Vanessa Incontrada discriminata per qualche chilo di troppo

29 Nov
Vanessa Incontrada

Una delle cose più ripetitive e spiacevoli delle ultime edizioni di Zelig erano le battute sessiste di Claudio Bisio su Vanessa Incontrada (che aveva messo su qualche “chilo di troppo” dopo il parto avvenuto nel luglio 2008). Si sa come funziona dietro le quinte: gli autori fanno a gara a scrivere battute nella speranza che una di queste venga detta da Bisio. Allora giù a darci dentro di offese e insulti.

Sembrava che lei fosse immune: un esempio di autoironia, di mettersi in gioco. Ora viene fuori, dall’intervista rilasciata a Verissimo (guarda il video) che la Incontrada ha subito delle vere e proprie discriminazioni per il suo “sovrappeso”, tanto da salire sul palco di Zelig (per 3 ore e passa di registrazione) con delle guaine che ne fasciassero le forme ritenute troppo abbondanti (ma dove!?!). Vanessa non fa i nomi di chi l’ha discriminata, però la cosa è sicuramente avvenuta anche sul palco più maschilista d’Italia.

Sul sessismo dei laboratori abbiamo già dedicato alcuni post, ma sembrava che Vanessa Incontrada fosse una donna cui non vengono mostrati i lati oscuri del metodo zelighista (di solito riservati a chi è più debole e meno famoso). In parte è vero: Vanessa probabilmente non saprà mai dell’ipersfruttamento dei comici e di altre pratiche poco piacevoli praticate dal sistema Bananas. Però, a quanto pare, ha provato sulla sua pelle qualcosa di simile.

La Redazione di Ananas Blog

12 Risposte a “Vanessa Incontrada discriminata per qualche chilo di troppo”

  1. Giovanna Donini novembre 30, 2010 a 3:32 PM #

    Sai cosa penso? Che tu voglia avere ragione a tutti i costi. Io ero con lei a Verissimo quando ha rilasciato l’intervista e ti posso garantire che con lei sono cosi in confidenza da sapere esattamente che cosa intendesse dire e so anche cosa provava e pensava in quel momento Vanessa. Poi se vuoi avere ragione senza conoscere i fatti pazienza. Buon lavoro a tutti

    • ananasblog novembre 30, 2010 a 3:53 PM #

      >Sai cosa penso? Che tu voglia avere ragione a tutti i costi.
      Giovanna, un momento: sei andata benissimo fin qui smentendo l’abitudine zelighista di insultare sempre e l’incapacità di confrontarsi con opinioni diverse dalle proprie. Nel video risultano due cose, e sono molto chiare: che lei ha sofferto la “questione del sovrappeso” e che si è lamentata delle guaine con cui stava per ore dovendo salire sul palco. Domanda: chi la costringeva alle guaine? La rete? La produzione? Come faceva a essere contenta delle battute se in quel periodo soffriva per il problema? Se si fa chiarezza si capiscono meglio le cose.
      Poi dico un’opinone personale (********* frecciatina maschilista cancellata: vergogna!): non ha senso fare battute sull’obesità di una donna che non è obesa.
      L A

      • Giovanna Donini novembre 30, 2010 a 6:17 PM #

        Perdonami ma e’ troppo difficile fare capire le cose a chi non le vuole capire. Non volevo e non voglio offendere nessuno credimi pero tu potresti anche ammettere che le mie parole sono leggermente più fondate delle tue visto che conosco molto bene i diretti interessati. Grazie lo stesso per avermi riservato questo spazio.

        • ananasblog novembre 30, 2010 a 6:37 PM #

          >credimi pero tu potresti anche ammettere che le mie parole sono leggermente più fondate delle tue visto che conosco molto bene i diretti interessati.
          Okay, le tue parole sono più fondate. Ti chiedo di apprezzare comunque l’uso del condizionale e del congiuntivo e del “sembrerebbe” nell’articolo. Il modo indicativo è stato accuratamente evitato. Inoltre: non è una gara a chi ne sa di più. Bisogna uscire dalla logica della contrapposizione, anche perché Bananas vs Ananas è un assurdo: è come Leone vs Zanzara. Anche se a volte percepisco (non da parte tua, ma da altri) una sindrome da assedio, come se una zanzara potesse assediare un leone.
          L A
          PS Protesta contro lo spot “sessista” del Milan http://www.corriere.it/cronache/10_novembre_29/spot-nivea-seedorf-nino-luca_ab660f5a-fbcf-11df-bfbe-00144f02aabc.shtml

          • Giovanna Donini novembre 30, 2010 a 7:39 PM #

            Credimi Ho molto apprezzato il condizionale anche perche’ credo sia doveroso in casi come questi. Inoltre Non voglio certo fare gare assurde “a chi ne sa di più”, anche perche’ nel mio caso so esattamente e giuro lo dico senza presunzione come sono andate le cose e solo questo
            volevo dire. Ciao a tutti.

  2. Giovanna Donini novembre 29, 2010 a 9:56 PM #

    Ho lavorato con e per Vanessa Incontrada cinque anni a Zelig e ti posso garantire che quando Vanessa parla di discriminazione nei suoi confronti si riferisce ai giornaletti che fanno gossip e non a Zelig dove d’accordo con gli autori (Giancarlo Bozzo e Gino e Michele) ha deciso di prendersi in giro e divertirsi alla faccia delle malelingue. A proposito di malelingue io in generale penso che siano sempre cosi terribilmente inutili e perverse.

    • Claudio Masiero novembre 30, 2010 a 4:26 am #

      Qualsiasi ambiente lavorativo ha le sue comari, fortunatamente espletando e avendo diritto di replica si può lasciare una traccia a smentire queste malelingue inutili e perverse.
      W internet e la condivisione di informazioni.

    • rachel novembre 30, 2010 a 10:50 am #

      Blog, questo silenzio da wikileaks prima della tempesta… C’è forse qualcosa che non sappiamo sul suicidio del Maestro?

    • ananasblog novembre 30, 2010 a 2:30 PM #

      >Ho lavorato con e per Vanessa Incontrada cinque anni a Zelig e ti posso garantire che quando Vanessa parla di discriminazione nei suoi confronti si riferisce ai >giornaletti che fanno gossip e non a Zelig
      Giovanna, grazie per la precisazione. Nell’intervista si parla delle guaine con cui saliva sul palco. Può essere che soffrisse la situazione più di quanto non abbia fatto vedere all’epoca.
      L R
      PS nell’intervista Vanessa parla di colleghi e non di giornaletti

  3. Top Gum novembre 29, 2010 a 8:27 PM #

    Come mai a Zelig off non discriminano Olivia Mannino?

  4. Cooper novembre 29, 2010 a 6:25 PM #

    Almeno voi leggetelo il vostro blog e correggete l’operazione traspErenza..mi fate sentire meno solo. W l’adipe cabarettistico.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Tre Alici nel Paese delle Meraviglie « - dicembre 12, 2010

    […] Ma tre donne, così diverse tra di loro, alla fine avranno sicuramente un punto in comune: quello di aver attraversato l’esperienza Zelig senza sapere della bassa macelleria che avviene “dietro le quinte”, anche se Vanessa Incontrada qualche sofferenza sembra averla patita (vedi post e discussione relativa, con la “questione delle guaine” mai risolta). […]

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