Cialtronight: cronaca di un esperimento riuscito

24 Nov
La locandina di Cialtronight

Cialtronight, talk show comico ideato da Andrea Vasumi e in scena tutti i giovedì dal 20 ottobre al 1 dicembre, presso il Cinema Teatro Apollo di Forlì, sta completando la sua programmazione con un inaspettato successo di pubblico: tutto esaurito per ogni serata e biglietti già prenotati per le ultime date.

E’ una bellissima sorpresa vedere riempirsi di pubblico una sala cinematografica gloriosa, quasi “vintage” e posizionata in centro città (genere in via di estinzione). Andrea Vasumi sta facendo anche una buonissima gavetta sulla conduzione e, tra l’altro, attualmente è il conduttore ufficiale degli show live della Ridens.

Gli abbiamo fatto un po’ di domande sulla sua iniziativa:

QUAL È LO “SPIRITO” DI CIALTRONIGHT?

Quello di fare qualcosa che mi divertisse e che potesse piacere al pubblico e, soprattutto, di portare nella mia città, Forlì, qualcosa di nuovo che riguardasse il cabaret.
E’ stata una scommessa che ho voluto fare. Ero stufo di sentirmi dire “Ma a Forlì non c’è mai niente da fare!”. Ho investito in prima persona in una cosa in cui credevo (e credo!) e, forse, ho avuto ragione.
Ed ero anche stanco di andare in giro a fare laboratori che, alla fine, non aggiungevano nulla alla mia professionalità.
Qui faccio tutto, dall’organizzatore, all’autore, al comico… Non dico che il format sia la cosa più innovativa del mondo, ma per la realtà della mia città è sicuramente una cosa nuova e, il successo che abbiamo avuto con il pubblico, sta a dimostrarlo.

COM’È STRUTTURATO IL “FORMAT”?

È piuttosto semplice: diciamo che è un mix tra il Letterman Show, il Chiambretti Night ed uno spettacolo live di cabaret.
Ogni sera cerco di avere un’ospite da intervistare alla scrivania come Lettermann, faccio il monologo di chiusura e un paio di rubriche durante lo spettacolo.
Il cast è importantissimo, a partire da Laura Padovani, la “mia soubrette”, che fa il balletto sulla sigla iniziale, altri stacchi durante la serata e interagisce sempre con me e l’ospite di turno.
Gli altri componenti fissi del cast sono tutti professionisti clamorosi, oltre che amici, dei quali mi fido ciecamente e che danno allo spettacolo un ritmo impressionante. Sono: Lorenzo Lanzoni, Marco Dondarini, Enrizo Zambianchi e Sasà Spasiano, tutti eccezionali e ancora non “contaminati” dai ritmi televisivi, così come credo debba essere uno spettacolo live.
Tra gli ospiti che ho avuto la fortuna di intervistare ci sono Andrea Dovizioso, Fabio Scozzoli (2 medaglie ai mondiali di nuoto), Marco Sabiu (direttore d’orchestra a Sanremo), Simona Galassi (campionessa mondiale di boxe) e Franco Trentalance.
A sorpresa, poi, sono venuti a trovarmi altri amici comici: Duilio Pizzocchi, Paolo Cevoli, Fabrizio Fontana, Giovanni Cacioppo, Rocco Ciarmoli, Giorgio Verduci ed altri.
E quando dico “a sorpresa” lo è anche per me, visto che non so mai fino all’ultimo se verranno, visti gli impegni di tutti. Ma venendo appunto in amicizia, non mi lamento!

AVRÀ DEGLI SVILUPPI TELEVISIVI, TEATRALI?

Speriamo! Per ora il pubblico ci sta chiedendo di rifarlo quanto prima o di continuare in questa stagione. Vedremo… l’idea è di riproporlo, magari una volta ogni quindici giorni, per tutta la stagione dal prossimo anno. Anche perché proporre uno spettacolo nuovo ogni settimana, non è affatto facile.
Per quel che riguarda la tv, potrebbe essere tranquillamente un format televisivo, a patto che non sia visto come una trasmissione solo comica, dove ci sono 20 comici in un’ora.
E’ più un talk show da ridere, con pezzi che non devono stare per forza nei 3 minuti classici di qualsiasi trasmissione comica.


QUAL È STATO IL MOTIVO DEL SUCCESSO DI PUBBLICO?

Forse perché ci divertiamo sul serio sul palco e la gente lo percepisce, forse perché mancava una cosa del genere sul territorio, forse perché ogni sera c’è un nuovo spettacolo, forse perché la gente ha voglia di ridere, forse perchè può capitare qualsiasi cosa… Forse perchè siamo capaci di divertire la gente e siamo bravi…o forse, semplicemente, abbiamo avuto una botta di culo!

A CHI TI SEI ISPIRATO, HAI DEI RIFERIMENTI ANCHE ITALIANI (TIPO COSTIPANZO, ECCETERA)?

Come dicevo prima, l’idea era quella del Letterman Show, mischiato ad un programma comico. C’è dentro anche lo spirito del Costipanzo (non a caso Duilio Pizzocchi è stato il primo ospite a venire a trovarci) che era principalmente un gruppo di amici che si divertiva a fare spettacoli e che, soprattutto, divertiva la gente.

COME STA ANDANDO IL LIVE CABARETTISTICO, È IN RIPRESA?

La situazione del live la vedo grigia, se non nera. Parlo sempre delle nostre zone: non ci sono più locali che fanno cabaret. Se d’estate ti salvi con feste di piazza, di partito, negli stabilimenti balneari, nelle sagre e nelle feste paesane, d’inverno fai fatica a fare qualcosa. Forse c’è stata una saturazione rispetto a qualche anno fa, dove facevano cabaret dappertutto, dalle pizzerie alle sale bingo.
Ora i locali, se ci sono, si contano sulle dita di una mano e le “situazioni più grandi” chiamano, ovviamente, chi ha la popolarità televisiva, per riempire.
Magari è anche colpa della crisi, ma penso che la gente abbia comunque voglia di divertirsi e Cialtronight è solo un piccolo esempio.

 Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

12 Risposte a “Cialtronight: cronaca di un esperimento riuscito”

  1. ANONIMISSIMO novembre 28, 2011 a 7:57 am #

    A me sembra una bella iniziativa e Vasumi un cabarettista corretto. Grappa.

  2. Andrea Vasumi novembre 26, 2011 a 12:42 PM #

    Per fare chiarezza ulteriore ad Andrea e senza voler fare alcuna polemica, che non è mai stato nel mio stile, mi permetto di fare qualche precisazione.
    Cialtronight è lo spettacolo di Andrea Vasumi, Sasà Spasiano, Enrico Zambianchi, Lorenzo Lanzoni, Marco Dondarini e Laura Padovani che sono gli unici nomi pubblicizzati e che compaiono sui giornali.
    Gli ospiti (che vengono tutti in amicizia, ci tengo a ribadirlo, perchè mi ritengo fortunato a considerarli tali) non sono nè mai annunciati nè utilizzati per richiamare il pubblico, nè tantomeno “obbligati” dalla Ridens a venire a trovarmi ma sono la sorpresa…la cosa in più che “regalo” al pubblico…possono esserci come no, ma la gente si è affezionata ai ragazzi che salgono sul palco e il tutto esaurito che registriamo, una settimana per l’altra, sta a dimostrarlo.
    Come dicevo, non penso d’aver fatto la cosa più innovativa del mondo, ma funziona e ne sono orgoglioso.
    Per quel che riguarda il lab Zelig, anche se non è questo il post dove parlarne, il mio punto di vista è semplice e il buon Roberto lo conosce: sono contento di averli fatti, mi hanno fatto crescere e, se uno non vuole farli, non c’è nessuno che ti punta la pistola alla schiena nè per farli nè tantomeno per organizzarli. Tutto qua.
    Per quel che mi riguarda (e come ho detto nell’intervista), ho sentito il bisogno di fare qualcosa di diverso e che potesse farmi crescere ancora.
    Grazie per lo spazio e buon tutto.

  3. Enrico Zambianchi novembre 26, 2011 a 8:24 am #

    Cialtronight segue un’idea semplice e chi partecipa alla serata si diverte sia sul palco, sia in platea. Lo spettacolo dal vivo su uno stesso teatro per diverse settimane, impone un grande rispetto nei confronti del pubblico. Vasumi mette molta energia in questo mentre altri spettacoli anche “live” seguono logiche diverse (di tempi e di proposte) spesso con dinamiche televisive (tipo i lab) che alla fine perdono il contatto con chi effettivamente paga un biglietto. Questa energia unita ad una invidiabile organizzazione e all’amicizia dei “cialtroni” fanno di Cialtronight un successo.

  4. KL novembre 25, 2011 a 8:45 am #

    perché bisogna sempre fare polemiche gratis e ad ogni costo???
    Cialtronight è un progetto molto bello, fatto bene, con ottimi comici di cui alcuni bravissimi che non hanno mai fatto Zelig e che nel live sono forti….più altri che magari hanno anche fatto Zelig, ma è un difetto di cui se ne dovrebbero vergognare???
    Vasumi è uno dei pochi che al posto di lamentarsi per sport e non fare una mazza (come va tanto di moda) ha avuto la capacità e il coraggio di fare da solo qualche cosa di concreto.
    Vasumi al posto di distruggere, ha costruito e dovrebbe essere un esempio per tutti quelli che piangono “non ci sono opportunità, non ci sono spazi, il live è morto”….a Cialtronight ha fatto un ottimo lavoro e i risultati lo premiano!
    Per il resto mi sembra del tutto ovvio che se i suoi amici lavorano in una determinata agenzia vadano ospiti i comici di questa agenzia…mi pare logico e naturale e i vari Lanzoni, Zambianchi, Sasà che sono nel cast fisso di Cialtronight non risulta siano Ridens o se lo sono stati non lo sono adesso…ma anche se lo fossero chissenefrega! Lo spettacolo è bello, ha successo e porta una ventata d’aria nuova nel mondo del live! Bisogna solo augurarsi è che abbia un seguito e che venga esportato in altre città e regioni!!! E che altri seguano l’esempio di Vasumi…………….

    • KL novembre 25, 2011 a 8:47 am #

      P.S. Questo post è una replica a quello sotto di “Andrea”…e andava messo sotto……sorry….

    • Andrea novembre 25, 2011 a 11:48 am #

      KL, nessuna polemica a priori, solo qualche piccola curiosità..

      Nel blog che è stato diffidato da Bananas per i suoi contenuti diffamatori (?) contro Zelig, appare un’intervista al presentatore di tutti i laboratori Zelig romagnoli, e.. non si parla di Zelig!
      Sarei molto curioso di un parere del diretto interessato.

      Complimenti poi per la sua iniziativa, senza dubbio.
      Poi, notare che dentro all’iniziativa ci sono, inevitabilmente, sempre e comunque, i Nomi Televisivi Zelighiani per dargli lustro e richiamare pubblico, è un dato di fatto, e non una polemica.
      Nasce un progetto nuovo, ancora tanto ancorato a “quello che si è già visto”, ritengo leggittimo chiedere, in questo blog, se si sarebbe potuto osare un po’ di più e fare delle serate solo con Vasumi, Zambianchi, Lanzoni e Spasiano. Secondo me, sì!
      Ancora complimenti, nessuna polemica, baci e abbracci vogliamoci bene

  5. Alter Bactaer novembre 24, 2011 a 2:56 PM #

    Un pò di storia anche per Andrea Vasumi:alla nona edizione del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET (29-30 settembre 2000 al Teatro Colosseo di Torino) è arrivato terzo, secondo Paniate & Santonastaso, primi i Turbolenti. Ma vuoi vedere che ‘sto cavolo di FNDC aveva davvero l’occhio lungo?

  6. Andrea novembre 24, 2011 a 2:46 PM #

    acc, mi tocca fare un paio di osservazioni un po’ provocatorie… con tutto il rispetto per Andrea Vasumi, ma…

    – non c’è un po’ troppa Melassa in questo progetto?
    – a dirla tutta, sembra un “progetto Ridens”… Duilio Pizzocchi, Paolo Cevoli, Fabrizio Fontana, Giovanni Cacioppo, Rocco Ciarmoli, Giorgio Verduci sono tutti artisti distribuiti ridens. Pizzocchi se non sbaglio è socio ridens o ricordo male?
    E poi Vasumi e Dondarini, da sempre gli artisti giovani “di punta” della Ridens.
    lo chiedo perchè Ridens è la classica Agenzia perfettamente inserita nel mondo Zelig/Colorado, che propone i Grandi Nomi Televisivi (adesso punta sugli Emo prima c’era la “fase Baz”, ai tempi di Politi lo piazzava dappertutto… ma solo finché dura la notorietà televisiva) e gli affianca poi i “piccoli”, ma solo quelli della propria scuderia (in un certo senso è inevitabile, no?) tanto che si sente dire… talvolta… che se vuoi fare cabaret in Romagna, o passi da loro…

    – Maddai, Lanzoni è diventato professionista? Mi rallegro per lui

    – ma per finire, Andrea, tu che sei stato il conduttore di tutti i laboratori Zelig in Romagna… cosa ne pensi dei laboratori? E di questo blog?
    Caspita, qua ci scappa lo scoop!
    Insomma, a mio parere saresti già dovuto passare in tv da tempo… non una puntatina qua e là. E da solo saresti certo meglio della coppia Basso/Mannino! Ma a prescindere dal mio giudizio su di te, tu conosci sicuramente bene tutti i meccanismi di un laboratorio e del mondo Zelig, non fare che ti fai intervistare e non tocchi l’argomento, eh!

    • ananasblog novembre 24, 2011 a 4:35 PM #

      >acc, mi tocca fare un paio di osservazioni un po’ provocatorie… con tutto il rispetto per Andrea Vasumi, ma…
      – non c’è un po’ troppa Melassa in questo progetto?

      Andrea, la melassa è un po’ ovunque, quindi c’è ovviamente anche qui, poi starà a chi porta avanto Cialtronight farsi “invischiare” o tenere il progetto “indipendente”.
      Non si può negare che le persone che partecipano siano in legami di amicizia, che Vasumi per esempio sia amico/allievo di Pizzocchi.
      L’importante è che la gente vada a vedere il format indipendentemente dall’ospite Colorado o Zelig, dal fatto che ci sia o meno.
      Riguardo a Vasumi temo di averlo instradato io sulla brutta strada della conduzione, prima col Garage Show e poi col Piadina Show (2004/2005), dove mise in luce le doti che adesso si sono raffinate e che tutti gli riconoscono, poi ha condotto anche e non solo gli Zelig Lab romagnoli.
      Credo che l’esperienza dei laboratori Zelig in Romagna sia ormai più deleteria che altro. L’ultimo pare sia stato un “bagno di sangue” e ha creato ulteriore scontentezza (in un ambiente già ai limiti della delusione).
      C’è stato un periodo in cui la Romagna era vista come un territorio fertile per i talenti (fabbrica di pezzi tv), adesso vive la sindrome da “spolpamento”, invece c’è molta attenzione su Genova (ormai quasi del tutto zelighizzata e coloradizzata, attualmente priva di una vera fenomenologia locale come lo furono i Cavalli Marci o i Bronkoviz), su Napoli, dove pare ci sia una battaglia in campo aperto tra il nascente laboratorio Zelig e la vecchia scuola del Tam che ruota attorno a Made in Sud, eccetera.
      L’Amministratore

    • KL novembre 25, 2011 a 8:48 am #

      Replica sopra…..ma basta cercare le polemiche ad ogni costo…please!!!

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