Ridotte Capacità Comiche

4 Dic
Ridotte Capacità Lavorative, il Film

E’ in uscita il film Ridotte Capacità Lavorative (RCL), protagonista Paolo Rossi. Che tempismo: forse parla della crisi del live che investe il settore comico e che sta trasformando quella che fu una professione in un dopolavoro precario?

Forse si tratta di un documentario alla Michael Moore che va a scoprire come a Milano il live sia in coma profondo e il tempio del cabaret (viale Monza 140) sia stato cannibalizzatto dall’esposizione televisiva (come si legge nel bilancio Bananas 2008)?

No, non si tratta di questo: il film parla della crisi di Pomigliano d’Arco in cui: ‘oltre cinquemila dipendenti “in terra di camorra” sono a rischio dopo un accordo sindacale che mette in discussione diversi punti dello Statuto dei Lavoratori’.

Il film è scritto da Alessandro di Rienzo e Paolo Rossi, regia di Massimiliano Carboni, prodotto da Mauro Berardi, e Agenzia Multimediale Italiana. Trama: Paolo Rossi, con una mini troupe,  scende a Pomigliano D’Arco per girare un film/documentario proprio là dove si potrebbe sperimentare una gigantesca soppressione dei diritti dei lavoratori.

Tutto perfetto. Molto bene: Paolo Rossi è di sinistra, fa cose di sinistra, dice cose di sinistra e l’interesse per Pomigliano D’Arco è coerente con le sue idee.

Ma bisogna chiarire una cosa una volta per tutte: quella dell’attore comico è un mondo parallelo in cui i valori sono ribaltati? No, perché Bananas srl di cui Paolo Rossi è socio al 9%, ha provocato con le sue politiche una depressione notevole dei diritti (già deboli) e creato una precarietà e un ipersfruttamento (finalizzati al business) che non ha riscontri in nessun altro settore lavorativo del mondo dello spettacolo. (La Redazione di Ananas Blog)

6 Risposte a “Ridotte Capacità Comiche”

  1. Andrea dicembre 4, 2010 a 3:11 PM #

    Il blog è ripetitivo e un po’ noioso. Ma questo argomento è sacrosanto. Il sistema dei laboratori (e dei concorsi, ci si dimentica sempre…) sfrutta manodopera gratuita, crea precariato ed instabilità.
    In quale altra professione uno deve essere giudicato per anni da una giuria di “esperti” (e non si capisce quali siano i metri di giudizio) prima di poter staccare la prima fattura?
    Noto, comunque, che da una decina di giorni a questa parte, nessuno più obietta nulla. Sembrava addirittura che certi autori, sotto pseudonimo, intervenissero direttamente. Direttive dall’altro?

  2. Vanni dicembre 4, 2010 a 3:01 PM #

    Ma non fate prima ad aspettarli fuori dal locale e intervistarli? Se aspettate che vi rispondano siete quantomeno illusi.

    • Vetrio dicembre 5, 2010 a 9:49 PM #

      Vanni se io fossi ananasblog non ci andrei a intervistarli …. sarebbero capaci di urlargli dietro ” sei solo un povero comunista! “

  3. Vetrio dicembre 4, 2010 a 12:18 PM #

    Freno freno … ma questi non si muovono però.

  4. Vetrio dicembre 4, 2010 a 12:00 PM #

    Certo che se il sig. Paolo Rosi non si degna di replicare a questo blog, e non credo non ne conosca l’esistenza, si dimostrerebbe proprio una persona piccola.

    • ananasblog dicembre 4, 2010 a 12:05 PM #

      >Certo che se il sig. Paolo Rosi non si degna di replicare a questo blog, e non credo non ne conosca l’esistenza, si dimostrerebbe proprio una persona piccola
      Frena, frena, il blog cercherà di intervistarlo, ogni cosa a suo tempo…
      L R
      PS avviata richiesta di intervistare Enrico Bertolino

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