i misteri della conduzione: Paola Cortellesi

15 Feb
una serie ravvicinata di “piani d’ascolto” ognuno più forzato e innaturale dell’altro

Il mistero più grande della conduzione è: come mai si rimane sempre uguali a sé stessi?… Dopo aver parlato di Victoria Cabello (leggi articolo), passiamo a Paola Cortellesi: il nostro maggior talento femminile ha subito un’involuzione: conducendo Zelig si è come banalizzata e mediasettizzata.

Il problema è la scarsa naturalezza con cui fa da spalla ai comici: una serie di reazioni forzate, finte, sopra le righe… Ma la spalla non dovrebbe essere credibile quando si indigna o si stupisce? E’ ancora valida quella regola lì?

Il secondo problema è  sempre nella scarsa naturalezza con cui dice una battuta o esegue una gag (vedi foto sottostante)

Paola si mette “in posa”: sta per arrivare il “battutone”!

 Paola, qui sopra, è catturata nella sua tipica postura di “preparazione” (di solito il busto si irrigidisce lievemente). Si capisce che arriverà la “gag” perché lei si mette in posa, a dire “adesso entro nella parte”. E’ come se si accendesse un “led luminoso” e partisse una scritta lampeggiante in sovrimpressione: “beeeep, sta per arrivare la battuta, sta per arrivare la battuta!”.

Alla base di ogni  battuta non dovrebbe esserci lo spiazzo? E’ un’altra regola diventata obsoleta? Oppure tutto è diventata uno “scatto alla risposta” in modo che il pubblico anticipi ciò che sta per succedere?

Certamente non è facile dire battute banali e ripetitive (Bisio anziano, abbiamo limonato, eccetera), in cui c’è sempre l’intenzione offensiva. Inoltre è difficilissimo fingere reazioni vere di fronte a una sequela di pezzi commercial televisivi, ripetitivi e standardizzati al massimo. Non è facile emergere quando devi fare da spalla a chi ha meno talento di te.

Ma Paola Cortellesi, privata delle imitazioni (suo punto di forza) e costretta a fare “facce buffe” vede “Monica Vitti” diventare sempre più inarrivabile, mentre lo “spread con Belen Rodriguez” diminuisce sempre di più… Mediasettizzata e zelighizzata, non c’è nulla di peggio per un’artista.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

6 Risposte a “i misteri della conduzione: Paola Cortellesi”

  1. ANONIMISSIMO febbraio 16, 2012 a 4:57 PM #

    “Perchè è lì” lo sa perfettamente. Credo che si parli di cachet a 4 zeri per ogni puntata. Per molto meno c’è chi sgozzerebbe gente in pieno giorno. Io per esempio.

  2. Alter Bactaer febbraio 16, 2012 a 1:13 PM #

    Probabilmente perchè anche lei non è troppo convinta della validità di chi gli sta intorno e nemmeno del perchè ha accettato quel ruolo.
    Bisio, uomo di mondo anche senza aver fatto il militare a Cuneo, ormai sgamato (e stremato) dallo stesso ruolo, finge un pò meglio di essere interessato anche se qualche sbrego nella sua “carenatura” incomincia ad aprirsi.
    In effetti sono due bravi attori, forse proprio per questo la tivù (o forse la tivù di oggi) incomincia ad andar loro stretta. Se mi sbaglio lapidatemi.

    • ananasblog febbraio 16, 2012 a 1:25 PM #

      >Probabilmente perchè anche lei non è troppo convinta della validità di chi gli sta intorno e nemmeno del perchè ha accettato quel ruolo.

      E poi anche perché non è passata dal Festival Nazionale del Cabaret

      • Alter Bactaer febbraio 17, 2012 a 1:25 PM #

        Macchè! Lei era già molto brava, non aveva certo bisogno di passare da nessun festival.

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  1. i misteri della conduzione: Giorgia Surina « - febbraio 20, 2012

    […] del numero di autori (quindi delle teste pensanti). Dopo aver trattato Victoria Cabello, Paola Cortellesi, Geppi Cucciari, passiamo a Giorgia Surina che, venendo dalla scuola della MTV degli anni […]

  2. i misteri della conduzione: Geppi Cucciari « - febbraio 20, 2012

    […] aver trattato Victoria Cabello e Paola Cortellesi, passiamo a Geppi Cucciari che conduce il quotidiano G’day su La7 e che sta vivendo un […]

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