Oggi le comiche, ma domani? I misteri del lab femminile

16 Set

A cura di: Redazione

 Il Laboratorio Femmminile di Zelig (oggi le comiche) è un mondo a parte nel mondo a parte dei laboratori Zelig.

È STATO APERTO nel 2003, festeggia il settimo anno di età, ma vedendo il lavoro svolto rimangono una serie infinita di punti di domanda, se vogliamo simili a tutti quelli relativi agli altri laboratori.
IN GENERALE sembra che questa pluriennale laboriosità abbia prodotto, come fenomeni duraturi, solo Geppi Cucciari e Teresa Mannino.
PERÒ GEPPI CUCCIARI è più un frutto del lavoro di Lucio Wilson (uno dei pochi autori che “scrivono” che, guarda caso, nel laboratorio femminile non ci ha mai messo piede), mentre la brava Teresa Mannino non è proprio un prodotto finito: dovrebbe migliorare la conduzione e come monologhista cede qualcosa (o tanto) rispetto ai più esperti.
IL LABORATORIO FEMMINILE sembra un’area di parcheggio da cui le auto raramente vengono ritirate.
LE MENTI più maliziose dicono che (inconsciamente) si tiene lì un gruppo di donne nella speranza che, chissà, frequentandole possa nascere qualche flirt. Ci DISSOCIAMO dalla malizia, anche se “la speranza che succeda qualcosa” è una costante dell’universo maschile.

 

Viviana Porro

ANDANDO A MEMORIA vengono fuori molte cose che, in un mondo normale, sarebbero classificate come lavori fatti non per arrivare a un prodotto finito, ma per dilatare i tempi all’infinito. Queste cose, accumulandosi tra loro, potrebbero spiegare la mancanza di risultati in proporzione all’impegno profuso.  
VALE LA PENA di fare un esempio, quello di VIVIANA PORRO che aveva il formidabile personaggio della Signora Pugliese col figlio ricchione. È rimasto per un certo periodo inalterato, poi è finito a Zelig Off con un “piccolo” cambiamento: la signora pugliese è diventata piemontese.
OVVIAMENTE nel passaggio c’è stato un calo sensibile di energia, si sono perse le potenzialità del personaggio che, guarda caso, è durato poco ed è finito nel dimenticatoio.
OVVIAMENTE Viviana ha vissuto la solita trafila ansiogena dell’infinito provino, ed è stata messa più volte sulla graticola del “forse fai tutte le puntate… oplà: non ne fai neanche una o quasi nessuna”.
ORA SI DIRÀ che la colpa è tutta di Viviana Porro che non si è rinnovata, che non ha saputo portare pezzi all’altezza. Ma i laboratori Zelig non erano luoghi ad elevata competenza gestiti da personale professionista? (in realtà pensiamo il contrario, vedi post sul dilettantismo)
Da questo esempio si può ricavare una metodologia su come dilatare i tempi della degenza zelighiana:
A) NON SVILUPPARE le potenzialità di un personaggio e non affrontare le sfide difficili.
B) DOPO ANNI DI LAVORO, ripiegare verso qualcosa di più facile che anestetizzi le potenzialità del personaggio.
C) SCARICARE tutte le colpe su chi interpreta il personaggio, tanto l’inflazione di comici rende ininfluente il fatto che il singolo non ottenga risultati a scadenza ragionevole.
QUESTI PUNTI spiegherebbero in parte i tanti anni di lavoro con risultati modesti.
PS PUÒ DARSI che nel caso di Viviana Porro sia arrivato un diktat dall’alto, tipo: “Quest’anno abbiamo già dei comici pugliesi”, interventi che sono finalizzati a un interesse televisivo, che distruggono il lavoro che si è fatto fino a quel momento (anche quello degli incolpevoli autori) e che aumentano il senso di precarietà e incertezza di chi sta sotto che si deve adeguare per forza.
(Continua…)
  

20 Risposte a “Oggi le comiche, ma domani? I misteri del lab femminile”

  1. pierone2 settembre 17, 2010 a 1:00 PM #

    ma non hai capito che i tuoi post non ci interessano…scriviamo qua solo per divertirci tra di noi e farci correggere l’ortografia da te che sei un ottimo maestro unico. elementare.

  2. pierone2 settembre 17, 2010 a 9:56 am #

    uno che non sà cosa sia Longiano cosa vuole parlare di cabaret o comicità…ma guarda il calcio in tv!

    • ananasblog settembre 17, 2010 a 10:57 am #

      “sa” senza accento!

      • Top Gum settembre 17, 2010 a 11:07 am #

        @Pierone io l’avrei scritto con l’accento … che sia un segno del destino.
        Ti stimo fratello.

        • ananasblog settembre 17, 2010 a 11:13 am #

          Un commento sul tema del post, mai?
          Il lab femminile è un’area di parcheggio? Fa comodo che i tempi della degenza siano così dilatati oppure no? Non è vero che la Mannino deve migliorare?
          Datemi una soddisfazione una buona volta 😛
          L’Amministratore

          • Giulia settembre 24, 2010 a 10:38 am #

            Pubblicate la mia mail! Grazie!
            Giulia Ricciardi

          • valerio ottobre 15, 2010 a 4:33 PM #

            Sono nuovo del blog ma mi complimento per la scelta degli argomenti, provo brevemente :
            avete notato dove ormai fanno i laboratori?
            Sapete che dopo anni di calci in culo è approdato uno con un personaggio che aveva ormai archiviato e che l’unico anno che è stato fatto il lab di zelig a chivasso neanche ha fatto lo sforzo di andarci?
            Viviana è brava e preparata, purtroppo per lei una professionista del settore, ora state vedendo a chi danno le serate nei locali piu’ conosciuti? Sapete che ormai “vince sempre il banco” e chi è il “banco”? Avete finalmente capito quanto politica c’è e piu’ nessun tipo di scrupolo?Addirittura c’è chi si è messo a fare il talent-scout semplicemente proponendo gli eterni emergenti o gli impiegati di giorno e i grandi comici di notte!Disposti a tutto per apparire, costano niente e con 10comici a serata ti sei fatto l’incasso.Infine essendo che nella stanza dei bottoni ci stanno solo gli uomini va da se’ che alle donne non si da’ alcuna possibilità di sfondare presso il grande pubblico,con l’interesse di mantenere molto basso il livello per mettere nei posti di maggior visibilità gli amici degli amici. Un vero peccato, secondo me le donne sono troppo passive e poco furbe.Saluti.

            • ananasblog ottobre 16, 2010 a 10:56 am #

              >Sono nuovo del blog
              Valerio, ciao, che dire? Da condividere il pieno (compresi i 10 comici a serata che vengono gratis).
              Purtroppo
              La Redazione

      • Top Gum settembre 17, 2010 a 7:01 PM #

        Viviana è molto brava, peccato si sia lasciata dominare da teste nonpensanti.
        La Mannino a parer mio sarebbe meglio facesse altro, ma chi sono io per consigliare.
        Mi domando sinceramente come abbia fatto a condurre tutto questo tempo ZELIG OFF.
        Non la trovo un gran che come conduttrice, cerca troppo consenso del pubblico e quindi si denota un insicurezza di base.

        Mi lancio in un pronostico, quest’anno le trasmissioni di cabaret avranno un abbassamento degli ascolti notevole.

        • ananasblog settembre 18, 2010 a 9:30 am #

          Top, la Mannino delle attitudini ce le ha. Sul sintomo di insicurezza è vero, è una critica mirata la tua, non distruttiva: alcune cose che fa sono forzate, ma per dire certe cose bisogna prima presentare il curriculum 😉

          • Top Gum settembre 19, 2010 a 9:08 am #

            Effettivamente sarebbe carino sapere cosa abbia fatto prima per poter condurre una trasmissione televisiva.
            Una scheda personale a supportare le esperienze o altro, insomma a mio avviso a condurre Zelig off ci vorrebbero persone di spessore, persone da poter annoverare i loro pregi e non con evidenti difetti.

        • Anonimo settembre 21, 2010 a 2:54 PM #

          Ma sei mai andato a vederla dal vivo??

    • Top Gum settembre 17, 2010 a 11:02 am #

      @Pierone2, potresti fare un elenco di cosa bisogna sapere per poter parlare di CABARET ?

      @Joevanni era per sdrammatizzare … mamma mia che coda di paglia.

      Domanda sia a Pierone2 la vendemmia e a te joevanni senza Jaldo e Joacomo.
      Sempre e solo critiche ?
      Mai un discorso costruttivo, mai una visione romantica o una stronzata che faccia sorridere.

      P.S. Il calcio mi fa cacare peggio che la mannite.

  3. Joevanni settembre 17, 2010 a 9:20 am #

    Nascondi Macchina da scrivere o macchina per scrivere

    Il nome usato popolarmente, “macchina da scrivere”, sembrerebbe (ed è da alcuni considerato erroneamente) un errore logico (non grammaticale). In realtà si tratta di un uso corretto della preposizione “da” con il significato di fine o scopo, come segnalato da qualunque dizionario e come registrato dai linguisti. Altri esempi evidenti di quest’uso alquanto comune in italiano sono moto da corsa, abito da sera, servizio da tè, sala da ballo, mobili da ufficio, carta da regalo, ecc.

    Quest’uso è anche ben attestato in letteratura, ad esempio nel Alessandro Manzoni ne I promessi sposi[2]:

  4. Top Gum settembre 17, 2010 a 4:58 am #

    Scusate un ricordo nostalgico di anni che furono “la Mannino” (non me ne voglia) mi ricorda molto all’Olivia di braccio di ferro,ricordate quella bellezza icona dell’anoressia contesa da Bruto.
    Una donna in balia di due uomini.
    Ricordo che poi nei fumetti nacque anche pisellino.
    Con Poldo il mangia panini a tradimento etc etc.

  5. Top Gum settembre 17, 2010 a 4:51 am #

    Joevanni … permettimi se Kirtens (che non so chi cavolo sia) scriveva :“noi siamo non ciò che scriviamo, ma ciò che vorremmo scrivere” … ciò che ha scritto non è quello che in realtà pensava, ma quello che pensava dell’uomo lo vorrebbe scrivere?

    Tra la Porro e la Mannino … W la PORRO, Viviana ha molte più doti dell’altra. (almeno sul palco)

    Longiano ????? cos’émi incuriosisce.
    La Macchina da scrivere cos’è … una macchina sul quale fare il cruciverba? Credevo esistessero le “macchine PER scrivere” o le “Macchine PER cucire”.

    • ananasblog settembre 17, 2010 a 8:24 am #

      Longiano: ridente località collinare sopra Cesena dove si trova il bel teatro Petrella in cui tanti artisti vanno a esordire…

  6. Joevanni settembre 16, 2010 a 8:10 PM #

    Non so che cosa sia il lab femminile, ma se la mannino o la porro ti sembrano brave perché non ti proponi come loro autore. Kirtens diceva che “noi siamo non ciò che scriviamo, ma ciò che vorremmo scrivere”. Posa il piccone e prendi la macchina da scrivere. La notiziona su Longiano? Solita bufalina con cotto?

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  2. L’importanza di chiamarsi Donna « - settembre 30, 2010

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