Riparte Colorado, unica probabile assente: la risata

11 Set
Di Gat

Domenica 12 settembre 2010, dalle 21,25 alle 0,35 circa, inizia una nuova stagione di Colorado, costola minore del monopolio Mediaset sulla comicità in prima serata. A parte i buoni riscontri di audience che probabilmente verranno confermati, sembra che (mantenendo il format) l’unica assente sarà la risata.

Non è una cosa facile da dimostrare. L’unico criterio di valutazione che posso suggerire (per quel che vale) sono i commenti su blog più prestigiosi di questo, vale a dire: tvblog.it e davidemaggio.it.

Da un po’ di tempo quelli su Colorado sono tutti sullo stesso tono: la trasmissione è brutta, non fa più ridere o fa ridere poco. Per chi volesse fare la fatica di verificare può andare a vedere soprattutto pescando tra i commenti delle passate stagioni sui risultati di ascolto.

Per il resto, ovviamente, è un punto di vista opinabile. Però si può dire che Colorado è un tipo di operazione televisiva costruita con criteri che (curiosamente) esulano dall’obbligo di far ridere.

La trasmissione dura 155 minuti, 3 ore con la pubblicità, contro la durata fisiologica di una trasmissione comica che è di un’ora. Così facendo, sforando fino a oltre mezzanotte, la media dello share risulta più alta e si può “passare all’incasso” dagli inserzionisti pubblicitari.

Ma la durata comporta una quantità che difficilmente diventa qualità. Un tempo comico dura una frazione di secondo e 155 minuti diventano infiniti da riempire. Nella durata ci sono alcuni fenomeni che “spaccano” (vedi Bazzoni) ma che spaccherebbero lo stesso anche in una trasmissione di un’ora.  

Altro fattore è quello della ricerca del pubblico dei bambini e dei teen-ager, considerato il target commerciale per eccellenza. Da qui la proposizione di sketch tipo quello dei Teletubbies dei Turbolenti, o altre cose basate su cose puerili a base di tormentoni, soprattutto nell’orario che va fino alle 22,30 circa, quando i “piccoli” sono ancora davanti alla tv.

Anche questa politica, che è essenzialmente televisiva e commerciale, tende a far diminuire le risate a favore di una ripetitività finalizzata ad altri scopi che è anche finta, costruita a tavolino, per niente spontanea.

Inoltre il contorno di guest della rete, tipo le reduci da La Pupa e il Secchione, cioè di belle presenze che creano una sinergia con altre trasmissioni di Italia 1, provoca anche questo un abbassamento della qualità: qualsiasi gag che coinvolga Melita Toniolo e Raffaella Fico (o simili), cioè donne che non hanno i tempi comici, comporta l’estinzione del contenuto comico della gag (con la consolazione della vista di qualche inquadratura “ginecologica”).

Tra l’altro la rete, per rafforzare Colorado, ha deciso di non proseguire con l’esperienza di Sputnik, una parodia delle tv satellitari che era andata anche bene. Colorado è stata rafforzata ma, con la fine di Sputnik, si è persa la possibilità di vedere una trasmissione che costituirebbe una variante all’attuale monocoltura ripetitiva e ingessata.

Per finire, Colorado sembra essere diventato un ambiente molto teso (da quel che ci raccontano gli “insider”, tema che approfondiremo più avanti) e quando uno non si diverte, si vede.

È importante capire queste dinamiche: abbiamo di fronte un’operazione che privilegia certi interessi televisivi a discapito della risata pura e semplice. Perché siamo già entrati nel campo dell’ipersfruttamento commerciale del comico, che restituisce sempre di meno al comico. 

 

6 Risposte a “Riparte Colorado, unica probabile assente: la risata”

  1. Top Gum settembre 13, 2010 a 7:04 PM #

    Anche senza MMMMMMMMMMMM … è così !

  2. gatto malo settembre 13, 2010 a 9:12 am #

    mmmmmmmm

  3. Top Gum settembre 11, 2010 a 11:23 am #

    Che la linea editoriale sia di coinvolgere i bambini, in quanto li si voglia coltivare da piccoli ad un tipo di comicità?

    Speriamo che la scuola li porti ad avere un loro concetto mentale autonomo!
    W l’Italia della comicità.

    • ananasblog settembre 11, 2010 a 11:36 am #

      Più che altro i bambini sono una categoria che spende (o meglio: induce i genitori a spendere)

Trackbacks/Pingbacks

  1. Fuga da Colorado « - ottobre 3, 2010

    […] Abbiamo raccontato le difficoltà del comico coloradiano nel post L’intervento a gamba tesa e l’abbassamento del livello qualitativo in: Riparte Colorado, unica probabile assente: la risata. […]

  2. Un articolo sul sessismo di Colorado « - settembre 17, 2010

    […] di combattere la comunicazione di stampo sessista. Avevamo segnalato il problema nel post “Riparte Colorado…”, in cui abbiamo parlato dell’inserimento di ”pupe” che livellano […]

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