Quante cose si possono fare con 40.000 euro?

14 Dic

Ovvero: dove tagliare quando si taglia?

Tra meno di un mese riprendono le registrazioni di Zelig prima serata (celebrazione solenne del rito comico). Al posto di Vanessa Incontrada  ci sarà Paola Cortellesi, con un cachet a puntata ritoccato verso l’alto: pare quasi 65.000 euro a puntata al posto di 20.000.

Ipotesi: è probabile che quei circa 45.000 euro (arrotondiamo per difetto: 40.000) vengano “risparmiati” tagliando da altre parti.

Inoltre: è possibile che la prossima edizione di Zelig Off subisca dei robusti tagli al budget, per allinearsi alla media di una seconda serata Mediaset.

Siamo in epoca di calo di ascolti, il digitale terrestre avanza (con una lentezza esaperante), difficile pensare che tornino i budget degli anni d’oro. In questo caso l’ingaggio della Cortellesi sembra in controtendenza.

Ora ammettiamo che tutto questo sia vero, che ci siano meno soldi: in tal caso dove si taglierebbe? Ovviamente dove è più facile: nella parte dei cachet dei comici (quelli meno protetti) e in quella autorale. Lì è più facile.

Tremonti è famoso per i tagli orizzontali (tipo: un 10% su tutto). Bananas forse preferisce sfoltire dal basso (dove siamo in tanti) e aumentare verso l’alto (dove sono in pochi).

Ma con 40.000 euro a puntata cosa si potrebbe fare? Si potrebbero pagare 40 comici a 1.000 euro lordi a puntata; Ne uscirebbe fuori un’intera sitcom low budget  (da 24 minuti) per la fascia preserale; Si potrebbero pagare 20 autori a 2.000 euro lordi a puntata (sai quante battute su Claudio Bisio calvo verrebbero fuori), eccetera, eccetera. 

(A cura di Alex) Ananas Blog: è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare

2 Risposte a “Quante cose si possono fare con 40.000 euro?”

  1. Vetrio dicembre 17, 2010 a 3:34 am #

    Purtroppo la televisione ed i programmi televisivi è in mano a persone che si devono mantenere il posto di lavoro e non danno la possibilità di esprimersi a nessuno a meno che non gli stia particolarmente a genio.
    Come possiamo cambiare le cose se non possiamo esprimerci come vogliamo? come possiamo avere qualcosa da dire se non possiamo sforare di tre minuti? Dove finisce il nostro potere d’acquisto se ogni volta che vai in televisione ti fanno firmare liberatorie?
    Mai detto non fu più azzeccato e bisognerebbe riprenderlo a piene mani .,… TANTO ALLE CONSEGUENZE CI SIAMNO ABITUATI …. ” Se lavoro come dico io mi paghi quanto dici tu. Se devo lavorare come dici tu mi paghi quanto voglio io.”

    Ma questo i GRANDI lo adottano già.

  2. giovanni dicembre 16, 2010 a 3:51 PM #

    Pero’ ho la sensazione che ormai (e ve ne siete lamentati spesso anche voi) sia scontato che si debbano fare trasmissioni con dei badget bassissimi e che quando c’è una vera professionista (la quale ha un prezzo dettato da “n” variabili tra cui anche quello dell’entourage che ci mangia sopra)e chiede soldoni si urli allo scandalo! Solo quando c’era il monopolio della Rai fino a 30anni fa grandissimi della tv erano stipendiati, poi tutti sono stati strapagati, corsi alla corte di Mediaset hanno avuto popolarità e soldi, diversamente sarebbero rimasti intrattenitori da festa di paese (con rispetto parlando) e poi films, ecc….. Io trovo piu’ giusto richiudere il recinto,pagare bene i professionisti e non poco e male tutti, dico proprio tutti! Non ditemi che un esordiente prende 1000euro a puntata, passi a zelig ma non a zelig off!!! E’ un trampolino di lancio notevole, non dico che si deve prendere la gente per le palle e farli andare gratis, ma se hai qualcosa da dire oltre i 3minuti e vali ti farai strada se no anche questi eterni aspiranti comici inizino a rapportare i 3 minuti a quanto prende un qualsiasi impiegato al giorno d’oggi o magari al loro stesso stipendio! Grazie alle comparsate all’una di notte faranno comunque poi piu’ serate pagate e hanno una grande opportunità, altro conto è una grandissima come la Cortellesi, che attirerà molto pubblico e alzerà il livello qualitativo! A rimetterci davvero sono i comici professionisti e di talento, qualcuno di essi ha già scritto a tal proposito. Lasciamo stare che si pagherebbero sitcom a low-quality (dico io)da audience incerti o non so quanti semi-conosciuti comici, perchè è cosi’ da sempre…….i cachet di Celentano, di Fiorello, della Litizzetto, aggiungete voi tutti quelli che volete, l’importante è che se li siano meritati!

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