Archivio | marzo, 2011

Non tira più Aria Fresca…

31 Mar
G-Max a Base Luna

Ieri sera sono andati in onda i due programmi che si “nascondono” e cercano di passare inosservati, di non segnalare la loro presenza: Base Luna (solo 425.000 telespettatori, 2,31% di share) e il Saturday Night Live Italia (800.000 e 11,78%).

Base Luna, del mitico Marco Giusti, condotto da quel simpaticone di G-Max e dal grande Francesco Pannofino sembra appartenere al filone delle seconde serate comiche di Rai2 destinate a perdere.

Intanto da martedì va in onda, su Comedy Central, la terza stagione di Made in Sud, varietà comico a trazione partenopea che sta riscuotendo un certo successo. Il 6 aprile, sempre su Comedy Central comincerà Bambine Cattive tutto al femminile.

Non sono pervenute notizie di Quork, il talk show comico di La7 che non aveva demeritato, ma che non è stato confermato. Langue Geppi Cucciari. La puntata di ieri con Vincenzo Salemme è stato l’apice della confusione: come non far capire nulla all’ospite e al telespettatore.

Soprattutto non sono pervenute più notizie di Voglia di Aria Fresca, la prima serata comica condotta da Carlo Conti, di cui si è parlato dopo pochi giorni dall’apertura del blog (leggi il post) che iniziava così:

“Che la Rai abbia rinunciato per anni ad avere un varietà comico di prima serata è uno dei misteri della nostra tv…”

Dopo meno di un anno il  mistero è meno oscuro: non c’è la volontà (o la capacità) di creare una vera concorrenza. Facciamo così un pronostico. Oggi, in Italia:

a) possibilità di “morire” berlusconiani = 42%

b) possibilità di “morire” zelighiani = 58%

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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Il declino di Bravo Grazie

30 Mar
Bravo Grazie
Claudio Masiero ci ha mandato alcune considerazioni su Bravo Grazie, che era la “Champions League del cabaret” e che ha perso gradualmente importanza… ed è un peccato…
Io ho partecipato a tre edizioni di Bravo Grazie, in tre periodi precisi e particolari: 2002, 2009 e 2010.
Partecipare a questa manifestazione non era facile, dovevi vincere un Festival di Cabaret legato a questo circuito, che c’è stato un tempo in cui contava oltre 22 concorsi, più di uno per regione.
La finale si teneva a Saint Vincent cittadina Valdostana che veniva letteralmente invasa, con alberghi che ospitavano solo comici, manager di agenzie di spettacolo e organizzatori. In alcuni casi gli albergi venivano aperti proprio per l’occasione.
Era un evento dove si instauravano rapporti di lavoro e nascevano collaborazioni interessanti, si aveva la possibilità di confrontarsi e misurarsi anche col mezzo televisivo.
Nel 2002, IX° edizione, eravamo tantissimi, ricordo che per far vedere il pezzo a porte chiuse agli autori (Di Munno e Tamburino e ad altri che non ricordo) ci si mise 4 o 5 ore.
La tensione era alta e la responsabilità pure. Se si passava alla finale si andava in onda su RAI 2,
Quell’anno tra la semifinale e la finalissima accadde qualcosa, non so dirvi esattamente cosa, se la tensione della tv e le sue aspettative dettero alla testa a qualche organizzatore o se ci furono dei comportamenti poco chiari (forse si inziò a chiedere una tassa di partecipazione troppo onerosa NDR), ma la cosa certa fu che da quell’anno Bravo Grazie perse consensi e adesioni tra gli organizzatori dei festival.
Negli anni a seguire continuarono a tenerlo in Val D’Aosta sino a che venne trasferito a Reggio Calabria.
Io arrivai nel capoluogo calabro nel 2009, per la XVI° edizione. Il numero dei comici era notevolmente diminuito. Il festival veniva trasmesso su Sky Vivo, sempre una cornice interessante ma inferiore al passato. Arriviamo ai giorni nostri, alla XVIII° edizione tenutasi nel 2010. In realtà si sarebbe dovuto registrare nel 2011, ma un anticipo del palinsesto televisivo costrinse ad una corsa contro il tempo, creando un contesto che con il cabaret non aveva nulla a che fare. Il contenitore tv era “Se … a casa di Paola” (pomeriggio di Rai 1), pur di poter dare un passaggio televisivo a coloro che avevano aderito al concorso.
Bravo Grazie, da manifestazione che “occupava” una cittadina per 4 giorni e che aveva una cornice televisiva importante, è diventata qualcosa di secondario che occupa uno spazio televisivo di una manciata di minuti.
Questa è la realtà, e me ne dispiace.
Claudio Masiero

Ficarra e Picone: l’arte di non rischiare…

28 Mar

Ficarra e Picone si spulciano

Oggi Ficarra e Picone iniziano la conduzione di Striscia la Notizia per il quinto anno di fila (leggi post su CineTivu). Inoltre hanno appena finito di girare il loro ultimo film (coprodotto da Medusa), hanno partecipato a Zelig durante il quale hanno anche promosso un altro loro film coprodotto da Medusa (Femmine contro maschi).

Si tratta di un duo legato strettamente al business Mediaset/Berlusconiano. Non c’è nulla di male, ma la loro posizione era quella di chi può permettersi pochi rischi. Infatti non ne hanno corso nessuno. La loro satira (Nicolò e Angelino) è stata bonaria/innocua. Lo stesso Bisio si è rammaricato del fatto di non aver ricevuto neanche una telefonata di protesta da parte dei vertici Mediaset (vedi post Claudio Bisio parla del futuro).

Fuori c’è uno scontro furibondo sull’informazione, forse il DG rai Masi verrà allontanato per non aver fatto fuori Santoro, Fazio, la Dandini e la Gabanelli e aver consentito gli affondi di Luca e Paolo a Sanremo. Intanto il soldato Ferrara è stato piazzato su Rai 1 (casualmente sta facendo fuggire milioni di spettatori e quindi sta favorendo proprio Striscia la Notizia…). Ficarra e Picone hanno attraversato tutto questo senza dare fastidio.

Sul blog c’è un’analisi dettagliata del grande bluff della satira zelighiana di quest’anno. Ficarra e Picone non sono stati neanche i peggiori. Paola Cortellesi, per esempio, imitando Letizia Moratti, è riuscita nel capolavoro di ignorare: l’inquinamento, il calo di popolarità, le infiltrazioni mafiose, le tangenti, le tensioni razziali, affittopoli, lo scandalo della bat-caverna…

la tecnica di dare un colpo al cerchio e uno alla botte e di mettere il portafogli al sicuro è un’arte… e a Zelig sanno fare bene “l’artistico”.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Zelig “resiste” alla Nazionale

26 Mar
Il comico pugliese Antonio Cassano

Ieri sera Zelig, andata in parziale contrapposizione con la Nazionale vittoriosa contro la Slovenia, ha registrato un discreto 20% di share e 5.145.000 spettatori.

Girando canale, tra un guizzo di Pazzini, un disimpegno di Balzaretti e un passaggio morbido di Cassano (che ogni tanto tentava la gag di quello che sbaglia le partite importanti), Zelig sembrava immutabile a se stessa.
 
– Adesso c’è un monologhista, lui è di Milano, Enrico Bertolino!- (21 autori: una sillaba a testa…)
 
-Loro sono un duo (la Cortellesi fa delle mosse snodate) sono i Senso D’Oppio!-
 
C’erano gli EMO e Bisio si stava incazzando perché le risposte erano sfasate.
 
Bisogna ammettere che il cast quest’anno è abbastanza blindato.
A differenza di Berlusconi, che deve sbattersi come un matto per dare un posto a tutti quelli che lo sostengono e che sta cercando di allargare il numero dei posti di governo per accontentare tutti i Responsabili, i fedelissimi di Zelig non pretendono nulla. Tornano comunque. Sperano nel Superenalotto della fama.
Non potrebbero parlarsi tra loro Berlusconi e Bananas? Gino, suggerisci a Silvio un laboratorio dei responsabili coi provini e le convocazioni al giovedì… Si eviterebbe quella specie di orribile compravendita di parlamentari.
Nel mondo zelighiano non c’è nessun Scilipoti che ti tiene per le palle.
La redazione di Ananas Blog (è un lavoropulito, ma qualcuno lo deve fare)

Geppi Cucciari traina Mentana o viceversa?

24 Mar
Geppi Cucciari

Segnaliamo una recensione su G’Day, la striscia preserale condotta da Geppi Cucciari su la7 (leggi post) uscita sul blog L.S.D.C. (Lo Spettacolo Deve Continuare) a cura di Franco Bagnasco:

Il “G’ Day” di Geppi Cucciari, Maria Giuseppina per gli isolani, è il primo caso televisivo di traino al contrario, ovvero di telegiornale che dà ascolto e visibilità al programma che lo precede. Ti sintonizzi su La7 per vedere il notiziario del bravo Enrico Mentana, e ti becchi la ruvida sarda da cabaret che gli dà la linea mordendo e senza fare neppure troppo ridere. In un programma che non è né carne, né pesce né verdura di stagione. Bisogna lavorarci su, insomma.
L’essere un po’, cordialmente respingente (a qualcuno sta apertamente sulle palle), è un tratto distintivo di Geppi, che in alcuni casi si è rivelato un punto di forza, ma non qui. Dove serviva un altro appeal.

Ora è vero che la trasmissione non funziona da traino (ieri G’Day ha intrattenuto 327.000 spettatori, mentre sul tg di Mentana se ne sono riversati in massa 2.552.000). 

E’ anche vero che la ruvidezza qui non funziona, mentre in altri contesti era stata vincente: rimane a metà del guado, sospesa tra la vera cattiveria e il “guarda che bella pettinatura, guarda che grafica carina, guarda che battute raffinate”.

La conduzione comica è uno dei grandi misteri, nel senso che un conduttore come lo metti sta, rimane immutabile nel tempo. Basti ricordare Giorgia Surina che attraversò “indenne” due stagioni di Zelig Off lasciata uguale a se stessa dall’inizio alla fine.

Anche G’Day sembra immutabile, come se andasse bene così a tutti. L’impostazione sembra l’esatto contrario del motivo per cui la gente si sintonizza sul tg di Mentana, cioè di ascoltare le notizie spiegate bene. G’Day sembra masochisticamente mettere in piedi l’operazione opposta: buttarla tutto sul surreale e confondere le idee.

Per esempio c’è la sciagurata rubrica “Dillo in 7 secondi” in cui l’interlocutore o non dice niente o, se dice qualcosa, viene interrotto dal gong. Anche i jingle “stop al televoto” e “il dado è tratto” interrompono sempre qualcuno che stava parlando. Anche la Geppi si sopvrappone spesso a chi stava parlando… eccetera eccetera.

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Cominciano le registrazioni di Bambine Cattive

22 Mar

Finalmente una trasmissione tutta al femminile (dopo 23 anni)…

Domani, mercoledì 23 febbraio, a Roma si registrano le prime due puntate di Bambine Cattive, trasmissione “in rosa” al 100%. Realizzata da Ruvido Produzioni (quindi dalla Sosia & Pistoia) e Comedy Central.

Il cast comprende: Rosalia Porcaro, Teresa Lallo, Maria Pia Timo, Barbara Foria, Annalisa Aglioti, le Ciciri e Tria, Viviana Porro, Valentina Persia, Laura De Marchi, Evelyn Famà, Rita Pelusio, Shara Guendalini e altre… Aggiornamento, si aggiungano: Caterina Gramaglia, Le Brugole, Nadia Perciabosco, Quartetto Euphoria, Elisa Pistolesi…

Conduce Giulia Ricciardi, che firma anche la trasmissione come coautrice assieme a Stefano Sarcinelli, Massimo Martelli, Max Orfei e Dario Tiano.

Strano: sembra che l’ultima trasmissione tutta al femminile risalga al 1988: La Tv delle Ragazze, su Rai 3, quindi sono passati 23 anni!

Le altre registrazioni saranno il 28, 30 marzo e il 1 aprile: 8 puntate +  2 di best off. Prima data di messa in onda su Comedy Central: il 6 aprile, in concomitanza col processo Ruby…

Si sa che il budget è ridotto, che il progetto è difficile, ma si tratta di un passo in avanti. Non resta che fare un bel In bocca al lupo (o se preferite alla lupa).

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

buona primavera!

21 Mar

è il primo giorno di primavera…

il blog sta andando lentamente verso il primo anno di vita

123.000 contatti o giù di lì

tutto bene

buona primavera a tutti!

Zelig sfiora i 6 milioni di telespettatori

19 Mar
E la mente corre già…
Teresa Mannino so glamour!

ieri sera Zelig ha toccato i 5.833.000 spettatori (23,63%) di share. Carlo Conti con L’Eredità – Fratelli di test è andato maluccio (4.210.000, 16,48%). Da segnalare il grande rientro di Ale & Franz.

Un’ottima stagione per la banda capitanata da Claudio Bisio, anche se bisogna ammettere che la controprogrammazione non è mai stata così debole. A parte la settimana di Sanremo, Rai 1 ha schierato l’insensato I Raccomandati, poi uno special de L’Eredità messo in piedi in fretta e furia (a sostituzione dello special su Sanremo), poi 2 show di Gigi D’Alessio che, per ovvi motivi, potevano attrarre un numero limitato di spettatori, poi un altro special de L’Eredità.

I teorici del complotto direbbero che la rai berlusconizzata, pronta a schierare i fedelissimi Ferrara e Sgarbi, imbelle sull’innovazione tecnologica là dove Mediaset sta mettendo le mani, non abbia voluto “disturbare” una delle cassaforti di Publitalia.

Ma i cabaret people stanno già pensando ad altro. la mente è già proiettata verso i provini per Zelig Off, per caricare un altro anno di speranze, di creatività frenetica e di lavoro gratuito.

Tra l’altro sembra che una delle caratteristiche di questa edizione (e anche dell’edizione precedente) sia che non venga fuori nessun “fenomeno” (il vero successo, coi veri numeri sul live e sui cachet). L’ultimo è stato Checco Zalone, parzialmente Giovanni Vernia. Per esempio, a quanto esce Maurizio Lastrico? Si tratta di uno su cui hanno puntato moltissimo. Se uscisse (nel suo momento d’oro) solo a qualche migliaia di euro e facesse solo 2 o 3 date a settimana, sarebbe un segnale del ridimensionamento della fabbrica di fenomeni.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Serial Writers (il concorso)

18 Mar

La5

Che potrebbe anche essere un “Serial Stagisti”

Minimum Fax e La5 (canale digitale terrestre Mediaset) indicono il laboratorio di scrittura Serial Writers (vedi scheda partecipazione), il cui obiettivo è: “formare gli studenti alla narrazione seriale televisiva. Otto settimane per scoprire i segreti delle grandi serie di successo e per ideare progetti originali che verranno sottoposti all’attenzione del canale televisivo.”

Su La5 va in onda lo spot che dice “La prossima serie di La5 potrebbe essere la tua”. Non manca molto al termine per la selezione finale (31 marzo).

Ora, ragioniamo: nuove menti creative che mettono giù nuovi format in Italia, adesso, è come mandare dei donatori di sangue al castello di Dracula. Nel nostro 150enario paese c’è il monopolio dei format, il declino creativo, la burocrazia soffocante sulle idee, eccetera eccetera.

E’ più probabile che iniziative del genere servano piuttosto a reperire “stagisti mascherati”, giovani che pur di fare tv sono disposti a lavorare per un tozzo di pane. Abbiamo parlato di questa usanza nell’intervista “Il primo pentito di fiction”. Mentre il bunga bunga cabarettistico si fa sui comici, nel campo della “fiction” la ricerca spasmodica di manodopera gratuita talvolta è spostata al campo autorale.

Comunque il training fa sempre bene. Se un giovane volesse farsi tentare dall’avventura sappia comunque quello a cui potrebbe andare incontro.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare) 

 

Davide il Vikingo non sta al gioco…

16 Mar
Davide Fabbri protesta…

Domenica a Quelli che il calcio… Davide Fabbri detto il Vikingo, già autore di una clamorosa protesta a L’Isola dei Famosi, ha fatto una  piazzata rinunciando di fatto al “contentino” dell’apparizione televisiva.

Davide ha dimostrando che non è poi vero che tutti sono diposti a tutto per andare in tv, che le questioni di principio contano eccome.

Andiamo per ordine: avevamo già parlato dell’eliminazione ai limiti della truffa fatta col televoto senza che ai 3 non vip fosse data la possibilità di giocare (leggi L’Isola dei famosi, i concorrenti non vip e la “fregatura” del televoto ). Ora, secondo l’ottica della Ventura, uno dovrebbe ringraziare e basta per l’opportunità concessa.

A Quelli che il calcio la situazione è sembrata confusa, hanno cercato di far passare Davide per un mentecatto ingrato. (guarda il video).

La questione delle minacce ricevute per essere pronipote di Benito Mussolini è stata innescata dalla Ventura stessa, che in precedenza durante la diretta de L’Isola lo aveva reso pubblico (come si vede nel video che citiamo in seguito). Qui mentisce pubblicamente fingendo di non saperlo.

Ora passiamo alla protesta di Davide Fabbri su L’Isola (guarda il video). Disgutosa irrisione alla domanda “come stanno le mie figlie” (minuto 2’20”).

Poi ci sono delle affermazioni molto vere: “Non sono mai stato in gioco…non ci prendiamo in giro… non si gioca con la vita delle persone… potevate dirlo che si veniva qua a fare un televoto… Devi leggere il contratto che mi han fatto firmare…” Ovvio che quel televoto è stato una grave scorrettezza e che Davide ha tutte le reagioni per protestare.

Al minuto 5’00” la Ventura fa la fritatta rivelando a milioni di spettatori la parentela di Davide con Benito Mussolini (quindi provocando incidentalmente le minacce poi arrivate alla sua famiglia). Mentre a Quelli che il calcio aveva fatto finta di cascare dal pero.

Quest’anno l’Isola dei Famosi va male e mai cosa fu più meritata.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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