Firenze laboratorio triste (il solito andazzo Zelig)

15 Ott
Di Gat e Malcontenti Toscani
FIRENZE: UN’ALTRA STAGIONE
 

 

Due sere fa, 13 ottobre 2010, è iniziata l’ennesima stagione del laboratorio Zelig di Firenze, questa volta presso il prestigioso Teatro Puccini.

L’anno scorso è andata male. La location era il Viper Theater, un luogo in cui passano gruppi rock (tipo i Black Rebel Motorcycle Club) e convincere la gente a passare da “Marilyn Manson” alle “battute” non è facile.

Risultato: pochissimo pubblico, serate addirittura in cui il numero dei comici era triplo rispetto agli spettatori paganti e programmazione terminata in anticipo di 3 date.

Incredibile: sembra lo stesso percorso del laboratorio di Mestre (vedi link) estinto per location sbagliata, poco pubblico e spese extra scaricate sugli organizzatori (migliaia di euro per un big tv che si è esibito in 15 minuti di repertorio).
Questa volta Zelig ha fatto le cose in grande sbarcando al teatro Puccini di Firenze, èlite del teatro comico, colto e d’avanguardia che in cartellone vedrà tra gli altri Paolo Rossi col Mistero Buffo di Dario Fo, Moni Ovadia, Alessandro Bergonzoni, Paolo Poli, Giuseppe Battiston, Banda Osiris, Kataklò, eccetera eccetera.
  
LA SOLITA RIPETIZIONE 
 

 

 
 
 

 

Il Grande Sgrilli

Una cornice nuova per la ripetizione della stessa ribollita: i comici sono I medesimi che hanno iniziato circa 6 anni fa, a parte Valerio Delfino (che conterebbe solo un 2 anni di “parcheggio”), a parte alcuni esordienti di cui uno era stato il migliore dei provini, che l’altra sera ha fatto quasi 15 minuti sul palco, ma perdendosi via.

La maggioranza è di Livorno. Ma allora perché non fare il laboratorio direttamente a Livorno?

La serata del 13 aveva la conduzione del grande Sergio Sgrilli e tra i presenti Giovanni Bondi, Claudio Marmugi, Max Galliani, Gli Ultimi della Fila, I Gemelli Siamesi, Alessio Ingrassellino (la mi scusino se ne ho dimenticato qualcuno).

Gli spettatori paganti erano una quarantina o giù di lì (su 1268 posti a sedere).

Biglietto d’ingresso: 8 euro.

L’ORGANIZZATORE PAGA SEMPRE

I costi delle 14 serate previste di laboratorio sono coperti dallo sponsor cowsheep (marca d’abbigliamento) che fungerebbe anche da organizzatore.

Okay, Bananas ha trovato uno che “ci crede”, che ha portato il laboratorio in una cornice splendida. Ma l’organizzatore lo sa che sta investendo su un “format ribollito”, con comici che a Zelig dovrebbero conoscere a memoria, portati per l’ennesimo anno a lavorare gratis?

Difficile calcolare i costi. L’affitto di un teatro importante come il Puccini dovrebbe costare diverse migliaia di euro a serata, a cui si aggiungono i costi di promozione e l’affitto del marchio Zelig.

Sull’altro piatto della bilancia gli incassi dei biglietti che, a rigor di logica, a meno che il teatro non riesca a fare il tutto esaurito (speriamo), copriranno appena una minima parte delle spese.

Okay che paga lo sponsor, ma Bananas alla fine scarica, su qualcuno che non conosce il prodotto, un bel bid… pardon, scusate, un onere minimo di qualche decina di migliaia di euro (se va tutto bene) e un onere massimo (se va tutto male) che potrebbe toccare cifre importanti.

È stato spiegato bene all’organizzatore/sponsor l’operazione che si andava a fare?

Abbiamo già documentato pacchi costosi del passato (Lanciano, vedi link e Mestre). Probabilmente i pacchi sono stati molti di più in questi anni di silenzio informativo. Eppure quello di Firenze (ma speriamo di no) potrebbe superare tutti gli altri.

Il laboratorio Zelig di Firenze (per carità il Puccini semivuoto è sempre il Puccini) forse andrebbe fatto in un ambiente più raccolto, da cabaret, ammesso che sia proprio indispensabile fare l’ennesimo laboratorio a Firenze con gli stessi comici (che un bravo talent scout dovrebbe conoscere a memoria).

Buona parte del cast del laboratorio Zelig fa parte di Mald’estro, realtà che ha anche l’obiettivo di avere uno spettacolo live fortissimo. Ma come si concilia questo col metodo zelighiano di assorbire e rendere innocua qualsiasi anche minima concorrenza?

 

Per questo canto una canzone triste… triste triste…

 

 

39 Risposte a “Firenze laboratorio triste (il solito andazzo Zelig)”

  1. ananasblog novembre 22, 2010 a 9:30 am #

    Una domanda: ma oggi il lab di Firenze aderisce allo sciopero dei lavoratori dello spettacolo? I teatri dovrebbero chiudere tutti, no?
    L R

    • Leonardo Nardi gennaio 10, 2011 a 12:39 am #

      scusate ma che fine ha fatto il laboratorio di firenze?

      • ananasblog gennaio 10, 2011 a 8:32 am #

        >scusate ma che fine ha fatto il laboratorio di firenze?

        Ha interrotto la programmazione?

  2. gg novembre 11, 2010 a 1:26 am #

    ciao giulio, sono gianluca garrapa, quello del ‘riding’ che si scrive ‘reading’ e non ‘riding’ (lo sai cosa è un reading?)

    poi ‘un’atteggiamento’ non ci vuole apostrofo.
    -agitato sì, lo ero, comunque.-
    e poi un’altra cosa: non si scrive fà e nemmeno sò e nemmeno pò. 🙂

    facciamo una cosa: io cercherò di migliorare il mio essere comico, promettimi però che tu imparerai a scrivere!

    un abbraccio!

    gianluca

    • Stefano Chiedini dicembre 19, 2010 a 9:32 am #

      ti attacchi a come si scrive, vergognati di fare il comico!!! ti ho viso e sei veramente triste

  3. Gli Ultimi della Fila novembre 2, 2010 a 4:57 PM #

    Salve a tutti, vengo poco su questo blog , lo ritengo sicuramente utile ma mi mette un pò di tristezza perchè mette in piazza il lato oscuro dei comici e prima di “provare a fare il comico” non pensavo esistesse…
    Noi frequentiamo lo Zelig Lab di Firenze e nessuno ci costringe a farlo. Andiamo al Laboratorio non per fare uno spettacolo ma per provare alcuni pezzi che potrebbero essere in qualche modo “televisivi” o creandone di nuovi oppure, come nel nostro caso, modificando i pezzi già esistenti. Alcuni comici invece vanno al Laboratorio per provare pezzi indeiti (per loro utilità) oppure perchè gli piace stare in compagnia di alcuni amici o colleghi o meglio ancora per ricevere qualche consiglio e imparare , perchè c’è sempre da imparare.
    Quando Gli Ultimi della Fila noterenno che , nonostante i consigli degli autori e dei colleghi, non riusciranno ad andare in trasmissione allora sarà inutile continuare il Laboratorio e continueranno con la sagra del fagiolo insieme ai Gemelli Siamesi (che faranno più ridere de Gli Ulimi della Fila perchè ci sono già stati a fare una serata, me l’ha detto Antonella).
    Mald’estro invece è un’altro discorso è un progetto diverso dove ognuno di noi può esprimersi senza limitazione (se non quella del decoro) , senza badare se potrebbe andare bene per la televisione o meno.
    Io direi che non è il Laboratorio Zelig che sfrutta i comici ma sono i comici che si lasciano sfruttare dal Laboratorio.
    Mald’estro non sfrutta nessuno e nessuno sfrutta Mald’estro perchè per noi è come un figlio e lo facciamo crescere senza pretese , lo facciamo per noi , per i nostri fratelli d’arte per le persone che ci vengono a vedere e che magari per qualche minuto questa gente si dimentica dei problemi che ha a casa o a lavoro e si fanno due risate che la vita magari gli ha negato … si perchè magari noi si servirebbe anche a quello … a far ridere e star bene gli altri. Scusate “l’ingnorazità” tipica di noi Lucchesi.
    Carlino de Gli Ultimi della Fila

    • ananasblog novembre 2, 2010 a 5:40 PM #

      >Salve a tutti, vengo poco su questo blog
      Carlino ciao, mi ricordo la prima volta che ho sentito “Digli di no”… dopo una serata estiva in piazza nella ridente località di Porcari in cui si esibiva Massimo Antichi. Qualcuno in macchina tirò fuori il cd e ce la fece ascoltare dicendo “ascoltate questa che è roba forte”… Questo per dire cosa? Che qua sul blog ci scrive gente che ha fatto la gavetta in giro per l’Iltalia, ha assaggiato il live anche in Toscana e il giorno dopo magari si è fatto una corsa sulle mura di Lucca e ha visitato la tomba di Ilaria del Carretto…
      Bell’intervento, comunque, l’ho apprezzato.
      Roberto Gavelli (amministratore di Ananas Blog)

  4. I GEMELLI SIAMESI ottobre 30, 2010 a 11:10 am #

    TORNIAMO ADESSO DALLA SAGRA DEL FAGIOLO…E DEVO DIRE CHE CI SIAMO DIVERTITI MOLTO, ABBIAMO INCONTRATO PERSONE STUPENDE CON LA VOGLIA DI RIDERE SOTTO BRACCIO…L’ORGANIZZAZIONE ERA PERFETTA, SI E’ VERO DOBBIAMO AMMETTERLO NON C’ERANO LE POLTRONCINE IMBOTTITE,MA IN COMPENSO VENDEVANO IL LAMPREDOTTO ED UN BAMBINO CORREVA IN COMPAGNIA DI UN CANE SCIOLTO.
    LA SERATA E’ STATA PERFETTA …PECCATO CHE NEL MEZZO A TUTTE QUELLE BELLE PERSONE NON CI FOSSE UN ANTONIO! MI SONO AVVICINATO AD UN ANZIANO SIGNORE ED HO CHIESTO DI LUI , CON IL SORRISO SULLE LABBRA MI HA RISPOSTO CHE ANTONIO NON ESISTE!
    UNA LEGGERA TRISTEZZA CI HA ACCOMPAGNATI NEL VIAGGIO DI RITORNO VERSO CASA, IO ERO SILENZIOSO, MENTRE RAUL GUIDAVA, UNA LACRIMA CAREZZAVA IL SUO VISO…IMPROVISAMENTE HO CHIESTO A RAUL DI ACCOSTARE, SONO SCESO HO FATTO CENTRO METI A CORSA, MI SONO FERMATO SOTTO UN CAVALCAVIA DELL’AUTOSTRADA E CON UN PENNELLO INZUPPATO DI VERNICE BIANCA HO SCRITTO SUL MURO GRIGIO……ANTONIO C’E’!!! A CARATTERI CUBITALI, PERCHE’ OGNI ARTISTA HA UN ANTONIO NEL CASSETTO, UN ANTONIO DA TIRARE FUORI NEI MOMENTI TRISTI, UN ANTONIO DA RINCORRERE, UN PICCOLO ANTONIO DA NASCONDERE AGLI OCCHI DELLE PERSONE…ANTONIO C’E’!!!
    DOMANI POMERIGGIO SIAMO ALLA SAGRA DELLA CASTAGNA BOLLITA…ED IO SPERO CHE ANTONIO SIA LI, FRA LA GENTE CHE RIDE E SI DIVERTE PERCHE’ FORSE ALMENO PER UN MOMENTO PURE LUI ASSAPORERA’ IL GUSTO DI UN SORRISO… ADESSO VADO A COGLIERE LE OLIVE PERCHE’ DOMANI LE PORTO AL FRANTOIO E SICURAMENTE UN LITRO DI OLIO NUOVO LO REGALERO’ AD ANTONELLA!

    SENZA RANCORE ALCUNO I GEMELLI SIAMESI
    ( QUELLI DI MALD’ESTRO)

    • Stefano Chiedini dicembre 19, 2010 a 9:34 am #

      Bravi Tornateci alla Fiera del Fagiolo!

  5. ananasblog ottobre 30, 2010 a 10:20 am #

    Bene, l’ottimo Giovanni Bondi ha replicato per le rime. Gli diamo pienamente ragione nel contenuto, ma non nella forma. Ora però evitiamo le offese e le contro offese, altrimenti tocca cancellare. A vostra tutela. Le polemiche fanno incrementare i contatti del blog, ma non interessa.
    La Redazione

    • valerio delfino ottobre 30, 2010 a 10:51 am #

      salve redazione,scrivo in risposta al blog iniziale dove mi vieni affibbiato il termine “parcheggio”….bene,innanzi tutto accetto benissimo le critiche,anzi direi che fanno ampiamente parte del gioco,pero trovo poco carine quelle note nei miei riguardi,quando in appena due anni di cabaret mi sono gia tolto molte soddisfazioni sia artistiche che personali….personalmente lo scorso anno ho sostenuto il provino x il laboratorio e il mio personaggio,in appena due anni,é cresciuto molto… e tutt’ora sta continuando nella sua crescita….per un neofita di questo mondo come me,credo che da parte di gente che si nutre di questo mondo come voi,sarebbe meglio essere incoraggiati a dare tutto e migliorarsi,quindi mi riferisco a colui che ha scritto il blog iniziale dandomi di “due anni di parcheggio”….non condivido il termine che hai usato nei miei confronti,anzi lo trovo x me offensivo….magari l’hai scritto perche di me non sai niente,é verissimo che ho solo due anni di cabaret nel mio curriculum,ma il “parcheggio” non l’ho mai fatto x nessuno,anzi ci sono stati diversi spettacoli dove i teatri e le piazze erano gremite e dove ho sempre fatto,con il mio dovuto bagno di umilta,la mia “porca figura”…..grazie della cortesia,buona giornata

      • ananasblog ottobre 30, 2010 a 11:14 am #

        >VALERIO DELFINO, CIAO: IL TERMINE “PARCHEGGIO” E’ USATO IN SENSO AMPIO PER I LABORATORI ZELIG DI CUI TI RICORDO LE CIFRE:
        1- 25.000 ore di lavoro gratuito l’anno (stima scarsa)
        2- 190 serate di laboratorio Zelig l’anno (più di uno ogni due giorni, stima scarsa)
        3 – Spese trasferta totalmente a carico dei comici (in alcuni casi costo annuale superiore ai 1.500 euro)
        4 – Serate tutte davanti a un pubblico pagante e comici chiamati per “fare serata” perché hanno il pezzo che funziona.
        5 – Comici che sono arrivati al 6°, 7°, 8°, 9°, 10° 11° anno di laboratorio Zelig
        6 – Direzione Zelig che non dà mai risposte, in modo che il comico ritorni
        7 – Uso ambiguo del materiale proposto dai comici nei laboratori (forse chi decide manco lo guarda, vedi il caso di Matteo Marini)
        8 – Accorciamento delle carriere televisive (un anno di tv e poi di nuovo a fare laboratori)
        L’abbiamo chiamato parcheggio, in un mondo normale si chiamerebbe in un altro modo, quindi non sentirti offeso.
        L’amministratore Roberto Gavelli

        • valerio delfino ottobre 30, 2010 a 3:41 PM #

          ok….era giusto avere una precisazione in merito,anche perche del mio mondo artistico il laboratorio é solo una parte,per questo mi ero risentito,tutto qui….cmnq grazie x il chiarimento,Valerio Delfino

        • Antonio De Luca ottobre 30, 2010 a 3:56 PM #

          Come può un rottamatore parlare di parcheggi?

  6. ananasblog ottobre 29, 2010 a 3:05 PM #

    IMPORTANTE: MI E’ STATO FATTO NOTARE CHE ALCUNI COMMENTI ALLA SECONDA SERATA DEL LABORATORIO DI FIRENZE SONO OFFENSIVI NEI CONFRONTI DEI COMICI (ESEMPIO: SIAMESI E BONDI).
    RILEGGENDOLI IN EFFETTI LI HO TROVATI INGENEROSI. IL COMICO VA AL LABORATORIO A PROPRIE SPESE, SPESSO PROVA DEI PEZZI NUOVI, E QUESTO VA CAPITO.
    SCOPO DEL BLOG è “SPARARE A ZERO SUL SISTEMA”, SENZA VERGOGNA, SENZA REMORE. NON è QUELLO DI FARE RECENSIONI SU UN SIGOLO PARTECIPANTE A UN LABORATORIO IN UNA SERA SPECIFICA IN CUI LE VARIABILI SONO TANTISSIME.
    ROBERTO GAVELLI X ANANAS BLOG

  7. Giulio ottobre 28, 2010 a 10:07 am #

    Ciao a tutti, sono capitato in questo blog cercando date del laboratorio di Firenze.
    Ieri sera ero presente allo spettacolo, sono di Firenze e quindi conoscevo già il fenomeno Maldestro e Zelig Lab.
    Sono rimasto molto deluso dalla impressionante presenza dei comici di Maldestro, come dice Antonio, “tutti tutti tutti sono di Maldestro “.
    Lo spettacolo ha fatto ridere e divertire si …. ma per chi gli altri anni non ha visto lo Zelig Lab o non ha mai visto Maldestro.
    Ho notato la presenza di soli 3 comici nuovi, che per l’amor di dio solo uno se ne salva, ( anche se ricorda molto Maurizio Lastrico, anzi UGUALE ). Mi chiedo a questo punto, ma gli autori di Zelig su che base fanno i provini ? Anche l’anno scorso ho seguito il Laboratorio al Viper Theater, e non ho visto nemmeno un cambiamento a livello artistico dei comici. Mi chiedo anche, sono competenti come autori ? Non sò la situazione degli altri laboratori sotto l’aspetto di nuovi comici, ma qui a Firenze mi sembra che gli autori siano un pò troppo “impauriti” di provare e testare nuovi comici. Come se si sentissero più sicuri a mandare sul palco gli stessi comici, che poi fanno Maldestro nello stesso periodo. Mi ritrovo ancora a quotare ciò che ha detto Antonio, di tempi televisivi, tra quei comici, ce li hanno in pochi.
    Cito anche la prestazione dei Gemelli Siamesi, che sono bravi si, ma MOLTO lontani dal mondo Zelig a mio pareree molto più vicini alla Piazza e Sagra.
    Cito Giovanni Bondi, che ha avuto un’atteggiamento molto aggressivo nei confronti del pubblico, un pò menefreghista e strafottente.
    Cito un comico nuovo, di quale purtroppo non ho il nome, ma aveva una battuta con il “riding” …. che tristezza, non sapeva nemmeno cosa fosse un palco, battute scadenti, brutta posizione, agitato …. con tutto il rispetto per lui e per la sua comicità, come si fà a prendere un personaggio del genere ??
    Penso che per ora basti, se poi ho altro in testa scriverò. Dico solo che ho visto una presenza maggiore di persone, come dice antonella ad occhio erano sulle 200. Almeno questo vuol dire che un pò la gente di Firenze ha voglia di divertirsi, e allora diamogli novità e non cazzate !!

    • Walser ottobre 29, 2010 a 5:52 PM #

      >Non sò la situazione degli altri laboratori sotto l’aspetto di nuovi comici, ma qui a Firenze mi sembra che gli autori siano un pò troppo “impauriti” di provare e testare nuovi comici…

      Quali? Hai dei suggerimenti? Da quello che si intuisce sei uno che ‘ne sa’, quindi bazzicherai spettacoli sagre e auditorium toscani… Quali sono i nuovi fuscelli da innaffiare secondo te?

    • Anonimo ottobre 30, 2010 a 10:05 am #

      ciao antonio,sono giovanni bondi.ti rispondo con frasi corte perchè mi sà che hai nella tua memoria circa 30 parole,meno del mio labrador maia.
      se sei venuto (solo in senso letterale,perchè npon trombi dall’82)al teatro puccini,cerca di essere obiettivo.accetto le critiche costruttive,ma le stronzate no!io,in 20 anni di palco non mi sono mai permesso di essere irriverente (parola che te naturalmente non conosci) nei confronti del pubblico,che io amo,rispetto e stimo.la prima serata al puccini,dove il pubblico si è divertito,ho improvvisato dall’inizio alla fine,la seconda serata,sia nel mio pezzo che in quello con valerio delfino tutto è stato creato in quel momento.niente è mai ripetitivo,solo le tue critiche immotivate,che danneggiano il nostro ambiente e il nostro pubblico.oltretutto non hai neanche il coraggio di firmarti.secondo me ti hanno pagato per scrivere cose non vere.334 7025847.chiamami che ti rispondo in quante lingue vuoi.prima di giudicare informati,leggi,ascolta e impara.intanto leggiti un migliaio di libri.una delle tante differenze che fortunatamente ci differenziano.
      p.s menefreghista e offensivo derivano dal latino o dal greco?ma te sai una sega!!!!!!
      dai retta a me antonio…..via via leccala…..

  8. ananasblog ottobre 28, 2010 a 9:01 am #

    In risposta ad Antonio e Antonella:
    grazie per la recensione (non possiamo sempre spendere 8 euro :-). Il livello dei laboratori è discontinuo, soprattutto quando si ripete nel cast(c’è anche la contraddizione di Maldestro dove ci vanno gli stessi comici).
    Giovanni Bondi è un caso interessante: si sa che pezzo fa, anche qua ad Ananas lo si conosce tutti a memoria (visto addirittura a Milano, via Pasinetti, quasi preso a Colorado che provava il pezzo su Beppe Braida), ma deve continuare a fare laboratori. Consacrazione e prima serata oppure no? Perché non glielo dicono?
    I 200 spettatori sono una buona notizia, vuol dire che l’organizzatore forse non si dissangua.
    PS dal 22 novembre il giorno è il lunedì.

    La Redazione

  9. Copio e incollo ottobre 16, 2010 a 5:47 am #

    Sempre OUTING di Oreglio.
    ( http://www.flaviooreglio.com/index.asp?mode=blog&idmex=16 )
    sai che io non ho mai partecipato ai balletti dei comici perché li ho sempre ritenuti una roba pessima (anche se so che trasformano la performance globale da “cabaret” a “varietà” con conseguente aumento di valore SIAE che finisce nelle tasche dei soliti noti)…

  10. Copio e incollo ottobre 16, 2010 a 5:34 am #

    Tratto da un OUTING di Flavio Oreglio.

    ( http://www.flaviooreglio.com/index.asp?mode=blog&idmex=16 )
    Tu lo sai (anche se non lo ammetterai mai) che ho detto una cosa vera quando l’anno scorso ho dichiarato che l’ottanta per cento dei comici presenti oggi sul palco di Zelig negli anni ottanta non avrebbe messo nemmeno un piede dentro il locale; mi ricordo come venivano considerati gli amici del Gomitolo, Carletto Bianchessi, Gigi Rosa, De Marchi, Eugenio Kiokki, Marino Guidi, Antonio Cota, Renato Converso…tutta gente a cui la nuova generazione di polli di allevamento che costruite nei vostri laboratori non è degna neppure di sciogliere un laccio dei sandali.
    Quella fu una mia reazione a una sparata analoga alla tua da parte di Gino e Michele sul Corriere della Sera
    quando, in un’intervista rilasciata nei primi giorni del gennaio 2008 parlarono della “satira-che-non-c’è-più”.
    La notizia del mio sfogo fu riportata sul TG COM e sul Televideo di Mediaset in data 9 gennaio 2008.

    • ananasblog ottobre 16, 2010 a 11:27 am #

      >gli amici del Gomitolo, Carletto Bianchessi, Gigi Rosa, De Marchi, Eugenio Kiokki, Marino Guidi, Antonio Cota, Renato Converso…tutta gente a cui la nuova >generazione di polli di allevamento che costruite nei vostri laboratori non è degna neppure di sciogliere un laccio dei sandali.
      Copio e Incollo, è vero. Mettiamo uno di quelli che hai citato su un palco un po’ difficile, con un pubblico vero, e confrontiamolo con un pollo d’allevamento, e vediamo chi è il comico.
      Potrebbe succedere tipo la scena de “Il colosso d’argilla”: il campione gonfiato va giù al primo affondo dello sparring partner anziano.
      La Redazione

  11. renzo ottobre 15, 2010 a 11:01 PM #

    Ma come fate a sapere tutte queste cose sul Lab di Firenze? Avete gli informatori, andate a vedere gli spettacoli…

    • ananasblog ottobre 16, 2010 a 12:45 PM #

      >Ma come fate a sapere tutte queste cose sul Lab di Firenze? Avete gli informatori, andate a vedere gli spettacoli…
      Renzo, il racconto nasce dal malcontento diffuso. E’ un fenomeno abbastanza naturale.
      La Redazione

      • Copio e incollo ottobre 16, 2010 a 12:55 PM #

        Sempre uno stralcio di Flavio Oreglio

        Fuori la vita e il palco sono un’altra cosa, gli artisti non si costruiscono a tavolino e non si improvvisano in pochi mesi. Occorrono anni di studio, di allenamento e di sperimentazione.
        Questo è quello che dovreste dire ai giovani che approcciano al nostro mestiere e non introdurli in una sorta di reality show della comicità.
        Il settore dello spettacolo deve essere rifondato e deve soprattutto ritrovare le sue radici, la sua logica, la sua dignità e la sua ragione d’essere, ma la via, mi dispiace, (se le cose non cambiano e vanno avanti così), non passa più da Zelig. La soluzione va cercata altrove, in quell’altrove dove la censura veramente non c’è e dove la libera espressione è elemento imprescindibile per una reale crescita e una vera selezione naturale di chi vive e respira il palco nella piena coscienza di sè e della propria unica modalità espressiva.
        In caso contrario si costruisce solo una generazione di infelici che poi cercheranno di sopravvivere ad ogni costo, ma abbandonati a se stessi non sapranno nemmeno da che parte cominciare.

    • Antonella ottobre 27, 2010 a 11:22 PM #

      Ciao sono appena tornata dal teatro Puccini e sono rimasta molto contenta dello spettacolo. Ho letto un po cosa avete scritto sul laboratorio di Firenze ma sono abbastanza contrariata. Da spettatrice vi dico che è stato tutto organizzato bene e anche come numero di pubblico era buono, non so dirvi quante persone ma credo un 200 spettatori. Sono rimasta delusa soltanto sulla scelta dei comici, molti non erano sullo stile che siamo abituati a vedere in tv. Per esempio è stato veramente pietoso l’intervento se così si può chiamare di quel ragazzo che accennava alcune poesie. Bruttissimi invece gli interventi dei due ragazzi “siamesi” mi pare, troppo volgari, troppo locali e poco televisivi. Molto divertenti, ma secondo il mio modesto parere farebbero ridere alla sagra del fagiolo. Non vorrei mai vederli in tv, e come me tutte le persone appassionate di questa trasmissione. Stessa reazione delle mie amiche. Questa sera per caso, mentre cercavo altre date di questo laboratorio al puccini, mi sono imbattuta su questo blog. Ho letto quello che dicevate su le problematiche dei laboratori, e credo sia giusto che i comici percepiscano un rimborso spese. Per quanto riguarda invece il laboratorio al puccini sono molto contenta, sia per l’organizzazione che per la scelta del giorno ecc.. complimenti davvero. Tornerò sicuramente, ma la prossima volta mi piacerebbe vedere qualcosa di bello. Ciao Anto.

      • Antonio ottobre 28, 2010 a 6:58 am #

        Scusate regazzi ma non sono d’accordo. Ieri sera ero con un paio di amici a vedere lo Zelig Lab al Puccini ed sono rimasto profondamente deluso e vi spiego il perchè,,tutti i comici sono gli stessi di maldestro, tutti tutti tutti, quindi non è zelig ma maldestro. Sinceramente da Zelig mi sarei aspettato qualcosa di piu. Ci ha stancato il livornese Bondi, almeno per quanto mi riguarda è noioso, non fa ridere e nemmeno sorridere. Quello che fa “ridere” di lui è quel suo atteggiamento “incaxxato” che ha verso il pubblico…e quindi in automatico genera la risata ma non si può fare questo tipo di comicità in uno spettacolo di zelig. Bondi sta bene a maldestro con tutti gli altri, pescatore, gemelli siamesi ecc. Zelig è una trasmissione televisiva che richiede dei tempi comici e di esecuzione ben precisi, e questi comici, pur avendo molti anni alle spalle di palco,rimangono e rimarranno cabarettisti amatoriali, e quindi per questo dico “tutti a maldestro” perchè maldestro è uno spettacolino di paese organizzato per quanto possa fare un organizzazione di provincia molto bene.

        • william catania ottobre 29, 2010 a 3:57 PM #

          Carissimo Antonio, con piacere rispondo al tuo commento.
          Non sono avvezzo di blog, percui non ne conosco le dinamiche, in ogni caso penso sia buona abitudine firmarsi.
          In riferimento al tuo commento, non ho da eccepire nulla sul giudizio che tu dai del laboratorio Zelig cui hai partecipato come spettatore, e questo ti da piena legittimità di critica. Io non c’ero e non posso dirti che ti sbagli.
          Laddove a mio modesto parere cadi fortemente in errore, è nel giudizio che dai a Mald’estro ( a proposito si scrive così),perchè definire Mald’estro la stessa cosa di zelig lab indica o che non è chiaro cosa sia un laboratorio o cosa sia Mald’estro orppure tutti e due.
          Il laboratorio è un laboratorio dove si sperimenta, si testa si prova, seguendo le indicazioni che l’autore ti dà in vista di un possibile palco televisivo.
          Mald’estro che nasce dall’unione di artisti che scelgono uno spazio senza farsi scegliere, è uno spettacolo che ha come obbiettivo principale la riscoperta del Live.
          Tu lo definisci uno spettacolo provinciale. E’ un tuo giudizio, percui non mi permetto di discuterlo. MI permetto di dirti che secondo me non sei obbiettivo, guardando i curriculum del cast Mald’estro,che è fatto da professionisti riconosciuti a livello nazionale non talvolta e solo dalla televisione, ma anche dalla critica.
          La maggior parte di noi fà questo di mestiere e gira per l’italia tutto l’anno e ti posso assicurare che le gestioni provinciali sono ben altre.
          E’ vero che in questo paese il cabaret è inflazionato e mi permetto di dirti che situazioni come Mald’estro non sono la causa di tale inflazione, sono il tenntativo di lavorare sulla qualità, perchè siamo convinti che in Italia ci sia tanta più qualità di quanto la televisione ti ha abituato a vedere.
          Ovviamente saremo lieti di ospitarti a Mald’estro per cercare di dimostrarti che forse il tuo commento non era azzeccatissimo.
          Ti saluto.
          William Catania

        • valerio delfino novembre 1, 2010 a 10:57 am #

          caro “antonio”…innanzi tutto firmati,invece di scrivere in anonimato e con la coda tra le gambe….poi, felice di far parte di Mald’estro…..te di cosa fai parte?sei libero di criticare quanto ti pare,pero fatti riconoscere(nessuno ti fa niente)dato che si usa fare cosi.Valerio Delfino”il pescatore”

          • ananasblog novembre 1, 2010 a 4:45 PM #

            Ciao a tutti gli amici toscani. Un suggerimento: non facciamo la caccia ad Antonio, guardiamo in alto, ai mali che affliggono il settore comico, che sono più gravi di ogni altra cosa.
            L’Amministratore

          • Claudio Masiero novembre 10, 2010 a 12:04 PM #

            Ciao Valerio, vedo che ti firmi “Il pescatore”.
            Dato che anch’io vengo riconosciuto come tale nel cabaret, mi incuriosisce saperne qualcosa in più, onde evitare sovraffollamenti sulle rive del fiume.
            Sono su facebook a Claudio Masiero-Cabaret.
            Ti ringrazio

            • valerio delfino novembre 21, 2010 a 11:04 PM #

              Ciao Claudio….leggo ora il tuo blog….si,su facebook ci siamo gia sentiti ma non avevo ancora letto cio che hai scritto,riguardo il termine pescatore,stai tranquillo,ho dato una sbirciata al tuo pescatore…facciamo due tipi diversi di comicita,io pescatore lo sono da quando avevo 3 anni,di mare,sono stato pure campione regionale nel 2007 di canna da riva e sulla schiena ho tatuata un’orata di quasi 3 kg pescata da me in scala naturale.il mio personaggio é nato da una parodia della mia vita da pescatore….cmnq hai fatto bene a presentarti,per me non ci sono problemi,anzi é giusto chiarirsi tra comici,grazie a te

      • Antonio De Luca ottobre 29, 2010 a 11:56 PM #

        Cara Antonella, mi fa piacere tu sia rimasta molto contenta dello spettacolo. La scelta dei comici compete al sottoscritto, e sappi che, nel caso decidessi di tornare con le tue amiche, è molto probabile che tu riveda sul palco quelli che definisci come “siamesi” e persino il “veramente pietoso l’intervento se così si può chiamare di quel ragazzo che accennava alcune poesie”. Se la tua assiduità ti porterà poi al puccini con una certa frequenza sarei felice di confrontarmi con te su ciò che sarebbe televisivo e ciò che non lo è, ed eventualmente su chi dirottare alla sagra del fagiolo. Sempre con il tuo placet.

        • bb novembre 11, 2010 a 9:13 am #

          vedi caro antonio sono venuto anche ieri ma lo spettacolo faceva acqua

          • Brugnoletti Adelmo novembre 11, 2010 a 11:47 am #

            caro BB, a giudicare dalla tua coazione a ripetere (tornare a vedere uno spettacolo che non ti piace) desumo tu abbia una vita tristissima. A meno che non abbia un disegno, saresti diabolico, pur conservando un fondo di tristezza. Coraggio, evita i nickname da divanificio e datti un respiro…

      • nico pelosini novembre 13, 2010 a 5:23 PM #

        Ciao a tutti sono Nico Pelosini ( quello uguale a Lastrico che recita poesie pietose), probabilmente Antonella e c. hanno ragione nel dire che alcuni di noi non sono televisivi (me compreso), che a volte i pezzi non vengono come si vorrebbe ecc. è anche vero però che la materia informe fatta di idee, spunti e tentativi va plasmata. Il lab serve a questo, poi chi di dovere farà le sue scelte. Io intanto mi diverto, ho conosciuto gente in gamba e sono salito sul palco con artisti che non avrei mai immaginato. Questo per me è già un successo… e in più vedo lo spettacolo gratis.

        • Leonardo Nardi dicembre 19, 2010 a 9:39 am #

          volevo dire a tutti che la mia fidanzata è una zozza

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