Gli EMO, le garanzie che non ci sono, i laboratori, le fregature…

25 Gen
Inflazione di EMO sul palco di Zelig

Quali tutele ci sono per chi porta il proprio lavoro creativo a un laboratorio Zelig? Nessuna. Anzi, può capitare di lavorare a un personaggio e poi farsi scavalcare da un pezzo simile senza che nessuno si curi di te (vedi post sul caso Matteo Marini, esempio o di grande malafede o di grande sciatteria).

Ieri ho visto di sfuggita a Quelli Che Il Calcio Gigi Rock vestito da EMO, che è la tendenza giovanile post punk di cui i Mancio & Stigma stanno facendo la parodia a Zelig. La cosa è rimasta lì finché non mi sono ricordato di alcune foto su Facebook in cui risulterebbe che Gigi Rock provava il personaggio dell’EMO (sul palco di Zelig) da almeno un paio di anni.

Premesso che: I Mancio & Stigma sono tra quelli che mi fanno più ridere a Zelig; che Marco, Angelo e Patrizia sono persone adorabili; che sicuramente sono più giovani rispetto a Gigi Rock, quindi più adatti a rappresentare una tendenza giovanile.

Detto questo, che senso ha portare un personaggio a un laboratorio Zelig (in cui si va gratis per anni a proprie spese) quando di punto in bianco rischi di trovarti scavalcato?

Gigi Rock è una persona educata e poco incline alle polemiche, da cui non è giunta una lamentela. Ma ha postato tre foto (guarda su Facebook) di lui in versione EMO, proprio il 20 settembre 2010, una data significativa.

Infatti il 22 settembre iniziava Zelig Off. Ovviamente la puntata era registrata quindi si sapeva già che ci sarebbero stati i Mancio & Stigma con gli EMO (guarda il video).

I tre commenti di Gigi Rock sono:

1) “Emo con Paniate Zeliglab 2009”

2) “Gigi rock-emo Lumache 2009”

3) “Gigi rock versione emo con Federico basso e Davide Paniate al ridin’blù 5 ottobre 2009.” (Dell’esibizione al Ridi’n Blu c’è un video su YouTube).

Quelle didascalie, in cui è sottolineato solo il luogo e il periodo, sono un modo sommesso ed educatissimo di dire: guardate che l’EMO lo facevo già da un po’ di tempo. È logico che la presenza di un pezzo simile non è certo un plagio, ma ha quel piccolo effetto di rendere inutile il lavoro e i sacrifici fatti fino a quel momento.

Cosa si prova quando capita una cosa simile? Un calcio nelle caviglie a freddo fa piacere? Una martellata in testa?… perché probabilmente l’effetto è quello!!! Ma gliene frega a qualcuno in quell’ambiente lì? No, non gliene frega a nessuno. Queste cose sono sempre rimaste coperte dal silenzio.

Situazioni simili sono indicative dello scarso rispetto che c’è per gli artisti nel tritacarne zelighiano.

Il comico deve accettare quello che succede. Ma gli autori che hanno seguito Gigi Rock nei lab Zelig (e che quindi sapevano) hanno alzato la voce per impedire che gli fosse “scippato” il pezzo? E’ probabile di no: la categoria autorale è diventata imbelle, abituata a schierarsi col più forte, costretta a produrre pezzi in serie e basta.

Questo succede… nel tritacarne di viale Monza 140.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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17 Risposte to “Gli EMO, le garanzie che non ci sono, i laboratori, le fregature…”

  1. Marione febbraio 11, 2011 a 9:41 am #

    ..non è detto, nel caso di Oreglio non è stato così: a me pare che le poesie e le canzoni brevi le facessero molto prima anche Freack Antoni, Iachetti da Costanzo, e Gigi rock, ma ora è di Oreglio che non ho più notizie…

    • ananasblog febbraio 11, 2011 a 9:55 am #

      >..non è detto, nel caso di Oreglio non è stato così
      (non sia stato così)
      Congiuntivo a parte, sono due casi differenti. Se Flavio Oreglio avesse fatto (per esempio) il punk e avesse scavalcato qualcuno che da due anni faceva il punk sul palco Zelig, il paragone reggerebbe. Poesie, canzoni, monologhi, eccetera sono categorie un po’ troppo ampie.
      LR

  2. sara gennaio 30, 2011 a 1:13 pm #

    io sono d’accordo che zelig sia diventata un tritacarne come qualsiasi altra azienda ma sono anche d’accordo con chi dice che in caso di concomitanza di idee (capita spesso, e anche Oreglio non è stato il primo e non sarà l’ultimo a raccontare poesie e cantare brevi canzoni, lo faceva già qualcun’altro, compreso Gigirock) la macchina dello spettacolo senza indugio fa passare avanti chi funziona d più: questo è lo scotto che deve pagare chi fa quel mestiere.

    • ananasblog gennaio 30, 2011 a 4:59 pm #

      >la macchina dello spettacolo senza indugio fa passare avanti chi funziona d più
      sara, forse è vero, anche se poi molti di quelli che “funzionavano di più” scompaiono o non hanno uno spettacolo dal vivo.
      L R

  3. Giuseppe gennaio 27, 2011 a 11:50 am #

    Gli aziendalisti che difendono il nulla. Che tristezza. Fascisti travestiti da compagni. Vergognatevi!

    • Vetrio gennaio 27, 2011 a 9:21 pm #

      “Gli aziendalisti che difendono il nulla. Che tristezza. Fascisti travestiti da compagni. Vergognatevi!”

      ???????????????

  4. Krushow gennaio 26, 2011 a 12:24 pm #

    Ma se frequentano entrambi i lab Zelig da anni e non hanno risolto tra loro la cosa, che si arrangino..sono grandi, maturi e responsabili. E si conoscono.

    • ananasblog gennaio 26, 2011 a 1:02 pm #

      >Ma se frequentano entrambi i lab Zelig da anni e non hanno risolto tra loro la cosa, che si arrangino..sono grandi, maturi e responsabili. E si conoscono.
      Krushow, dici alcune cose inesatte:
      gli Emo dei Mancio & Stigma sono arrivati dopo, quando l’Emo di Gigi Rock calcava già il palco di Zelig (almeno) dall’inverno del 2008.
      non c’è stata alcuna diatriba o dibatitto, Gigi Rock si è trovato scavalcato e basta. Nel mondo zelighista queste cose avvengono in un silenzio pseudo omertoso (la persona non ha diritti) e c’è motivo di temere che nessuno abbia osato dire una parola a riguardo a difesa o in solidarietà di Gigi Rock che, indubbiamente, non è stato trattato proprio bene.
      sembra che non si conoscano molto.
      L’Amministratore

      • Krushow gennaio 26, 2011 a 1:40 pm #

        Se Gigi rock ha messo quelle foto e quei video come prova, tanto valeva andasse da quelli di Zelig a dirlo direttamente. Magari poi fa meno ridere e basta. E’ come dire: fa le poesie e quindi copia da oreglio. Sono due cose diverse. Pero’ state dando la colpa a quelli di Zelig. Gli “adorabili” manchi e stigma lo sapevano e sono andati avanti. Quindi non so chi abbia più responsabilita’ tra mes, Gigi rock o Zelig..

        • ananasblog gennaio 26, 2011 a 2:08 pm #

          >Se Gigi rock ha messo quelle foto…
          Bisognerebbe chiedere all’interessato

  5. Maurizio Giuntoni gennaio 25, 2011 a 2:35 pm #

    Purtroppo è sempre la solita storia.. ma alla fine potrebbero anche suscitare veri atti di sabotaggio.
    Supponiamo che uno smaliziato veda un personaggio che funziona in prova, lo prepari per una Tv concorrente e , facemdo il doppio gioco, una sera prima che quello vada in onda sullo Zelig lo faccia passare, uguale, con le solite battute, su una rete concorrente.. a quel punto cosa farebbero?

  6. Anonimo gennaio 25, 2011 a 2:28 pm #

    Ma basta con questa storia del tritacarne zelighino! mamma mia che tristezza che fai!

    • ananasblog gennaio 25, 2011 a 2:39 pm #

      >Ma basta con questa storia del tritacarne zelighino! mamma mia che tristezza che fai!
      Potremmo chiamarlo “passaverdure”

  7. Andrea gennaio 25, 2011 a 1:35 pm #

    Da osservatore esterno, direi che entrambi (MancioStigma e GigiRock) hanno fatto una parodia molto “ovvia” su di un tema molto recente.
    Cosa legittima per entrambi, e immagino che tanti altri artisti abbiano in repertorio personaggi più o meno simili.

    Resta da capire se gli autori di Zelig siano a conoscenza di questi doppioni, se si parlino fra di loro, e se ne siano a conoscenza anche i partecipanti ai laboratori (ehi, siete in 10 a fare la parodia del pugile, pigliatevi pure a cazzotti che prenderemo solo il migliore) in modo da permettere loro di scegliere se “entrare in competizione” sui medesimi personaggi o giocarsi la carta dell’originalità.

    PS: apro il sito di Mancio e Stigma e leggo che partecipano a laboratori Zelig (+ altri 5 diversi laboratori non-Zelig + concorsi vari) dal 2003 ad oggi.
    Otto anni.
    Chissà, monetariamente (fra rinunce ad ingaggi – sempre che lo facciano di mestiere – e spese vive) quanto gli è costato, e quanto gli renderà, diciamo, da adesso in poi (e per quanto tempo).
    E’ solo una curiosità, eh, vale per chiunque mica per loro in particolare.

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