Reportage video Zelig: arrivano i primi tentativi di censura…

15 Giu
Appena cominciato e già si censura?

Il primo reportage sul “lato oscuro” dei laboratori Zelig (vedi video completo finché è possibile!) sta già scatenando le prime reazioni e i primi tentativi di censura (leggi l’intervista a Ruben Marosha). Riceviamo la seguente lettera che Ruben ha inviato come risposta a YouTube:

PRECISAZIONE: L’ATTACCO NON ARRIVA DA BANANAS. CI E’ ARRIVATA COMUNICAZIONE UFFICIALE SUL FATTO CHE BANANAS NON HA MESSO IN ATTO ALCUN TENTATIVO DI RIMUOVERE IL VIDEO.

“Gentile responsabile,
ho ricevuto in data odierna la segnalazione che spedisco in allegato, nella quale mi si invita ad intervenire su di un video che ho caricato sulla rete Youtube
(http://www.youtube.com/watch?v=JgO7hQvwlM0)
Mi si indica che nei due punti “3_15” e “4_ 17” (credo si riferiscano ai minuti di scorrimento del video). il video presumibilmente violerebbe qualche norma.
Desidererei essere informato su che tipo di norma possa essere stata infranta.
Considerando che ho personalmente curato l’alterazione visiva e vocale al fine di non rendere riconoscibile alcun soggetto ripreso, proprio in rispetto alle norme sulla privacy, non saprei sinceramente dove e come intervenire per correggere un eventuale mio errore.
Vi prego pertanto di darmi comunicazione in maniera più dettagliata, tenuto conto che mi si è dato un tempo di 48 ore per farlo.
Desidererei aggiungere che il mio video ha una funzione informativa e si richiama al legittimo diritto di cronaca democraticamente sancito.
Inoltre attendo eventuali istruzioni sulle mie azioni nel caso in cui invece non sia stata violata alcuna norma e sulle garanzie che il video non subisca limitazioni censorie pertanto non giustificate, che porterebbero invece in quel caso ad una limitazione dell’informazione, e quindi al contrario ad un danneggiamento della mia libertà di cronaca e dei miei diritti di utente e cittadino.”
 AGGIORNAMENTO AL 16.06: IL VIDEO E’ STATO RIMOSSO.
Commento: per il momento sembra più un tentativo di intimidire. E’ probabile che il reportage abbia colto nel segno, abbia colpito là dove non si doveva andare a parare (ssssh, non pensate, non parlate, sssssh…). Il video presenta volti pixellati e voci alterate.  YouTube non specifica nulla. Guarda il facsimile della comunicazione…

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare).

10 Risposte a “Reportage video Zelig: arrivano i primi tentativi di censura…”

  1. Top Gum giugno 15, 2011 a 6:51 PM #

    Forse perché in quel minutaggio sii riconosce un monile al collo dell’ artista donna di una nota marca,si vede un tale allo specchio riflesso e una camicia a righe che reclamizzava Maurizio Costanzo. (Volevo scriverlo qui)

  2. Vetrio giugno 15, 2011 a 6:17 PM #

    Dopo la lettura attenta della mail credo che, coloro che sono stati ripresi a loro insaputa si siano indignati (magari per potersi garantire una possibilità futura nel cast Zelig).
    La mail non è che una di quelle che escono in automatico dopo una lamentela, appena i responsabili di Youtube prenderanno visione del filmato si faranno delle grasse e matte risate.

  3. valvola giugno 15, 2011 a 3:39 PM #

    “..sulle garanzie che il video non subisca limitazioni censorie pertanto non giustificate, che porterebbero invece in quel caso ad una limitazione dell’informazione, e quindi al contrario ad un danneggiamento della mia libertà di cronaca e dei miei diritti di utente e cittadino”.
    Giusto: difendiamo la liberta’ di espressione!!
    Il primo passo l’ha fatto lui togliendo la possibilita’ di commentare il video su youtube..

    • ananasblog giugno 15, 2011 a 4:20 PM #

      >Il primo passo l’ha fatto lui togliendo la possibilita’ di commentare il video su youtube..

      Valvola, è stato fatto per spostare il dibattito sul blog (come scritto sotto al video, cosa che evidentemente hai fatto finto di non aver visto).
      L’Amministratore

  4. Teibbu giugno 15, 2011 a 11:20 am #

    Nel post precedente si parlava di SIAE non percepita… Parlando con alcuni comici che hanno partecipato al programma tv tribbu sulla Rai, di cui l’amministratore del blog era autore, ho scoperto che ai comici non veniva corrisposta la SIAE!! Penso sia più grave togliere la SIAE televisiva ( quindi durante un lavoro vero) che non togliere la SIAE di un laboratorio!! O forse quando si è autori di un programma si ha diritto di farlo mentre se non si è autori di nulla si ha diritto di criticare?

    • ananasblog giugno 15, 2011 a 12:00 PM #

      >Nel post precedente si parlava di SIAE non percepita…Parlando con alcuni comici che hanno partecipato al programma tv tribbu sulla Rai

      Caro Teibbu (firmarsi col proprio nome e cognome mai?), la tua mi sembra una cannonata a salve e ti spiego anche perché: in primo luogo i comici di Tribbù hanno preso un cachet, insomma sono stati pagati (magari poco), sono stati messi in regola, eccetera. E’ molto più grave l’uso continuato del lavoro gratuito (come vedremo nei prossimi giorni) per tutto il giro di irregolarità che mette in moto. Almeno Tribbù ha selezionato i comici senza tenerli nel tritacarne per anni.
      Non conosco cosa sia successo a Tribbù per quel che riguarda la SIAE e i cabarettisti, ma se ti hanno detto così dev’essere vero. Posso farti un esempio opposto: molti comici del Saturday Night Live Italia vengono pagati a “punti di Siae” e quando te lo raccontano vedrai la loro tristezza infinita per quella che considerano una mezza fregatura (èprendono pochi soldi, mentre la Siae dovrebbe essere un’integrazione a un buon stipendio).
      Ma su questo tema devo anche darti ragione: bisogna fare chiarezza, stabilire delle regole. Per fare ciò bisogna esporsi, fare proposte, battagliare, creare un associazionismo in grado di cambiare le cose, nascondersi dietro un nick non serve a nulla.
      L’Amministratore

  5. Giovanni giugno 15, 2011 a 10:49 am #

    Dovete scaricarlo subito e ripostarlo o archiviarlo e farlo vedere a chi di dovere. esistono siti che pubblicherebbero volentieri il video. Anche il sito di repubblica per esempio.

    • ananasblog giugno 15, 2011 a 11:18 am #

      >Dovete scaricarlo subito e ripostarlo o archiviarlo e farlo vedere a chi di dovere. esistono siti che pubblicherebbero volentieri il video.

      Giovanni, il video è come un’analisi che segnala la presenza di una malattia grave. Nei prossimi giorni parleremo della malattia. La Repubblica non è edotta della malattia, quindi ci capirebbe poco. Comunque si può fare…
      L’A

  6. ananasblog giugno 15, 2011 a 9:39 am #

    Una prima considerazione: sembrerebbe la solita tattica di mettere i poveri contro i poveri, in modo che i veri responsabili rimangano indenni: fare pressione sugli “anelli deboli” in modo csi spaventino e “aggrediscano” l’autore del reportage, anche se nessuno ce l’ha minimamente con loro… (DA PRECISAZIONE RICEVUTA, L’ATTACCO NON ARRIVA DA ZELIG BANANAS) Ma l’inchiesta è appena agli inizi, ci sarà tempo e modo per approfondire.
    Una seconda considerazione: si tratta comunque di un errore tattico. Sperare che la censura intervenga insabbiando tutto il marcio che c’è (ce n’è eccome!!!) in modo che tutti continuino a tenere la testa sotto la sabbia, è folle, e significa anche non aver capito nulla.
    L’Amministratore

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  1. Le liberatorie: una “truffa” basata sull’autocertificazione? « - giugno 17, 2011

    […] video di Ruben Marosha (ingiustamente rimosso da YouTube) erano documentati alcuni esempi controversi di uso delle 2 liberatorie che vengono fatte firmare […]

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