Esiste un “Piano B”?

3 Set
A cura di Alex

La comicità in Italia assomiglia alla locandina del film A-team dove c’è scritto: “Non c’è piano B”. Infatti c’è una sola strategia, portata avanti con molta grinta e determinazione. Non ci sono alternative.

La strategia si riassume in alcuni semplicissimi punti:

a) sfruttare fino ad esaurimento il format televisivo, creare attorno il vuoto creativo e produttivo, trasformare la professione del comico in un concentrato di dopolavoristi.

b) ricavare più soldi che si può, spremere fino all’ultimo euro, sfruttare al massimo le operazioni “mordi e fuggi”.

c) scaricare tutto il peso di ciò che non va su chi sta in basso (più si sale in alto meno ci sono responsabilità).

d) ritirarsi per dedicarsi a qualcos’altro, vendendo alla stampa la finta storia di quelli che a un certo punto fanno il bel gesto e cambiano progetto.

Questo è il piano.

Vi piace?

Deve piacervi per forza, perché non c’è un Piano B.

Una Risposta a “Esiste un “Piano B”?”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Il Doping Cabarettistico « - settembre 20, 2010

    […] tossiche” che sono avvelenate da una marea di “delusioni inevitabili”. Non esiste un piano b (vedi link), le pratiche dannose potrebbero andare avanti indisturbate quasi […]

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