Manuelita Vella vincente a RidenDro (concorso virtuoso)

31 Ago
Foto: Mosna Natascia G.

Manuelita Vella, che sul blog ha pubblicato un’importante testimonianza critica nei confronti degli Zelig Lab (leggi articolo 1 e articolo 2) questa estate si è aggiudicata un premio al concorso RidenDro & ScherzanDro, gara tra barzellettieri organizzata dal grande Lucio Gardin in quel di Dro, in provincia di Trento.

La serata finale si è svolta il 17 luglio, tra gli ospiti precedenti i Fichi d’India e Pino e gli Anticorpi, conduzione di Nina Senicar. La coincidenza è che Manuelita Vella ha vinto un premio in denaro di 1.000 euro (per il secondo posto), la stessa cifra vinta da Ruben Marosha trionfando a Riso fa buon sangue (vedi post precedente).

Insomma, per l’ennesima volta è stato smentito il teorema “chi critica il sistema è sfigato”. Bravi ragazzi, vi vogliamo così: critici, indignati e vincenti!!! 😉

RidenDro merita un elogio come concorso virtuoso: rimborsi spese a tutti i partecipanti, premi in denaro ai primi 3 classificati, organizzatore che conosce bene il territorio e il mestiere di comico (Lucio Gardin), clima rilassato e attenzione verso gli artisti (e, cosa sana, nessuno snobismo verso una forma popolare come la barzelletta).

Insomma, quando i budget ci sono è possibile remunerare i cabarettisti, basta volerlo (invece l’ampiezza del patrimonio, spesso, è inversamente proporzionale alla lunghezza del braccio).

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 

21 Risposte a “Manuelita Vella vincente a RidenDro (concorso virtuoso)”

  1. Giovanni settembre 4, 2011 a 1:11 PM #

    Amministratore, tu sai quanto ti stimo. Ma perchè ti ostini a colpire solo in una direzione? Quella di Zelig? I concorsi sono obsoleti e non portano a nulla e lo sai. Servono solo a organizzare serate estive di piazza a gratis per far vedere quanto l’amministrazione comunale è sensibile alla cultura, è brava e organizza per il cittadino serate di svago. Mauro Giorcelli è stato forse, l’unico a impostare un concorso che valorizzasse gli emergenti, si prendeva i teatri a spese sue e faceva le selezioni non solo, ma organizzava delle serate a pagamento agli artisti del festival. Una volta e correggimi se sbaglio, si faceva una selezione (Mauro le ha sempre fatte al chiuso, forse una volta al banana gialla durante una serata morta per il locale) e poi via al concorso: semifinale e finale nello stesso fine settimana, con alberghi pagati. ora i concorsi si fanno con ottavi, quarti, semifinali finali distribuite nell’arco di una stagione invernale e a costi zero. Non ti sembra che sia ora di finirla? Non ti pare che il paragone con viale monza cada a fagiuolo? Se dico c….te fatemelo notare.
    Grazie.
    Giovanni

    • ananasblog settembre 5, 2011 a 12:57 PM #

      >Non ti sembra che sia ora di finirla? Non ti pare che il paragone con viale monza cada a fagiuolo? Se dico c….te fatemelo notare.

      Giovanni, innanzitutto ci vorrebbe una moratoria sui laboratori e sui provini (abbiamo materiale per fare 50 trasmissioni tv, molto di questo è già “marcito” o sta “marcendo”, il più grosso spreco di creatività mai visto nel mondo dello spettacolo).
      Riflettendo sulla cosa, direi che: il termine “concorso” è già più adatto: implica un premio per chi vince e nessuno per chi non si è piazzato nelle caselle vincenti. Rimborsi spese e premio in denaro dovrebbero essere il minimo, ma forse è più importante il premio (proprio perché è un concorso).
      L’A

  2. Alter Bactaer settembre 1, 2011 a 2:03 PM #

    Davvero bravo Lucio Gardin, oltre che come comico anche come organizzatore, che aveva vinto nel 1998 la settima edizione del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET a Torino. Bravo a trovare i soldi per rimborsare almeno le spese ai concorrenti e per creare un monte premi in denaro, e bravissimo a trovare anche e soprattutto i concorrenti. Speriamo che ci insegni come ha fatto. Brava anche Manuelita Vella, già concorrente nel 2001 alla decima edizone del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET a Torino.
    E già che ci siamo, bravo anche a Ruben Marosha che questa estate ha vinto qui e là: avrebbe dovuto essere in gara anche alla ventesima edizione del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET ancora a Torino ma purtroppo la manifestazione è stata annullata causa mancanza di concorrenti idonei (per la cronaca, lui era uno dei quattro validi). Riportiamo qui di seguito il comunicato ufficiale.

    Comunicato stampa
    ANNULLATO IL FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2011

    Non andrà in scena il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2011, giunto quest’anno alla ventesima edizione ed inizialmente programmato per sabato 15 ottobre al Teatro Gioiello di Torino.
    Ai provini, annunciati secondo prassi a novembre e proseguiti fino ad aprile, si sono presentati soltanto quindici aspiranti concorrenti nonostante siano pervenute oltre un centinaio di richieste di partecipazione. Poiché solo quattro di loro hanno convinto senza riserve i selezionatori, non è stato possibile completare il cast che prevede dodici partecipanti in gara.
    Essendo quindi venuta a determinarsi l’oggettiva impossibilità di fornire al pubblico la qualità artistica che ha da sempre contraddistinto l’iniziativa, l’organizzazione si è trovata di fronte ad un dilemma: tirare a campare utilizzando il poco e scadente materiale umano a disposizione buggerando per la prima volta il pubblico, oppure tirare i remi in barca e fermarsi un giro, cercando nel frattempo di focalizzare la natura del problema.
    Non usufruendo di sovvenzioni o contributi che consentono in genere alle manifestazioni di sopravvivere nonostante tutto, ma essendo il pubblico l’unico suo mezzo di sostentamento tramite lo sbigliettamento teatrale, il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2011 ha deciso per la seconda ipotesi.

    Per contatti: info@festivalnazionaledelcabaret.it
    Web: http://www.festivalnazionaledelcabaret.it

    • Andrea settembre 2, 2011 a 4:46 PM #

      leggo, dal regolamento dei provini per il FNDC:

      “I brani devono essere inediti, non depositati e soprattutto mai presentati in altre manifestazioni.”
      – accipicchia, vogliono addirittura l’anteprima nazionale!

      e poi

      “Sia la partecipazione al provini che l’eventuale successiva partecipazione al FNDC sono completamente gratuite e non è previsto rimborso spese.”
      (aggiungo io: dovendo i pezzi essere “non depositati” per regolamento, non ci sarà nemmeno la siae… per chi legge fra le righe)
      – io direi.. per fortuna che i comici DISERTANO queste manifestazioni!

      Domanda al blog: questo concorso come lo classifichiamo, “virtuoso” o no? Se per caso fosse un “non virtuoso” non sarebbe una bella notizia che abbia chiuso?

      Andrea

      • ananasblog settembre 2, 2011 a 5:20 PM #

        >Domanda al blog: questo concorso come lo classifichiamo, “virtuoso” o no?

        Andrea, ciao. Non esiste ancora il bollino “virtuoso”. il FNDC è un concorso di quelli gloriosi, che ha aperto la strada a molti comici. Sicuramente sarebbe auspicabile un rimborso spese e un premio in denaro finale. Bisogna vedere qual è il budget a disposizione, non si può generalizzare. Tra l’altro le star del momento, che magari tra un anno spariranno dalla circolazione, talvolta escono a prezzi oltraggiosi, magari fanno 15 minuti di tormentoni televisivi, come ospiti d’onore. Quella potrebbe essere una fonte di tagli alle spese (da girare ai partecipanti).
        L’A

      • Alter Bactaer settembre 3, 2011 a 7:43 am #

        Trattandosi del festival ufficiale del cabaret italiano (l’unico finora riconosciuto con patrocinio dai vari governi che si sono succeduti), soltanto da quest’anno, il ventesimo, è stata richiesta l’originalità dei brani, per cercare di dare al pubblico e agli addetti ai lavori qualcosa di nuovo e di non già visto ad ogni angolo di palcoscenico ospitante un concorso pomposamente e sedicentemente definito “festival nazionale del cabaret”. Fino a prova contraria, marchi e diciture per essere riconosciute vanno depositate all’ufficio brevetti.
        Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET, quello originale, non usufruisce di contributi nè pubblici nè privati e si regge esclusivamente sullo sbigliettamento della serata in teatro. All’inizio l’ingresso era gratuito, poi si è dovuto far pagare prima 10, poi 13 ed infine 15 euro poichè senza incasso era impossibile far fronte alle spese organizzative, pagare i fornitori e rimborsare le spese agli ospiti ed ai giurati. Per la cronaca, tutti gli organizzatori, compreso il sottoscritto, i concorrenti e gli ospiti non hanno mai prestato la loro opera in cambio di cachet . E per la cronaca il FNDC non ha chiuso ma si è autosospeso. Se il prossimo anno troverà i concorrenti idonei si farà, mutando la cadenza da annuale a biennale.
        Cordialmente,
        Mauro Giorcelli
        direttore e fondatore FNDC

        • ananasblog settembre 3, 2011 a 8:38 am #

          >Il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET, quello originale, non usufruisce di contributi nè pubblici nè privati e si regge esclusivamente sullo sbigliettamento della serata in teatro.

          Ecco, questa è una spiegazione molto chiara. Spesso si devono fare le nozze coi fichi secchi, lo sappiamo bene…
          LR

          • Andrea settembre 4, 2011 a 10:20 am #

            Se un festival (concorso) decide di autosospendersi perché non ritiene sufficientemente idonei i partecipanti, è prova di serietà.

            Premesso questo, mi chiedo come sia possibile che un festival con un tale curriculum (leggi sopra), con 20 partner indicati nel sito, non abbia contributi pubblici né privati.
            Che non vada a vederlo abbastanza pubblico da reggersi sui biglietti, che i comici di talento addirittura non si iscrivino,
            E che, da sempre, organizzatori e ospiti non si siano mai retribuiti

            Giorgio, cordialmente, mi piacerebbe avere la tua opinione, su questo caso specifico ma soprattutto sul “sistema concorsi”, che a mio parere esiste e non è dissimile da quello dei laboratori: tante richieste di gratuità senza un risvolto reale nell’ottenere poi date live.

            Cibo ha preferito non entrare nell’argomento; in un vecchio post di questo blog un comico vincitore di 8 concorsi non appronfondì una domanda che andava in questa stessa direzione (dopo tanti concorsi vinti, quindi evidentemente è un bravo comico, come mai ha tempo per parteciparvi ancora?)

            Io vorrei capire, qual è il “motore”, che muove “a monte” tutto questo, perché a volte mi pare quasi di parlare di una realtà parallela (il cabaret dei concorsi e dei laboratori) che non ha che sporadici e labili contatti col mondo del “lavoro vero” (chi di comicità vive, senza laboratori e senza concorsi). Quasi una comunità che si autoalimenta, un giro autoreferenziale di (per la maggior parte) appassionati e dopolavoristi (con tutto il rispetto per la categoria) che un po’ se la racconta… io vinco il concorso, io faccio il laboratorio, io sono passato in tv… ma stringi stringi… i professionisti sono altrove.

            A.

            • Alter Bactaer settembre 4, 2011 a 3:12 PM #

              Caro Andrea,
              tu hai mai provato ad organizzare qualcosa nel settore di cui stiamo disquisendo? Non credo, allora penso di essere autorizzato a chiarirti le idee visto che da giornalista seguo il settore da oltre una trentina di anni e come fondatore del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET da venti.
              I partners che trovi citati sul nostro sito (www.festivalnazionaledelcabaret.it) sono entità che, attraverso all’amicizia spesso pluriennale dei loro titolari con il sottoscritto, danno una mano alla manifestazione (che non vuol dire contribuirvi con somme di denaro).
              Idem per i patrocini da Ministero Cultura, Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Torino (trattasi di mero patrocinio senza concessione di contributi).
              Come più volte detto e scritto anche sul nostro sito, il FNDC non ha scopo di lucro, non fa impresariato, non percepisce a nessun titolo contributi pubblici né privati, si regge autonomamente ed esclusivamente sulla vendita dei biglietti della finale in teatro.
              Dal FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET sono passati in tanti , ci sono i nomi di tutti quelli che lo hanno fatto: se ne conosci qualcuno potresti chiedergli come si sono trovati. Il perchè non andrà in scena la ventesima edizione del FNDC è abbondantemente spiegato nel comunicato già pubblicato su questo blog. Come avrei dovuto comportarmi, secondo te? Fare il festival lo stesso, anche con soli 4 concorrenti degni di nota e gli altri 8, insufficienti, a fare da carne da cannone? Sperando magari che l’affezionato pubblico pagante, che ci conosce fin dal 1992 sotto un profilo qualitativo riconosciuto dagli addetti ai lavori come superiore alla media, per una volta facesse finta di niente? Spiacente, ma certe fregature le lascio dare volentieri da qualcun altro, da quelli che dicono sottovoce e dietro le quinte: “E’ vero, siamo nella merda…ma almeno cerchiamo di non fare onde!”.
              A disposizione di chiunque altro necessiti di chiarimenti e ringraziando questo blog che fino ad ora ci ha ospitati, porgo cordiali saluti.
              Mauro Giorcelli
              creatore e direttore del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET

              • Andrea settembre 4, 2011 a 4:32 PM #

                Giorgio ciao,
                ripeto che hai fatto bene, e considero “seria” la scelta di sospendere un anno, se non c’era il materiale per fare un festival di qualità.
                E, sì, mi è capitato di organizzare cose, so che il Patrocinio è un modo per non sganciare una lira, e so che le partnership sono per lo più scambi di favori e visibilità.
                E’ anche vero, che dove mi hanno risposto: “ti diamo il teatro e lo sbigliettamento, ma soldi non ce ne sono”, per mia scelta personale, ho sempre lasciato perdere, da un lato perché io faccio “lucro” con questa professione, dall’altro perché, in quelle pochissime cose che ho organizzato, ho voluto dare il cachet all’artista, magari scontato, ma pur sempre cachet.

                La mia domanda è, e resta provocatoria.(e ti ringrazio che contribuisci al dibattito): non è “normale” che certe realtà, siano destinate ad esaurirsi? Posso immaginare 20 anni fa, dove c’erano pochi concorsi (e forse zero laboratori), e allora per un comico faceva curriculum vincere, e si aprivano serate ad ingaggio.
                Ma ora, che ci sono tanti laboratori Zelig (e Colorado), che sono nati anche tanti laboratori non-zelig, e tanti concorsi di cui alcuni (pochi) anche con premi in denaro finali… ora che tutti i gruppi che più o meno frequentano questi laboratori e concorsi possano vantare un paio di vittorie o premi della critica da qualche parte … non ti pare tutto INFLAZIONATO? E quindi con scarso valore.

                Una seconda domanda, direttamente collegata è poi: ma questi concorsi gratuiti (se prendiamo per vero che il loro valore finale ora è molto basso), non applicano in un certo senso lo stessa sistema del laboratorio? Non finisce tutto nello stesso pentolone?

                Tanti post fa, scrissi che ho tolto dal mio curriculum la patecipazione ad un paio di laboratori Zelig perchè ricevevo offerte a cachet più bassi.
                Invece, il curriculum sul campo, ed un buon dvd promo, mi dava maggiori serate e pagate meglio.

                Il riferimento al FNDC è stato casuale, lo ha chiamato in ballo il blog col comunicato stampa

                A.

                • Alter Bactaer settembre 5, 2011 a 9:41 am #

                  Caro Andrea,
                  continui a chiamarmi Giorgio ma io mi chiamo Mauro (Giorcelli). E’ un errore che viene fatto spesso, credo per via del mio cognome.
                  Sicuramente il cabaret è ormai super inflazionato, ed è anche per questo (oltre al fatto, ribadisco, di non aver trovato abbastanza concorrenti validi) che ho sospeso il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2011, decidando inoltre di non ripartire con il LABORATORIO TROVARISO ad esso collegato.
                  Guarda caso mi dicono che molti cabarettisti noti televisivamente, questa estate hanno fatto spettacoli con ingresso gratuito se hanno voluto avere spettatori. La crisi c’è eccome, e quelli che non vogliono vederla mentono a se stessi oltre che ai poveretti che capitano loro sotto le grinfie. Ciò nonostante, dallo scorso mese sto provando a riproporre il progetto P.T.S.C. Primo Teatro Stabile Cabaret, una mia vecchia idea datata 1997 nata a seguito del FNDC e portata in scena inizialmente sul palcoscenico del glorioso locale torinese “Banana Gialla”. Stiamo cercando un teatro in Torino in grado di supportare seriamente e con tutti i crismi l’iniziativa.
                  Questo il comunicato stampa che stiamo diffondendo:

                  STIAMO CERCANDO IL POSTO GIUSTO PER FARE IL P.T.S.C.-PRIMO TEATRO STABILE CABARET.

                  Se pensate che il segreto per costruire sorrisi sulla bocca e nella testa del pubblico non stia semplicemente nell’azzeccare un tormentone…se ritenete sia possibile fare il cabarettista, per fame o per diletto non importa, anche senza essere mai passati in tivù…se avete un’anima e non vi interessa metterla esclusivamente sul mercato dei pollici…ma soprattutto se avete materiale originale in grado di comporre uno spettacolo teatrale della durata di almeno un’ora…beh, forse possiamo costruire insieme qualcuno di quei sorrisi. Ma alla base del progetto P.T.S.C. Primo Teatro Stabile Cabaret (già partito nel 1997 a seguito del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET), c’è il reperimento di un teatro che intenda veramente collaborare all’iniziativa condividendola appieno, e perciò non soltanto interessato a coprire occasionali date volanti. Scrivete a: pitiesseci@excite.it.

                  • ananasblog settembre 7, 2011 a 10:43 am #

                    >STIAMO CERCANDO IL POSTO GIUSTO PER FARE IL P.T.S.C.-PRIMO TEATRO STABILE CABARET

                    Mauro, l’iniziativa è interessante, tienici informati.

                    L’A

  3. David settembre 1, 2011 a 1:03 PM #

    Segnalerei anche Dario Ghiottoni, fresco vincitore a Brancaleone del secondo memorial “Luigi Codemi”, un torneo di dama internazionale di buon livello.

    • ananasblog settembre 1, 2011 a 2:28 PM #

      >Segnalerei anche Dario Ghiottoni, fresco vincitore a Brancaleone del secondo memorial “Luigi Codemi”, un torneo di dama internazionale di buon livello.

      Segnaliamo anche il sedicente “David” che ha raggiunto la finale del premio Ironia Rancorosa Acida Anonima e Cafona (IRAAC)

      • David settembre 1, 2011 a 5:08 PM #

        Lo accetto volentieri, solo dopo essermi assicurato che in giuria ci sia tu (solo così la riterrei competente ad assegnare un premio così impegnativo)

        • ananasblog settembre 1, 2011 a 5:23 PM #

          >Lo accetto volentieri, solo dopo essermi assicurato che in giuria ci sia tu (solo così la riterrei competente ad assegnare un premio così impegnativo)

          Vedi sei la dimostrazione di come chi stia a contatto col sistema comico (a lungo) diventi rancoroso, acido, tendente a sminuire il prossimo (come unico argomento, cosa che non lo salva dalla sua piccolezza, per quanto si sforzi di dimostrare quanto schifo facciano gli altri). Lo stile lo si conosce a memoria: sminuire, degradare, offendere (come da lunga tradizione di insulti, minacce, offese, attacchi ad personam recapitate su questa bacheca).
          AB

          • David settembre 2, 2011 a 7:50 am #

            Cancella, azzoppa, inventa premesse (io a contatto col sistema? ma come ti permetti?)… Ripassa ancora il panno sul cruscottino del tuo blog, starò attentissimo – giuro – a non farci più la polvere.

            • ananasblog settembre 2, 2011 a 10:21 am #

              >io a contatto col sistema? ma come ti permetti?

              Visto che usi l’anonimato, dallo stile sembri uno di quelli lì (seconde linee del sistema) preciso in fotocopia (come si può notare nella “letteratura” del blog). Se esci dall’anonimato si può verificare se sei un “indipendente”, altrimenti cosa reclami? Rimani un anonimo che offende e dà dello s***o al prossimo e basta.
              AB

              • David settembre 2, 2011 a 4:24 PM #

                La logica staliniana era Liala al confronto. Molti complimenti.

  4. Aldro agosto 31, 2011 a 12:01 PM #

    Brava manu!

    • Anonimo settembre 4, 2011 a 11:20 PM #

      Grazie a tutti coloro che hanno creduto in me!!!

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