Si paga per accedere ai laboratori Zelig? (Chi sa parli…)

8 Lug

La risposta alla domanda potrebbe essere:sì in senso generale, perché i laboratori sono senza rimborso spese, quindi ogni comico paga del suo. Ma, a parte queste sottigliezze, esistono casi di gente che si è fatta pagare in cambio di un presunto accesso privilegiato? (della serie: “ti porto io a Zelig”).

Partiamo dal video rimosso girato da Ruben Marosha, dove un autore dice: ‘Sai cosa mi ha detto a me la signora ******, che è la responsabile di produzione d’Italia? Ha detto che c’è la coda per fare… “Qua c’è gente che paga per fare i laboratori!”‘ (leggi tutti i post della serie). *

Bananas srl ha smentito energicamente l’esistenza di simili pratiche, io ci credo, ma il malcostume potrebbe esistere magari tra le pieghe della zona grigia in cui le risposte non arrivano mai, dove il comico non sa come emergere, in cui qualcuno potrebbe approfittarsene.

Mi viene in mente di quando seguivo il laboratorio Zelig di Lanciano. In seguito fui oggetto di accuse bizzarre (completamente inventate) secondo cui mi proponevo come “intermediario” e lucravo sui comici. Mi ero completamente dimenticato della cosa, classificata come il delirio di qualche pazzoide. Recentemente, però, quelle accuse sono ritornate tramite un commento sul blog (nel post I laboratori sono il cuore del business Zelig? ), da parte di k. h. rumenigge (presumibilmente Carlo Turati).

Insomma, sembrerebbe il tipico esempio di “mettere le mani avanti”, accusare qualcuno che non c’entra per (in modo conscio o inconscio) sviare l’attenzione su qualcosa che c’è davvero. Ho scritto “sembrerebbe” perché non  ho le prove. Ma se un animale sembra un mulo e ha le strisce, è naturale  sospettarlo una zebra…

Recentemente nei commenti del blog appaiono allusioni alla pratica di “pagare per avere un accesso facilitato”. Talvolta ho dovuto cancellarli per il contenuto esplicito a fatti non provati. Però è evidente che la voce circola in maniera un po’ troppo ossessiva e ha stufato. In questa storia sono stato anch’io “parte lesa”.

Insomma, il fenomeno esiste o no? L’invito è il seguente: chi sa parli, denunci,  soprattutto la smetta di alludere oppure… taccia per sempre.

*qualcuno potrebbe erroneamente osservare (in buonafede o no) che il blog dia credito a personaggi la cui identità non è accertata. In realtà non è così: il materiale video di Ruben Marosha è stato girato davvero dietro le quinte di alcuni laboratori Zelig. Nessuno è stato capace di smentire questa cosa, anzi anche sul blog Ruben è stato oggetto di critiche proprio per questa azione specifica. Quindi c’è tutto il diritto di commentare il video in cui sono rappresentate dinamiche che, per chi ha letto il blog a fondo o per chi conosce l’ambiente sono esempi fulgidi di ciò che succede. Esempio: un comico afferma di frequentare diversi laboratori contemporaneamente. Questo è un esempio vivente del fenomeno “il nomadismo tra i laboratori” illustrato quando si ignorava addirittura l’esistenza di Ruben Marosha. Chiaroveggenza o semplice conoscenza dell’ambiente? La seconda.

Roberto Gavelli Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

7 Risposte a “Si paga per accedere ai laboratori Zelig? (Chi sa parli…)”

  1. Top Gum luglio 9, 2011 a 11:34 am #

    e se fosse che abbiano usato male i verbi, che abbiano detto che “c’è gente che paga per ….” invece che “c’è gente che pagherebbe per …..” .
    Stiamo parlando di autori di Zelig, tutto è possibile!

  2. Mauro luglio 9, 2011 a 5:46 am #

    Questa e’ una balla clamorosa. Adesso non esageriamo. Non tutti quelli che dicono St*****te hanno la verita’ in tasca. Se cominciamo a credere a tutti…

  3. Pippo luglio 8, 2011 a 6:56 PM #

    Prendo spunto e, nella mia terzietà, chiedo all’amministratore del blog: “Ma lei, se la chiamassero, andrebbe a Zelig a svolgere – presumo – il lavoro d’autore?”

    • ananasblog luglio 9, 2011 a 12:45 PM #

      >Prendo spunto e, nella mia terzietà, chiedo all’amministratore del blog: “Ma lei, se la chiamassero, andrebbe a Zelig a svolgere – presumo – il lavoro d’autore?”

      NO

      • Anonimo luglio 12, 2011 a 3:32 PM #

        Io so che qulacuno ha cominciato a fare l’utore a Zelig… ma nn è più stato chiamato… il perchè lo vogliamo dire??

  4. A. luglio 8, 2011 a 6:53 PM #

    Ma a te cos’è successo esattamente?
    Perché uno con così tanta voglia di scrivere che ha iniziato a lavorare a Zelig poi perché ha smesso? Cosa e’ successo?

    • Anonimo luglio 12, 2011 a 3:32 PM #

      non replica….

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