una clamorosa, agghiacciante testimonianza su Zelig Off

15 Nov
Emiliano Petruzzi
Questo racconto ricostruisce dettagliatamente come funzioni la macchina di manipolazione e di sfruttamento legata alla “filiera” che riguarda i laboratori Zelig, i provini e le trasmissioni tv zelighiane.
Emiliano Petruzzi è comico, autore e attore professionista. Attualmente sta lavorando sotto la regia di Luca Ronconi in Semiramide di Giacchino Rossini, che inaugurerà la stagione lirica al teatro San Carlo di Napoli. Egli ha deciso di raccontare la sua esperienza non per fare vittimismo, ma affinché soprattutto i meno esperti siano a conoscenza di ciò che potrebbe capitargli
Questo racconto, per suoi contenuti e la sua verità, andrebbe fatto leggere a tutti gli allievi delle varie accademie e scuole del comico.
Data la ricchezza di dettagli e la documentazione che verrà allegata, ho deciso una suddivisione in varie puntate. Cominciamo un viaggio in un sistema in cui il fattore umano non esiste più, le persone sono solo pedine da usare quando fa comodo; in cui i metodi (da un punto di vista etico) sono disgustosi.

Prima parte del racconto di Emiliano Petruzzi:

 si nun ce stesser e fess,comm campassero e dritt ?” (se non ci fossero i fessi, come camperebbero i furbi? – proverbio napoletano). 

Questa non vuole essere una storia di denuncia: è soltanto la mia storia, una come tante e tra le tante, “unica”. Tutto iniziò quando, una volta tornato a Napoli dopo anni di esperienze nei vari laboratori di vivisezione per comici nel nord Italia, decisi di presentarmi al provino dello Zelig Lab di Napoli, gestito da un autore proveniente da Milano e da un direttore artistico, noto comico partenopeo. 

Nella baraonda dei provini d’ingresso alla gogna artistica, dopo l’esibizione, l’autore Zelig mi liquidò con un secco NO. Dopo un paio di mesi tornai nel luogo delitto, nel locale dove si svolgeva il laboratorio e chiesi se c’era la possibilità di poter effettuare un paio di esibizioni per provare un pezzo, dato che in quel periodo mi ero qualificato alla finale nel “festival del cabaret emergente di Modena” . 

Il direttore artistico acconsentì. Nell’appuntamento successivo mi presentai per la serata e risultai il comico col pezzo migliore, che suscitò un riscontro di risate ed applausi notevole. Alla fine il direttore artistico mi propose di continuare a seguire il laboratorio. Da li a pochi giorni mi contattò per farmi vedere nuovamente dall’autore. Rifeci nuovamente uno pseudo provino a porte chiuse e l’autore (che pochi mesi prima mi aveva scartato) si convinse delle mie capacita artistiche

Iniziò la mia avventura nello Zelig lab di Napoli. Ero l’unico comico che veniva convocato per tutti gli appuntamenti e, avendo un buon quantitativo di materiale scritto, essendo autore di ciò che dico sul palco, incominciarono a lavorare sui miei testi (per renderli televisivi). Da lì a un paio di mesi il direttore artistico mi comunicò che, alla fine del laboratorio, mi sarebbe stata data l’opportunità di effettuare il provino in viale Monza a Milano per provare a entrare nel cast di Zelig Off 2011.

Nell’ultimo appuntamento del laboratorio, effettuato nel mese di maggio, l’autore Zelig mi confermò ufficialmente del provino per la trasmissione. Il tutto non mi smosse l’animo più di tanto, poiché sono del parere che le carriere si costruiscano e non si inventino. Da lì a pochi giorni fui contattato da Bananas per concordare la data del provino. 

sms di convocazione provino

Tra i miei impegni artistici, riuscii a concordare la data del provino nel giorno 7/6/2011 (vedi foto messaggio cellulare). 

… Il giorno prestabilito sono nel tempio del cabaret insieme a un numero elevato di colleghi provinanti. La sala è piena di pubblico pagante. La dea bendata mi dà una posizione di scaletta favorevole, l’autore dietro le quinte mi pompa alle stelle e arriva il mio momento. Tutto va oltre la mia immaginazione, molto più che bene, ma è soltanto un’esibizione che funziona dalla prima all’ultima battuta. Per dirla breve, quello che si dice il provino perfetto. 

Scendo dal palco e, in una fase di scarico adrenalico, mi vedo avvicinato da artisti del calibro di Checco Zalone e tanti altri, ricevendo complimenti che mi gratificano per i mesi e mesi di lavoro. L’autore mi riempie di complimenti dichiarando che sono il suo cavallo vincente. Io, con un sorriso spensierato, gli ricordo che al provino di Napoli lui mi aveva scartato. 

La serata diventa estenuante si conclude all’una di notte. Il mio autore si accinge a chiudersi nella sala insieme a tutto lo staff, (Grandi Capi compresi), penso per decidere le sorti dei comici che si sono esibiti quella sera.

 Il mattino seguente il direttore artistico del Laboratorio di Napoli, che alloggia nel mio stesso albergo, viene raggiunto da una telefonata: è l’autore che chiede di poter parlare con me e mi comunica telefonicamente che: a) avevo superato il provino, b) che ero in trasmissione e che c) mi avrebbe comunicato il da farsi la sera stessa, quando mi sarai recato nel locale per l’ultimo serata di provini cui tenevo a presenziare per osservare anche gli altri comici. 

È la sera dell’8 giugno. L’autore mi dice che i “grandi capi” sono entusiasti di me e che faccio parte del casting di Zelig Off 2011 e che, nel proseguire dei mesi, mi avrebbero contattato per le pratiche di ingresso alla trasmissione. 

Torno a Napoli e incomincio a “godermi l’estate” come da consiglio dell’autore, il quale mi aveva suggerito: di fare quante più serate possibile; di pubblicizzare nelle mie apparizioni che avrei fatto Zelig Off e di farmi entrare i pezzi nelle ossa affinché arrivassi per le registrazioni di settembre in forma smagliante… 

Le settimane passavano e iniziarono ad arrivare le chiamate delle impiegate di Bananas srl, dove mi si chiedeva la disponibilità nel periodo di registrazioni. Mi fu detto che avrei fatto un numero minimo di 4 puntate. Mi venne prospettato un cachet pari a 400 euro a puntata (essendo un comico emergente) e di un rimborso spese pari a 250 euro, visto che venivo da una distanza considerevole. 

Inoltre mi venne inviata una e-mail (data 27 luglio 2011) dove mi si chiedeva di compilare una scheda, dove oltre ai dati anagrafici, dovevo dichiarare i miei “dati sensibili” (coordinate bancarie) e mi venne inviato il calendario di prove tv e registrazioni. 

Ho mandato nei tempi prestabiliti la scheda compilata nelle seguenti parti che qui vedete illustrata in modo non compilato, (per ovvi motivi di privacy). C’è anche il calendario delle registrazioni dove, in antecedenza ad esse, ci sono tre date di ulteriori prove tv, di cui dovevo effettuarne una. Con la segretaria di Bananas srl fu concordata nel giorno 7 settembre. Mi venne consigliato di prenotare l’albergo per i giorni seguenti a quella data, nell’eventualità venissi inserito nella scaletta delle prima puntate da registrare. 

la mail spedita da Bananas srl il 27 luglio, con le date di registrazione e la richiesta dei dati anagrafici
 Il contenuto della mail di Bananas srl (tipica comunicazione a chi fa parte del cast ed è entrato in “produzione” NDR). Fai click sulla foto per ingrandire.
i due documenti allegati alla mail del 27.07.2011: l’ipotesi di date di registrazione (a sinistra) e la richiesta di dati anagrafici e bancari (a destra)
 Il 6 settembre ripartì la mia avventura verso Zelig Off 2011. E la storia continua…

L’Amministratore di Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

Trascrizione a cura di Nadia
Post sull’argomento:
2004/2005 una stagione terribile
Alta pressione: come crearla
Una pratica insolita e crudele
Provini Zelig del 23.05.2010, inizia la grande spremuta di sangue
Manuelita Vella racconta un anno di laboratorio Zelig a Piacenza
Zelig e la pratica del Love Bombing
Una mail da Giulia Ricciardi
Gino Vignali e la natura del potere Zelig

34 Risposte a “una clamorosa, agghiacciante testimonianza su Zelig Off”

  1. Serpeco novembre 17, 2011 a 11:36 am #

    Osservo sorrido e canto.

  2. emiliano petruzzi novembre 17, 2011 a 12:39 am #

    se in ananas blog c’e liberta di pensiero su qualsiasi argomento, allora caro amministratore volevo esprimerne uno che vive molto alla lontana dal settore della comicita e dal mondo dello spettacolo:nella vita ognuno di noi, attraverso alcuni uomini e personaggi, si fa degli ideali e dei miti,facendone dei pilastri sui quali basa la propria esistenza.
    Tra i miei tanti ideali nella vita ci sono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che hanno combattuto e pagato con la morte contro un sistema, mettendoci la loro faccia, il loro nome ed il loro cognome e non travestiti da spiderman e batman.
    LASCIO AD OGNI LETTORE DEL BLOG LA PROPRIA LIBERA INTERPRETAZIONE AL MIO PENSIERO.

    • Serpeco novembre 17, 2011 a 11:44 am #

      🙂

  3. emiliano petruzzi novembre 17, 2011 a 12:18 am #

    Troppo giovane per queste battute????perdonatemi se sono un 34enne che ne dimostra venti e sale sul palco per fare satira sociale ed esprimere un suo pensiero,differentemente da tanti ventenni che ne dimostranno 40 e vanno in giro per spaccare macchine e negozi tra una manifestazione ed un’altra senza nemmeno sapere per quale motivo sono venuti al mondo.dopodiche vorrei fa notare che il mio unico video pubblicato su youtube e quello di cabareboli uno dei tanti festival di cabaret che c’e in italia ed e giusto far presente che nei festival esistono anche i premi della critica,premio miglior testo,premo originilita ecc . ecc. non mi va di dichiarare chi ha vinto tutti quei premi a caberoboli 2011. inoltre vorrei far presente che questo pezzo non fa parte dei copioni consegnati per le puntate di zelig off, non mi farebbero mai dire certe cose in tv(lo so gia di mio),come so anche differenziare in base alle location nelle quali mi esibisco che tipologia di cabaret e di esibizione devo fare.il nocciolo della questione e completamente tutt’altro ma noto che non e da tutti comprenderlo…….scusate il disturbo!!!

    • Neoborbonico novembre 17, 2011 a 9:00 am #

      Hai tutta la ragione, purtroppo in questo paese e soprattutto nel tuo ambiente ci sono “artisti” che invece di rendersi conto dello schifo nel quale sono immersi preferiscono -perdipiù nell’anonimato ovviamente- attaccare i propri colleghi, gongolandosi dietro critiche con chissà quale preparazione “critico-letteraria”. I motivi sono innumerevoli: passare loro “avanti” per la via più semplice, soccorrere i “vincitori” (senza chiedersi moralmente da dove provenga la loro “vittoria” elemosinando qualche “contentino” sul principio del lecchinaggio) o mero esibizionismo da internet. Anzichè lavorare su se stessi questi “frustrati virtuali” invitano proprio gli “altri” a lavorare sulla “sostanza” essendone per primi sprovvisti, come sprovvisti sono di alcun valore morale. Quindi Emiliano, non ti curar di loro, quello che hai subito tu, come immagino molti altri è a dir poco scandaloso e, purtroppo dalla morte dei miti di cui tu parli (che sono anche i miei) tutto è degenerato e la “cultura” delle grida, del trash (per usare un albionismo) e del “grandefratellismo” ha sdoganato l’ignoranza. Alle persone oneste tocca andare avanti tra piogge di offese e volgarità continue. È soltanto una LORO frustrazione. Se posso consigliarti qualcosa, vai avanti e migliora, non ti prenderanno mai.

      • Serpeco novembre 17, 2011 a 11:44 am #

        ;-P

    • pippo novembre 17, 2011 a 9:13 am #

      >inoltre vorrei far presente che questo pezzo non fa parte dei copioni consegnati per le puntate di zelig off, non mi farebbero mai dire certe cose in tv(lo so gia di mio),come so anche differenziare in base alle location nelle quali mi esibisco che tipologia di cabaret e di esibizione devo fare

      beh, a questo punto prendi il telefonino e *ci* videoregistri il pezzo *differenziato* che hai proposto a zelig…poi decideremo noi navigatori anonimi se metterti nell’umido o nella plastica…oppure se appoggiare in toto la “tua” campana…perchè vedi Falcone e Borsellino erano due magistrati che per condannare qualcuno avevano bisogno di prove e di testimoni “attendibili”…qui stiamo ascoltando solo la “tua/vostra” versione dei fatti, detto con tutta la simpatia che ho nei confronti di questo blog e del suo amministratore! Rimango in attesa del video, senza polemica:-)

      • Neoborbonico novembre 17, 2011 a 9:41 am #

        Ma perchè, scusami pippo, se -putacaso- il pezzo fosse il peggior pezzo del mondo- i bananiferi hanno un diritto particolare per trattare così un lavoratore? Dire prima che non va bene negando il “padre di tutti i provini”, poi concederlo nella più totale incoerenza, fargli prentotare alberghi per REGISTRARE e poi scomparire senza dare spiegazioni plausibili nè rimborsi per il mancato impegno?
        ma quale idea hai della civiltà pippo?

      • ananasblog novembre 17, 2011 a 9:43 am #

        >beh, a questo punto prendi il telefonino e *ci* videoregistri il pezzo *differenziato*

        E poi? vuoi anche una mozarella di bufala fresca di giornata? Come hanno già osservato, lo scopo del blog è puntare i riflettori sullo schifo che attanaglia l’ambiente. Le patenti di legittimità non le diamo, e sono poco credibili gli anonimi che le richiedono. Sbaglio o anche Aldo Grasso si firma con nome e cognome? Mica firma i suoi pezzi con “Topolino”.
        L’Amministratore

        • topolino (era pippo) novembre 17, 2011 a 11:57 am #

          si, ma aldo grasso lo pagano! sgancia 500/600 euro a commento e mi firmo, altrimenti ti accontenti di pippo o topolino se preferisci… la mozzarella poi la preferisco in carrozza ed un prosecchino già che ci sei, grazie! ah, è senso di civiltà anche ascoltare l’altra campana…ossequi:-)

          • Neoborbonico novembre 17, 2011 a 12:01 PM #

            è senso di civiltà anche rispondere a domande circostanziate prima di emettere sentenze lapidarie, non credi? Quantomeno “do ut des” se proprio credi che la civiltà sia un concetto personale

            • Serpeco novembre 17, 2011 a 5:18 PM #

              Non tocchiamo il tasto di rispondere alle domande … altrimenti “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. (non ricordo dove l’ho sentita, ma di certo non è mia questa frase) 🙂

  4. paolo novembre 16, 2011 a 8:40 am #

    scusate, ma il comico protagonista della vicenda è questo qui? http://www.youtube.com/watch?v=hkNCgwhzImA

    • Serpeco novembre 16, 2011 a 12:13 PM #

      ammetto che non so chi sia, l’ho guardato perché segnalato da Paolo (grazie Paolo) TROPPO GIOVANE PER CERTE BATTUTE … Non è credibile. Scusami Emiliano sei anacronistico, prova a pensare se salisse sul palco uno di 20 anni e raccontasse di suo figlio ormai settantenne. Forse una motivazione c’è che tu non sia in una trasmissione televisiva, dove bisogna sovrapporre un’immagine a ciò che si dice. Sarebbe altresì educato avvisare e rendere partecipe il comico delle decisioni..ma non tutti sono educati.

      • ananasblog novembre 16, 2011 a 1:23 PM #

        >ammetto che non so chi sia, l’ho guardato perché segnalato da Paolo (grazie Paolo)

        Puntuale come le zanzare in estate, il tentativo di screditare la “fonte” in modo da sminuire ciò che dice (che nella testa di chi fa l’attacco ad personam dovrebbe rendere meno grave o ininfluente la denuncia). Serpeco, allora mandaci un tuo video per vedere se ciò che dici è autorevole o meno, forse sarebbe buona educazione uscire dall’anonimato, no?
        PS sul blog, soprattutto nei commenti, ci sono descrizioni di come funzioni questa tecnica spregevole, altrimenti detta “Dead Agent”.

        • Serpeco novembre 16, 2011 a 5:05 PM #

          Amministratore non ho niente contro Emiliano, ho anche riso guardando il video, non volevo sminuirlo se l’ho fatto, chiedo umilmente scusa. Cercavo di dare un punto di vista, che ci tengo precisare non è il mio, ma quello che pensa la maggior parte della gente. abituata alla coerenza tra testo e immagine, tutto qui.

          No video miei no, anche perché non sono così maleducato. 🙂

          • ananasblog novembre 16, 2011 a 5:15 PM #

            >chiedo umilmente scusa. Cercavo di dare un punto di vista, che ci tengo precisare non è il mio, ma quello che pensa la maggior parte della gente. abituata alla coerenza tra testo e immagine, tutto qui.

            Serpeco, scuse accettate. Penso che dobbiamo comunque considerare che le regole valgano per tutti, indipendentemente dal loro curriculum. Il rispetto e la correttezza vanno applicati a chiunque. Non esistono cittadini, esseri umani, attori o comici di serie B.
            L’Amministratore

          • Neoborbonico novembre 16, 2011 a 10:55 PM #

            @serpeco
            il tuo commento può essere condivisibile, ma credo che il post abbia l’obiettivo di mettere in luce e commentare lo spregevole metodo bananero e non la qualità o meno di questo o quell’artista.

            • Serpeco novembre 17, 2011 a 11:57 am #

              @Neoborbonico GRAZIE.

              • Neoborbonico novembre 17, 2011 a 12:14 PM #

                Beh, prego. Ancora non vedo commenti circostanziati sul tema del post però

                • Serpeco novembre 17, 2011 a 8:43 PM #

                  Vado a ripetermi..non vedo molta differenza tra spacciatori e tossici vivono entrambi con la stessa febbre.

                  Ci sono regole che non vengono seguite e quando le segui poi vengono interpretate e guarda caso vanno sempre a discapito dell’ultimo nella catena alimentare..cioè l’importante che paghi tutto l’ultimo arrivato..anche oltre il dovuto.

                  Se la guardiamo da un punto di vista NOETICO ad ora hanno ragione loro..ma non credo per molto.

                  Dato che Emiliano mi ha schiaffeggiato in un commento precedente mi permetto di chiosare dicendo che..Falcone e Borsellino non mi sembra abbiano cercato di fare carriera nella MAFIA e visto che non sono stati trattati con i dovuti rispetti poi gli hanno fatto la guerra..L’hanno fronteggiata a PRIORI.
                  Emiliano non credo abbia ancora colto il loro spirito.

                  Quello che ti è accaduto Emiliano è scandaloso e non dovrebbe esistere in alcun modo, se fosse capitato a me avrei chiesto al momento del contratto, di far scrivere una penale risarcitoria.

                  L’atteggiamento giusto sarebbe stato..innanzi tutto farsi pagare vitto e alloggio e spese di viaggio, poi alla promessa delle 4 puntate con contrattazione dell’importo, chiedere che se non tenevano fede alla promessa avrebbero dovuto pagare il 40% del pattuito e comunque farselo pagare a titolo di acconto..

                  Spero di esser stato circostanziale.

                  p.s. penso che il mio prossimo nickname sarà “Cisterinascimentale”

                  • ananasblog novembre 18, 2011 a 9:47 am #

                    >Quello che ti è accaduto Emiliano è scandaloso e non dovrebbe esistere in alcun modo, se fosse capitato a me avrei chiesto al momento del contratto, di far scrivere una penale risarcitoria.

                    Serpeco, condivido, e sono i concetti da esprimere subito. Ripeto: qua stiamo a fare la tara a chi parla contro al sistema quando in tutto il mondo prevale l’indignazione e l’indignazione diventa collettiva, si tramuta in primavere arabe, wall street assediata, indignados, referendum, cadute di governi, tiranni catturati nei canali di scolo. Qua il mondo è ovattato e abituato alla sottomissione, è una delle poche Coree del Nord rimaste in piedi.
                    Parliamo liberamente di quello che è stato (ed è tuttota) il sistema comico. Facciamo tutti coming out, anzi facciamo una bella class action contro i capoccioni cabarettistici e, col ricavato, fondiamo la BCC (Banca Centrale Cabarettistica) per tornare a creare sviluppo ed equità 😉
                    L’Amministratore

    • sempre io novembre 16, 2011 a 5:00 PM #

      mi sa proprio di si

  5. Serpeco novembre 15, 2011 a 5:00 PM #

    Qualcuno potrebbe spiegare quali sono le posizioni migliori in una scaletta, ed anche quelli peggiori? .. ed anche il perché?

    • Andrea novembre 15, 2011 a 5:56 PM #

      Dico la mia.
      Ovviamente, mi riferisco a serate dove ci sono molti comici, che si alternano per poco tempo ciascuno

      Le posizioni migliori sono quando il pubblico è più fresco ed attento e BENDISPOSTO nei tuoi confronti.
      In altre parole, caricato (ma non distratto) dal comico prima il giusto per… essere TU il gran finale! (indipendentemente che dopo ci siano altri 400 artisti)

      Uno stesso pezzo può funzionare molto meglio o molto peggio, in base a come viene contestualizzato

      Ovviamente, in una serata da 3-4 ore come sono le lunghe maratone dei provini, dopo 90 minuti nessuna posizione è mai favorevole.

      Ma anche se ti esibisci col pubblico ancora potenzialmente fresco ed attento… se il comico che li precede li ha addormentati… poi fai più fatica a tirare su l’energia in sala, magari ci riesci ma i frutti a pieno ne godrà il comico dopo.
      Se invece quello prima è piaciuto un casino (o, per ipotesi, li ha scandalizzati), tu inizi il tuo pezzo che pensano ancora a lui, e fatichi di più a prendere la loro attenzione (i presentatori dovrebbero appunto fare da “cuscinetto” fra un comico e l’altro)

      E poi, non da meno sono i contenuti del pezzo prima (o dopo) il tuo, che possono ugualmente favorire o meno, mettere in risalto o meno il tuo pezzo.

      E anche lo stile (se due consecutivi facessero, per dire, un pezzo in rima, il secondo parte svantaggiato. Se poi è meno bravo, ci fa la figura dell’idiota)

      Beh, certo, anche come vieni presentato ha il suo peso. Si vede la differenza fra Basso/Mannino e Bisio/chiunque, vero?

      Praticamente, è molto meglio lavorare come unico artista in serata, pronto a tagliare e ricucire il repertorio in tempo reale, in base alle reazioni della sala. Almeno, puoi cercare di controllare la tua serata, e portarla a buon fine.
      Ritrovarsi “in mucchio”, con uno sketch immutabile da 3 minuti… assomiglia di più a un gratta e vinci (o alla catena di montaggio del divertimento?)

      • pippo novembre 15, 2011 a 6:59 PM #

        @Andrea insomma, tocca essere ragioniere prima di salire sul palco:-)

        • Serpeco novembre 15, 2011 a 7:38 PM #

          Credo che Andrea abbia detto tutto ciò che c’era da dire, in modo un po’ caotico e saltando qua e la, magari anche i suoi spettacoli sono così sarà un suo modo.
          Non vi dico cosa penso in merito, altrimenti svelerei la mia identità.
          Ma in sostanza penso che D… Andrea voglia far notare che non esiste una posizione perfetta, se hai le palle qualsiasi è la tua posizione, perché se non le hai anche la serata singol in live .. fai cagare.

  6. MARANZA novembre 15, 2011 a 1:41 PM #

    non è il primo nè l’ultimo

  7. Contadino novembre 15, 2011 a 11:56 am #

    Ah ah ah… ah… ci siamo passati in parecchi! Welcome! Penso che la Tv generalista funzioni a questo modo, ci saranno sempre schiere di “giovani” Emiliano P. disposti a farsi cannibalizzare per quei tre minuti di popolarità, è quasi un momento di passaggio obbligatorio dall’età dei giochi a quella dei più grandi. Sai quanti ragazzi e ragazze sono ancora lì a pensare: “Magari comunque, capitasse a me!” e quante file di gente ci saranno ancora al di fuori di viale monza, almeno finchè dura la trasmissione, inventata per gioco, di “Zelig”? Volete un consiglio? Me lo ha girato un grande artista realmente “arrivato”: “Fai le cose nelle quali credi, anche se solo davanti a dieci persone, prima o poi, se l’idea è buona, da qualche parte arriverai!” Poi affermare che Zelig sia una porcata (e la sua peggiore colpa è uniformare la banalità) è come sparare sulla croce rossa. Un ultimo consiglio a tutti gli aspiranti comici: Spegnete la tv, tornate nei locali live, non c’è nient’altro di interessante che trovarsi faccia a faccia con la gente vera.

  8. ananasblog novembre 15, 2011 a 9:45 am #

    Commento: Ananas Blog esordiva il 19 maggio 2011 proprio con la descrizione delle cosiddette “porcate” (relative a Zelig Off) commesse a danno dei comici.
    Il racconto di Emiliano Petruzzi sembrerebbe dimostrare che le cose, pur mantenendosi simili nei metodi, sono addirittura peggiorate.
    Con questa incredibile testimonianza entriamo nel pieno della “zona grigia”, nella “piaga” che ha mandato in suppurazione l’intero ambiente.
    Si tratta comunque di un primo “smottamento”. La verità di quello che è successo (e che continua a succedere) è destinata a irrompere a valanga, è solo questione di tempo.
    Dare una serie di conferme verbali, inviare il piano di produzione, chiedere addirittura i dati personale e bancari, far anticipare le spese di trasferta e di albergo… e poi succede quel che è successo (e che la seconda e terza parte del racconto dirà nei dettagli), ma che schifo è?
    Bananas srl dovrebbe prendere seri e immediati provvedimenti per porre fine a questa schifezza, invece di “vessare” il blog con robe tipo l’assurda, scorretta “diffida balneare”, grazie alla quale si è già riempita di ridicolo e di discredito.
    L’Amministratore di Ananas Blog

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