il cast di Zelig Off: ovvero come fingere di scoprire nuovi talenti

3 Gen
Emiliano Petruzzi (che ha vissuto un’esperienza clamorosa e poco trasparente legata alla trasmissione) ha inviato una dettagliata analisi dell’ultimo cast di Zelig Off. Alla fine, scavando bene, si scopre che il lavoro di “scouting” che impiega centinaia di comici e decine di autori, è quasi inesistente, un clamoroso bluff. Si tratta di un post IMPERDIBILE!

Comici che frequentate i laboratori  “perdete ogni speranza o voi che entrate” (di Emiliano Petruzzi)

Un amico mi ha fatto notare che nell’ultima puntata di Zelig off 2011 Federico Basso, ringraziando lo staff di Bananas, fa un ringraziamento particolare agli autori che per tutto l’anno compiono  l’immenso lavoro di girare per l’Italia a scovare i nuovi comici che faranno poi parte del  palcoscenico televisivo zelighiano.  In riferimento a questa affermazione, tramite i resoconti delle 10 puntate di Zelig Off volevo analizzare il cast della trasmissione.

Considerando che nell’ultima puntata ci sono state le apparizioni di Bisio della Cortellesi e di Mr Forest e che Gianluca De Angelis fa anche parte dei Sagapo’, si nota che il cast di Zelig Off è formato da 40 comici. Visto che questa dovrebbe essere la trasmissione di lancio per le nuove leve della comicità italiana, che durante l’anno prova e riprova i pezzi nei lab sparsi sul tutto il territorio nazionale, faccio notare che si sono esibiti sul palco di viale Monza 140 (tra parentesi il numero di puntate):

Gianluca De Angelis (3) + (1 Sagapo’)

I Sagapo’ (1)

La Ricotta (1)

Pippo Sollecito (1)

Rita Pelusio (2)

Paolo Casiraghi (4)

Annalisa Agliotti (1)

Massimo Bagnato (1)

Paolo Labati (2)

Antonio Ornano (2)

I Sequestrattori (2)

Rocco Ciarmoli (1)

Pali E Dispari (5)

Cinzia Marseglia (1)

Max Pisu (3)

Olcese E Margiotta (3)

Alfredo Minutoli (2)

Daniele Raco (1)

Andrea Vasumi (1)

Marco Guarena (1)

Progildan (3)

Andrea Di Marco (5)

Enzo Paci (4)

I Mancio E Stigma – Emo (1)

Bove E Limardi (3)

La lista fin qui stilata comprende comici che già hanno fatto molte apparizioni sia in Zelig Off che in Zelig prima serata; alcuni come Rita Pelusio e Paolo Casiraghi che arrivano da svariate edizioni di Colorado. La lista comprende 25 comici ovvero il 60 % del cast! Andiamo ora ad analizzare il restante 40 %: si tratta di esordienti frutto del grande lavoro di scoperta in giro per l’Italia?

Hansel E Frenztel (6) ovvero il 50% del gruppo chiamato “I Minimo”, con già numerose apparizioni a Zelig.

Luca Biondino (2)

Fausto Solidoro (4)

Cristian Calabrese (4)

Gli ultimi tre elencati provengono da Central Station, produzione televisiva di Comedy Central (insieme ad Enzo Paci) trasmissione che da quest’anno è in mano agli autori di Zelig (ma prodotta coi soldi Telecom NDR). Quindi debutterebbero davvero:

Gianluca Giugliarelli (2)

Alessandro Serra (3)

Mister Fantasy (3)

I tre elencati sopra debuttano a Zelig Off, ma quest’anno facevano parte del cast “Made In Sud” altra produzione televisiva Comedy Central. Altro che lavoro proveniente dai laboratori! Questa è gente che, mentre i fessi facevano serate gratis, già rodava un’immagine televisiva. Ma andiamo avanti. C’è il “trittico delle meraviglie” con:

Joan Peter Sloan(4),basta guardare il suo sito ufficiale e notare scritto “31 serate con il tutto esaurito nel locale Zelig”, il restante curriculum si commenta da solo.

Rimbamband (4) le loro apparizioni al Maurizio Costanzo Show sono un bel biglietto da visita per non essere considerati dei comici emergenti.

Salvatore Marino (5) di lui tutto si può dire tranne che sia un comico emergente. Inoltre aggiungerei che i suoi pezzi datati nel tempo rappresentano quel “grande lavoro disumano” che impiegano gli autori di Zelig (il pezzo ha una quindicina d’anni come minimo NDR).

Se i conti tornano, siamo a 34 comici. Ne mancano 6 e qualcuno si chiederà: “saranno loro i comici emergenti ?!”… Debuttano a Zelig Off:

Viviana Porro (4) proprio emergente non la si può considerare visto il suo passato di esperienze televisive e la sua grande capacita attoriale (10 anni circa di lab femminile NDR) ma per il palco di Zelig si puo anche mettere da parte tutta l’esperienza accumulata e farsi relegare a 8 misere battute a schiaffo.

Francesco Damiano (4) è il simbolo della gavetta della perseveranza e della tenacia che finalmente raccoglie i suoi frutti e dopo varie apparizioni come “I Raccomandati” e “Saturday night live” riesce ad approdare a Zelig Off (personaggio testato in tutti i concorsi e in tutte le serate di piazza NDR). Ne mancano 4 ovvero il 10 % del cast e qui, finalmente, la trasmissione presenta il duro lavoro degli autori che girano i laboratori di tutta Italia. I comici emergenti di Zelig Off 2001 sono:

Roberto Carnevale – Armando (5)

Andrea Carlini – Bear Teddy (5)

Annamaria Chiarito – Shanty (4) (già passata da Zelig Off in coppia con Nadia Puma NDR)

Qualcuno si domanderà: “sono 39 ne manca uno?” E’ Sasà Spasiano: dopo anni di perseveranza nei laboratori Zelig della Romagna lo fanno esibire con un pezzo su cui pende subito una minaccia di denuncia da parte di Enzo Fischetti.

Sta di fatto che il cast di zelig off 2011 è formato solo dal 10% di comici che non hanno mai avuto un apparizione televisiva. Qualcuno penserà che la comicità italiana sia alla frutta. A coloro che non sanno rispondo che è l’esatto contrario: è la tv che è alla frutta, perché in questi anni in giro per l’Italia ho conosciuto e lavorato insieme a dei comici che meriterebbero la ribalta televisiva tanto quanto e stata data agli altri.

La mia solidarieta va a tutti coloro che da anni frequentano i laboratori e che spesso vengono relegati nelle memorie degli autori oppure usati come fonte per il furto di idee comiche e di battute. Il mio caloroso affetto e abbraccio va a gente come Cristiana Maffucci, Oscar Biglia, Omar Pirovano, Aromi Naturali, I Digeribili, Gianfranco Spirito, Enrico Zambianchi, Corrine Grandi, William Catania, I Colti Sul Fatto, Francesco Di Carlo, Hermes e Titina, eccetera eccetera.

 Emiliano Petruzzi

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

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57 Risposte to “il cast di Zelig Off: ovvero come fingere di scoprire nuovi talenti”

  1. Celeste gennaio 14, 2013 a 1:21 am #

    When someone writes an piece of writing he/she keeps the thought of a user in his/her mind
    that how a user can know it. Thus that’s why this article is great. Thanks!

  2. Anonimo giugno 29, 2012 a 9:46 am #

    Ciao a tutti, volevo intervenire precisando che parlo puramente da “spettatrice”.
    Leggendo i vostri commenti ho notato alcuni interventi di “THE RING”, ho avuto modo di partecipare a diversi spettacoli del Zelig Lab di Viale Monza in cui era presente anche “la bambina”, mi aspettavo di trovarla nell’edizione di Zelig off di quest’anno,e invece…. è stata l’unica, oltre ad altri pochi, che mi ha fatto scompisciare dalle risate!! Come ripeto non sono del “mestiere” e non so quanta gavetta serva per riuscire ad arrivare ad un certo punto, ma credo che se il talento (perchè questo è talento) c’è, allora perchè non esporlo al pubblico?? Bambina io credo in te e sono sicura che farai il botto!! Te come pochi altri che ho avuto l’occasione di vedere durante le serate.

    In bocca al lupo a tutti!!

    Marta

  3. maurizio gennaio 21, 2012 a 1:23 pm #

    buomgiorno a tutti sono maurizio battista e sto’ leggendo i vostri pareri vorrei dire il mio dai miei 54 anni ,,sicuramente zelig e’ un grande marchio e questo non si discute ,ma se uno ha il piacere ,la voglia le capacita’ e tanta voglia di fare (ridere) ci deve provare e riprovare parla uno che ci ha perso la famiglia…ma vi garantisco che si puo’ arrivare anche senza zelig che artisticamente non garantisce qualita’…..un abbraccione a tutti e cose belle amici miei…

    • ananasblog gennaio 21, 2012 a 1:29 pm #

      >sono maurizio battista e sto’ leggendo i vostri pareri vorrei dire il mio dai miei 54 anni

      Grande Maurizio! Complimenti per lo show su Rai 2, ho riso molto. Per il resto, parole da sottoscrivere…
      L’Amministratore

      • Mauro Kelevro dicembre 28, 2012 a 4:36 pm #

        Ciao a tutti, da sottoscrivere certo, ma purtroppo da soli non è facile (per non dire impossibile). La favola del “se ci credi con tutte le forze ce la farai” è drammaticamente scomparsa. Io faccio cabaret ma la mia collocazione non sono i locali “troppo teatrale” essendo uno sconosciuto, se affitto un teatro oltre ad amici e parenti (neanche tutti… triste realtà…) ma chi ci viene? Nei locali cercano più animatori che comici. Il mio pensiero era proprio quello dei laboratori zelig, cercandoli mi sono imbattuto nel tuo blog e lo sto leggendo con molta piacevolezza. Ci sono i concorsi, ma sono un miliardo. Qual’è quello “vero” nel senso, non organizzato dai primi quattro scemi che ti fanno solo perdere tempo? Non so se sono riuscito a spiegarmi ma vi trovo molto intelligenti e sicuramente riuscirete a decriptare… un saluto.
        Mauro.

    • EMILIANO PETRUZZI gennaio 22, 2012 a 10:41 pm #

      e tu ne sei l’esempio lampante,i miei piu sinceri complimenti sei tra i migliori nel panaroma nazionale.ho visto tutti i tuoi spettacoli, ma la lettera che hai letto al sisitina dedicata a tua madre, dimostra che oltre ad essere un grande artista sei un grande uomo.

  4. maurizio gennaio 21, 2012 a 1:20 pm #

    buomgiorno a tutti sono maurizio battista e sto’ leggendo i vostri pareri vorrei dire il mio dai miei 45 anni ,,sicuramente zelig e’ un grande marchio e questo non si discute ,ma se uno ha il piacere ,la voglia le capacita’ e tanta voglia di fare (ridere) ci deve provare e riprovare parla uno che ci ha perso la famiglia…ma vi garantisco che vi puo’ arrivare anche senza zelig che artisticamente non garantisce qualita’…..un abbraccione a tutti e cose belle amici mieie

  5. EMILIANO PETRUZZI gennaio 5, 2012 a 3:27 am #

    NON ME NE VOGLIANO I COMICI BOVE E LIMARDI MA QUESTO SERVE SEMPRE A DIMOSTRARE IL DURO LAVORO CHE SI EFFETTUA NEI LABORATORI DURANTE L’ANNO.IL VIDEO E STATO CARICATO SU YOUTUBE A GENNAIO 2010 DALL’UTENTE NON SIAMO A CANALE 5 MA E LA TRASMISSIONE BULDOZZER DEL 2003 IL PEZZO E LO STESSO DI ZELIG OFF 2011 OPPURE SI TRATTA DI PLAGIO???

    SEMPRE PIU INDIGNATO DEL MONDO ZELIGHIANO!!!!!!!!!!

  6. Nishant gennaio 4, 2012 a 12:20 pm #

    La Tv ormai e’ morta, come il suo pubblico piatto. Passiamo al nuovo, al web e a contenuti migliori supportati da produzioni migliori. Forse e’ un’utopia in Italia ma provarci e’ un dovere!

  7. lordbad gennaio 4, 2012 a 12:13 pm #

    Benvenuti in Italia, ahimè…

    Un saluto da Lordbad

    Vongole & Merluzzi

  8. "The Ring" gennaio 4, 2012 a 11:57 am #

    Sono Diego Androsiglio e ho partecipato anche io ai provini di off, passando per Central station, gli autori di Zelig mi hanno chiamato dopo anni di lab per partecipare a Central che sarebbe poi come un trampolino di lancio per andare a Off, io sono di Corsico, hinterland milanese, uno qualunque!!! Nessuno mi ha mai obbligato a frequentare laboratori, e IO sono consapevole del fatto che molti vengono prima di me e molti “cabarettisti” forse dovrebbero capire che sarebbe meglio fare altro, piuttosto che domandarsi perche non sono a Zelig! E poi se vi ritenete cosi bravi perche non create un nuovo format alternativo a zelig visto che vi fa cosi schifo?!Tu parli da uomo ferito caro mio, continuo a leggere tra le vostre righe solo profondo rodimento interiore, un consiglio? Fatevi una canna e vedrete che probabilmente comincerete a fare ridere anche voi uscendo da questa vostra maniacale ossessione! Può essere vero che c’erano molti “vecchi” nell’ultima edizione di off..ma cosa vuoi, anch’io avrei voluto giocare in seria A, come tanti altri!!!

    • ananasblog gennaio 4, 2012 a 12:22 pm #

      >Sono Diego Androsiglio e ho partecipato anche io ai provini di off,

      Androsiglio mi sembra da tono che sei tu rancoroso, visto che usi toni sprezzanti e giudichi le motivazioni altrui in modo offensivo e superficiale (tipico di chi ha fallito i suoi obiettivi ma spera ancora nel miracolo). Il consiglio di farsi una canna è una stupidaggine. Stai parlando del tuo rancore e della tua frustrazione e vuoi scaricarla sugli altri? Respinto al mittente. Rifletti su te stesso prima di imbrattare questa bacheca e di farmi perdere tempo rispondendoti.
      L’Amministratore

    • l'orticello di indivia gennaio 4, 2012 a 12:29 pm #

      …devi esserne un esperto. Ha funzionato la canna per il provino?

      >serie A. Zelig?

      hahaha mi sa che forse l’ossessionato sei tu…

      • "The Ring" gennaio 5, 2012 a 10:30 am #

        Fallito obbiettivi, rancoroso, invidioso, ossessionato, frustrato, modi sprezzanti e superficiali, non mi sembra di avere attaccato nessuno, poi..vai a vedere il mio personaggio, fa ridere e non poco e non ho bisogno di nessun autore che me lo confermi! Io sono proprio uno di quelli che fa il pezzo con l’unico scopo di fare divertire il pubblico, non per soldi o per fama di successo!!! Il sistema di zelig è sbagliato, tutto il mondo è sbagliato! Io dico solo che se vuoi fare divertire non serve Zelig né colorado né Central, ma la passione che probabilmente dalle tue 4 righe patetiche e accusatorie non hai! Io continuo a giocare a calcio e se va bene giocherò in “serie A” = canale 5 prima serata, se non fosse stato chiaro prima cosa intendevo per serie A, se no mi continuerò a divertire nel campetto sotto casa. Concludendo: Il loro è un lavoro sporco? Non mi sembra proprio che qui si costruisca il futuro del cabaret, fatti non parole! Ma fatti…sta sempre per fatti ‘na canna amministratore!
        Mi scuso per la mia superficialità, e il mio modo di esprimermi, anche se credo che il saper parlare e scrivere bene non sia assolutamente sinonimo d’intelligenza…amministratore! Non sprechi il suo tempo nel rispondermi per carità!

        • ananasblog gennaio 5, 2012 a 11:24 am #

          >amministratore! Non sprechi il suo tempo nel rispondermi per carità!

          The Ring, nel commento precedente hai davvero infilato una sfilza di luoghi comuni. Forse coincidono con ciò che pensi. Forse per questo sono comuni. Però, vorrei ricordarti che il sistema di artisti come te ne ha triturati tantissimi. E’ gente che ci mangia a tutti noi messi insieme se li lasci fare. E, guarda caso, se il sistema compisse qalche porcata sulla tua pelle, chi si schiererebbe dalla tua parte?… Bravo, hai indovinato, Ananas Blog
          L’Amminitratore

        • Marco gennaio 6, 2012 a 4:42 pm #

          Come dice Diego: scrivete qualcosa di nuovo, producetelo e poi ne riparliamo…

          • Anonimo gennaio 7, 2012 a 3:19 pm #

            mi piace questo elemento!

        • l'orticello di indivia gennaio 7, 2012 a 1:15 pm #

          beh, allora prova ad esserlo meno superficiale, così come dietro la critica-attacco allo zelighismo tu non vedi a prescindere nessuna “passione”, perchè dietro la tua superficialità bisogneremmo vedere noi un bravo cabarettista che non abbbia “bisogno di nessun autore che lo confermi”?

          Io credo che si può costruire e allo stesso tempo criticare, è una facoltà ed un diritto ed escluderlo a priori è un “superficiale” pregiudizio, e ci aggiungo pure provinciale.

          ciao campione!

          ps se rispondi cerca di non essere superficiale altrimenti non sprecare nemmeno tu il tuo tempo

    • PIKA gennaio 4, 2012 a 1:49 pm #

      ciao Diego !!
      chi voleva capire il tuo discorso lo ha capito.
      il succo è
      ” nessuno ci obbliga, ma ci proviamo lo stesso, e se va male non sempre è colpa degli altri, ma semplicemente che il nostro pezzo non è piaciuto ”
      🙂
      a presto
      Massimo

      • ananasblog gennaio 4, 2012 a 1:55 pm #

        >” nessuno ci obbliga, ma ci proviamo lo stesso, e se va male non sempre è colpa degli altri, ma semplicemente che il nostro pezzo non è piaciuto ”

        PIKA, speriamo che il mondo diventi così semplice. Ci sarebbe da metterci la firma: “mi piaci, ti prendo, non mi piaci ti scarto”. Ci battiamo perché sia così, ma non lo è. Adesso è “non ti dico un tubo perché così sei più manipolabile”.
        L’A

        >è una selezione, qualcuno è scartato, qualcuno no.

        Speriamo che sia così e te lo auguro. Nel tuo schema manca il cetriolo che nel mio c’è (anzi sembra essere lo scopo principale) però uno può dire “meritavo il cetriolo”

        • PIKA gennaio 4, 2012 a 1:57 pm #

          mah….
          è una selezione, qualcuno è scartato, qualcuno no.

          • umberto bossi (da cuore 1992) gennaio 4, 2012 a 5:59 pm #

            centralismo no… federalismo sì!

        • Marco gennaio 6, 2012 a 4:36 pm #

          Io rispetto tutte le opinioni di chi scrive e risponde in questo blog, ma… c’è da far notare una cosa: se io sono convinto che un certo sistema è “marcio”allora dovrei, per principio, parlarne male da subito alla prima avvisaglia, non solo dopo essere stati scartati o esclusi dal sistema in questione! Non dico che sia successo ma questo traspare…
          Le cose che alcuni in questo bolg denunciano, possono essere, e forse lo sono, vere, il sistema deve cambiare sottoscrivo, ma il modo e il tempo che usate per denunciare, vi rendono poco credibili… riflettete!

          con rispetto

          Marco

          • ananasblog gennaio 7, 2012 a 10:23 am #

            >Io rispetto tutte le opinioni di chi scrive e risponde in questo blog, ma…

            Marco ciao, in realtà credo sia l’opposto: bisogna sperimentare qualcosa per poterne parlare male. Inoltre l’uscita da un gruppo o la “dissociazione” richiede un certo tempo di maturazione, non è che avvenga di netto. A questo si aggiunge il fatto che nell’attuale sistema comico non si viene mai scartati del tutto, anzi se vuoi rimani nell’orbita all’infinito. Un giorno sei il nuovo fenomeno, il giorno dopo non sei televisivo, il giorno dopo ancora sei migliorato, poi non sei migliorato. Tutti vengono “esclusi” a tutti viene concessa l’ulteriore possibilità (c’è gente che va avanti da più di 10 anni così).
            Riflettuto, riposto: L’Amministratore

      • Enrico Zambianchi gennaio 4, 2012 a 4:00 pm #

        Ciao Massimo, se il punto è “il nostro pezzo non è piaciuto”, la domanda diventa …a chi?
        Perchè non è mai il pubblico (definito “pecorone”, ma anche su questo…) che decide che biada mangiare?
        A te piace Zelig off? A te piacciono le scelte degli autori?
        E’ chiaro che nessuno obbliga a fare i lab (e nemmeno i provini) ma sicuramente è più comodo ragionare come fa Diego. La denuncia di questo blog e di queste righe sono che il sistema televisivo “modello Zelig” non è corretto nei confronti dei comici e ci sono le prove per affermare che sia addirittura ingannevole ai fini di creare un monopolio su centinaia di aspiranti professionisti. Chi scrive non parla da uomo ferito, ma da uomo graziato, mi dispiace se qualcuno possa pensare che chi prende posizione lo faccia per piangersi addosso. Non c’è bisogno di uscire fuori tema: Quanti dei protagonisti di Zelig off sono dilettanti? Per quanti è stato utile frequentare (se lo hanno fatto) i lab? Perchè quelli di voi che ritengono che questo sistema sia corretto (ma non sono in tv) non fanno loro una bella serata in teatro con i buoni consigli dei lab, uno spettacolino di un’oretta, e poi dicono “Grazie a Zelig, adesso sì che sono uno sburone!”?. Non mi va di entrare nel loop dei commenti, e nemmeno essere catalogato tra i “self-leccateur-de-ferit”, ma la realtà, ragazzi… bisogna cercare di guardarla. Poi hai ragione, Bòna. Si gira pagina e ognuno fa le sue scelte.

  9. Romina La Mantia gennaio 4, 2012 a 7:04 am #

    Io adoro Ruben Marosha!!!! Ciao Ruben

    • Ruben Marosha gennaio 4, 2012 a 12:22 pm #

      grazie!

  10. Romina La Mantia gennaio 3, 2012 a 8:28 pm #

    Ragazzi,la mia voleva essere una provocazione…”sono nella lista nera”…..voi sapete benissimo che molti non si ribellano al sistema per via della paura che portano addosso ( non parlo male del laboratorio, metti che nel 2060 mi chiamano per fare Zelig). Come sai, caro amministratore ho fatto due anni di laboratorio e ho visto come funziona quel giro lì, dopo averlo conosciuto, lo evitato e mi sono detta: basta voglio vivere!!! Non a caso qui hai la mia testimonianza e mi sono sempre firmata con nome e cognome. Confermo, le liste nere non esistono, comici uscite fuori dal guscio e ribelliamoci!!!

  11. KL gennaio 3, 2012 a 8:27 pm #

    Verissimo, il cabaret non gira intorno a Zelig e spero nascano nuove idee per rinvigorire il settore. Però se la situazione è questa la responsabilità non è esclusivamente di chi organizza i laboratori, dei “capoccioni”, degli autori…è in parte anche di chi frequenta per anni i Lab pur sapendo di non avere delle prospettive concrete.

    Mengoli lo ha scritto: si sa da anni come funziona l’ambiente, non lo si scopre certo oggi!

    Mi sembra una fotocopia di quanto sta succedendo nel giornalismo: è da decenni che i quotidiani pagano una miseria (dai 50 centesimi ai 5 euro ad articolo) con promesse di assunzioni, di scrivere “sul nazionale”, di diventare inviati o importanti firme del giornalismo. A ottobre la rivolta in piazza “basta scrivere per 2 euro, o almeno 20 euro o i giornali usciranno bianchi”. Ma qualcuno li ha mai obbligati a scrivere per 2 euro puntandogli un coltello alla gola?

    Ora, qualcuno vi ha mai obbligati ad andare ai Lab?

    Con ciò NON VOGLIO ASSOLUTAMENTE GIUSTIFICARE IL “SISTEMA” E COLPEVOLIZZARE LE “VITTIME” ma come diceva un intellettuale fiorentino del secolo scorso, “in Italia è diffusa la razza della pecora lamentosa che segue il gregge, non produce lana e latte, ma vuole compatita”.

    Al posto di lamentarvi REAGITE, al posto di distruggere COSTRUITE!

    • Ruben Marosha gennaio 3, 2012 a 10:41 pm #

      Condivido assolutamente l’esortazione.
      Per la verità per molti artisti il “cosruire” è qualcosa di scontato.
      La voglia di creare infatti la si ha dentro e non la si cerca più di tanto.

      Ma quante sono le difficoltà divenute negli ultimi anni ostacoli insormontabili per colpa di questo sistema? (e meno male che lo siè assunto come tale, non era affatto così al principio…).
      Non parlo di chi è gia affermato a ragione, ma di chi si inserisce oggi: quanti i non-spazi per i veri nuovi creatori? Costretti -per non restare inattivi- a cedere la loro creatività ad avidi ed irragiungibili baroni? Quante le vessazioni a chi si oppone apertamente, rassegnando la propria carriera come “appestato del sistema” (le liste nere esistono ed i lo posso tranquillamente confermare)
      Vero anche che sono cose che già si sapevano. Se è per questo si intuivano ancor prima di saperle. Ma è proprio per questo che bisogna indignarsi e non nascondersi dietro alla frase fatta ed ascoltata oramai centinaia di volte: “è così, si sa…”.
      Non è possibile che i primi banali giudizi affibbiati a chi si indigni siano: “è uno sfigato”, “non è capace” o “è solo un invidioso”. Basta.

      È comunque della cultura anglosassone il dare dei “loosers” a chi è tagliato fuori dal sistema, non di quella mediterranea che si è oramai dimenticata dell’umanità. Nonostante questo negli ambienti albioni c’è molta mobilità, soprattutto nei “piani alti” altro che baronati!! In italia invece i “loosers” sono proprio coloro che in questo momento gestiscono lo show-business e che dovrebbero garantirne la qualità: incompetenti, creativamente aridi e perfino improduttivi (ricorda qualcuno…), ma molto arroganti lapidariamente sempre in cattedra per giudicare questo o quell'”artista” senza averne spesso nemmeno preparazione alcuna. Un conflitto di interessi tutto “artistico”.

      • KL gennaio 4, 2012 a 9:46 am #

        Ruben, ti faccio un altro esempio che a tanti sembrerà una cavolata e un OT ma non lo è. Negli sport motoristici il talento nella guida influisce per un 30%, è cosi da sempre. Il resto sono conoscenze tecniche,capacità manageriali, p.r., ecc… Tutti i giorni s’incontrano commercianti o impiegati che si lamentano “i team manager non capiscono niente, mi hanno illuso e scaricato, io quando correvo nei kart battevo Alonso…” poi ci parli e scopri che non hanno mai cercato uno sponsor, non sanno rilasciare un’intervista….

        Molti comici sono bravissimi sul palco, sanno scrivere battute, sono dei veri talenti nello “far ridere” e nel recitare…ma al giorno d’oggi non basta.
        Dovrebbero sapere gestire e curare le pubbliche relazioni in modo professionale, cercare di costruire e proporre rassegne a teatri o anche ai piccoli locali, format a tv private, ecc…… Per “COSTRUIRE” intendo questo….e sono veramente pochi quelli che hanno il coraggio e il talento di farlo….E’ più facile passare da geni incompresi…….

        • Ruben Marosha gennaio 4, 2012 a 12:19 pm #

          Sinceramente comprendo questa osservazione, ma proprio perciò tentavo di andare un poco più a fondo, oltre il semplice “trauma”, (essendo alquanto incline agli stravolgimenti identitari) visto che il mio personale percorso è quelo di metterlo sconcertantemente in atto, o quantomeno provarci senza meno. Ed è impostazione esisteziale, non certo una moda passeggera.

          Che il mondo mediterraneo si presti alla pigrizia e poco domini i meccanismi dello show-bsiness non è novità.
          La mia ulteriore osservazione desidera risaltare che in questo “bel paese” basti poco per arrogarsi il diritto della detenzione di “novitose” regole “commercial-liberistiche” (anche questa è purtroppo una patetica “eredità culturale mediterranea”).

          È altrettanto semplice, per “chi arriva primo” in un ambiente che ne misconosca gli “arcani” meccanismi, collocarsi in una posizione privilegiata di “novità”, sfruttarne il momento di “moda” per poi “piazzare” con la stessa pigrizia di chi si critica una stantìa visione tuttosommato molto personale e vilmente speculativa di tali chiamiamoli “fenomeni d’oltremanica”. Si chiama esterofilia.

          Quindi constato la moda di oggi che tende a considerare come artista più un certo tipo di manager (quelli che probabilmente anche tu non faticheresti a chiamare artisti falliti) che un vero creativo (del resto chi controlla i manager “del mandolino”, chi li giudica? Loro stessi?).

          Insomma in italia è proprio di moda soccorrere i potenti, prestare denaro ai ricchi od osannare i famosi.
          In questo decadente paese inconsapevole di esserlo tutto è culturalmente “alla rovescia”.
          Personalmente ne sono profondamente indignato senza affatto sentirmi per questo un “genio incompreso”.
          “Fuori dalla scena” mi ritengo invece una semplicissima persona, un cittadino comune che lo denuncia, con l’unica probabile “colpa” di avere semplici valori e che non acceta vili compromessi per portarli avanti, come accade a quanto mi accorgo invece alla stragrande maggioranza degli italioti.
          Credo che come me ce ne siano molti, ma l'”italica cultura” contemporanea porta a diffidare sempre di chi dice cose corrette e semplici… ci deve essere sempre “qualcosa dietro”.

          E per adesso (afermazione ottimistica) è un letargo improduttivo e agonizzante sotto gli occhi di tutti.

          PS anche se ambito meno umanistico, mi hai fatto ricordare qualcosa che mi fece affascinare l’automobilismo:
          Ayrton Senna!

  12. EMILIANO PETRUZZI gennaio 3, 2012 a 7:07 pm #

    IL MONDO NON GIRA INTORNO A ZELIG E PER DISTRUGGERE IL SISTEMA LABORATORI BASTA UN PICCOLO INVESTIMENTO PARI A 221 EURO.PER I DETTAGLI PROSSIMAMENTE SU ANANAS BLOG,NON CONSIDERATEMI UN RIVOLUZIONARIO MA SE PROPRIO CI TENETE CHIAMATEMI GIOVANNA D’ARCO… AL DI LA’ DEL LAMBRO C’E UN’ALTRA VITA!!!!!

    • Ruben Marosha gennaio 3, 2012 a 10:43 pm #

      mi appunto, attendo ragguagli

    • Anonimo gennaio 7, 2012 a 3:25 pm #

      Stai parlando dei laboratori in generale????? Quindi secondo te non dovrebbero esistere?? Cioè io comico necessito di un pubblico per provare un pezzo, perchè non l’ho mai testato e non sono convinto che funzioni in ogni parte, non dovrei poter usufruire di un laboratorio per esibirmi??
      Dovrei avere sempre un tornaconto economico anche se il pezzo a fine serata non è “andato”??

      Paladino della giustizia? mamma mia che coraggio!

      • ananasblog gennaio 7, 2012 a 5:16 pm #

        >Cioè io comico necessito di un pubblico per provare un pezzo, perchè non l’ho mai testato e non sono convinto che funzioni in ogni parte, non dovrei poter usufruire di un laboratorio per esibirmi??

        C’è un conto che non torna: con tutti i laboratori che si sono fatti negli ultimi 10 anni, in cui si è provato e riprovato all’infinito migliaia di pezzi, come mai la qualità televisiva si è così abbassata? e come mai la qualità live si è così abbassata? Come mai ci sono fin troppi comici che non hanno uno spettacolo collaudato e che funzioni? Qua non tornano i conti. Dovrebbero esserci fior di spettacoli bellissimi e funzionali, un Rinascimento cabarettistico, invece… La verità è che i Monty Python, quando creavano uno sketch, erano immediatamente consapevoli del fatto che funzionasse o facesse ridere. Così la Gialappas dei tempi d’oro, così l’Avanzi dei tempi d’oro. Non si è mai vista così tanta insicurezza in giro.
        L’A

        • l'orticello di indivia gennaio 7, 2012 a 11:57 pm #

          Insicurezza… nell’andare in scena sicuramente (ma come si fa ad avere bisogno di “qualcuno della tv” per riceverne sicurezza?), ma quanta arrogante sicurezza e cattiveria quando questi stessi “insicuri” attaccano chi invece non ne ha e semplicemente critica il sistema, minando così il loro minuscolo, patetico “momento di gloria”…

      • Anonimo gennaio 8, 2012 a 5:54 am #

        ecco un’altro schiavo e plagiato di un sistema.meglio paladino con un nome e cognome che gente che vorrebbe far parte del mondo dello spettacolo e non ha il coraggio nemmeno di identificarsi in un blog.e proprio vero in italia non esiste piu la cultura del cabaret,si cabaret…. parola grossa per i comici che vogliono a tutti i costi fare tv.

      • EMILIANO PETRUZZI gennaio 8, 2012 a 1:32 pm #

        RISPONDO AD ANONIMO:non parlo dei laboratori in generale ma di quelli zelig che non possono definirsi laboratori ma delle vere e proprie serate, fatte in teatri con capienze superiori ad un semplice locale, con dei biglietti dal costo elevato con super-ospiti (vedi lo zelig lab di napoli).Inoltre i piccoli laboratori non ti chiedono e non fanno cio che fanno gli zelig lab:liberatorie siae,riprese con telecamere,prove antecedenti alla serata e sopratutto una scarsa continuita nelle esibizioni per migliorare i pezzi,in modo che in ogni serata ci siano sempre comici diversi dato il carnaio creato con questi laboratori improntati tutti sulla falsa illusione di arrivare in televisione.

  13. Romina La Mantia gennaio 3, 2012 a 6:12 pm #

    Leggendo l’analisi di Emiliano non ho potuto fare a meno di riflettere su una cosa semplicissima; tra me e me facevo una considerazione che penso sia molto chiara e lineare e cioè: mah i laboratori sono cosi essenziali alla carriera del cabarettista per finire in un programma comico di punta??? Mi spiego meglio.Se vado indietro nel tempo, non molto lontano, ricordo delle partecipazioni a Zelig di artisti come Ale e Franz, Ficarra & Picone, Giole Dix, Flavio Oreglio, Luciana Littizzetto e tanti altri bravi artisti che non sto qui a menzionare altrimenti facciamo mattina….a questo punto mi chiedo: tutti questi artisti non hanno mai fatto una serata di Laboratorio ma sono arrivati a Zelig semplicemente perchè erano bravi e meritavano quel palcoscenico,hanno bussato al portone di Viale Monza, qualcuno gli ha aperto, hanno dimostrato di valere e sono entrati a far parte del cast artistico della trasmissione.In quella occasione non c’è stato nessun autore che abbia intrapreso con l’artista una conversazione di questo tipo:
    Autore:Senti, bello,guarda che facciamo, te di dove sei?
    Artista: son di torino
    Autore: guarda c’è un laboratorio a Torino, ti fai le serate lì, ti provi i pezzi e i più televisivi andranno in onda.
    Qui che scatta la mia domanda: perchè adesso per entrare a far parte di una trasmissione televisiva, qualsiasi che sia, non parlo solo di Zelig, ma di trasmissioni che vanno da Colorado, a Central Station bisogna necessariamente fare la trafila dei laboratori? non sarebbe più semplice fare visionare il proprio repertorio agli autori e capire se piace o meno….o è una cosa difficile da attuare??? Per me non è così terribile l’idea, anche perchè facendo visionare dal vivo, quindi tramite serata il proprio repertorio si capisce anche se il comico in questione ha le contropalle per tenere una serata live di almeno un ora e mezza, attività che purtroppo a causa del sistema oramai non viene neanche più richiesta. Con questa mia riflessione colgo l’occasione per fare i miei in bocca al lupo e i miei auguri di buon anno al Blog e a tutti i colleghi, sia a quelli che non partecipano più ai Lab che io chiamo i “guerrieri coraggiosi” e anche a quelli che li frequentano, si lamentano ma ci stanno che io chiamo gli “speranzosi a vita”. @Enrico: alla domanda: quando ti vederemo a Zelig, oramai rispondo: non andrò mai, perchè scrivo su ananas blog…quindi oramai sono in lista nera!!!!! Un bacione a tutti voi!!!!!

    • ananasblog gennaio 3, 2012 a 6:45 pm #

      >Qui che scatta la mia domanda: perchè adesso per entrare a far parte di una trasmissione televisiva, qualsiasi che sia, non parlo solo di Zelig, ma di trasmissioni che vanno da Colorado, a Central Station bisogna necessariamente fare la trafila dei laboratori?

      Romina ciao! La domanda è pertinente. Bisogna però dire che c’è chi salta la fila, chi ha l’agenzia forte, chi evita tutta la burocrazia, eccetera. A parte questo, la cosa assurda è che l’intero mondo del cabaret (tra breve una incredibile analisi dell’universo autorale) soffre di amnesia continua di breve durata. Se sei dentro l’ambiente dovresti conoscere a memoria chi sono i comici, cosa fanno, cosa potrebbero rendere. La stessa cosa succede coi talent scout di qualsiasi settore sportivo e dello spettacolo. Lo scopritore sta “nel terreno”, conosce tutto e tutti, appena c’è qualcuno di valido fa in modo che venga acquistato o comunque lo indirizza verso un piano di lavoro dettagliato. La comicità italiota è l’unica che ha bisogno di metterti alla prova fino allo sfinimento. Blocco dei provini e dei laboratori per 2 anni, ecco cosa servirebbe. Sono diventati il passatempo per capetti mediocri e basta.
      Rispondo anche a Morselli: vedere un pezzo al pomeriggio senza pubblico è desolante, il comico lo devi seguire e imparare a conoscerlo a memoria nelle circostanze più diverse possibili. I postulanti che rimangono dopo lo spettacolo, sperando di avere una risposta, (e intanto è passats l’una, e il rientro sarà stancante e il risveglio l’indomani difficilissimo) sono la rappresentazione di quelle anime in pena prive di indicazioni, volutamente tenute senza indicazioni (dai capetti mediocri e senza arte né parte se non quella di succhiare via le energie al prossimo).
      L’Amministratore
      PS in questo quadro difficile, una bella notizia: Belen Rodriguez confermata per la prossima edizione di Colorado!
      PS 2 un’altra buona notizia: le liste nere non esistono!

    • Enrico Zambianchi gennaio 3, 2012 a 6:46 pm #

      Infatti Romina (ciao) è come dici tu, la trafila dei laboratori è solo una scusa come più volte è stato dimostrato. Per il resto, che io non vada più a Zelig l’avevo deciso prima di finire sulla lista nera. Peace and Love!

  14. Andrea gennaio 3, 2012 a 4:04 pm #

    Rilancio una mia vecchia proposta, sperando che qualcuno abbia voglia e tempo di portarla avanti.
    Pensando a Zelig all’Arcimboldi… che negli ultimi anni ho visto piuttosto tornare Cochi e Renato o Gene Gnocchi o Brignano, più che novità come gli Emo (che aspettiamo alla prova del tempo) o Checco Zalone (che mi pare stia già dando prova che… durerà)

    Insomma,
    1> dei 140 comici annui di cui si dice che frequentino i laboratori, QUANTI vanno veramente in prima serata? Quanti durano più di una stagione?
    Ma soprattutto…
    2> gli artist che fanno la prima serata… da QUALI Laboratori provengono? Perché il mio sospetto è che non lo facciano. Se non, forse, due seratine di riscaldamento DOPO essere già stati scelti
    Secondo me, Giacobazzi se si iscriveva ad un laboratorio, non lo prendevano, o lo tenevano 10 anni anche lui a rifare lo stesso pezzo. E’ arrivato in prima serata (meritatamente) per altre vie.

    Così, en passant

    • giovanni gennaio 4, 2012 a 10:50 pm #

      Concordo con Andrea,anzi è inversamente proporzionale : piu’ fai laboratori o il laboratorio nel locale della tua città (che si fa la serata con solo entrate e nessuna uscita)e meno ti considerano x la tv. Chi va in tv è perchè ha fatto qualche serate quelle con la visibilità giusta,sostenuto dal locale amico,dal pubblico amico e poi via verso un mare di illusioni. Dopo un anno è tagliato fuori dal locale dove gli altri comici continuano a esibisirsi gratis,ma magari divertendosi,con personaggi nuovi e pure tagliato fuori dal giro dei senatori televisivi che di questi tempi faticano anche loro a infilarsi ovunque,a continuare a essere visibili e presenti nei tour nazionali organizzati ovviamente solo dalle 2 o meglio 1 agenzia con cui giri tutta Italia e diventi un po’ noto. Peccato non tanto per la meteora fancazzista e opportunista che in un attimo arriva in tv e poi sparisce ma piu’ per i bravi comici che davvero non arrivano mai ad arricchire il grande pubblico (ma solo i soliti locali noti) con pezzi e personaggi meritevoli,forse qualitativamente troppo validi!

  15. Enrico Zambianchi gennaio 3, 2012 a 2:35 pm #

    Penso che ananas blog e i suoi autori abbiano fatto il giro di calendario coscienti che il numero dei suoi sostenitori stia crescendo rispetto a quello dei detrattori. In modo inverso, coloro che parlano di “Zelig” o “Zelig.off” come di una trasmissione divertente, mi sembra siano ridotti a un gruppo di fedelissimi che: A) Fanno parte dell’indotto o devono qualcosa a Mediaset, B) Si ricordano dei bei tempi quando erano giovani e si facevano grasse risate con il mago Forrest, C) Ridono per conto loro. Il bello è che, pur con una flessione, un po’ di share c’è ancora e il detto “per criticare bisogna comunque aver visto” fa di una critica il gioco dei furbetti di viale Monza. Parlo per acidità di stomaco, anch’io sono andato, anch’io sono stato scartato, mi ero posto degli obbiettivi e dei termini, hanno vinto dei limiti, miei o non miei, alla cronaca poco importa. Mi dispiace continuare a incontrare gente che per strada mi chiede sempre “Quand’è che ti vediamo a Zelig?”. Grazie al lavoro di Ananas blog, rispondere a questa domanda potrà essere sempre meno evasivo.

    • ananasblog gennaio 3, 2012 a 3:54 pm #

      >Penso che ananas blog e i suoi autori abbiano fatto il giro di calendario coscienti che il numero dei suoi sostenitori stia crescendo rispetto a quello dei detrattori.

      Enrico ciao, in effetti è vero: gli “amici” sono sempre di più, i detrattori latitano. Merito dell’ottimo lavoro svolto. Quest’ultimo post, per esempio, è notevolissimo: come smontare una balla colossale (andiamo in giro per l’Italia a scovare talenti) pezzo per pezzo, in modo scientifico, spietato.
      Poi di qui a cambiare le cose ce ne corre. La crisi del settore è gravissima e ci vuole una reazione, da parte di tutti.
      L’Amminitratore

      • marcomengoli gennaio 3, 2012 a 5:05 pm #

        Scusate ma dove sta la novità?

        Sono quasi dieci anni che succede ciò (con più o meno svaccataggine)…

        Un cast costituito tra ripescaggi vari (comici finiti nel cestino e ripristinati), one-personaggio-show (comici che hanno 1 solo personaggio testato ovunque) e qualche zuccherino per chi tiene vivo il laboratorio di casa sua…

        Nulla di nuovo da anni (decennio oramai) e senza neanche il tentativo di rischiare con cose diverse.

        Ma come dicevano a Troisi (e ancora prima nel Medioevo): “Ricordati che devi morire!”.

        • ananasblog gennaio 3, 2012 a 5:10 pm #

          >Scusate ma dove sta la novità?

          Marco, la novità è che prima queste cose non venivano scritte, analizzate, dibattute…

          L’A

          • marcomengoli gennaio 3, 2012 a 5:32 pm #

            Venivano scritte, analizzate e soprattutto dibattute “Ma erano poche e molto fuori dal coro” (più degli aeroporti della Rayan)

    • massimo MORSELLI gennaio 3, 2012 a 6:01 pm #

      IO VENGO DALLA MUSICA E PERSONALMENTE QUANDO C’ERANO I CONCORSI PER SANREMO ROCK PER NOI ERA OFFENSIVO , SULLA STESSA STREGUA C’E’ ZELIG E COLORADO , FORSE SIAMO MENO ANTICONFORMISTI????

      TAKE E EASY( NN CREDO CHE SI SCRIVA COSI’, MA VA BENE) ..Io credo che in tutte le cose che riguardano lo spettacolo ( e la vita in genere), bisogna capire al volo le serpi che stanno dentro ad un meccanismo, ormai siamo grandi , io per questioni di censura ho iniziato con zelig hard ( forse era un modo per raccattare altre 15 euro , visto che era in 2′ serata in viale Monza , ma fa lo stesso)..
      Personalamente sono andato sul palco con una libagione addosso da vino del ristorante cinese (e dopo giu’ dal siciliano del bar di fianco, simpatico tra l’altro ,per altre 7/8 grappe) …Feci un monologo mooooltoo lentooooooooooo

      La gente e’ ignorantella e una foto del cazzo col logo zelig qualche seratina a 200/300 si trova ( ANCHE SE C’E’ CHI MENA VANTO ANCORA DI CAMPARE CON QUESTO LAVORO, NON CREDO VISTO CHE PIU’ DI UNA VOLTA HO VISTO BIG VENIRE IVI GRATIS AI LABORATORI)
      Io sinceramente l’ho usata anche per questo ,OLTRE OGNI TANTO PER PROVARE IL PEZZO.. il resto va bene cosi’ . Se si usa come unico trampolino mi sa’ che sia molto scivoloso , sulla merda si sdrucciola .
      IO PROVO TANTA PENA PER QUELLI CHE FANNO LA FILA COME DEI PECORONI PER SENITRE “COME E’ ANDATA” DA AUTORI E ACCOLITI..LO SAI COME E’ ANDATA NN C’E’ BISOGNO , VAI A CASA PIUTTOSTO CHE HAI TANTA STRADA DA FARE E ALL’INDOMANI MATTINA SE NN SEI UN BAMBOCCIONE COME TANTI DEVI ANDARE A LAVORARE .

      ALTRA COSA: MI FAI SENITRE IL PEZZO?? SENZA IL PATOS DEL PUBBLICO , LO FACCIO SENITRE A TUA SORELLA , SONO LI’ GRATIS , SE NN VA AMEN( ANCHE SE NN CREDO IN DIO)

      CE’ CRISI ANCHE CULTURALE , COLORADO AD ESEMPIO CREDEVO FOSSE CREATO AD ARTE COME I TELETABIS ,PER I BAMBINI PORTATORI DI HANDICAP
      E POI CHIAMAVANO TRASH IL DRIVE IN ..
      IL TONO E IL VALORE E’ MOLTO SCESO , SEMBRANO VERAMENTE PROGRAMMI PER HANDICAPPATI ( CON TUTTO RISPETTO PER I DIVERSAMANTE ABILI CHE PROBABILMENTE NN RIDONO NEANCHE LORO)

      • arvidas sabonis gennaio 4, 2012 a 9:37 pm #

        tutto apprezzabile, ma mi sfugge un concetto: a me stanno sul c***o i motorini, ma tanto. parcheggiano sui marciapiedi, non rispettano le regole stradali e mi tagliano la strada quando guido. però non faccio una crociata per farli abolire, perché so che c’è gente a cui invece piacciono. Ora, mi va bene smascherare il marcio che c’è nei laboratori, ma perché proibire invece a quelli che ci si trovano bene di andarci? tra l’altro facendo la guerra ai lab zelig non si rischia di scatenare un effetto domino che finirebbe col coinvolgere tutti i laboratori d’italia? anche quelli nati senza fini meschini?

        • Omar Bashuner gennaio 5, 2012 a 12:08 am #

          se esiste gente “a cui piacciono” motorini, macchine o persone che non rispettano le regole stradali, civili, legali, ecc., beh gente proprio a posto non è.
          non credo che la critica sia a chi frequenti i laboratori, ma principalmente a chi li organizza. è ovvio che una parte di colpa ce la deve avere anche chi li frequenta altrimenti il sistema non si reggerebbe (diciamo un po’ e un po’ come wanna marchi e i dementi che compravano i suoi prodotti). per quanto riguarda gli”altri lab” c’è da dire che purtroppo seguono un “trend”, una moda imposta dall”alto” proprio da questo cartello che decide costi (non costi), qualità (non qualità) e regole (non regole) del mercato.

        • ananasblog gennaio 5, 2012 a 10:48 am #

          >però non faccio una crociata per farli abolire, perché so che c’è gente a cui invece piacciono. Ora, mi va bene smascherare il marcio che c’è nei laboratori, ma perché proibire invece a quelli che ci si trovano bene di andarci?

          arvidas sabonis, prima di tutto una cosa: questo post ha totalizzato più di 1.150 visite in 2 giorni, un’enormità. Questo vuol dire che sull’argomento “motorini” – laboratori e Zelig Off c’è un interesse quasi spasmodico. Alla faccia di chi consiglia il silenzio e le canne! La gente vuole sapere. Punto.
          Qua non si tratterebbe di proibire i laboratori (e chi ce l’ha un potere simile) ma sicuramente un ridimensionamento è ausplicabile così come è auspicabile la fine del far west, cioè della mancanza di regole. Vogliamo essere tutelati o operare dove può “succedere di tutto”? I laboratori sono come la bolla immobiliare spagnola che alla fine si è sgonfiata lasciando palazzi abbandonati e una disoccupazione al 20%. E’ questo che vogliamo? Il trionfo dell’approssimazione, del lavoro gratuito, dello sfruttamento della forza lavoro per fini spesso imprecisati? Del dilettantismo coatto? Tanto poi sarà il mercato a travolgere tutto. Allora picconiamo il sistema che è marcio, il dopo sarà migliore… Il dopo prima arriva meglio è.
          L’Amministratore

          • l'orticello di indivia gennaio 5, 2012 a 12:36 pm #

            …tu vedrai quando parte la bolla immobiliare in italia finalmente le risate!

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  1. sentiti ringraziamenti… « - marzo 28, 2012

    […] post in cui viene destrutturata la “macchina burocratica” legata a questa trasmissione (leggi post precedente), ha voluto scrivere alcuni ringraziamenti finali, relativi alla sua esperienza. In questa stagione […]

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