La verità di Pino Campagna: Zelig ti spreme come un limone

8 Feb
Pino Campagna

Ieri, lunedì 7 febbraio, Pino Campagna ospite di Bontà Loro su Rai 1 ha espresso, fuori dai denti, una grande verità sull’universo Zelig: Gino & Michele ti spremono e poi ti gettano, trattano i comici come limoni (vedi il video sulla pagina Facebook di Pino Campagna).

Notare come Costanzo zittisca immediatamente Pino Campagna impedendogli quasi di completare lo sfogo. (Leggi anche l’articolo su Davidemaggio.it).
I motivi della piazzata sono facilmente comprensibili: non solo Zelig ti spreme in modo ossessivo (quasi sempre gratis tramite il tritacarne dei laboratori), ma ti tiene sotto pressione anche quando sei rimasto fuori. Proprio nel post del 5 febbraio scrivevamo su alcune di queste tecniche ad alta pressione:
 
Una o due puntate a senatori cui non si crede più, per dire: ti teniamo in vita, ma potremmo oscurarti da un momento all’altro.
>Una puntata conquistata con le unghie e coi denti (sapendolo solo all’ultimo) a chi aveva avuto la promessa di fare tutte le puntate.
> Una puntata di richiamo per ex in disarmo, tanto per tenerli “agganciati”.
>Nessuna puntata a chi è stato detto che almeno una puntata l’avrebbe fatta.
 
Le tecniche ad alta pressione e basate sul non dire mai la verità a nessuno hanno sempre riguardato anche i cosiddetti senatori.
Non conosciamo i motivi esatti dello sfogo di Pino Campagna, ma conosciamo bene l’ambiente che li ha prodotti. Ci complimentiamo per il suo coraggio e per la sofferta metafora di chi si sente trattato come qualcosa da spremere.
La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

28 Risposte a “La verità di Pino Campagna: Zelig ti spreme come un limone”

  1. an febbraio 10, 2011 a 6:25 PM #

    “sono di paolo crepet gli unici 3 libri che ho letto negli ultimi 15 anni” mi fido ancora meno

  2. an febbraio 10, 2011 a 6:22 PM #

    Ma chi ? Quello che davanti al Berlusca faceva “Prodi? Ci sei? Ce la fai? Sei connesso?”

    (http://www.youtube.com/watch?v=jA0HyFFHeuo)

    Scusatemi ma di uno che fa queste cose mi fido il giusto

  3. pino campagna febbraio 10, 2011 a 1:22 PM #

    Salve sono Pino Campagna e volevo ringraziare tutti voi dei commenti che state inviando in questo blog.
    Il mio da Costanzo non è stato uno sfogo,non ne ho bisogno…è’ stata una percezione-verita’ che avevo dentro da quando sono arrivato a zelig dal 2003.
    Non ho mai pensato di sputare nel piatto dove ho mangiato per anni io devo molto del mio successo a Zelig
    e a Gino Michele e giancarlo
    Zelig è stata per me una bellissima donna con la quale ci siam voluti bene e c’ho fatto l’amore per tanti e tanti anni …ma poi anche i grandi amori finiscono
    Un artista non puo’ vivere sempre di ZELIG ecco perchè mi sto dedicando al teatro,dove li la gente paga per vederti e pretende ed io mi impegno con tutte le mie forze per poter far bene.
    E non potete immaginare le soddisfazioni che sto avendo.
    Voi che parlate cosi male su di me, non avete la piu pallida idea di cosa si nasconda dietro la “macchina di Zelig”..delle “amicizie” delle “simpatie” delle ” dei favoritismi” che ci sono,altro che limoni da spremere…dicono che ZELIG sia un covo di comunisti e la macchina piu piccola che hanno parcheggiato fuori viale monza è un Cayenne ma questo a voi non importa,continuate a pensare quello che volete.Se non avete vissuto da vicino quello che ho vissuto io è difficile capire.
    Diceva uno dei miei autori nel mio libro papy ci sei …che Pino Campagna o lo ami o lo odi,penso che aveva ragione.
    Grazie a tutti vi voglio bene Pino

    • Giulia Ricciardi febbraio 10, 2011 a 2:49 PM #

      Grande Pino!
      Ti capisco e ti apprezzo sempre di più!

    • ananasblog febbraio 10, 2011 a 3:16 PM #

      Grande Pino!
      >non avete la piu pallida idea di cosa si nasconda dietro la “macchina di Zelig”
      Chi scrive ce l’ha ben presente, quello che si nasconde dietro… e non dubita minimamente delle tue parole
      L’Amministratore

    • Spillo febbraio 10, 2011 a 5:34 PM #

      Il passaggio del Cayenne mi sfugge. Il resto e’ molto chiaro e comprensibile. Speriamo che tornavi in tv e facevi altri pezzi che ti vogliamo bene anche noi. Grande pino. Un saluto anche alla signora dell’892424 che disdegna Zelig, ma lavora con Bisio.

      • Giulia Ricciardi febbraio 11, 2011 a 10:09 am #

        lavoro con Bisio … perché mi chiama Muccino a fare uno spot! E se c’è Bisio o Tuzzabanchi Antonio non me ne frega un’emerita ceppa! E’ il mio lavoro! Faccio l’attrice …. hai presente?

      • ananasblog febbraio 11, 2011 a 10:41 am #

        >Un saluto anche alla signora dell’892424 che disdegna Zelig, ma lavora con Bisio.

        Spillo, penso che se uno lo chiamano per una pubblicità ci possa andare, a meno che il provino non duri 6/7 anni, non ci sia il laboratorio 892424, non ci sia 892424 Off, eccetera.
        L A

        • Top Gum febbraio 11, 2011 a 11:37 am #

          Almeno prima nello spot Bisio reclamizzava un servizio, più o meno utile. Ora il Sig. Claudio Bisio spinge gli italiani a SPERARE investendo i loro soldi nell’AZZARDO, cioè in un FORSE. Mentre lui nello spot VINCE SEMPRE.
          Che ci sia un legame al tritacarne zelighiano?

    • alberto aprile 26, 2011 a 9:53 am #

      dai pino, ci sono di nuovo le elezioni. fai un altro pezzo di satira così feroce con berlusconi lì presente, vedrai che ti prendono per qualche altra trasmissione

      • ananasblog aprile 26, 2011 a 10:39 am #

        >dai pino, ci sono di nuovo le elezioni

        Alberto, l’articolo su Pino Campagna è interessante per aver rivelato come funziona la “Fabbrica di Limoni”, non entra nel merito delle sue capacità artistiche. Onore e gloria a lui (per la fabbrica di limoni)
        L R

  4. ananasblog febbraio 9, 2011 a 2:20 PM #

    TABIB, devo cancellare il tuo commento: è offensivo e contiene delle accuse non provate. Poi mi arriva una difida dall’avvocato, come successo in passato, a causa di commenti sconsiderati tipo questo.
    L’Amministratore

    • Spillo febbraio 10, 2011 a 6:33 PM #

      Allora anche i post sono in pericolo..

  5. antinore wild febbraio 9, 2011 a 1:12 PM #

    Pino Campagna nel suo momento di maggior splendore era insopportabile… ora sfiorito sembra cercare nuove attenzioni. Ci può stare, Pino campagna, non mi piace come artista figuriamoci come uomo. la verità che ha detto forse l’ha detta proprio per far parlare ancora di se… come se fosse a conoscenza che ora, la cosa più importante è cavalcare l’onda (in questo caso antizelighiana… casualità vuole lui non ne faccia più parte). Forse questo blog involontariamente o no ha creato una corrente contraria che Campagna vorrebbe fosse capitanata da lui.
    PS: l’ho visto a quella bruttura di Rai Uno a Gennaio 2010, in quelle due puntate pilota… raccontava barzellette, esortava il pubblico a ridere nonostante facesse coreografia con l’aeroporto… la verità è che Campagna è bolso e bollito e con Zelig ha tirato fuori più di quello che meritava come artista.

    • Pepo febbraio 10, 2011 a 1:20 PM #

      ci sei? ce la fai? sei un po’ lesso?

    • Anonimo gennaio 11, 2014 a 5:45 PM #

      Stornzo

  6. Andrea febbraio 9, 2011 a 12:19 PM #

    A proposito di Campagna, in effetti le lamentele di chi “non c’è più”, non gli fanno tanto onore.
    A mio parere, sono addirittura controproducenti per gli scopi di questo blog, perché Pino Campagna non ci fa una gran figura.

    Prendendo spunto sempre dal filmato, mi sembra addirittura poco dignitoso alzarsi e fare un pezzo a comando, “mi faccia vedere una cosa nuova” dice Costanzo e lui parte in 1 secondo, senza introdurlo, senza cambiare voce, postura, e neanche l’abito! ma che è, un po’ di professionalità…
    Non è difficile scattare in un decimo di secondo e ripetere un’ora di parole, ma bisogna anche saper rispondere di NO!: un attore quando parla normalmente con la gente non è mica lo stesso che sale sul palco… o almeno, credo che debba essere così, se no riduciamo il cabarettista all’ “amico simpatico”.
    Mi pare che sia la stessa mancanza di amore per lo spettacolo che crea le condizioni per queste macellarie mediatiche che sono diventate le trasmissioni comiche.
    Avanti il prossimo! Dammi i tuoi 3 minuti migliori! Non preoccuparti, ti facciamo noi l’inquadratura giusta! Avanti il prossimo!

    • ananasblog febbraio 9, 2011 a 12:24 PM #

      >A proposito di Campagna, in effetti le lamentele di chi “non c’è più”, non gli fanno tanto onore.
      >A mio parere, sono addirittura controproducenti per gli scopi di questo blog, perché Pino Campagna non ci fa una gran figura.

      Andrea, forse Pino Campagna su Rai 1 ha fatto un marchettone spudorato, però se ne uscito con un momento di grande sincerità (non a caso sedato da Costanzo) e la metafora dei limoni è azzeccatissima.
      L’A

  7. Anonimo febbraio 9, 2011 a 6:29 am #

    Zelig è servito a Pino Campagna, quanto Pino Campagna è servito a Zelig.
    In anni nei quali il sole di Zelig non sorgeva oltre i centro italia, forse non arrivavano oltre il Po. Le menti del triumvirato di Zelig, forse l’ANSIA dovuta dai pochi ascolti o per il fatto che chi muove i fili nei loro portafogli gli abbia dato l’out out, se non avessero conquistato l’Italia, loro al grido di “OBBEDIAMO” hanno pensato bene di mettere in trasmissione UN COMICO PER REGIONE.
    Così facendo una sorta di parentela campanilistica avrebbe aggiudicato gli ascolti, e ci hanno beccato in pieno.
    Così presero anche Franco Neri, Pino Campagna ed altri che non rispettano la loro idea di comicità ma per la commercializzazione del prodotto, questo e altro (infatti non credo abbiano mai fatto serate al locale Zelig prima della loro probabile apparizione in tv).
    Questo lo dico senza polemica e stando dalla parte di nessuno, è solo un lucido e analitico dato di fatto sotto gli occhi di tutti, altrimenti sarebbero solo discorsi demagogici.

    • ananasblog febbraio 9, 2011 a 8:29 am #

      >In anni nei quali il sole di Zelig non sorgeva oltre i centro italia, forse non arrivavano oltre il Po. Le menti del triumvirato di Zelig, forse l’ANSIA dovuta dai pochi >ascolti o per il fatto che chi muove i fili nei loro portafogli gli abbia dato l’out out, se non avessero conquistato l’Italia, loro al grido di “OBBEDIAMO” hanno >pensato bene di mettere in trasmissione UN COMICO PER REGIONE.

      Anonimo, hai centrato perfettamente il punto: gli pseudo intellettuali a capo di Zelig detestavano la comicità di Pino Campagna e Franco Neri poi, per puro interesse commerciale, li hanno buttati dentro. Grazie anche a loro Zelig è diventata una trasmissione nazionale. Riconoscenza? Zero.
      Però riflettiamo tutti: se uno che comunque qualcosa è riuscito a mettere da parte, un po’ di popolarità l’ha avuta, comunque un solido mestiere live ce l’ha è così amareggiato, figuriamoci quelli che sono lì da anni e non hanno ottenuto nulla o quasi. Pensiamo a quanto sono infelici quelli che non sono neanche stati spremuti, quelli che sono ancora lì sull’albero a marcire. Il prodotto di Zelig è: gente instabile o amareggiata o insicura.
      L’Amministratore

      • Anonimo febbraio 9, 2011 a 11:39 am #

        Personalmente Pino Campagna non mi piace sia sul palco che di persona, diciamo che si sono usati, nel senso meno delicato del termine, poi bisognerebbe aver vissuto e respirato la stessa aria per delineare un profilo obbiettivo.
        Tra i due credo che ne abbia guadagnato di più Campagna, ma è un mio dire.

  8. Caronte febbraio 9, 2011 a 2:35 am #

    2007: Audio libro Non solo Ultras EDIZIONI KOWALSKY

    Almeno correggesse per coerenza il suo sito…la notizia buona e’ che l’hanno dimesso!!

    “Zelig secondo me è come un grande Centro di Igiene Mentale in cui Gino e Michele e Giancarlo Bozzo sono i primari, gli autori fungono da personale paramedico, i pazzi siamo noi comici e abbiamo dieci milioni di parenti che ci vengono a trovare una volta alla settimana…” Pino Campagna

    Grazie ai grandissimi Gino & Michele (EDIZIONI KOWALSKY) nella foto qui sopra, scattata durante le prove di Zelig.

  9. Caronte febbraio 9, 2011 a 2:30 am #

    Il simpatico papy ultras ha la lingua intinta nel cianuro. Faccio i complimenti a chi ha montato il contributo filmato perché si rasenta la piu’ estrema corrente avanguardistica. Detto ciò, non so se sono rimasto più colpito dalle accuse, dalla foto del manifesto o dalla tinta dei capelli. Il tenero pino se non fosse stato per Zelig sarebbe rimasto a raccontare barzellette a la sai l’ultima (parere condiviso da tutti i commenti tranne uno su davidemaggio). Ha avuto il suo momento di notorietà, mi auguro abbia messo del fieno in cascina. E se qualche dubbio ci poteva essere sul perché non si vede più a Zelig, il breve monologo che ha regalato agli spettatori del dottor Costanzo l’ha tolto definitivamente. C’eri, ce la facevi, ma ti sei sconnesso.

  10. Pino: ci sei? Ce la fai? Sei connesso? febbraio 8, 2011 a 8:00 PM #

    Io detesto la gente che lavora in teatro e in televisione con l’approccio del dipendente statale: l’ambiente dello spettacolo è una giostra, si sale al volo, a volte tiràti su da qualche giostraio, dalla fortuna, dal talento, dal caso, dal mercato, dall’audience, poi si scende: esattamente per gli stessi motivi per i quali si era saliti, poi magari si risale… L’artista può cercare una protezione, è comprensibile, ma sostanzialmente deve saper accettare/integrare le frustrazioni.

  11. Vetrio febbraio 8, 2011 a 7:59 PM #

    Scommettiamo che a questo post non aggiunge niente nessuno?

    • Vetrio febbraio 9, 2011 a 11:55 am #

      Ho perso un’occasione per stare zitto!!!

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  1. Gli EMO e il prezzo da pagare « - febbraio 11, 2011

    […] Adesso hanno accettato il principio che non ci sono garanzie e si candidano a essere scaricati appena non serviranno più (l’effetto limone spremuto di cui ha parlato Pino Campagna). […]

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    […] territorio nazionale, e di spremere tutti come limoni (come ha fatto osservare Pino Campagna), si è inventata uno dei teatri più belli di tutta la […]

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