una curiosità: ma la Siae a chi va?

24 Ott

Premessa: vanno in onda repliche a manetta su Mediaset Extra e su Italia 2 (canali 34 e 35 del digitale terrestre)…

Colorado, l’ultima puntata, ma anche tutte le stagioni… Zelig Off (tutte le stagioni)… Il meglio di Zelig… Belli Dentro… Ale & Franz Show… Don Luca c’è… eccetera, eccetera, repliche a tappeto da mesi: interi palinsensti farciti di repliche.

14 Risposte a “una curiosità: ma la Siae a chi va?”

  1. Diego Carli ottobre 25, 2011 a 3:33 PM #

    Vorrei precisare:
    I lab zelig ti fanno firmare una liberatoria dove dichiar che i pezzi sono frutto di imporvvisazione o non tutelati e fin qui non trovo nulla di strano, lo fanno molti locali, quasi tutti quelli che programmano seate di cabaret per evitare di pagare la siae che sarebbe un costo in più oltre al caché, cena etc… Dirò di più: Zelig fa firmare che i pezzi non sono tutelati (quelli che porti al lab) NON ti fa firmare che non sei iscritto SIAE! Attenzione! Questo è il punto! Ame è successo che diversi organizzatori di serate pretendevano che firmassi un foglio nel quale dichiaravo che NON ero iscritto in Siae, anni fa sono andato pure in causa con un comune per questo. Cosa rischi oltre che firmare il falso? La radiazione immediata. Ragionando per logica, i pezzi che porti ad un lab sono suscettibili di modifiche che tu stesso apporti durante l’anno per rendere un pezzo teatrale e trasformarlo in televisivo, non sono pezzi chiusi quindi direi che ci sta. Riporto l’esempio de l Minimo del quale sono stato autore dei pezzi dell’Off e Arcimboldi. Una volta fatti i pezzi in TV sono stato sollecitato all’iscrizione in siae di tali pezzi abbastanza celermente per completare le pratiche siae almeno quindici giorni prima della messa in onda del tuo pezzo. I compensi vengono divisi equamente in base alla prestazione ovviamente: mi spiego, se uno firma una trasmissione intera percepirà la quota maggiore e tu una minima e piccola parte che è proporzionale al tuo intervento che in media è 2 minuti su 2ore di spettacolo circa. Non creerei uno scandalo per questo perchè non esiste e il tutto mi pare abbastanza corretto. Come con DiegoePaolo anche con I Minimo ho preso parecchi soldini dalla siae grazie ai loro passaggi televisivi. Se vi può aiutare questa è la mia testimonianza a riguardo e sono molto trasparente in ciò che dico credetemi.
    Grazie a tutti.
    Diego Carli

  2. Andrea ottobre 25, 2011 a 8:12 am #

    Quando feci i laboratori Zelig (e 2 minuscole apparizioni televisive in programmucci di poca importanza), mi iscrissi apposta alla siae per guadagnarci qualcosa.
    Poi, nei laboratori ti facevano sempre firmare la liberatoria, per cui il tuo lavoro se lo beccavano gli autori.
    In tv (non parlo né di Colorado né di Zelig, di cui non ho esperienza), idem.

    • Alter Bactaer ottobre 25, 2011 a 9:18 am #

      Quando feci i laboratori di Zelig…

      A volte la liberatoria nei laboratori è fatta per far sopravvivere l’iniziativa e l’autore che firma potrebbe non farlo per i soldi, soprattutto (se come il sottoscritto) non è mai stato iscritto alla Siae.
      Vi sembra davvero così strano?

      • Andrea ottobre 25, 2011 a 1:34 PM #

        Sì, mi sembra strano.

        Cioè, se gli artisti decidono liberamente di rinunciare alla propria percentuale di siae per, che ne so, una serata di beneficienza, oppure per aiutare economicamente un’iniziativa che non ha budget (tipo il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET), è un conto.

        (a parte che, dichiarando il falso, si commette un illecito)
        ((e dando per scontato che nessun “autore” percepisca nulla per quella serata, e che quindi alla siae non vada proprio nulla))

        In tutti gli altri casi, sì, mi sembra strano.
        (a parte ovviamente che uno non venda sui propri testi tutti i diritti, e noi faremo di teeeee un divooo da hiiiiiiiit pareeeeid)

        • Alter Bactaer ottobre 25, 2011 a 2:36 PM #

          Si, mi sembra strano…

          Andrea, hai capito perfettamente: in alcuni casi, proprio come il FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET (che non è mai stata un’iniziativa a scopo di lucro), ma anche altre sue iniziative collaterali come il Laboratorio Trovariso (idem), tutti i partecipanti erano perfettamente al corrente che non avrebbero percepito Siae e mettevano per iscritto una specifica dichiarazione in proposito. In ogni caso l’autore responsabile c’era sempre, soltanto che non è mai stato iscritto alla Siae. E nemmeno le manifestazioni da lui ideate ed organizzate, che tuttavia (giusto per pararsi un minimo il culo) erano e sono tutt’ora coperte da un deposito notarile.
          Ovvio che organizzatori milionari protetti televisivamente devono pagare la Siae, la tessera del tram, il canone Rai, l’abbonamento a Topolino, il posto fisso alla sagra del Totano Arruffato, l’abbonamento allo stadio con obbligo di panino con porchetta prima della partita, la tessera del sindacato (a piacere, fate voi), e….

  3. Diego Carli ottobre 24, 2011 a 11:06 PM #

    Passano in questo periodo spesso le repliche dei miei interventi all’Off come Diego e Paolo del 2006 (un bel pò di volte), mi accorgo dai bollettini SIAE che mi arrivano dove è citato il programma e il canale. perciò a me la SIAE arriva.
    Diego Carli

    • ingenuo ottobre 24, 2011 a 11:37 PM #

      Scusa se mi intrometto, c’è la remota possibilità che nel 2006 ancora potesse capitare che ci fosse spazio per cabarettisti autori dei propri brani, mentre oggi la probabilità si sia ridotta?
      Intendo dire se sia possibile che oggi si tenda di più a prediligere gli esecutori e scartare i creatori. È un dubbio.

      • ananasblog ottobre 25, 2011 a 9:26 am #

        >Scusa se mi intrometto, c’è la remota possibilità che nel 2006 ancora potesse capitare che ci fosse spazio per cabarettisti autori dei propri brani, mentre oggi la probabilità si sia ridotta?
        >Intendo dire se sia possibile che oggi si tenda di più a prediligere gli esecutori e scartare i creatori. È un dubbio

        ingenuo, la proprietà dei brani è basilare per andare in tv. Si consegnano i testi dei propri interventi, che finiscono in un copione, che poi viene firmato da autori ed esecutori. In questo passaggio può avvenire qualche “furto di proprietà” (a me ne è capitato uno clamoroso) oppure c’è spazio per qualche do ut des, come quando le “maestranze” vengono pagate a punti di Siae (tipo il SNL Italia). Ma devi cedere i diritti a chi mette in onda il tuo materiale, ergo: devi esserne proprietario oppure il legittimo proprietario deve firmare il copione.
        E’ quello che è sempre stato omesso nelle liberatorie Siae dei Laboratori Zelig (non solo non viene dichiarata l’opera rappresentata, ma neanche qual è il legittimo proprietario). Nel corso di tanti anni e di decine di migliaia di esibizioni non c’è stato un solo caso di Siae versata a un comico (tutti “non proprietari” di ciò che fanno? Siamo a livello di Alice nel paese delle Meraviglie!!!)
        Poi un giorno, a caso, una telecamera nascosta manovrata da un certo Ruben Marosha entra in uno Zelig Lab e (MA CHE STRANO) becca subito un caso di persona che ha portato dei pezzi propri cui si vuol far firmare il contrario (che sfortuna, magari era l’unico caso degli ultimi 10 anni).
        Poi, una certa quantità di pezzi esibiti negli Zelig Lab finiscono pari pari in televisione. Questi pezzi, orfani di proprietario, MAGICAMENTE diventano pezzi di proprietà, finiscono nel copione, il copione viene firmato, eccetera eccetera, il Bianconiglio scompare nella tana e riappare sottoterra… Se parli di queste cose qualcuno minaccia di tagliarti la testa, insomma siamo in un mondo di favola.
        L’Amministratore

    • ananasblog ottobre 25, 2011 a 9:05 am #

      >Passano in questo periodo spesso le repliche dei miei interventi all’Off come Diego e Paolo del 2006 (un bel pò di volte), mi accorgo dai bollettini SIAE che mi arrivano dove è citato il >programma e il canale. perciò a me la SIAE arriva.
      >Diego Carli

      Grazie per la segnalazione

  4. MARANZA ottobre 24, 2011 a 4:47 PM #

    la siae di Zelig va a Bananas. il programma è loro.

    • ananasblog ottobre 24, 2011 a 5:57 PM #

      >la siae di Zelig va a Bananas. il programma è loro

      L’Amministratore di questo blog ha ancora i borderò Siae degli autori. Ci sono un 12% per Gin & Tonic Mic, Bisius e Gian Bazzo (più o meno), poi quelli del 7%, del 5% giù a cascata fino all’ultimo degli autori (ripartizione abbastanza onesta sul lato autorale), ma sul lato cabarettisti (e spesso proprietari dei loro pezzi) non so cosa succeda: prendono qualcosa?.
      Questo è per la messa in onda, per le repliche sul digitale terrestre non so.
      E Colorado?
      E le sitcom?
      Curiosità…
      L’A

      • Georwe Orgell ottobre 24, 2011 a 6:03 PM #

        Se non fosse “a cascata” il sistema “lavoratucheiomibeccoisoldi” non reggerebbe più da un pezzo, così invece i fürhren, i federmarescialli e i kapò possono continuare a tirare avanti nei loro bei campi “di lavoro” televisivo.

    • Giulia Ricciardi ottobre 28, 2011 a 12:01 PM #

      nella percentuale del 5% va anche al cabarettista autore. Il resto agli autori che firmano il programma.

  5. ruben marosha ottobre 24, 2011 a 12:31 PM #

    …finalmente qvalche uno che parla come io…

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