analizzare i numeri dei laboratori Zelig, presunta palestra per i comici, in realtà fonte di 25.000 ore e passa di manodopera gratuita l’anno (vedi I numeri dei laboratori Zelig).
Le reazioni fin dai primi post sono state caratterizzate da un’aggressività e da una violenza verbale inusuali (sfociate talvolta in minacce vere e proprie).
In seguito i commenti critici si sono attestati su una linea di denigrazione e disprezzo sia sui contenuti del blog che sugli autori. Non c’è stata mai neanche una mezza ammissione che forse qualcosa di scritto sul blog potesse avere qualche fondamento. Di questo atteggiamento monocorde abbiamo realizzato una parodia: Riceviamo e pubblichiamo.
I motivi di questo muro di ostilità privo di crepe? Fatevi voi un’idea. Forse si tratta dell’indizio che quello del comico (soprattutto nel suo faro che è Zelig) è un mondo molto chiuso in se stesso, che vede come scandalo o offesa qualsiasi voce discordante.
Il post che ha suscitato più clamore è stato Un caso difficile: Federico Basso. In realtà si tratta di una blanda recensione, e le ipotesi di tanto clamore sono contenute in: I misteri del post su Federico Basso. Ma non ci sono risposte, la cosa rimane inspiegabile. Anche qui ognuno è invitato a farsi una sua idea.
L’apertura del blog è stata fatta “a rotta di collo” per arrivare alla vigilia di uno dei riti più inutili e ansiogeni di tutta la liturgia Zelig: i provini per Zelig Off (vedi primo post e i tre successivi).
In senso più ampio abbiamo approfondito il tema su provini e laboratori (vedi link) e questo potrebbe essere un altro buon modo di cominciare la lettura del blog.
Oppure ci sono articoli più di servizio come l’intervista a Franco Mescolini o la lettera a un giovane comico.
Oppure fate voi, ma comunque leggete e fate leggere: in questo blog ci sono cose che non sentirete da nessuna altra parte se non sussurrate, bisbigliate a mezza voce con la paura di essere ascoltati.

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