la quarta puntata di Zelig Off

21 Nov

Federico Basso e Teresa Mannino

Ecco in breve i contenuti della quarta puntata di Zelig Off: buon ritorno (direttamente da Zelig – senza l’Off) di Rocco Ciarmoli, il Gigolò, in ottima forma, a voler mostrare che il regno degli interventi a schiaffo sarà suo anche la prossima stagione. Poi esordiscono I Sequestrattori, con la coppia milanese – romana.

Cristian Calabrese con Linea di confine. Hanno ripristinato il giubbotto che indossava a Central Station, sintomo della sperimentazione continua che si vive dietro le quinte (Turati, quando mandi le battute, non sbagliarti, tieni i due file separati: Maurizio C. e Cristian C.)

Esordisce Francesco Damiano col suo Gianlorenzo (comunque col merito di averlo testato sul live in giro per l’Italia), Armando, l’amico di Federico Basso, Anna Maria Chiarito Shanti, Salvatore Marino col suo telegiornale, Joan Peter Sloane (differenza tra donne italiane e donne inglesi).

Tornano i grandi Olcese e Margiotta, il surreale Marìo de Janeiro: “vuole l’accompagnamento?” “No, lo prendo già… 300 euro” battuta di nicchia comprensibile a chi ha un parente che ha bisogno di assistenza.

Chiude la Rimbamband…

Pezzo migliore della serata (a insindacabile giudizio dell’amministratore del blog) Anna Maria Chiarito Shanti! (speriamo che la trattino decentemente e non la triturino per anni 😉
 Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)
 
PS modesti risultati per la cosiddetta “serata comedy” di Italia 1: Ale & Franz Show: 7.77% di share  e 2.206.000 telespettatori, Zelig Off 6.79% e 1.465.000, mentre per la “terza serata” si difende sempre bene la sketch-com Così fan tutte: 11.94% 1.364.000, cui l’amministratore di questo blog, pur non essendo un addetto ai lavori, ha contribuito con alcuni script.
 

11 Risposte a “la quarta puntata di Zelig Off”

  1. Andrea novembre 22, 2011 a 10:38 am #

    opinione personale:

    – in una società sana, che non rimuove gli aspetti sgradevoli o difficili della vita non ci dovrebbero argomenti “intoccabili” sui quali non si possano fare battute, o satira.
    – al massimo ci sono argomenti più delicati di altri, sui quali serve maggiore attenzione
    – la comicità è un ottimo veicolo per affrontare i problemi ed esplorarne soluzioni o visioni alternative. Si chiama catarsi.
    – purtroppo spesso questa è solo teoria, e si vedono battute non intelligenti o addirittura irrispettose perché… si perde di vista il “perché” si ride.

    altra opinione personale, su Giallorenzo (e pù in generale):
    – non l’ho visto a Zelig, mi sono andato a cercare su youtube un suo video, ho guardato la puntata ai Raccomandati con Braida come spalla (http://www.youtube.com/watch?v=e27e5597H8c)
    – oddio, che orrore Braida e Pupo che annunciano “ora ci sarà un numero comico” mentre il personaggio è già in scena! Mi rompi tutta la poesia, lasciami credere che sia un personaggio reale!
    – la presentazione di Braida (“è un deficiente vero”…) è gratuita ed offensiva
    – tra l’altro, “è davvero molto timido, quindi accoglietelo con un bell’applauso” (dice Braida) è completamente fuori contesto, io capisco che la TV voglia l’applauso forte a prescindere, però… se è molto timido… “accoglietelo con un applauso delicato” era decisamente più appropriato e lo sketch non ne avrebbe sofferto. Anzi, l’ingresso pompato a ritmo di musica sarebbe stata una bella rottura
    – a proposito… cosa c’entra questo ingresso? Forse lui si sa scatenare solo con la musica? Ha una doppia personalità? boh, il tema non viene più ripreso, è una delle tante incongruenze che si vedono negli sketch in tv, e che non so spiegarmi. Temo che si voglia strappare una risata giocando sul “ridicolo” (un bestione calvo in pantaloncini che balla scomposto ma pur tuttavia con una certa grazia), che è… una risata di serie B.
    – parte lo sketch e Damiani sa sicuramente tenere il personaggio. Bravo.
    – la paura di farsi toccare da chi gli sta vicino è, a mio avviso, esattamente nella direzione di cui dicevo sopra: viene mostrato un atteggiamento (problema di timidezza), portato al suo eccesso (diventa invalidante), e proposta una soluzione (“quest’anno la bretella va di moda libera” – cioè, si può convivere con questo problema, basta cambiare punto di vista / oppure, seconda chiave di lettura: rinuncio a cercare di toccare questa persona perché la metto a disagio, cercherò un altro approccio)
    – poi, il testo “io sono così timido che al’esame della patente di guida mi sono seduto dietro” è un approccio sbagliato:un personaggio non definisce se stesso ma E’ se stesso.
    Se no perde in credibilità! mi avevi convinto, ed ora mi rompi di nuovo tutta la poesia!
    La battuta si salva in mille modi “ieri avevo l’esame di guida, ma l’esaminatore mi fissava / ma non volevo disturbare / ma ma ma / e allora mi sono seduto dietro” e mille altri

    Così, en passant

  2. MARANZA novembre 22, 2011 a 10:02 am #

    john peter sloane è il più simpatico tra quelli che ho visto
    bene anche Carnevale e Marìo

  3. giovanni novembre 21, 2011 a 9:39 PM #

    Non condivido affatto, specialmente se ti riferisce a Giallorenzo, perchè la sensibilità di Francesco Damiano (che ormai da anni va e su giu’ per i 4angoli della penisola facendosi un mazzo cosi’)è nota a tutti, un uomo generoso (forse troppo) e un attore di talento (dai un’occhiata al suo c.v.). La sua scelta comica va esattamente nella direzione opposta al deridere e contro corrente al ruolo del comico volgare,denigratore,sbeffeggiante per cercare di affermare una comicità piu’ delicata,senza parolacce,doppi sensi,urli e proclami. Una scelta coraggiosa ma piu’ si segue Giallorenzo piu’ si entra nel suo mondo, cosi’ distante dalle realtà ostentate,vincenti ad ogni costo e molto vicino alle realtà quotidiane delle persone piu’ semplici e per quanto possibile candide.Mi si è cariato un dente…..

  4. Isidoro novembre 21, 2011 a 3:56 PM #

    Ripeto: si continua a ridere di cerebrolesi. Facile ridere del più stupido come bulletti delle scuole medie. Ci fa sentire meglio senza dubbio..ma a che prezzo? Contenti voi.. Sotto col prossimo.

    • ananasblog novembre 21, 2011 a 4:37 PM #

      >Ripeto: si continua a ridere di cerebrolesi

      Ti riferisci a Damiano? Non esageriamo…

      • Isidoro novembre 21, 2011 a 5:31 PM #

        Non esageriamo? Il personaggio e’ palesemente incapace di intendere e volere. Stessa cosa Mario.. E johnny groove in passato.. E gli emo.. Personaggi storditi per un pubblico sadico.

        • MARANZA novembre 24, 2011 a 10:35 am #

          è un escamotage per non dover scrivere testi e battute decenti.
          si fa ridere con le smorfie i versi , la ripetizione all’infinito del nulla.

  5. cibottoenricoCibo novembre 21, 2011 a 2:07 PM #

    Francesco Damiano strepitoso aria fresca finalmente!!!!

    • Anonimo novembre 22, 2011 a 8:17 am #

      Ma il personaggio del bambino non cresciuto (o dell’uomo cresciuto di fuori ma rimasto bambino dentro) proposto da Francesco Damiano, non riecheggia forse il Simone proposto da Panariello? Così come, sempre dallo stesso Damiano, un suo mago ricorda molto da vicino quello di Boldi…Mah?

      • ananasblog novembre 22, 2011 a 9:46 am #

        >Ma il personaggio del bambino non cresciuto (o dell’uomo cresciuto di fuori ma rimasto bambino dentro) proposto da Francesco Damiano, non riecheggia forse il Simone proposto da Panariello?

        Non direi (e poi il bambino non cresciuto ha una lunga tradizione, do you remember Jerry Lewis?), inoltre l’interpretazione di Damiano è molto più fine del Simone di Panariello.
        L’A

        • Cibo novembre 22, 2011 a 2:17 PM #

          la comicità di Damiano e del suo personaggio è talmente fine e delicata da non poterlo paragonare a nessuno,anni di esperienza e gavetta in giro per l’Italia…bisognerebbe apprezzarla solo per il fatto di averla modellata e creata nell’arco di anni di studio!!!! Ribadisco bravo Francesco continua così che comunque vada il tuo lavoro lo porti sempre a casa con o senza tv! Un esempio di comico che lavora a prescindere i profumi e balocchi delle promozioni televisive.

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