Gigolò: un mestiere affollato

6 Mag
Francesco Friggione/Rocco Ciarmoli

PREMESSA

Per non creare equivoci diciamo subito due cose:

1) Francesco Friggione porta avanti da anni il personaggio del Gigolò e, in questa veste, si  è esibito più volte anche ai laboratori Zelig. Questo fatto è ampiamente conosciuto dagli addetti ai lavori e anche dagli autori e dai comici Zelig. Il personaggio nasce nel 2003, ha vinto diversi concorsi nazionali, è stato in tv anche a Bravo Grazie (Rai 2) e Cuork (La7, guarda il video), informazioni reperibili facilmente sul suo sito.

2) Rocco Ciarmoli, nell’ultima edizione di Zelig, ha portato al successo il personaggio di Rocco il Gigolò, che non è evidentemente un plagio.

Friggione ha recentemente pubblicato sul suo profilo facebook (vedi filmato) il video di una sua apparizione televisiva nella trasmissione Trambusto (2005). Chi ha voglia può fare tutti i paragoni che vuole sulle similitudini, le uguaglianze e le differenze (guarda un video di Rocco).

COSA SIGNIFICA BRUCIARE UN PEZZO?

La scorrettezza non sta nel plagio, perché tutto il cabaret televisivo si basa sulle similitudini. Per esempio nessuno adesso può portare in tv a Zelig la comicità visual perché ci sono già i Senso D’Oppio o le canzoncine perché c’è Il Duo Idea. La “casellina” è già occupata.

Mandare in tv uno che dice “sono un Gigolò” significa bruciare chi il Gigolò lo faceva già da prima.

Non a caso ho potuto raccogliere tantissimi commenti il cui tono era: c’è in tv uno che ha copiato Friggione (magari non è vero, ma l’effetto è quello).

Abbiamo trattato casi simili in passato: il caso di MatteoMarini (vedi link) e quello di Gigi Rock/Emo (vedi link).

Il problema è quello di un sistema ormai privo di garanzie, in cui andare a un laboratorio non ti salvaguarda, ma anzi ti espone a essere scavalcato.

COSA ANDREBBE FATTO

Se sai che c’è già uno che fa il Gigolò, piuttosto chiamalo “Playboy tascabile”, così c’è almeno un minimo di correttezza. L’intera struttura dovrebbe occuparsene. Il comico in primo luogo, sempre per correttezza.

Faccio un esempio: l’amico Daniele Raco sta portando avanti il progetto Kombat Komedian, un’interazione tra comicità e wrestling. Lo sanno tutti.  Ora, se a me venisse in mente di fare il lottatore cabarettista, dovrebbero essere già gli autori a segnalarmi la cosa e a impormi dei cambiamenti per evitare delle sovrapposizioni e per non bruciare ciò che fa Daniele Raco.

Questo avverrebbe in un mondo dove ci sono le garanzie, che purtroppo non è questo.

L’amministratore di Ananas Blog Roberto Gavelli (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

40 Risposte a “Gigolò: un mestiere affollato”

  1. ady gorodetzky gennaio 14, 2012 a 12:56 am #

    è tempo che nessuno scrive piu qui…. ma mi è venuta in mente una cosa… 2 degli autori di zelig sono divenuti famosi pubblicando un libro con le battute degli altri….ma di cosa ci meravigliamo… ricordo che spesso c’era scritto “autore anonimo”, li dove per loro non era reperibile l’autore di una battuta…che secondo me, altri non era, che uno dei tanti comici passati sul palco del vecchio, ma molto piu dignitoso, locale zelig…

  2. annunci escort Maggio 11, 2011 a 7:59 am #

    Chiedo scusa, ma non capisco perchè il mio commento sia stato cassato… di certo non ero fuori tema nè ho scritto castronerie… cmq, fate vobis…

    Alla faccia della libertà di parola…

    • annunci escort Maggio 11, 2011 a 8:01 am #

      Ops… chiedo venia… troppe finestre aperte e l’età avanzata mi hanno fatto sbagliare… @_@

  3. annunci escort Maggio 10, 2011 a 12:39 PM #

    Non penso sia così semplice ‘proteggere’ un personaggio creato anni fa. Metti che questi non abbia avuto successo e non esistano, o siano pochi, dei documenti filmati che ne attestino la ‘paternità storica’. Come fai? Credo che in qualsiasi locale dove si fa cabaret in Italia sia possibile trovare due persone che, anche in tempi diversi, abbiano ideato la stessa macchietta.

    • ananasblog Maggio 10, 2011 a 2:00 PM #

      >Non penso sia così semplice ‘proteggere’ un personaggio creato anni fa

      Il vero problema non è la protezione del personaggio in generale, ma quello di proteggere il proprio lavoro nell’ambito dello stesso ambiente. Se faccio un personaggio simile a quello interpretato da un comedian americano o da un comico di una rete concorrente è un conto. E’ più difficile da sopportare che venga fuori qualcosa di simile nello stesso ambiente, dagli stessi laboratori, con gli stessi autori. In questo caso (e di casi uguali a questo ce ne sono centinaia) c’è un problema serio.
      LR

      • annunci escort Maggio 11, 2011 a 8:04 am #

        Perfettamente d’accordo con te… ma visto il proliferare di piccole emittenti – ormai sul satellite ci va quasi chiunque – e/o dei locali di cabaret “amatoriale”, la vedo dura conoscere proprio tutto di tutti…

        Vero è che quando una cosa simile accade all’interno di una stessa ‘cerchia’ di operatori, allora la cosa assume un aspetto differente. Ma chi può o deve vigilare?

    • Francesco Friggione Maggio 10, 2011 a 5:24 PM #

      ragazzi questa non e’ una mia iniziativa e non voglio essere protetto da nessuno! se vuole mi protegge la Madonna o San Francesco, io comunque vado avanti per la mia strada….tanto il gigolo’ continuo a farlo lo stesso, sul palco, in tv, agli aperitivi, dove voglio, come sono liberi di farlo tutti! e per fortuna non ho solo il gigolo’ come personaggio…per esempio in giro mi conoscono anche come bamboccione…e ho fatto anche una canzone!

      • Vetrio Maggio 10, 2011 a 7:00 PM #

        Friggione ha dimostrato una grande umiltà e saggezza, non mi perda punti per favore, già suoi colleghi hanno usato QUESTO BLOG PER FARSI PUBBLICITA’???
        Per favore non caschi anche lei nel baratro del ritorno….. su altri fronti.
        PER FAVORE FRIGGIONE !!!!!

        • Francesco Friggione Maggio 11, 2011 a 1:35 am #

          io la pubblicita’ me la faccio sul mio facebook! il blog magari ha preso spunto da li’…..ma l’articolo non l’ho scritto io…..ed e’ ovvio che poi non sono ipocrita e se si e’ parlato bene di me….posso apprezzare! poi il mio parere sulla questione mi sembra di averlo gia’ dato al primo commento…ora una curiosita’ Vetrio, ma sei del settore? o ancora meglio…ci conosciamo?

          • Vetrio Maggio 11, 2011 a 5:09 PM #

            Non arrovellarti in ricerche, sono….un Flammer!

  4. Claudio Masiero Maggio 8, 2011 a 8:28 am #

    Ad andare a ritroso nel tempo scopriremmo che tutto ciò che fanno e vediamo in televisione, è già stato rappresentato da artisti molto più grandi e talentuosi.
    Penso che siano passati talmente tanti anni che personaggi come gigolò, preti, suore, balbuzienti, spogliarelli etc etc.. siano diventati patrimonio artistico e quindi non credo ci siano i più i presupposti per arrogarsi nessun diritto sul carattere dello stesso.
    Una cosa che dovrebbe essere presa in considerazione è la presenza scenica che purtroppo con i tre minuti o meno coincide, e viene confusa, con la scemenza scenica.

    Ci sono artisti che sperano di andare in televisione o di partecipare ad un film, ma lo sperano e lo vorrebbero LORO,per un loro appagamento personale, ma il loro CARATTERE non coincide con l’idea che il regista ha per quel personaggio.

    Non dico che bisogna rassegnarsi, ma avere coscienza che il proprio volto o caratteristica fisica, potrebbe non essere in linea per l’idea che abbiamo.

  5. alex Maggio 7, 2011 a 5:27 PM #

    Tommaso vedo che hai preso a cuore il caso di un amico, Friggione ma penso che, mentre alcuni di noi sono semplici commentatori di quella che ci sembra un’ingiustizia, tu come Manuelita, forse l’ingiustizia l’hai subita personalmente e quindi entrambi siete ancora più credibili.
    Penso che sia inutile continuare a rivolgere domande a GINOSENZAMICHELE, l’esperto che ha scritto l’unico commento totalmente a difesa degli autori di Zelig, vedo che è sparito chissà perchè

  6. Tommaso Miceli Maggio 7, 2011 a 8:10 am #

    Un suggerimento per il mio amico Friggione. Proponi a zerig un nuovo personaggio: Vasco Friggione, per ginoemichele vasco…rossi di vergogna…e cantagli questa canzone

    Guardami quando mi parli……..
    Guardami quando mi parli……..
    Guardami quando mi parli……..
    Guarda se è “vero”!?
    Guardami quando mi parli…….
    Guarda se “tremo”!?

    …mmhh!….Smettila di parlare….
    Guardando il muro!!!

    E….. se qualcosa mi devi dire….
    Dimmelo “duro”!

    Guardala in faccia la Realtà!
    e quando è dura!…….

    sarà “sfortuna”……
    ……..SFORTUNA!!!!!

    Guardala in faccia La Realtà!
    …….è più “sicura”!

    Guardala in faccia La Realtà…
    è “meno dura”!…..

    Se c’è qualcosa che non ti va?!?…
    …..dillo alla Luna!…..

    Può darsi che “porti fortuna”!…
    …..dirlo alla Luna!………

    Guardami in faccia quando mi parli!
    se sei “sincero”!

    Se non mi guardi quando mi parli….
    non sei “sicuro”!

    La voglio in faccia la “verità”….
    e se “sarà dura”!…..

    La chiamerò “sfortuna”!….
    …..Maledetta SFORTUNA!!!!!!!!

  7. ady gorodetzky Maggio 6, 2011 a 11:06 PM #

    non c’e’ plagio, non c’e’ malafede, anche se rocco sicuramente conosce bene friggione, e sicuramente ci avrà pensato. c’e’ la malafede di zelig che sfrutta comici e presunti comici con presunti laboratori condotti da presunti autori alla stregua di quegli imprenditori che sfruttano il lavoro di migliaia di extracomunitari sottopagando. Anzi zelig e i locali nemmeno sottopagano… ma questo è il potere, per quelli di sinistra una cosa che non riguarda loro.. meditate !

    • ananasblog Maggio 7, 2011 a 8:16 am #

      >non c’e’ plagio, non c’e’ malafede, anche se rocco sicuramente conosce bene friggione, e sicuramente ci avrà pensato. c’e’ la malafede di zelig che sfrutta comici >e presunti comici con presunti laboratori

      Vorrei segnalare una cosa: mi è capitato di essere testimone diretto dell’aggressività di alcuni autori Zelig: urla, minacce di denuncia, di cause legali, eccetera, nei confronti di qualcuno che loro presumevano avesse un pezzo o una battuta simile alla loro (i comici “aggrediti” non facevano tv, non erano famosi in quel momento). Lo schema è quello descritto nel commento di Manuelita Vella: i diritti vanno sempre nella direzione della convenienza, si premia sempre il più forte, quello che conviene di più. Se prendiamo il caso Emo/Gigi Rock, nessun autore Zelig è intervenuto per dire che ai laboratori Zelig un certo personaggio (l’Emo) lo faceva già qualcuno da 2 anni. C’è stato un silenzio totale. La prima volta che verrà premiato uno meno conosciuto, in quel momento più “debole”, andando un po’ controcorrente e non (come abitudine) dove tira il vento, sarà festa grande.

      L’Amministratore

  8. alex Maggio 6, 2011 a 2:20 PM #

    Ma Gino esprimi un proprio parere personale o per caso sei un esperto in prodotti televisivi a tal punto da sapere quale può funzionare e quale no? Sai quanti dei comici che gli autori promuovono a Zelig, fanno fare zapping a noi spettatori a casa dopo pochi secondi, eppure stanno lì???
    Io invece trovo giusto quello che scrive Gavelli al di là di chi è meglio tra i due…ma poi chi può decidere chi è meglio? A me personalmente quello visto a Zelig faceva piangere, sicuramente era meglio come tutina ed è tutto dire!!!!

    • gino Maggio 6, 2011 a 3:03 PM #

      …diciamo che qualcosa ne capisco:-)Dubito fortemente che comici con “grafici” bassi restino a Zelig, dove lo share è tutto… noi spettatori *critici* non facciamo testo e questo vale per la televisione attuale in toto, non solo per Zelig, altrimenti non si spiegherebbero fenomeni come la defilippi!
      Precisando, non ho detto che la tutina mi faccia ridere, però ho sentito piu’ volte per strada o altrove ragazzini scimmiottarne il tormentone, e questo è sintomatico, purtroppo, perchè ha raggiunto l’obiettivo!
      Perciò scommetto quello che vuoi che la tutina, rispetto all’altro,che da *esperto* mi sento di dire che non *buca* qualche secondo in più lo totalizza a livello di zapping…e i fatti mi danno ragione!
      Poi sfatiamo questo luogo comune di Bisio, basta una Cortellesi qualunque per mandarlo in crisi!…e non oso pensare quanto chiederà di cachet la prossima volta, alla faccia dei 65mila euro che beccava a puntata!:-)

      • alex Maggio 6, 2011 a 4:02 PM #

        Ma o sei il Gino del duo Gino e Michele o sei un veggente altrimenti non capisco come possa essere così sicuro che l’altro Gigolò, cioè il primo, visto che l’ha inventato lui, non potesse funzionare o non potesse diventare un tormentone. Se con quel personaggio Friggione, come dice, ha vinto dei premi di comicità e si è anche esibito in tv, vuol dire che per qualcuno funzionava!!
        Da tenere presente che il video è del 2005 per cui presumo che in cinque anni di laboratori, se l’idea del Gigolò piaceva tanto agli autori, ci sarebbe stato tutto il tempo per aiutare, consigliare, suggerire qualcosa per renderla più funzionante, sempre lasciandola a chi l’ha avuta per primo! Altrimenti a cosa servono i laboratori? Se si capisce che uno non potrà mai funzionare lo si può mandare a casa, no???
        RIPETO comunque che qui non si sta a discutere di chi è più bravo ma della correttezza per cui nello stesso posto di lavoro non si dovrebbe mai scippare e bruciare un’idea a chi l’ha avuta per primo e che magari la sta ancora tuttora usando nei suoi spettacoli!!!
        Per finire, comici con grafici bassi se ne vedono eccome a Zelig e lo si capisce quando poi spariscono anche in fretta. Scusa vai a leggere il post sulle critiche a Zelig che c’è in questo blog a cominciare da quelle di Jannacci, ne leggerai delle belle!
        Inoltre se oggi l’obiettivo della comicità deve essere il tormentone siamo messi veramente male!!!

        • Andrea Maggio 6, 2011 a 5:24 PM #

          Alex dici:
          “” Se con quel personaggio Friggione, come dice, ha vinto dei premi di comicità e si è anche esibito in tv, vuol dire che per qualcuno funzionava!! “”

          hum, attenzione… parliamo di “profesisonisti dei concorsi e dei laboratori”, uno in televisione ci va anche in ossequio alla legge dei grandi numeri.
          Senza offesa, Friggione, eh, mi servi solo come esempio.

          Alex dici anche:
          “” chi l’ha avuta per primo “”
          oddio, anche nei miei spettacoli mi è capitato di impersonale uno gigolò, non credo che esista il copyright sui tipi umani… e non credo che non lo abbiano fatto qualche altro centinaio di comici prima di me e prima di Friggione!
          (d’accordo, all’interno della stessa “fabbrica di laboratori”, i partecipanti devono essere informati che esistono 4 emo, 2 gigolò, 3 calciatori, 5 gormiti… almeno per decidere se cercare di essere il migliore in un format comune o cercare di fare una cosa che non fa nessuno)

          alex dici ancora:
          “” a cosa servono i laboratori? Se si capisce che uno non potrà mai funzionare lo si può mandare a casa, no??? “”
          Sì, esatto.
          Infatti, dovrebbero fare 1 solo laboratorio, con 10 comici “a chiamata” (e diamo per scontato che non ci saranno favoritismi e intrallazzi, ma professionisti di ottimo livello), e preparare con loro una trasmissione.

    • Francesco Friggione Maggio 6, 2011 a 5:58 PM #

      state parlando di me e anch’io come Gigi Rock sono poco incline alla polemica, e quindi vorrei chiarire subito: per me non e’ affatto plagio, solo un’idea simile (gigolo’ sfigato e poco credibile) sviluppata in modo diverso! certo io la faccio da molto tempo prima (vincendo 8 festival, con qualche partecipazione tv e a numerosi laboratori zelig compreso) Rocco mi conosce e non so se ha preso spunto da me, spero sia in buonafede….
      poi quel video e’ del 2005 ed e’ un po’ diverso da come lo faccio ultimamente, senza slogan “donne”, tipo l’anno scorso a La7(http://www.youtube.com/watch?v=8MJ13PtPvRk ), direi che sono migliorato, dal vivo la gente ride, poi se buco o meno, sarebbe da provare. Certo mettetevi nei miei panni, non fa piacere dopo 6 anni di laboratorio zelig vedere poi in tv un’idea simile fatta da un altro…che altro dire, adesso oltre alle escort aumentano anche i gigolo’ (ce n’era anche uno al grande fratello)…ma il migliore resta sempre Richard Gere ahah

      • Peppe Maggio 6, 2011 a 11:09 PM #

        Clap..clap clap clap

      • Vetrio Maggio 7, 2011 a 11:15 am #

        Clapp Clapp Clapp

      • Andrea Maggio 8, 2011 a 1:37 PM #

        Friggione scusa, una domanda (nulla di personale, ma mi pare un caso interessante il tuo, e lo prendo come esempio), forse sembrerò un ingenuo, ma…
        …dopo avere vinto i primi 7 festival, come ti è venuto in mente di partecipare ad un ottavo?!?!

        Il mio unico pensiero è… uno che vince 7 festival non dovrebbe cercare di vincere l’ottavo (oddio, chissà a QUANTI concorsi allora avrai partecipato, negli anni), ma dovrebbe avere sufficienti serate ad ingaggio da desiderare un giorno libero, ogni tanto…

        Suvvia, BASTA fare concorsi e laboratori di cabaret, dopo 10 anni, diventa accanimento terapeutico…
        (nulla di personale contro Friggione, eh)

        • Vetrio Maggio 8, 2011 a 4:05 PM #

          Vero.. Sig. Friggione per vincere 7 concorsi a quanti ha partecipato, in poche parole che media ha?

        • Francesco Friggione Maggio 9, 2011 a 12:54 am #

          in quel periodo (2003-2005) avro’ partecipato a circa 20 concorsi, vincendone 8 e arrivando 6 volte secondo….mi divertivo e giravo l’Italia e rimorchiavo pure con la scusa del gigolo’ ahah ovviamente sono uscite fuori anche le serate ad ingaggio! poi mi sono messo a frequentare i lab zelig proponendo il gigolo’….ma non mi hanno preso in tv, forse perche’ ero troppo alto e senza megafono ahahahah

          • Vetrio Maggio 9, 2011 a 5:11 am #

            Ottima MEDIA complimenti!!!!
            Quindi anche partecipare a concorsi e vincerli, 7 non sono pochi, non porta a passare alle SUPERIORI.

            Che ambientino il mondo del cabaret?!

            • Francesco Friggione Maggio 10, 2011 a 12:18 am #

              eh no, non basta vincere festival per poi andare in televisione….a meno che non sia il festival di Sanremo ahah! comunque come diceva Claudio giustamente, certi personaggi sono patrimonio artistico e quindi non ho certo la presunzione di avere l’esclusiva di essere l’unico gigolo’….pero’ magari di essere uno tra i piu’ sexy quello si ahahah

              • Vetrio Maggio 10, 2011 a 5:30 am #

                LoL…

              • Vetrio Maggio 10, 2011 a 10:52 am #

                Potrebbe essere la risposta italiana a Richard Gere….The italian gigolò:”Francis Gèra”.

        • ananasblog Maggio 9, 2011 a 10:12 am #

          >uno che vince 7 festival non dovrebbe cercare di vincere l’ottavo

          Andrea, stiamo vivendo un’offerta in eccesso di lavoro gratuito (diciamo un’alluvione) il perché la gente continui è evidente (c’è pochissimo vero lavoro)
          L’A

          • Andrea Maggio 9, 2011 a 12:55 PM #

            o forse è il contrario… c’è pochissimo “vero lavoro” perchè gli artisti continuano ad andare a questi cxxxo di concorsi e laboratori gratuiti che UCCIDONO il mestiere.

  9. gino Maggio 6, 2011 a 10:42 am #

    mah! Io vedo cmq una bella differenza tra il gigolò di zelig e quell’altro. Il primo ha molta più presenza scenica, ritmo, anche l’aspetto fisico lo aiuto. Il secondo, benchè abbia battutine carine, non è un prodotto televisivo che potrebbe funzionare…stenterei a concedergli 10sec. della mia attenzione prima di fare zapping…Poi quand’è che si può affermare che una battuta sia frutto del plagio o della banalità? Perchè allora gli arrotini cosa dovrebbero dire di questi 2 comici? E Suor Daliso dovrebbe far causa a Suor Nausicaa?
    E il poco fortunato prodotto Zelig di Suor Letizia, che pochi probabilmente ricordano, se non gli addetti ai lavori?
    Non per essere polemico…

    • ananasblog Maggio 6, 2011 a 11:46 am #

      >mah! Io vedo cmq una bella differenza tra il gigolò di zelig e quell’altro

      Gino, può essere, tieni presente che nel primo caso c’è anche un certo Claudio Bisio a fare da spalla…
      L’A

    • Manuelita vella Maggio 6, 2011 a 5:23 PM #

      …e come mai, allora, a Piacenza, ai laboratori zelig, Friggione veniva presentato in pompa magna e lasciato sul palco per molto più tempo rispetto agli altri??? Si sono accorti “improvvisamente” che non ha una marcia in più rispetto all’altro??? O giusto il tempo per partorire l’idea dell’altro personaggio??? Tanti anni fa, mi ero presentata DA SOLA e senza nessuno alle spalle (come sempre) ed avevo proposto uno dei miei tanti personaggi (diventata poi L’androloga tedesca Uterina Scroten) come antagonista al personaggio di “Omen”, interpretato da Raul Cremona (mitico ed uno dei pochi veri attori comici di zelig). Mi ricordo ancora come i “capoccia” mi dissero che era un’idea folle e che “Omen” era nato da solo e moriva da solo… PECCATO CHE…COME D’INCANTO… L’ANNO DOPO, VENIVA PROPOSTO DALLA FINOCCHIARO!!!
      Opsss… idea comune? Stessi intenti? Morfeo ha suggerito gli stessi sogni???? O Morfeo, Morfeo… perchè sei tu Morfeo…

      • ananasblog Maggio 6, 2011 a 5:32 PM #

        >PECCATO CHE…COME D’INCANTO… L’ANNO DOPO, VENIVA PROPOSTO DALLA FINOCCHIARO!!!

        Manuelita, ciao! Ciò che racconti è successo centinaia di volte. Lo schema è sempre lo stesso: una cosa che “non andrà mai in tv” all’improvviso finisce in televisione. Guarda caso è il personaggio più famoso che viene premiato, quello meno conosciuto MAI.
        Ahi servo cabaret, di dolore ostello…
        L’amministratore

    • Tommaso Miceli Maggio 6, 2011 a 9:41 PM #

      Vorrei commentare il commento di Gino, successivo a quello di Friggione. Gino confonde la presenza scenica con la scemenza scenica, senza offesa per la rispettabilissima persona che a zelig interpreta il gigolò, ma quando si è senza guide valide purtroppo si finisce col diventare “nave senza nocchiero in gran tempesta”. Quanto al ritmo, nella comicità trattasi di materia molto complessa, forse troppo per Gino: il ritmo “esatto” non esiste in assoluto, bisogna sempre cercarlo nelle singole e specifiche situazioni comiche; viceversa Gino è convinto che il ritmo per la comicità televisiva debba essere necessariamente serrato, squillante, incalzante, altrimenti il pubblico si addormenta o cambia canale. Se ciò fosse vero, ne discenderebbe, tanto per fare un esempio, che La Smorfia non era un trio comico. In realtà, non esiste la comicità televisiva, esiste la Comicità, di cui tutti possono godere, ma che pochi sono in grado di analizzare con cognizione di causa, e fra questi pochi temo non ci sia Gino (né Michele). Per averne conferma basta leggere la loro opera più celebre: “Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano”. Una sconcertante antologia al contrario, dove sono riusciti nell’incredibile impresa di radunare le più stupide battute delle più grandi menti della storia, a eccezione ovviamente di GinoeMichele e Paolo Rossi, che firmano, in tre, alcune battute fra le più insulse.
      Concludo, scusandomi per la prolissità, chiedendo a tutti i partecipanti a questo dibattito, se qualcuno sa spiegarmi il senso dell’interrogativo posto da Gino: “Poi quand’è che si può affermare che una battuta sia frutto del plagio o della banalità?”. Ma che significa?!?!?! Per non parlare di quella che segue: “Perché allora gli arrotini cosa dovrebbero dire di questi 2 comici?”. L’abilità dialettica di Gino ci vuol convincere che il vero plagio lo hanno subito gli arrotini…questa sì che è comicità!

    • Tommaso Miceli Maggio 7, 2011 a 7:46 am #

      Mi rivolgo ancora a ginosenzamichele: il tema in questione – al di là delle disquisizioni su presenza scenica, ritmo e quant’altro – non è chi sia meglio fra Friggione e Rocco; il problema è che il personaggio l’ha ideato Friggione, l’ha proposto a Zelig e Zelig lo fa interpretare ad un altro ad insaputa di Friggione. Il problema è dunque molto semplice, ma per renderlo ancora più semplice voglio sottoporre all’intelligenza di ginosenzamichele questa analogia: sarebbe contento lui se, mentre dorme, entrasse qualcuno in camera sua e gli rubasse un vestito dandolo ad un altro? Penso che ginosenzamichele ci rimarrebbe molto male. E se incontrasse l’autore del misfatto gli direbbe: come ti sei permesso di rubare il mio vestito per darlo ad un altro? E se la risposta fosse: “l’ho dato ad un altro perché a lui sta meglio che a te”, credo che ginosenzamichele rimarrebbe ancora più sconcertato dall’idiozia e dalla malafede di una simile risposta.
      L’analogia è molto semplice, alla portata di ginosenzamichele credo, ma è anche, lo ammetto, non del tutto calzante: un vestito che ti hanno rubato lo puoi comunque riacquistare uguale, ti costa dei soldi ma pazienza. Un’idea, un personaggio che ti hanno rubato non lo puoi riacquistare, o meglio rischi che qualcuno quando lo fai dal vivo dirà: ma guarda ‘sto Friggione, copia il personaggio di Rocco. Sei stato derubato e rischi di passare per ladro, solo perché il ladro è in televisione e tu no.
      Quando ginoemichele si presenteranno davanti a Gesù, questi dirà: uno alla volta per carità!
      A quel punto interverrà San Pietro: Padre, in realtà questi vanno sempre e solo in coppia.
      Gesù: ah già, è vero, sai ho tanti pensieri, devo pensare all’intero universo, può capitare di non ricordarmi di due formiche…dunque, ginoemichele, ho questo da dirvi: avevo un personaggio comico e me lo avete rubato.
      ginoemichele: Maestro, ma noi non ti abbiamo mai incontrato! quando avremmo fatto questo di cui tu ci incolpi?
      Gesù: tutto quello che avete fatto a uno solo dei miei fratelli più piccoli, per esempio Friggione, lo avete fatto a me.

  10. ruben marosha Maggio 6, 2011 a 10:17 am #

    andy kaufman? Frèdi mircùri!

  11. Andrea Maggio 6, 2011 a 9:51 am #

    un comico che si dà al wrestling? Andy Kaufman!
    (no, no, non c’entra nulla il plagio, è solo un accostamento inevitabile)

    • ananasblog Maggio 6, 2011 a 9:53 am #

      >un comico che si dà…
      Andrea, era un esempio!
      L’A

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