una proposta di Ananas Blog

30 Ott

Rispondiamo immediatamente a un commento degno di nota, fatto da Cesare Vodani (capo progetto di Colorado), su temi che non possiamo ignorare. Cesare, dopo aver difeso il lavoro autorale dietro le quinte ci chiede (sostanzialmente) di fare proposte concrete, di entrare nel merito delle questioni.

Ora, c’è una proposta che secondo noi sarebbe la prima da portare avanti. Ne avevamo già accennato nel post La soluzione perfetta dei rimborsi spese. Ma merita un approfondimento. Ora vediamo come articolare la cosa:

1) diminuire drasticamente il numero dei laboratori Zelig e Colorado. Diciamo poi che i punti successivi, se applicati, porterebbero automaticamente alla loro diminuzione.

2) riconoscere  un rimborso spese a chi partecipa ai laboratori Zelig e Colorado finalizzati alla trasmissione (vedi nel post sopraccitato i vantaggi che la cosa determinerebbe).

3) mettere in regola chi partecipa a un laboratorio Zelig o Colorado riconoscendo che partecipano a un’attività finalizzata a un business importante (vedi link). Questo significherebbbe uscire dall’illegalità (o dal vuoto giuridico), mettendo in atto anche la copertura Enpals oppure la formula “cessione diritti” che non comporterebbe la copertura Enpals (o altra formula studiata a hoc).

4) dare un luogo e una professionalità (che sia reciproca tra produzione e comici) al lavoro dei laboratori, in modo che sia chiaro che tipo di lavoro si fa e per chi si fa e che c’è comunque un fine di lucro (non indifferente) da parte di chi organizza.

Queste proposte potrebbero portare a un incremento della qualità, a una diminuzione delle tensioni, all’eliminazione di sacche di sfruttamento.

Naturalmente partiamo dalla diagnosi che l’alluvione di lavoro gratuito sia il “tumore” che sta uccidendo la comicità in Italia.

La Redazione di Ananas Blog

14 Risposte a “una proposta di Ananas Blog”

  1. ananasblog novembre 2, 2010 a 10:54 am #

    IN RISPOSTA A SANDRA: IL PARALLELO CON GLI U2 E’ SUGGESTIVO, ANCHE SE MI RISULTA CHE I TALENT TIPO “X FACTOR” DIANO UNA DIARIA E VITTO E ALLOGGIO A QUELLI CHE SUPERANO IL PROVINO.
    INOLTRE NEL MONDO MUSICALE ESISTONO VARIE DENUNCE SU CHI TI FA FARE TRAFILE LUNGHE SENZA PORTARTI DA CHI DECIDE VERAMENTE. SI IPOTIZZA IL REATO DI TRUFFA QUANDO LA VITTIMA TIRA FUORI DEI SOLDI E NON ARRIVA MAI A DEI RISULTATI. TROVI DELLE OTTIME INCHIESTE SU http://www.radiomusicsmile.splinder.com/).
    IL CASO DEI LABORATORI E’ DIVERSO: L’ESBORSO C’E’ IN TEMPO, BENZINA, BIGLIETTI TREO, PEDAGGIO, USURA MEZZO, ECCETERA. MA L’ESBORSO C’E’.
    LA REDAZIONE

  2. Sandra novembre 1, 2010 a 11:39 PM #

    Certe persone vengono tanto pagate perche’ se lo meritano e perche’ sono anche attori cinematografici mio caro e per quale motivo dovrebbero fare beneficenza forse qualcuno a suo tempo l’ha fatta a loro? Ma dai fatemi
    Un piacere!!! Vi amo. Comunque vi amo continuate cosi pressappochismo assoluto.

    • Shortcut novembre 2, 2010 a 3:26 am #

      >Sandra

      Con beneficenza si intende una o più attività dirette al sollievo della miseria. Erogazione di un aiuto a favore di soggetti terzi che versano in condizioni di difficoltà.

      Ma visto il tuo/suo/vostro concetto MISERO, molto probabilmente la beneficenza la fanno coloro che vengono a voi.

  3. Sandra novembre 1, 2010 a 8:29 PM #

    Scusate pero io qui credo che si stia perdendo il punto di visto i laboratori servono per fare una trasmissione televisiva (Colorado e Zelig) quindi mi spiace dirlo ma nessuno e’ tenuto a rimborsare nessuno. E’ come se gli U2 prima di diventare U2 avessero chiesto di essere sempre spesati per i viaggi destinazione produzione etc…gli U2 si facevano pagare le serate nei locali in cui suonavano e non era compito del futuro produttore discografico mantenerli. Questo principio vale anche per i comici credo. E’ un investimento punto.

  4. Cesare Vodani ottobre 30, 2010 a 7:43 PM #

    Ragazzi abbiamo 3 laboratori !!!!! Uno a Torino uno a Genova e uno a Varese !!!! Di cosa stiamo parlando rispetto a Colorado ? Tutti i comici sono locali vieto di farne arrivare da lontano proprio perché nom ho un budget a disposizione . Chi viene sua sponte lo sa. Chiedo DVD per scremare senza costi di benzina . Qui mi date del fallito come comico, pazienza, ma non dimentico i sacrifici che fanno quelli che vogliono diventarlo. Ci sta anche un investimento proprio pero’ , non e’ colpa mia se oggi stanno sparendo i locali che fanno cabaret mentre ai miei sigh tempi qualcosa raschiavi per campare. Mi piace pero’ che si dia inizio a un confronto. Ne usciremo tutti con più consapevolezza.

    • Sergio Silvestri novembre 1, 2010 a 9:27 am #

      Buongiorno Cesare, non ci conosciamo personalmente, ma ho molto apprezzato il suo intervento, forse già la fate per cui, il mio intervento potrebbe risultare superfluo, non avendo ma partecipato e fatto forse un solo provino, non conosco affondo le tematiche che regolano i laboratori in questione, ma se come dice ci sono tre laboratori un idea alquanto magari banale, ma è sempre un inizio, se non li usate per le registrazioni ecco che potrebbero essere funzionali magari una volta al mese a prestarsi ad una serata, magari a 3 4 comici, in questo modo otre a gestire loro l’incasso quindi sarebbe come un rimborso spese e di questi tempi fa la differenza nel senso che molte volte non ci si può muovere se si è scelto questo come lavoro, ma sarebbe una modo per dare un senso anche al laboratorio stesso ( secondo me . E di dare al pubblico la possibilità di assistere alla perfomance live più prolungata dei propri beniamini.
      E un goccia in un oceano, ma da qualche parte in ogni caso per riempirlo bisogna cominciare.
      Un sorriso
      Sergio Silvestri

  5. pazzaluda73 ottobre 30, 2010 a 5:05 PM #

    Mi sembrano delle ottime proposte, vedere poi se le metteranno in pratica ed in che modo.

  6. antinore wild ottobre 30, 2010 a 1:01 PM #

    sono perfettamente d’accordo con i rimborsi per i laboratori Zelig e Colorado…
    Ognuno potrà dire che è libero arbitrio frequentarli oppure no, che è lecito lasciarsi soggiogare dall’illusione di fare trasmissioni oppure no… ma ricordiamoci come sono nati i sindacati nel mondo. Nei Docks americani ogni lavoratore riceveva sfruttamento peri l proprio lavoro senza un riconoscimento giuridico e regolare (ti ammalavi? eri licenziato automaticamente)… ora, visto che tutti noi, dagli autori ai comici, considerano il proprio come un mestiere fatto e finito (far ridere è un lavoro) perchè non regolarizzarlo? Non si parla di grosse cifre ma lameno di rimborsi che possano innalzare la qualità e giustificare la selezione e dare, soprattutto, una dignità atica al nostro lavoro.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Benvenuti nel Far West Comico « - febbraio 25, 2011

    […] BLOCCO DEI PROVINI E DEI LABORATORI: (leggi post) che sarebbe l’unico metodo per combattere l’assurda inflazione di pezzi comici, […]

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