la scuola di recitazione più pazza del mondo

26 Set
un autore automatico gonfiabile
La definizione di Laboratorio Zelig che ci ha fornito Bananas srl (“unicamente una scuola di recitazione e scrittura rivolta ad aspiranti comici che intendono intraprendere la strada del cabaret”) è oggetto di attenzione da parte degli studiosi.
Da qui in poi Bananas srl è stata ufficialmente rinominata “Panzanas”. (Vedi anche video di risposta del blog) . La definizione è stata veicolata da una coraggiosissima “diffida balneare” (spedita al mattino del 28 luglio con scadenza alla vigilia di ferragosto. Questa, signori, è la sinistra che amiamo!)
Pare  che codesta scuola abbia caratteristiche talmente bizzarre da essere uniche nel suo genere. Infatti si tratta di una “scuola di recitazione” (e anche di scrittura) in cui:

1) Non esiste alcun modulo d’iscrizione in cui si declinano i dati anagrafici dell’iscritto e in cui si evidenziano i termini e le regole del corso.

2) Non esiste alcun piano didattico.

3) Non esiste alcuna durata prestabilita della scuola (può durare 1 anno come 10 e oltre).

4) Non esiste alcun approfondimento delle capacità comico attoriali (dal mimo al clown all’uso della voce a qualsiasi esercizio o tecnica di recitazione). Insomma è una scuola di recitazione dove non si insegna recitazione.

5) Vengono represse attivamente molte delle basi del cabaret professionale (improvvisazione, clownerie, interazioni col pubblico).

6) Le esibizioni avvengono esclusivamente di fronte a un pubblico pagante.

7) I partecipanti firmano una dichiarazione di prestazione d’opera gratuita (nonostante in una scuola, la “prestazione” dovrebbe avvenire da parte degli “insegnanti” verso gli “allievi”).

8 ) I partecipanti firmano una liberatoria in cui dichiarano che la loro esibizione è totalmente frutto d’improvvisazione (non si capisce come, visto che è una scuola e le recite quindi dovrebbero essere frutto di un “insegnamento”). Ma la cosa che stupisce è che durante questa scuola non si fa minimamente improvvisazione.

9) Gli allievi spesso partecipano allo stesso corso, contemporaneamente, in laboratori differenti (come se uno si iscrivesse alla facoltà d’ingegneria in 3 o 4 città diverse).

10) le serate di scuola di recitazione assomigliano quasi totalmente al format televisivo di cui (guarda caso) sono anche serbatoio (simili nella conduzione, nella scaletta, nel tipo e nella durata dei pezzi).

11) Molti dei partecipanti hanno un curriculum e un’esperienza nettamente superiore a quella degli “insegnanti”.

12) Molti dei partecipanti sono veterani o professionisti o, comunque, non rientrano assolutamente nella definizione di “aspiranti comici”.

13) Molti dei partecipanti sono iscritti alla Siae ed esibiscono anche loro repertorio professionale.

14) Il criterio di insegnamento/selezione è esclusivamente quello della validità televisiva. Si incoraggia ciò che è televisivo e si lascia deperire ciò che non lo è (a meno che non serva a rendere più efficace la recita di fronte al pubblico pagante).

15) Gli insegnanti, in realtà, vengono chiamati “autori” e nessuno si è mai sognato minimamente di chiamarli insegnanti. Allo stesso modo, nessuna comunicazione ufficiale di Zelig ha mai descritto i laboratori come “scuola di recitazione e scrittura”.

16) Gli autori sono, parallelamente, autori della trasmissione televisiva a cui i laboratori sembrano essere completamente omogenei (guarda qui).

17) Gli autori o insegnanti non sono in grado, nella maggioranza dei casi, di esibire le materie che dovrebbero insegnare (scrivere battute, apportare modifiche, curare la regia, elaborare un testo in proprio, come stare sul palco).

18) Il peso creativo è scaricato, nella quasi totalità, sugli allievi, come se fossero loro a insegnare (e a produrre) il risultato finale (alla faccia della “scuola di scrittura”).

19) LA MOTIVAZIONE DEI PARTECIPANTI NON È DIDATTICA, MA ESCLUSIVAMENTE RELATIVA ALLA SPERANZA DI ANDARE IN TV.

20) Molte delle esibizioni fatte durante la cosiddetta scuola di recitazione, uguali o con piccole modifiche, finiscono in televisione (guarda caso).

Queste sono 20 anomalie e, a volerne cercare, se ne troverebbero molte altre. I casi sono due: o si tratta del corso di recitazione più pazzo e anomalo del mondo oppure la definizione fornita da Bananas srl è falsa e Bananas ha dichiarato il falso (sapendo di farlo) su un documento ufficiale.

I laboratori Zelig sono scuole di recitazione solo per aspiranti comici?

Berlusconi credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak?

Qualcuno pagò una casa con vista sul Colosseo al ministro Claudio Scaiola senza dirglielo?

Ad Arcore si svolgevano cene eleganti?

Sono 4 domande a cui è difficile dare una risposta …

La Redazione di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

11 Risposte a “la scuola di recitazione più pazza del mondo”

  1. Vetrio settembre 27, 2011 a 7:09 PM #

    @Alessandro, non so cosa spinga le persone a guardare sempre queste trasmissioni, o quale effettiva innovazione possa esserci nel cabaret nell’attuale regime di monopolio, credo che anche altri siano in grado di fare trasmissioni televisive comiche, il fatto che non lo facciano ci deve far pensare.

    A mio avviso esiste un mutuo implicito patto, lo si nota dal continuo scambio di comici ed autori migrano in entrambe le casate. Potrebbero fare un logo con una banana colorada che potremmo chiamare “banana della pace”…. ciò che li porta a fare questo è il MUTUO di casa.

    Anni fa sarebbe stato intollerabile tale scambio per chissà qualsivoglia motivo, ma come ben sai comandano gli indici di ascolto e le quote pubblicitarie, come posso dire il consumismo che tanto declama il tanto amato premier italiano di questi giorni.

    • Anoninomo settembre 27, 2011 a 7:38 PM #

      Scuola di recitazione?
      Ma che attori comici hanno sfornato, ne o visti alcuni che hanno la stessa elasticità facciale di Nicolas Cage, ma fateci il piacere!

      • ananasblog settembre 28, 2011 a 8:49 am #

        >Scuola di recitazione?
        >Ma che attori comici hanno sfornato, ne o visti alcuni che hanno la stessa elasticità facciale di Nicolas Cage, ma fateci il piacere!

        Diciamo che una definizione così bizzarra è nata dall’********** per le inchieste del blog sulle liberatorie **********, ed è stata partorita ovviamente per motivi *****************, infatti è l’unica scuola di recitazione e scrittura in cui, negli ultimi 7/8 anni, in NESSUNA comunicazione ufficiale è stata chiamata “scuola di recitazione”.
        L’Amministratore

  2. Aldro settembre 27, 2011 a 4:55 PM #

    Non è una scuola di recitazione, lo sanno tutti, anche a Zelig (sono quelli che lo sanno meglio degli altri)

  3. alessandro settembre 27, 2011 a 9:01 am #

    …Pur aborrendo i metodi di Zelig, in linea di principio e democraticamente non ho nulla in contrario alla sua esistenza nè tanto meno all’esistenza di Colorado, tuttavia ci sono alcuni perchè sui quali varrebbe la pena di riflettere e indagare:
    perchè se ci sono così tanti aspiranti comici disposti a farsi maltrattare per conquistare un briciolo di notorietà, non esistono altre trasmissioni sul genere, ad esempio in Rai? Sinceramente non credo che in Italia quelli di Zelig siano gli unici in grado di fare un programma di cabaret. L’offerta di mediaset nel campo del cabaret, al di là dei dati
    d’ ascolto, incontra il reale gradimento del pubblico o una grande fetta di ascoltatori stanca della solita offerta ingurgita passivamente il solo pasto che gli passa il convento? Cosa pensa la gente di queste trasmissioni?
    Quale effettiva innovazione può esserci nel cabaret nell’attuale regime di monopolio? Esiste un mutuo implicito patto di non belligeranza fra zelig e colorado e su che basi?
    Cosa pensa realmente la gente di queste trasmissioni?
    Vi saluto così: ” è facile vincere se gli altri non giocano”

    • odiens ottobre 3, 2011 a 11:08 am #

      Non sono un indice di gradimento

  4. Maurizio Giuntoni settembre 26, 2011 a 4:29 PM #

    beh!! probabilmente le ultime tre domande sono verosimili , soprattutto se tieni famiglia e vuoi convicerti che devono per forza essere vere, la prima però è la più creativa perchè la famiglia cerchi di fartela anche se sei certo che , almeno all’inizio, ti stanno raccontando un sacco di panzane.

    • ananasblog settembre 26, 2011 a 4:52 PM #

      >beh!! probabilmente le ultime tre domande sono verosimili

      2 autori delle domande/panzana in fondo all’articolo fanno ottimi affari assieme da anni (questo forse spiega molte cose)
      L’A

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  1. le liberatorie spiegate da Emanuela Dogliotti « - febbraio 14, 2012

    […] finale definito, eccetera. I Laboratori Zelig non corrispondono a questo requisito (vedi post La scuola di recitazione più pazza del mondo in cui la definizione viene demolita punto per […]

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    […] Primo video Ruben Marosha; secondo video; la “finta” scuola di recitazione; La finta scuola 2; laboratori Zelig e business. FacebookEmailTwitterStampaLike this:LikeBe the […]

  3. il prezzo della libertà « - ottobre 5, 2011

    […] definizione di “Laboratorio Zelig”: una scuola di recitazione per aspiranti comici (leggi post sull’argomento). Ovviamente la cosa è stata elaborata per motivi ******, ma sembra che non si possa scrivere […]

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