Liberatorie: tutte le incongruenze del concetto di “improvvisazione”

19 Giu

Nel post Le liberatorie: una “truffa” basata sull’autocertificazione? Abbiamo iniziato a sottolineare gli “errori” della liberatoria (quella relativa alla Siae) che i comici devono firmare per salire sul palco di un laboratorio Zelig (anche se poi in alcuni lab, non si sa perché, non si firma nulla).

Qui riportiamo un passaggio (è così proverbiale, che quasi tutti nell’ambiente lo conoscono bene) della liberatoria Siae:

 

IN UN LABORATORIO ZELIG, AFFERMARE CHE IL REPERTORIO SIA FRUTTO DELL’IMPROVVISAZIONE DEL COMICO È UN’AFFERMAZIONE QUASI AI LIMITI DELLA FANTASCIENZA.

IMPROVVISARE: “Tenere un discorso, comporre versi o musica per immediata ispirazione, senza preparazione” (dal dizionario Zingarelli). IMPROVVISAZIONE TEATRALE: “… è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma inventano il testo lì per lì improvvisando.” (Da Wikipedia)

Ci sono tantissimi argomenti per dimostrare come anche questa parte della liberatoria sia fallace.  Elenchiamoli:

1) Negli Zelig Lab i pezzi vengono elaborati in precedenza. Non a caso, l’autore spesso ne riceve preventivamente il testo via mail.

2) Lo spettacolo (di fronte a un pubblico pagante) è sottoposto a una scaletta molto rigida sia nella sequenza che nel minutaggio.

3) la scaletta viene elaborata durante le prove al pomeriggio. Le prove stabiliscono esattamente il modo in cui si svolgerà lo spettacolo (per i profani: basta andare nel luogo di uno Zelig Lab al pomeriggio e si vedranno gli autori e i comici provare pezzi ed elaborare la scaletta).

4) Da sempre, negli Zelig Lab, l’improvvisazione è TASSATIVAMENTE vietata (salvo rare eccezioni, che però vengono emarginate perché ritenute non televisive).

5) I laboratori promuovono solo ciò che è potenzialmente televisivo (quindi precostituito, elaborato con cura attraverso prove su prove, scritto e riscritto in precedenza).

6) Chiunque sfori i tempi della scaletta perché improvvisa viene subito redarguito, rischia di essere emarginato, acquista fama di essere poco affidabile (come sanno bene gli addetti ai lavori e come si può spiegare facilmente ai profani, indicando esempi e circostanze).

7) la definizione stessa di laboratorio data da Bananas (vedi link) parla di comicità scritta e poi provata (che è l’esatto opposto di improvvisazione):

“Il Laboratorio Zelig è un’officina, una palestra dove aspiranti comici testano sketch inediti davanti a un pubblico vero. Uno spazio di studio e sperimentazione di nuove forme di comicità, scritta e agita…”

Leggendo tutto,  non vi è alcun accenno all’improvvisazione.

8 ) Nei laboratori Zelig qualsiasi interazione col pubblico è “vietata”. Gli autori la reprimono all’istante. Eppure è proprio l’interazione col pubblico la principale, se non l’unica fonte di improvvisazione cabarettistica (alcuni bravi mestieranti reggono interi spettacoli su questa tecnica).

9) il repertorio, così come strutturato nei laboratori Zelig, finisce nel laboratorio di Zelig Off, poi a Zelig Off, poi in prima serata. La pratica dei laboratori si basa su una ripetizione maniacale che è agli antipodi rispetto all’improvvisazione.

10) Nei laboratori molto spesso i comici esibiscono il loro repertorio, soprattutto per “tenere su la serata” e quindi divertire e/o attrarre il pubblico pagante.

11) esistono laboratori indipendenti (come si può notare su facebook) che dichiarano apertamente di essere luoghi in cui si provano pezzi da portare poi ai lab e ai provini di Zelig e di Colorado.

12) una delle cose più gravi (se non la più grave) che si possa dire di un comico “caduto in disgrazia” è il fatto che lui abbia commesso l’errore di sforare rispetto al rigido copione previsto, sottolineando che chi fa così si “brucia” nei confronti di Zelig.

I motivi sono più che sufficienti. Non ci sono scappatoie: siamo di fronte a una dichiarazione totalmente incongruente con la realtà, il cui effetto è di defraudarvi della vostra creatività, di usurfruire di una grande quantità di lavoro gratuito, evitando di pagare ciò che la legge pretende sia pagato.

Roberto Gavelli, Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve)

13 Risposte a “Liberatorie: tutte le incongruenze del concetto di “improvvisazione””

  1. Alter Bactaer giugno 20, 2011 a 6:59 am #

    Ai laboratori Zelig forse improvvisare è cacca ma altrove no, specialmente al Laboratorio Trovariso a Torino . Finchè è stato operativo (ha sbaraccato nel gennaio 2011 causa vendita del locale che lo ospitava, vedi http://www.trovariso.info), al Laboratorio Trovariso emanazione pre e post FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET l’interazione con il pubblico e quindi l’improvvisazione erano assolutamente contemplate . Anzi, ai “laboratoranti” veniva concessa la massima libertà di espressione e l’autore del laboratorio (rigorosamente non iscritto Siae) si occupava principalmente della stesura di una scaletta il più possibile funzionale ai talenti in esibizione. Soltanto in alcuni casi entrava nel merito del testo, cioè quando aveva parte nell’ideazione dello stesso oppure nel cercare di non far travalicare i limiti del buon gusto. Gli stessi cabarettisti che frequentavano Trovariso erano liberissimi di frequentare anche altri laboratori, ma a detta di alcuni senza però divertirsi come a Trovariso. E’ necessario aggiungere che la partecipazione a Trovariso così come la partecipazione al FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET non ha mai assolutamente millantato future partecipazioni televisive, anche se è storicamente successo.
    Alter Bactaer

    • Anonimo giugno 20, 2011 a 7:49 am #

      continuo a fare domande a cui non rispondete :

      nei vostri lab, la pagate la Siae?
      a Festival naz del cab la pagate la Siae ?
      quant’è che non andate ad un lab zelig, ci siete mai andati ?

      • kadmio giugno 20, 2011 a 7:54 am #

        ripassa il significato del verbo MILLANTARE
        perchè non lo conosci

        • Alter Bactaer giugno 20, 2011 a 9:01 am #

          Secondo il dizionario millantare vuol dire vantare esagerando, fingere per vanteria o per trarre vantaggio, vantarsi esagerando o gloriarsi di qualcosa. Per me millantare vuol dire raccontare ai boccaloni che, partecipando ad un laboratorio o ad un festival, poi ci sarà la possibilità di entrare a far parte di una trasmissione televisiva. Naturalmente sapendo benissimo che ciò o non è vero oppure che non dipenderà assolutamente dal millantatore. Perchè, per te che cosa vuol dire?
          Alter Bactaer

      • Alter Bactaer giugno 20, 2011 a 8:46 am #

        A Laboratorio Trovariso no perchè o si trattava di improvvisazione oppure i testi erano di autori non iscritti Siae.
        Al FNDC si, ma quando è stato dimotrato che era impossibile non pagarla.
        Alter Bactaer

        • kadmio giugno 20, 2011 a 8:54 am #

          sì sì certo.
          ti saluto
          MILLANTAMAN

  2. A. giugno 19, 2011 a 5:54 PM #

    Sei davvero convinto che sia successo così’? Che un autore abbia detto la frase l’abbiamo eliminata? Strano perche’ poi dopo oggi le comiche la famosa comica romana in questione ha fatto Zelig off e solo dopo averlo fatto non e’ più tornata..

  3. Vetrio giugno 19, 2011 a 5:10 PM #

    Quoto, sottolineo, condivido ..e tutti i sinonimi possibili ed immaginabili. BRAVI !

  4. ananasblog giugno 19, 2011 a 10:06 am #

    A tal proposito un bellissimo aneddoto: un po’ di anni fa, al laboratorio Oggi le Comiche, una brava monologhista romana (giunta lì a sue spese) sale sul palco, uno del pubblico fa un commento, lei improvvisa una risposta in modo così efficace che viene giù il teatro di viale Monza 140 dalle risate e dagli applausi, poi durante il pezzo lei ritorna più volte sulla cosa e ottiene alla fine una standing ovation. Ha spaccato, come si dice in gergo. L’anno dopo mi capita di parlare con l’autore del laboratorio e di chiedergli come vada la monologhista in questione. La sua bocca si atteggia a un ghigno sprezzante. “L’abbiamo eliminata, non viene più, che se ne stia a casa” dice, “aveva improvvisato sul pubblico” conclude a mo’ di ‘pietra tombale’. E’ una ‘parabola’ molto significativa, tutta da meditare… L’A

    • Kadmio giugno 19, 2011 a 8:46 PM #

      ma dove le senti ste barzellette ?????????

      la Marseglia, Bagnato improvvisano sempre col pubblico e non vengono assolutamente eliminati.
      ma quant’è che non frequenti i laboratori Zelig ?
      ripigliati

      • ananasblog giugno 20, 2011 a 8:46 am #

        >la Marseglia, Bagnato improvvisano sempre col pubblico

        Kadmio ciao. Quali zelig lab ha frequentato Bagnato?
        La Marseglia improvvisa, quindi le è consentito di fare 20 minuti se l’ispirazione lo richiede? Oppure il suo minutaggio viene messo in scaletta nei laboratori? la sua improvvisazione finisce in tv? Oppure nei lab prova pezzi che si spera andranno in tv. Bagnato, che secondo te improvvisa sempre, può fare 20 minuti se l’improvvisazione lo richiede? Come mai i suoi pezzi durano sempre lo stesso minutaggio e hanno più o meno lo stesso andamento? E gli stessi tormentoni? E oggetti di scena che, evidentemente, prevedono una preparazione precedente?
        Come mai i pezzi tv della Marseglia duranno più o meno lo stesso minutaggio? Come mai sembrano seguire un andamento simile, come se fossero standardizzati e preparati con grande cura?
        Visto che Bagnato improvvisa, per caso ha firmato i copioni della trasmissione per la SIAE? Se è improvvisazione ha firmato la liberatoria dell’improvvisazione? Quindi qualcuno ha messo la firma su quei minuti e ha incassato la Siae?
        Rispondi a queste domande Kadmio, se ne sei capace, altrimenti tieniti per te l’atteggiamento insultante.
        L’A

Trackbacks/Pingbacks

  1. Torna online il video reportage di Ruben Marosha « - luglio 23, 2011

    […] La dichiarazione che il repertorio è frutto d’improvvisazione è semplicemente ridicola: gli Zelig Lab praticano l’esatto contrario dell’improvvisazione che come “arte” viene addirittura combattuta ed emarginata. Leggi i 12 motivi che “demoliscono” il concetto di improvvisazione. […]

  2. Giovanna Senatore intervistata su laboratori e improvvisazione « - giugno 20, 2011

    […] approfittiamo per farle qualche semplice domanda sul tema trattato nel post precedente, cioè sulle incongruenze dell’improvvisazione così come viene certificata nelle […]

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