Dizionario di Neo lingua Cabarettistica (lettera B)

29 Mag

Omar Bashuner ci invia la lettera b del dizionario di Neolingua Cabarettistica (vedi lettera a), cioè quel tentativo di riformare le persone attraverso il linguaggio, in cui per esempio i “provini” diventano “laboratori” (o viceversa)  e il “lavoro gratuito” viene rinominato come  “palestra”.

2º APPUNTAMENTO CON IL DIZIONARIO DI NEOLINGUA CABARETTISTICA*

* liberamente ispirato a “1984” di George Orwell, onde evitare di essere accusati di plagio per “tutti i miei articoli” presenti, passati e futuri. 

BARZELLETTA – Espediente arcaico di intrattenimento per il pubblico, caratterizzato da un rovesciamento comico di un fatto quotidiano, che perciò diventa singolare. Nonostante la sua origine volgare e dissacrante di stampo proletario si può ricorrere alla barzelletta come sistema popolare per riempire l’emergenza di un vuoto televisivo allrquando si vengono a creare i TEMPI MORTI. Non vi erano problemi di paternità per quanto riguarda le barzellette fino a quando non si è intervenuti su questa carenza legislativa grazie alla standardizzazione di programmi di comicità televisiva (Zelig, Colorado Caffè, Saturday Night Live Italia,…)

 BRAVO – Giudizio di valore che viene attribuito all’artista allorquando soddisfi determinati requisiti. Per ricevere tale riconoscimento, l’artista deve garantire in primis l’innocuità della sua azione artistica verso l’ESTABILISHMENT, in secondo luogo il rispetto del senso comune (riferito al TARGET e alle fasce orarie televisive di riferimento), infine il suo lavoro dovrà svolgersi in sintonia con le gerarchie autoriali di riferimento (comiche, drammatiche, culinarie, documentaristiche, ecc.). Si sottointende che nessun giudizio di BRAVURA potrà essere attribuito ad alcuno che non abbia mai calcato il PALCOSCENICO televisivo. Pertanto tale giudizio potrà essere certificato solamente da una giuria competente (appositamente garantita dalla televisione).

 BRAVURA – Facilmente rintracciabile tramite archivi televisivi, è una qualità decisa e attribuita dai critici, ufficialmente autorizzati dai titolari delle emittenti nazionali. L’insindacabile giudizio del critico televisivo (equiparato al giornalista in visione della riformulazione della legge sull’Ordine dei Giornalisti a favore della sua versione originale del 1925) è così l’unico riferimento ufficiale che attribuisce agli artisti qualsiasi valutazione di merito.

BURLA – Termine considerato abiguo durante una certa fase storica (1997-2001), arriva oggi a definirsi uno strumento dal duplice significato e regolamentato. Nel caso essa venga eseguita dall’ESTABILISHMENT (manager) nei confronti dei PROLET (comici), assume un valore positivo e goliardico, qualora avvenga il contrario assume i connotati giuridici della truffa e del reato. 

 BUNGA BUNGA – Espressione goliardica accettata comunemente per mitigare eventuali controversie derivanti dal mondo del lavoro. Il concetto di Bunga Bunga  coincide con il senso del giusto sacrificio necessario affinché si possa ricoprire un ruolo socioeconomico nella società contemporanea (es: “Questo laboratorio di cabaret è un “Bunga Bunga” per il successo televisivo“). La sua pratica ha origini antichissime e ad essa sono stati associati significati diversi secondo il periodo storico di riferimento (l’illuminismo, il modernismo, il berlusconismo, ecc.). 

“BANANAS” – Figura di perfetto ed efficente stile organizzativo, con lo scopo di riunire in un unico organismo autoreferenziale, competenze artistiche, manageriali, e critiche di costume della nuova SATIRA (es: “Siete proprio dei “bananas!“). Tali organismi hanno come obiettivo ultimo la produzione di utili finanziari, secondo l’ordine “piramidale snello” in cui l’artista (che appartiene alla “base”) deve contribuire alla realizzazione di questi utili unicamente con una partecipazione lavorativa non retribuita. pari e non inferiore al 93,2% dell’utile degli incassi finali goduti dal management (la “punta”). Questo modello, svilupatosi nel mondo della comicità, si è ben presto esteso a molti altri settori produttivi nazionali.

Omar Bashuner

2 Risposte a “Dizionario di Neo lingua Cabarettistica (lettera B)”

  1. A. Maggio 29, 2011 a 11:06 PM #

    Puah.

    • ananasblog Maggio 30, 2011 a 9:16 am #

      Puah.

      Puah- tipica espressione di disprezzo da parte di chi non ha un tubo da dire. (A., perché mi anticipi le lettere successive?)
      L’A

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