Archive | novembre, 2011

la supercazzola autorale

30 Nov
Tognazzi e la supercazzola

La supercazzola è quel linguaggio incomprensibile ma che sembra voler dire qualcosa, usato dal Conte MascettiUgo Tognazzi nei film della serie Amici Miei. Il principio è quello di confondere le idee all’interlocutore, dicendo tutto senza dire niente.

Abbiamo scoperto che esiste una supercazzola autorale, grazie alla quale si può mascherare la propria assoluta mancanza di cose da dire. Ce ne fa un esempio l’autore emergente Emerenziano Pascetti Junior, dopo serata di laboratorio. Sentiamo cosa dice agli esterrefatti comici:

 

Il tuo pezzo è troppo teatrale,

come se fosse antani, Jango Edwards,

bello, bravo, ma fai cose troppo teatrali,

quarta parete, attore, archetipo, clown, sti caz…

lasciati andare, non leggere, non interpretare, sii naturale.

Non sei ancora pronto, televisivo, aricaz… Settimana scorsa eri pronto, adesso no,

come se fosse Gino…

Mettici più battute, più battute, tapioca, girala che funzina di più, calembour…

come se fosse Michele, con doppio ciulamento a sinistra…

Più battute, poi taglia 30 secondi… 50 secondi, 3 minuti, curva di ascolto… Prematurata Auditel…

Devi perderti e poi ritrovarti…

Siete una coppia, ma chi fa il clown bianco e chi il clown nero? Bill Hickssssssssssss… Quasi come fosse comedian.

Linguaggio televisivo, pubblico televisivo, riscrivilo tutto ad Antani televisivo… Bevi prima di salire sul palco, così ti sciogli.

Alzata e schiacciata, regola del 3… ritmo, ritmo, ritmo

La gente (come se fosse Jerry Lewis) ha riso, bravo, ma non è il tipo di risata che ci serve…

Torna tra 5 mesi e 22 giorni… Convocazione… provino… Supercachet…

Non sei ancora pronto… stica…

Hai 30 euro da prestarmi?

Come se fosse antani.

Mettici più convinzione, credici…

Divertiti, se ti diverti tu si diverte anche il pubblico…

Con doppio ciulamento a sinistra!

 

Emerenziano Pascetti Junior – Manuale “Da impiegato comunale ad autore in 20 lezioni” edizioni Uovalsky.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

 

la quinta puntata di Zelig Off

28 Nov
Zelig Off quinta

Ieri sera è andata in onda la quinta puntata di Zelig Off, forse la trasmissione europea a più alto rischio di “cetriolo” (vedi per esempio l’incredibile racconto di Emiliano Petruzzi). Comunque ecco un breve resoconto parziale dei suoi contenuti e l’elezione del pezzo migliore della serata (per quel che vale…).

Gli effetti speciali cinematografici: l’Uomo Ragno, il secondo pezzo del rientro di Max Pisu, questa volta sulle cene degli ex compagni, secondo pezzo anche per i Pali e Dispari (qualcuno dei lettori del blog ha “protestato” perché prenderebbero di mira i disabili, ma il pezzo è talmente surreale che non sembrerebbe così).

Trip televisivo: questo pregiudicherebbe il pezzo per la prima serata? I capi supremi vogliono portarlo in prima serata? Midena e Pacton ebbero problemi simili… comunque sono le solite paranoie televisive.

Gianluca Giuliarelli l’uomo oppresso dagli alimenti alla moglie. Antonio Ornano 2.0: come professore “supera” gli animali e  parla del rapporto di coppia (monologo tradizionale riadattato).Ottimo esordio per Sasà Spasiano e le sue lezioni di napoletano (monologo riadattato). Alfredo Minutoli con le sue Istruzioni per l’Uso (il ferro da stiro),  Paolo Labati tenta di uscire dall’ambito degli interventi a schiaffo e propone l’ubriaco, I Sequestrattori con le differenze tra Milano e Roma (monologo riadattato anche qui),  Viviana Porro con la battuta a schiaffo, Rimbamband… che puntino su di loro per il comparto “musica”? Solito trip televisivo.

Comunque la nuova tendenza sembra riadattare i monologhi (gli stessi che per loro stessi verrebbero scartati con smorfie di disgusto).

Pezzo migliore della serata: I Pali e Dispari.

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PS nella puntata messa online su video.mediaset si può andare avanti sugli artisti, ma sulla pubblicità no (sublime metafora della commercializzazione del comico)

Italialand in calo (vittima del crollo del berlusconismo?)

26 Nov

Ieri sera Italialand – Nuone Attrazioni ha registrato un calo significativo: 2.421.000 telespettatori, e uno share del 8,19%. Colorado è rimasto su livelli così così, discreti: 2.888.000 telespettatori, share del 11,97% (sui contenuti c’è stato un black-out: le reti Mediaset non avevano segnale… Digitale terrestre di M…..!).

Italialand subirà il declino previsto dai criticì tv Maya? (la fine del berlusconismo lascerà i comici senza repertorio satirico entro il 2012…). La puntata di ieri sera è stata molto bella, aperta da un raffinatissimo sketch parodia de Il Settimo Sigillo, con la morte interpretata da Gabriele Lavia (Belìn, piuttosto che chiamare un altro comico…) che gioca a scacchi con Bersani. Forse si è dilungato un po’ troppo per “autocompiacimento” (oh come siamo intelligenti, oh come siamo bravi).

Comunque è dura trovare qualcosa quando ci sono tutti i ministri “normali” e in silenzio stampa. Monti Robot che impone tasse fa ridere (ieri sera spettacolare versione di Lady Marmalade), ma rispetto al Banana c’è molto meno materiale da cui trarre spunto.

Colorado non sembra giovare del gossip selvaggio su Belen. Ha mostrato le mutandine “involontariamente” grazie a uno spacco vertiginoso (ma dai), c’è il mistero sulla sua malattia (ma dai)… ma si ha l’impressione di raschiamento del fondo del barile. Idea: foto “rubata” mentre bacia Pucci davanti a un albergo (scattata da Corona ovviamente 😉 oppure a cena con Ruffini in atteggiamenti affettuosi.

Kazzenger: mistero, come mai Crozza non chiama mai un collega? Ieri un attore teatrale, una cantante lirica, gli autori a fare da spalla allo sketch di Ennio Doris, Andrea Zalone che fa da spalla ovunque, la “Compagnia dei Carini” (i giovani che accompagnano Bossi Gump, così soprannominati perché tutti gradevoli d’aspetto), ballerine cantanti, l’orchestra… E’ probabile che gli ex colleghi gli stiano un po’ sulle balle… Mistero risolto!

Vabbè…

Ananas Blog

 

Cialtronight: cronaca di un esperimento riuscito

24 Nov
La locandina di Cialtronight

Cialtronight, talk show comico ideato da Andrea Vasumi e in scena tutti i giovedì dal 20 ottobre al 1 dicembre, presso il Cinema Teatro Apollo di Forlì, sta completando la sua programmazione con un inaspettato successo di pubblico: tutto esaurito per ogni serata e biglietti già prenotati per le ultime date.

E’ una bellissima sorpresa vedere riempirsi di pubblico una sala cinematografica gloriosa, quasi “vintage” e posizionata in centro città (genere in via di estinzione). Andrea Vasumi sta facendo anche una buonissima gavetta sulla conduzione e, tra l’altro, attualmente è il conduttore ufficiale degli show live della Ridens.

Gli abbiamo fatto un po’ di domande sulla sua iniziativa:

QUAL È LO “SPIRITO” DI CIALTRONIGHT?

Quello di fare qualcosa che mi divertisse e che potesse piacere al pubblico e, soprattutto, di portare nella mia città, Forlì, qualcosa di nuovo che riguardasse il cabaret.
E’ stata una scommessa che ho voluto fare. Ero stufo di sentirmi dire “Ma a Forlì non c’è mai niente da fare!”. Ho investito in prima persona in una cosa in cui credevo (e credo!) e, forse, ho avuto ragione.
Ed ero anche stanco di andare in giro a fare laboratori che, alla fine, non aggiungevano nulla alla mia professionalità.
Qui faccio tutto, dall’organizzatore, all’autore, al comico… Non dico che il format sia la cosa più innovativa del mondo, ma per la realtà della mia città è sicuramente una cosa nuova e, il successo che abbiamo avuto con il pubblico, sta a dimostrarlo.

COM’È STRUTTURATO IL “FORMAT”?

È piuttosto semplice: diciamo che è un mix tra Continua a leggere

breve resoconto di un video rimosso

23 Nov

Nel finale del racconto di Emiliano Petruzzi (leggi la prima parte, la seconda e la terza), dopo la sua clamorosa esclusione da Zelig Off (dopo che aveva consegnato addirittura i dati bancari, ricevuto il piano di produzione e anticipato le spese di trasferta) gli è stato detto che il  motivo era che l’autore dello Zelig Lab di Napoli era stato “licenziato”. Invece, un video su YouTube lo mostrava al suo posto, in piena attività.

Il video, appartenente all’emittente campana “Canale 9” è stato rimosso per violazione di Copyright da parte (addirittura e non solo) di R.T.I. e Lega Calcio. Ne riproponiamo il testo (togliendo ogni marchio commerciale) e proponendone una breve sequenza fotografica. Ecco qua:

“Grande successo per il casting organizzato da Z**** Lab di Napoli, diretto da Michele Caputo, in una location particolarmente bizzarra, proprio come gli oltre 50 aspiranti comici che si sono esibiti in vari sketch.
I provini si sono tenuti nei locali della concessionaria (nome di concessionaria), una delle ultime marche arrivate arrivate nel bouquet (marchio commerciale), in via Reggia di Portici.
In giuria, oltre a Michele Caputo, anche (nome di due consulenti) consulenti alle vendite di casa (nome marchio), Claudia Mirra del teatro Diana  e Salvio Cianciabella, uno degli autori di Z****, arrivato a Napoli proprio per scegliere i migliori comici.
Una bella emozione per tutti i vincitori del casting. Questo è solo il primo di una serie di appuntamenti che vedranno Michele Caputo e il suo laboratorio artistico esibirsi al Diana nell’ambito della rassegna “il mercoledì prendila a ridere”. Il programma prevede, nei prossimi appuntamenti, guest star del calibro di Rosalia Porcaro e Peppe Iodice, inoltre tanti altri divertentissimi comici.”

due provinanti

direttore artistico e autore

 

i locali del provino

conduzione - spalla

la commissione giudicante

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una clamorosa, agghiacciante testimonianza su Zelig Off (terza e ultima parte)

22 Nov

Questa è la terza parte dell’incredibile racconto di Emiliano Petruzzi (leggi la prima parte e la seconda parte). Egli ha ricevuto tutte le rassicurazioni che avrebbe fatto Zelig Off, verbali e scritte, ha fornito addirittura i suoi dati bancari, ha concordato il cachet a puntata, ha ricevuto il piano di produzione, ha anticipato le spese di trasferta ed è rimasto a bollire fino all’ultimo, sapendo solo alla fine della sua esclusione.

Finale del racconto…

Farai i provini per zelig off 2012…. no, grazie, io cambio canale!!!

Giovedì 6 ottobre. Mi reco all’appuntamento concordato con il Direttore Artistico dello Zelig Lab di Napoli, presso il teatro sede del laboratorio.

Il Direttore Artistico cerca di distogliermi dal motivo per cui dovevamo incontrarci, iniziando a illustrarmi tutto il programma e il materiale pubblicitario del Laboratorio Zelig che si svolgerà tra ottobre 2011 e maggio 2012. Mi fa notare che le serate sono ad abbonamento, che ogni sera ci sarà un SUPER OSPITE, ballerine, cantanti e quant’altro, praticamente uno show in piena regola, altro che laboratorio! (le serate di Zelig Lab sono serate professionali a tutti gli effetti NDR).

Io gli chiedo notizie sul perché non sono stato convocato per le registrazioni di Zelig Off. La risposta è degna del cabaret: mi dice che è successo perché Bananas ha “fatto fuori” l’autore che per tutto l’anno mi aveva seguito allo Zelig Lab di Napoli e che mi aveva portato fino ai provini (questa è davvero una roba surreale NDR).

Dopo una grassa risata gli rispondo con un eloquente “E io in tutto ciò, che cosa c’entro?” Sto per contattare telefonicamente l’autore, ma il Direttore Artistico mi ferma e mi dice di non farlo perché egli non è al corrente, poiché Bananas non gli ha ancora comunicato la “brutta notizia”.

Comincio a rendermi conto di trovarmi dinanzi ad una “banda di cabarettisti” peccato che tutto ciò avvenga soltanto dietro le quinte, perché sul palco avrebbe molto successo!

Chiedo chi sarà l’autore Zelig che seguirà il laboratorio di Napoli. Il D.A. mi fa: “ottima osservazione” e prova a contattare Bananas in mia presenza, ma non ci riesce, dopodiché riattacca con la megaproduzione del laboratorio Zelig. Io gli dico  che non sono interessato, che per me questi laboratori non hanno più credibilità, che sono un sistema che mi ha fatto perdere tempo, fatica e molto denaro. Saluto e torno a casa.

Nei giorni seguenti vengo contattato dai partecipanti del laboratorio di Napoli, tutti con la voglia di sapere come fossero andate le registrazioni. Comunico la spiacevole storia e tutti restano allibiti. Alcuni vorrebbero addirittura chiamare l’autore Zelig per confortarlo del suo “licenziamento”, ma consiglio a tutti di non farlo perché pare che Bananas non gli abbia ancora detto niente (e anche perché la notizia “puzza”).

Lunedì 10 ottobre: sono finite le registrazioni di Zelig Off e, come per incanto, ricevo una telefonata dall’autore licenziato, segato dal cast. La prima cosa che mi chiede è se ho “registrato” (per la serie: il cabaret dietro le quinte continua…)

Gli comunico che non sono mai stato chiamato e gli chiedo spiegazioni. Lui mi conferma la storiella della sua “esclusione” così com’è stata raccontata dal Direttore Artistico. Mi consiglia di recarmi là il giorno dei provini in data 26 ottobre 2011, poiché avrebbe presenziato la responsabile generale dei laboratori Zelig di tutta Italia e così avrei potuto chiedere spiegazioni a lei.

L’autore mi liquida dicendomi di non chiamarlo più perché, non sapendo la sua collocazione nello staff di Zelig, non può più darmi informazioni. Contatto i ragazzi del laboratorio di Napoli e riferisco tutto. Alcuni lo chiamano per sapere chi avrebbe seguito il Lab. Dopo mi riferiscono che l’autore ha smentito tutto, che lui fa sempre parte dello staff di Zelig e che sarà l’autore che seguirà il prossimo laboratorio di Napoli (è un capolavoro dell’assurdo NDR).

La trama della storia e degna di sedute psichiatriche, ma diventar matto con questa gente non ne vale la pena.

Purtroppo, dopo un paio di giorni di calma piatta, inizio a ricevere continue telefonate e messaggini di invito a partecipare allo Zelig Lab (è una tecnica collaudata, dopo l’esclusione arriva l’offerta di un altro anno di laboratorio NDR).

Rispondo negativamente a tutte le richieste. Addirittura mi vengono inviate due mail, in una (dalla società che gestisce lo show business di Napoli o, per meglio dire, Zelig bla bla lab di Napoli) mi si chiede di partecipar ai provini (vedi foto), ma io la mail di “richiesta accettata” già ce l’avevo! (cosa descritta nella seconda parte del racconto NDR).

Appena dopo, ma la apro il giorno seguente, ricevo un’altra mail (vedi foto) dove mi si dice che non devo fare i provini, ma recarmi direttamente per la serata. Dovrei considerarmi un “privilegiato”, ma rispondo che non ho intenzioni di frequentare lo Zelig bla bla Lab.

le 2 mail spedite dall’organizzazione dello Zelig Lab di Napoli: una di convocazione ai provini, l’altra di convocazione alla serata

Dopo due giorni un collega mi chiama e mi fa notare che su una pagina di Facebook viene pubblicizzata la prima serata di laboratorio con SUPER OSPITE Marco Marzocca e, tra gli altri comici che si esibiranno, c’è anche il mio nome (vedi foto)

foto scattata dalla pagina facebook: Emiliano Petruzzi “convocato” a sua insaputa

Purtroppo le telefonate e i messaggini diventano sempre più insistenti. È la vigila dei provini, mi chiama l’assistente di produzione e, per l’ennesima volta e mi chiede se voglio partecipare allo Zelig Lab. Gli rispondo nuovamente di no, che sono stufo di certi atteggiamenti e che mi sarei recato l’indomani alla sede dei provini per parlare con la responsabile Bananas e per cercare di avere spiegazioni in merito alle mie mancate registrazioni a Zelig Off.

Alla fine della conversazione, dopo pochissimi istanti ricevo da parte del Direttore Artistico il seguente messaggio (vedi foto) provo a contattarlo per circa dieci minuti, ma non mi risponde, suona libero.

l’sms con cui Emiliano è “consigliato” di non andare

Contatto la direzione, dicendo che l’indomani sarei andato comunque, dato che ho ben 2 mail di convocazone.

Il giorno dopo vado presso la sede dei provini, ma non entro all’interno, poiché la responsabile generale che doveva venire da Milano non c’è ed è inutile parlare coi “soliti”… Ma c’è la troupe televisiva di una nota rete locale. Da quella presenza prendo lo spunto per trovare un video su youtube che è molto rivelatore (guarda il video). AGGIORNAMENTO: il video (ieri sera ancora disponibile) è stato rimosso da YouTube (ma dai). Si tratta di un documento importantissimo, quindi c’è da sperare che qualcuno ne abbia salvata una copia…

Nota bene: l’autore che “era stato fatto fuori”, nel video è lì che sceglie i comici!

A giudicare i comici ci sono anche due rivenditori d’auto! (non sono Gino & Michele NDR)

Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere a questa storia, perché per raccontare 8 mesi vissuti a contatto con l’ambiente Zelig ci vorrebbe molto tempo, ma se il blog mi darà spazio ancora, scriverò un post con le mie riflessioni.

Emiliano Petruzzi

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Battuta conclusiva: “Non ho mentito, ho solo massaggiato la verità” (il perfido produttore Jack Donaghy, nella sitcom 30 Rock

la quarta puntata di Zelig Off

21 Nov

Federico Basso e Teresa Mannino

Ecco in breve i contenuti della quarta puntata di Zelig Off: buon ritorno (direttamente da Zelig – senza l’Off) di Rocco Ciarmoli, il Gigolò, in ottima forma, a voler mostrare che il regno degli interventi a schiaffo sarà suo anche la prossima stagione. Poi esordiscono I Sequestrattori, con la coppia milanese – romana.

Cristian Calabrese con Linea di confine. Hanno ripristinato il giubbotto che indossava a Central Station, sintomo della sperimentazione continua che si vive dietro le quinte (Turati, quando mandi le battute, non sbagliarti, tieni i due file separati: Maurizio C. e Cristian C.)

Esordisce Francesco Damiano col suo Gianlorenzo (comunque col merito di averlo testato sul live in giro per l’Italia), Armando, l’amico di Federico Basso, Anna Maria Chiarito Shanti, Salvatore Marino col suo telegiornale, Joan Peter Sloane (differenza tra donne italiane e donne inglesi).

Tornano i grandi Olcese e Margiotta, il surreale Marìo de Janeiro: “vuole l’accompagnamento?” “No, lo prendo già… 300 euro” battuta di nicchia comprensibile a chi ha un parente che ha bisogno di assistenza.

Chiude la Rimbamband…

Pezzo migliore della serata (a insindacabile giudizio dell’amministratore del blog) Anna Maria Chiarito Shanti! (speriamo che la trattino decentemente e non la triturino per anni 😉
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PS modesti risultati per la cosiddetta “serata comedy” di Italia 1: Ale & Franz Show: 7.77% di share  e 2.206.000 telespettatori, Zelig Off 6.79% e 1.465.000, mentre per la “terza serata” si difende sempre bene la sketch-com Così fan tutte: 11.94% 1.364.000, cui l’amministratore di questo blog, pur non essendo un addetto ai lavori, ha contribuito con alcuni script.
 

la quarta stagione di Central Station (in Melassa Comedy)

19 Nov
la Melassa che circonda Central Station

 Qualche comico, di ritorno dai provini per la quarta edizione di Central Station (martedì 15 novembre) ha commentato perplesso: “c’erano 2 autori Zelig e ti chiedevano quelle cose che di solito ti chiedono nei Laboratori Zelig, tipo gli interventi a schiaffo.”

Una trasmissione che potrebbe essere alternativa (così si propone) come Central Station è in realtà diventata un concentrato di Melassa Comedy. La Melassa Comedy è quel mischione in cui ogni cosa è strettamente legata al monopolio cabarettistico. Tutto arriva direttamente da Zelig o da Colorado.

Central Station nasce sostanzialmente come una riserva di pezzi per Colorado (stessa produzione, stessi autori), con qualcuno che finiva a Zelig. Ora, immaginiamo la Ferrero: avrebbe interesse a creare una crema spalmabile che faccia concorrenza alla Nutella? Impossibile. Per questo Central Station non potrà mai crescere.

La terza edizione ha visto subentrare autori Zelig, che però erano stati anche a Colorado e che, mentre erano a Colorado, gestivano anche un laboratorio Zelig (qui la Melassa Comedy è totale) con inserti di comici zelighiani.

Quest’anno ci sono autori Zelig, produzione Colorado, mischiate bene, conservate in dispensa…

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Italialand mette la freccia e sorpassa Colorado

19 Nov
Crozza commenta l’arrivo di Monti

Ieri sera è successo un fatto epocale: Italialand – Nuove Attrazioni ha battuto con un certo margine di vantaggio Colorado: 3.164.000 telespettatori contro 2.883.000 (lo share è rimasto in equilibrio, ma solo perché Colorado finisce un’ora e mezzo dopo).

Probabilmente era scontato (come qualità c’è una voragine), ma è curioso che ciò sia avvenuto esattamente dopo il crollo di Berlusconi, periodo che (secondo una profezia dei critici televisivi Maya) avrebbe determinato l’estinzione dei comici di sinistra, che si sarebbero trovati senza materiale.

Crozza ha citato pochissimo Berlusconi e ha fatto comunque il botto. Ma non c’era partita comunque, fin dall’inizio: da una parte un bellissimo centone preso da Jesus Christ Superstar, dall’altro Belen che cita oscenamente Evita e che rappa vestita da Puffetta con voce nasale fastidiosissima.

Da una parte uno show rimodellato sulla realtà, sull’attualità, in cui si ride molto, dall’altro uno schema ripetitivo che somiglia ad Alice della canzone di De Gregori: qualsiasi cosa succeda, cascasse il mondo, Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole.

Colorado è probabilmente alla sua peggiore edizione di sempre (a parte la piacevole novità dell’assenza delle olgettine, il graditissimo rientro di Pino e gli Anticorpi e qualcosa di valido qua e là). Potremmo definirlo, parafrasando Fiorello: “Il peggiore spettacolo dopo Belen”.

Non solo è un’opinione diffusa tra gli addetti ai lavori (invidia degli esclusi?), ma secondo indiscrezioni era la stessa Colorado film, all’inizio della produzione, con le “mani nei capelli” dalla disperazione per la scarsa qualità del cast (realismo?).

La vere domande sono: Zelig e Colorado dovrebbero essere il distillato del meglio del cabaret in Italia, un impegno su vasta scala di centinaia, forse migliaia di artisti, per arrivare a questo? Che senso ha? Vale la pena tenere le energie dell’intero ambiente sottomesse a questa filiera? è come se tutte le fabbriche d’automobili, lavorando a pieno regime notte e giorno, producessero solo la Multipla e la Ritmo Cabrio.

Bisogna dire che gli ascolti, seppure in declino, sono ancora buoni, potremmo avere un’altra edizione e un’altra ancora, probabilmente Colorado è ancora in grado di fare da traino al live di una ristretta cerchia di comici, ma l’involuzione è (forse) irreversibile.

La conduzione è peggiorata molto. Bisogna dire che Paolo Ruffini, anche se pieno di qualità, forse tirato giù dalla bella Rodriguez (splendida ma priva di tempi comici) è davvero “finto”: quando si indigna, quando si stupisce (come devono fare le spalle) non è credibile. Certo, è difficile fingere di stupirsi di fronte all’Orso Abbracciatutti.

Paolo Ruffini è in raltà un toscanaccio cattivissimo che ha dato il meglio di sé interagendo con la terribile nonna Rolanda, format che ha anticipato (senza migliore fortuna) la mostruosità de I Soliti Idioti, che aveva echi alla “Berlinguer ti voglio bene”. Qui sembra non azzeccarci molto, anche se probabilmente piace agli aficionados della trasmissione (con Cattelan che sta scaldando i muscoli per sostituirlo).

Comunque ieri l’Auditel (per chi ci crede) ha ristabilito le giuste gerarchie e ha premiato la qualità.

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incontrarsi e dirsi addio a Lanciano

18 Nov

Ho conosciuto Filippo Giardina (adesso tra i comedian di punta e Guru del gruppo Satiriasi) nel 2005, quando tentavo di fare il “bravo autorino” presso il Laboratorio Zelig di Lanciano.

Più che un incontro fu uno scontro. L’ho sentito dopo tanti anni, quando avevo già fondato Ananas Blog e facevo parte dei “buoni”. Lui, stupito dal mio cambiamento, mi ha confessato che il mio atteggiamento di allora l’aveva convinto che Zelig fosse una fregatura.

È una cosa molto bella, sono contentissimo di aver prodotto un simile risultato!!! Chi salva un comedian salva il mondo!!! Ma, come nel celebre atto unico di Harold Pinter “Notte”, i nostri ricordi divergono. 

Filippo, mi ricordo che ti trattai abbastanza male. Ricordo che ti tagliai il pezzo che avevi portato: tipo da 8 minuti a 3. 

Confermo. Mi presentai con un monologo sulla guerra in Iraq che venne falcidiato da te al suono di: “Questa la leviamo… Forse non è il caso di dire questo… Se levi questo cambia poco”.
Io ti dissi che avrei potuto tranquillamente evitare di fare il monologo perché ritenevo poco sensato salire sul palco per dire 6/7 battute sulla guerra totalmente prive di senso logico, ma tu mi invitasti a provare lo stesso (che Dio fulmini te e il passato remoto). 

Io la ricordo diversa: avevo in mente questa gag gustosissima: il conduttore ti scambiava per un attore di soap (in effetti se guardi “Un posto al sole” c’è uno che ti assomiglia tantissimo). 

Gag mai proposta. Mi invitasti a fare i miei sconclusionati 3 minuti. 

Ricordo anche la riunione dopo lo spettacolo (una delle abitudini più tristi degli Zelig Lab: si fanno le ore piccole mentre c’è gente che deve fare un sacco di strada per tornare a casa). Dissi che il pezzo andava migliorato che non era granché. 

Della riunione ricordo 2 cose:
1)Un tale, dopo essersi mostrato in un innovativo monologo scatologico sulla difficoltà dell’italiano medio riguardo water e carta igienica, mi ha illuminato con una sapiente lezione di comicità riguardo l’importanza del proporre monologhi originali.
2)Al termine della riunione, appena prima di andare via, tu mi hai detto:”Ma che ti frega di parlare di queste cose…Dai retta a me…Sei un bel ragazzo…Parla del fatto che hai tante donne e magari in televisione ci finisci.”

(Davvero ho detto una cosa simile? Bah… )

Verso la fine del Laboratorio di Lanciano nella mia mente si accese una scritta luminosa: “I Laboratori Zelig sono una truffa legalizzata”. La consapevolezza mi giunse vedendo come venivano gestite le convocazioni ai provini. Se la vivi dall’interno capisci bene il meccanismo: le convocazioni sono uno strumento di controllo/alterazione della verità. Tu cosa ne pensi? 

Io ero dalla parte di Wanna Marchi quindi non potrei non difendere i laboratori Zelig (qui l’arguto Filippo sostiene che certe cose esistono perché ci sono i fessi che le alimentano NDR). 

Considerazioni finali? 

Parlando con i comici si ha sempre l’impressione di trovarsi di fronte ai nuovi Charlie Chaplin.
Poi quando li vedi sul palco, un buon cinquanta per cento ha 10 minuti di repertorio, un 40% ha nonologhi scopiazzati a destra e a manca dove non mancano mai assorbenti con le ali, suocere, mascolinismi della De Filippi e gigantismi Roccosiffrediani, mentre solo un 10% ha un suo spettacolo e un suo stile.
Se vogliamo proteggere la comicità (ma credo che non sia un problema di vitale importanza) ripartiamo da quel 10%
Ho creato Satiriasi per proporre una alternativa a Zelig e a Colorado, se pensate (mi piacciono gli appelli collettivi e indefiniti stile facebook) di avere qualcosa da dire smettete di farvi umiliare ai laboratori e cercate di costruire qualcosa.
N.B.I comici vanno visti dal vivo, in televisione persino Ezio Greggio sembra uno che non fa ridere.

Citazione conclusiva:

“Chi fugge non può temere d’esser vinto, ma chi si ferma, chi ascolta, e se ne compiace, deve o presto, o tardi, a suo dispetto cadere.” (La Locandiera di Carlo Goldoni, Atto Primo, scena ventitreesima. Conclusione del monologo di Mirandolina, donna che tiene più di ogni altra cosa a libertà e indipendenza).

 L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

PS dopo il successo della prima serata, Satiriasi si ripropone lunedì 21 novembre, ore 21, presso la Locanda Atlantide, Roma (guarda la pagina Facebook dell’evento)

 Musica consigliata per leggere questo articolo: Moon River, dalla scena di Colazione da Tiffany in cui l’autore si fa irretire dal fascino di un’incantevole prostituta d’alto bordo…

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