ComedySubs, un blog che merita di essere consultato

28 Feb

ComedySubs

Segnaliamo ComedySubs (http://www.comedysubs.org/), un blog che si occupa della sottotitolazione dei pezzi e degli spettacoli dei grandi stand-up comedian anglosassoni.

Il parterre è molto ricco: George Carlin, Bill Hicks, Ellen DeGeneres, Jerry Seinfeld, Ricky Gervais, il formidabile Emo Philips, e tanti altri. E’ possibile vedere pezzi singoli e scaricare interi spettacoli, cosa utilissima per i tanti che faticano a capire l’inglese, ma che vorrebbero documentarsi.

Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda all’amministratore Roberto Ragone (vedi anche la paginadi FB di ComedySubs).

IL MOTIVO PER CUI HAI APERTO COMEDYSUBS…
Circa tre anni fa mi sono imbattuto in un video di George Carlin sulla religione e ne sono rimasto colpito. Volli condividere la scoperta anche con chi non aveva una conoscenza buona dell’inglese, quindi tradussi e sottotitolai quel video, pubblicandolo sul mio blog personale. L’iniziativa piacque, allora insieme al mio amico Vasco “Vaz” Serafini decidemmo di aprire un blog dedicato alle traduzioni. In seguito la famiglia si è allargata. Adesso siamo in 6 assidui, più diversi collaboratori saltuari.

DI CHE UTILITA’ E’, PERCHE’ DOVREBBE ESSERE LETTO/CONSULTATO?
Il motivo principale dovrebbe essere quello di farsi quattro risate, ma penso che ComedySubs abbia anche una certa finalità “educativa”. So di molti comici e autori comici italiani che studiano guardando gli spettacoli sottotitolati da noi. E serve anche a chi non fa il comico per capire cosa succeda, relativamente alla libertà di parola, in nazioni che di solito prendiamo come riferimento, cioè gli USA o la Gran Bretagna.

CHE DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NELLA TRADUZIONE?
La comicità è di solito molto difficile da tradurre, noi facciamo quello che possiamo. A volte ci troviamo davanti a giochi di parole intraducibili, o a riferimenti culturali oscuri per il pubblico italiano. Insomma, finché si parla dell’omicidio Kennedy ci arrivano tutti, ma quando i comici parlano di personaggi secondari della TV o della politica del loro paese si perde necessariamente qualche sfumatura. In questi casi, tentiamo di ovviare piazzando delle “note” esplicative, in alto nel video.

QUAL E’, SECONDO TE, LA SITUAZIONE COMICA IN ITALIA?
Penso che ci sia tanta voglia di ridere, ma poca cultura della comicità. Non voglio sembrare snob, ma lo sono, quindi l’impressione che si ha è quella (tanto per citare Bill Hicks). La televisione italiana propone un modello di comicità addormentato e asservito al potere, soprattutto se parliamo della satira. Se gli sketch all’acqua di rose di Luca e Paolo hanno scatenato delle polemiche, abbiamo un problema. In altre democrazie i comici colpiscono duramente il potere, e i potenti devono fare buon viso a cattivo gioco.
Non a caso, quando abbiamo tradotto il video in cui Charlie Brooker ne dice di tutti i colori su Berlusconi (guarda il video), abbiamo quadruplicato il volume dei contatti al nostro sito e alla nostra pagina web: Brooker è sembrato un alieno a noi italiani, mentre in Inghilterra fa quel tipo di battute tutti i giorni.

COSA CI MANCA?
Probabilmente, manca un martire. Manca qualcuno che abbia il coraggio e la dedizione per immolarsi per la libertà di parola. In America non è sempre stato facile dire quello che si pensa: Lenny Bruce è stato processato per oscenità, è finito sul lastrico per pagare gli avvocati, è stato bandito da tutti i teatri degli USA ed è morto devastato dall’alcol e dalle droghe che prendeva per sopportare tutto ciò.
Non dico che ci debba scappare il morto anche in Italia, ma ci vorrebbe qualcuno che osasse. Ci sono stati comici in Italia che hanno osato sfidare le regole, molti anni fa. Ricordo Beppe Grillo sui socialisti, o Roberto Benigni col suo “Wojtilaccio”. Anche Daniele Luttazzi è stato molto coraggioso a sfidare il potere mediatico del presidente del consiglio, ma poi ha perso credibilità con la storia dei plagi.

CHE LEZIONE SI PUO’ RICAVARE DAI GRANDI STAND-UP COMEDIAN?
Non penso che i grandi stand-up comedian siano molto interessati a dare lezioni, ma se c’è un insegnamento che si può ricavare è quello di pensare sempre in modo critico.

HAI RISCONTRATO CASI DI PLAGIO DA PARTE DI COMICI ITALIANI?
Luttazzi a parte, ogni tanto salta fuori qualche somiglianza. Per esempio, c’è una battuta di Bill Hicks sull’indossare una croce per ricordare Gesù che somiglia moltissimo a una battuta che fa Benigni in Tuttobenigni 95/96. In questi casi non è sempre facile capire se si tratta di plagio o di un percorso creativo comune a entrambi.

UN’OPINIONE SUL CASO LUTTAZZI
Beh, ComedySubs ha indirettamente contribuito a far scoprire molte delle battute che Luttazzi ha “citato”, e i nostri sottotitoli sono stati utilizzati nel famoso video “Il meglio non è…” che ha fatto scoppiare il caso a livello mediatico. La mia opinione è che le citazioni si possono fare, ma vanno dichiarate contestualmente e non affidate a un’ipotetica “caccia al tesoro” successiva. Soprattutto quando sono citazioni testuali, come molte di quelle fatte da Luttazzi. E poi, non si può citare una battuta se quella parla del vissuto intimo di un comico. Una battuta di Bill Hicks detta da un’altra persona perde buona parte del suo significato profondo. Secondo la mia modesta opinione, Luttazzi avrebbe dovuto gestire questa cosa in modo molto diverso.

I TUOI COMICI PREFERITI
Banalmente, per chi conosce ComedySubs, George Carlin e Bill Hicks. Anche Robert Schimmel, che è stato secondo me colpevolmente sottovalutato negli States: non fa satira, ma è esilarante. Parlando di vivi, Doug Stanhope ed Emo Philips. Per quanto riguarda gli italiani: Corrado Guzzanti sopra tutti, Benigni quando faceva il comico e Antonio Albanese (anche se non sempre).

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Impaginazione a cura di Nadia

2 Risposte to “ComedySubs, un blog che merita di essere consultato”

  1. ALF febbraio 28, 2011 a 1:01 pm #

    Bella iniziativa…

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