la vita, il palco, la filosofia: intervista a Stefano Chiodaroli

18 Gen
il grande Stefano Chiodaroli

Stefano Chiodaroli, uno dei comici di maggior talento del panorama italiano, divenuto popolare grazie al personaggio del panettiere di Colorado Cafè e di Mariano, il carcerato della sitcom Belli Dentro; al cinema è stato tra gli interpreti de “I fiori del male”, il film di Michele Placido dedicato alla banda Vallanzasca e mille altre cose…(link al sito ufficiale).

Stefano Chiodaroli vanta anche un primato lusinghiero: è tra i più amati dagli addetti ai lavori, per la sua originalità e la sua forza sul palco, per i suoi personaggi estremi e surreali. Insomma i gourmet della risata, i sommelier del cabaret lo gustano con particolare piacere. È anche una persona colta e ha una filosofia tutta sua.

Anche se lui si schermisce e non vuole passare per maestro di vita, per dispensatore di perle di saggezza, questa intervista è consigliata, come lettura, soprattutto ai giovani comici.

 QUANTO È IMPORTANTE PER TE LA FORMA FISICA?

Moltissimo, i mali dello spirito spesso si possono curare con la cura del corpo.

CHE RAPPORTO ESISTE TRA SESSO E COMICITÀ?

Il sesso e’ un argomento inesauribile per il comico, qui albergano le pulsioni più vere e i desideri più reconditi, sta al comico dire l’indicibile e svelare le ipocrisie.

LA TELEVISIONE: PROSTITUTA MERCENARIA, TENERA AMANTE O AMICA DAL DUE DI PICCHE FACILE?

Un elettrodomestico  da usare per quel che ci può dare… Si consiglia la fuga prima di esserne consumati (Chiodaroli avrebbe potuto fare il panettiere all’infinito, a Colorado NDR).

SE POTESSI GUARDARE NEGLI OCCHI UN COMICO EMERGENTE E DIRGLI CIÒ CHE PENSI, COSA TI SENTIRESTI DI DIRGLI?

Di considerare sé stesso, il proprio “brand” da servire e non diventare invece il travet dei “brand” altrui (Zelig, Colorado).

CHE IMPORTANZA HANNO PER TE CINEMA E TEATRO? (MAGARI ANCHE IN RAPPORTO ALL’IMPORTANZA TELEVISIVA)

Il teatro è il luogo della libera ed arbitraria espressione della nostra creazione artistica, purtroppo e’ stato snaturato dalla tv: averla fatta diventa l’unica referenza, e il palcoscenico viene usato per riscuotere in moneta contante il prestigio maturato nel piccolo schermo. 

Il cinema se fatto bene ci rende immortali.

QUALE OPERA LETTERARIA O QUALE SCRITTORE HANNO DESCRITTO MEGLIO CIÒ CHE PROVA UN ATTORE (LA SUA ANIMA, I SUOI PENSIERI)

Yoshi Oida “l’attore invisibile”.

CHI AMMIRI DAVVERO NEL CAMPO DELLA COMICITÀ?

Albanese, Verdone, Corrado Guzzanti.

QUAL È IL TUO SOGNO PIÙ GRANDE? IN CHE MODO TI SENTIRESTI DAVVERO REALIZZATO?

Vorrei interpretare una serie poliziesca e comunque consolidarmi in ruoli drammatici anche al cinema (senza rinnegare la mia origine comica).

SE DICO “CIRCOLONE DI LEGNANO” CHE COSA TI VIENE IN MENTE?

Il luogo dove il 12 marzo 1998 ho inventato il personaggio del panettiere… e che ancora frequento: e’ uno dei pochi spazi veramente liberi dove gli artisti possono proporre le loro opere prime senza che siano vincolate ad altro che non sia la gioia dell’invenzione (uno dei primi veri laboratori di cabaret NDR).

A COSA STAI LAVORANDO?

Un fotoromanzo colorato, un programma televisivo ed una fiction di sbirri.

UN MESSAGGIO FINALE A CHI TI PARE…

In generale servirebbe più coraggio e meno ipocrisia. Il comico è come un alchimista e non si può precludere nessuna oscenità. I risultati sono divertenti, ma il conformismo in cui finiamo per imbatterci è sconfortante, pas mal. A me basta avere di che vivere e divertirmi.

 Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

3 Risposte a “la vita, il palco, la filosofia: intervista a Stefano Chiodaroli”

  1. ANONIMISSIMO gennaio 19, 2012 a 5:17 PM #

    e quando faceva il mago al Seven Show?

  2. Alter Bactaer gennaio 19, 2012 a 11:03 am #

    E’ quello che dovrebbero fare tutti i comici ostaggi di un personaggio molto forte come il suo: trovare la forza di voltare pagina. Se si aspetta che la voltino gli altri, o peggio il pubblico, è poi troppo tardi.

    • ananasblog gennaio 19, 2012 a 4:38 PM #

      >E’ quello che dovrebbero fare tutti i comici ostaggi di un personaggio molto forte come il suo: trovare la forza di voltare pagina. Se si aspetta che la voltino gli altri, o peggio il pubblico, è poi troppo tardi.

      Onore a chi riesce a dire no per primo… di Chiodaroli vorrei citare anche personaggi fortissimi come Ornello il fotomodello o Tempesta Ormonale, il semidio celtico, tutta roba che fa ridere di panza, assurda nella sua fisicità estrema.
      L’A

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