“Licenziato” da Scorie diventa campione d’incassi

18 Mag
Checco Zalone

La storia è molto carina da raccontare e sembra uno di quei titoli del glorioso giornale Cronaca Vera. I successi di  Checco Zalone “Cado dalle nubi” e “Ma che bella giornata” (42 milioni di euro d’incasso, il secondo di sempre dopo Avatar) hanno avuto come artefice il regista e autore Gennaro Nunziante, che firmerà anche le prossime fatiche cinematografiche  di Checco Zalone (beato lui).

Nell’ambiente è abbastanza risaputo che nel 2008 Gennaro Nunziante era aggregato come autore a Scorie (Rai 2), una trasmissione di medio livello collassata dopo la partenza del conduttore Nicola Savino. Ebbene, Gennaro Nunziante fu “licenziato” dal programma, la sua collaborazione non venne ritenuta all’altezza (sui dettagli so poco, ma l’effetto è stato quello).
 
L’aneddoto secondo me dimostra una cosa molto seria: che l’autore televisivo (con le dovute eccezioni) è ormai diventato un “compilatore di scalette”, un “selezionatore di personale” “che anche le menti migliori possono trovarsi a disagio in un meccanismo che richiede poca qualità e molta capacità di galleggiare sapendo fare pochissimo.
 
E allora spariamo il titolo in prima pagina, uno di quelli che piacciono alle casalinghe, come se fosse la dimostrazione che nella vita contino anche le capacità: “Licenziato” da Scorie diventa campione d’incassi (manca solo la foto di una donnina svestita).
 
Alex (Ananas Blog: è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 

7 Risposte a ““Licenziato” da Scorie diventa campione d’incassi”

  1. magnum maggio 20, 2011 a 5:19 PM #

    Bozzo stava per smettere con l’umorismo quando imbroccò il film di AG&G

  2. massimo maggio 19, 2011 a 11:11 am #

    Avere avuto successo, non vuol dire aver fatto un bel film.

    • ananasblog maggio 19, 2011 a 11:20 am #

      >Avere avuto successo, non vuol dire aver fatto un bel film.

      No, però vuoi mettere la soddisfazione?

      • massimo maggio 20, 2011 a 9:12 am #

        bella soddisfazione, distruggere il cinema italiano.

  3. Ziva maggio 18, 2011 a 11:02 am #

    Questo sempre più a testimoniare che chi seleziona avrà conseguito a lauree, ma in quanto a gradimento del pubblico non capisce nulla.

  4. Gianni Simonato maggio 18, 2011 a 9:15 am #

    E’ una bella storia, che fa capire come chi ti giudica è solo uno dei tanti, ma non rappresenta i tanti. Se un artista crede in quello che fa va avanti, cerca altre strade, prova e riprova, prima o poi qualcosa succederà. Peccato però che ci siano molti artisti dotati sicuramente di talento ma non di altrettanta tenacia che forse avrebbero qualcosa da regalarci ma purtroppo hanno mollato prima. E’ vero che possiamo dire di aver fallito solo quando abbiamo smesso di tentare. E allora tentiamo! Fuori dagli schemi e dai giudizi dei soliti addetti ai lavori. Gennaro Nunziante ce l’ha fatta.

    • ananasblog maggio 18, 2011 a 9:28 am #

      >E allora tentiamo! Fuori dagli schemi e dai giudizi dei soliti addetti ai lavori.

      Gianni condivido: bisogna tentare sempre e comunque.

      L’Amministratore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: