Made in Sud al teatro San Carlo?

23 Feb

Made in Sud

Diciamolo: Made in Sud, lo show comico prodotto dall’agenzia Tunnel di Napoli e in onda su Comedy Central, sta funzionando. Giunto alla 4° edizione, come show è recentemente approdato al Teatro Cilea e in seguito al prestigioso Augusteo, e corre voce che potrebbe addirittura arrivare al Teatro San Carlo.

Ma questo non importa. La cosa interessante è la creazione di una realtà locale che faccia, in qualche modo, da argine alla colonizzazione televisiva. Altre città o altre regioni non hanno questa fortuna o, meglio, questa potenzialità. E siamo in un’epoca in cui c’è necessità di “drenare” più energie possibili da sacrificare sull’altare televisivo, senza lasciare nulla in zona.

Lo show, condotto da Gigi e Ross e da Fatima, rappresenta un punto di riferimento per la comicità napoletana a cui si appoggia un’agenzia forte e radicata sul territorio e un locale storico come il Tam. Una “filiera” nulla di eclatante, ovvio, ma almeno c’è un progetto.

Insomma, per questo il Tunnel – Napoli ha potuto, quest’anno, portare dei comici a Colorado (I Malincomici, Nello Iorio, Gino Fastidio, Gigi e Ross…)  come scelta libera e con un minimo di “potere contrattuale”.

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)

24 Risposte a “Made in Sud al teatro San Carlo?”

  1. Mah febbraio 25, 2012 a 3:36 PM #

    Gavelli, purtroppo questa volta hai toppato. Veramente non sai come stanno le cose al TAM, è tutt’altro. E’ una giungla monopolizzata.

    Affermi cose senza sapere nulla, ma facendoti un idea dal prodotto finale.
    Ho (avevo) una grande stima di questo blog, ma parlare del tam in questi termini è una bestemmia !
    Questo mi fa riflettere molto sul fatto che forse certi argomenti trattati su questo blog sono frutto di pregiudizi fondati senza troppe certezze.

    PS : I comici che sono a colorado, tranne qualcuno, ci sono per un altro motivo. Informati e vedrai che la ragione è altra.

    • ananasblog febbraio 25, 2012 a 5:37 PM #

      >Gavelli, purtroppo questa volta hai toppato. Veramente non sai come stanno le cose al TAM, è tutt’altro. E’ una giungla monopolizzata.

      “Mah”, ciao. se mi dici che il Tam è “una giungla monopolizzata” non è che mi hai dato una grande illuminazione. Forse vuoi dire che c’è un gruppo fisso e che è fatica entrare? Che c’è monopolio del territorio?

      >Affermi cose senza sapere nulla, ma facendoti un idea dal prodotto finale.

      Il post trattava del prodotto finale e del fatto che stia funzio nando. Non c’è scritto che quel luogo sia il migliore dei mondi possibili.

      >Questo mi fa riflettere molto sul fatto che forse certi argomenti trattati su questo blog sono frutto di pregiudizi fondati senza troppe certezze.

      Puoi farti una libera opinione del blog. Mi sembra di capire che secondo te bisognava scrivere che è tutto uguale, che è tutto un magna magna. Non sono d’accordo.

      >PS : I comici che sono a colorado, tranne qualcuno, ci sono per un altro motivo. Informati e vedrai che la ragione è altra.

      sei tremendo, fai intravedere l’ostrica e poi richiudi la conchiglia… adesso sono curioso come una scimmia. Perché non condividi le informazioni di cui sei in possesso?

      L’Amministratore

    • Anonimo febbraio 26, 2012 a 12:31 am #

      Giungla metropolitana il Tam?! E perché mai?! C’è un gruppo affiatatissimo di comici che crede in un progetto con grande entusiasmo e credo che la cosa stia dando i suoi frutti. Ogni anno vengono fatti regolari provini e grazie a Dio qualche comico ha trovato in “Made in sud” un trampolino verso Colorado, a mio avviso qualitativamente inferiore allo stesso “Made in sud”. Di cosa parli?! Forse sei un vecchio comico che si è allontanato dal Tam?! O un autore Zelig di cui il Tam non ha più avuto bisogno?! Ce ne fossero di palestre così!!!

      • ananasblog febbraio 26, 2012 a 10:14 am #

        >Giungla metropolitana il Tam?! E perché mai?!

        Ciao, prendiamo atto del messaggio positivo. Poi il cercare di individuare chi ha criticato il Tam, tracciandone il profilo, rischia sempre di scivolare nel luogo comune ;). L’A

  2. ananasblog febbraio 25, 2012 a 1:24 PM #

    PER I LETTORI: LA TECNICA DI FARE FINTE DOMANDE, IN CUI SONO CONTENUTE AFFERMAZIONI CHE IL BLOG NON HA MAI FATTO E POI DI RIPETERE ALL’INFINITO “NON HAI RISPOSTO ALLA DOMANDA” HA STUFATO DAVVERO.
    LE RISPOSTE SONO STATE DATE.
    L’AMMINISTRATORE

  3. Non ho capito febbraio 23, 2012 a 4:01 PM #

    E li ai laboratori i comici sono pagati?

    • ananasblog febbraio 23, 2012 a 4:22 PM #

      >E li ai laboratori i comici sono pagati?

      ops, quali laboratori? Il laboratorio della trasmissione? non risultano laboratori Made in Sud in giro per l’Italia e non risulta un Made in Sud Off.

      • Non ho capito febbraio 24, 2012 a 2:02 PM #

        A no? Beh in giro per l’Italia no… Ma al tam non fanno i laboratori? E quando li fanno pagano enpals, Siae e cachet? Non eludere le domande…. Che sai benissimo come funziona! O forse un po’ meno peggio degli altri vuol dire che va bene? Al tam non fanno anche i lab Zelig? Non usiamo 2 pesi e 2 misure

        • ananasblog febbraio 24, 2012 a 3:19 PM #

          >A no? Beh in giro per l’Italia no… Ma al tam non fanno i laboratori? E quando li fanno pagano enpals, Siae e cachet? Non eludere le domande…. Che sai benissimo come funziona! O forse un po’ meno peggio degli altri vuol dire che va bene? Al tam non fanno anche i lab Zelig? Non usiamo 2 pesi e 2 misure

          “Non ho capito”, ciao. Allora: al Tam di Napoli risulta in cartellone un solo laboratorio “Si…pariando”. Ignoro i criteri con cui venga gestito. Il fatto che non ci siano 15 o 20 Si…pariando in giro per l’Italia è comunque un dato positivo.
          Sul blog c’è il seguente post: https://ananasblog.wordpress.com/2010/10/20/la-soluzione-dei-rimborsi-spese/ in cui si afferma: “CI SONO MOTIVI MOLTO VALIDI PER DARE UN RIMBORSO SPESE A CHI FREQUENTA I LABORATORI ZELIG (E ANCHE QUELLI DI COLORADO). ELENCHIAMOLI:”.
          Infatti Ananas sostiene da tempo che i rimborsi spese andrebbero dati perché quelle realtà farebbero parte di una filiera produttiva “miliardaria” che produce ricchissime prime serate su Mediaset (comunque, nel post sono elencati tutti i motivi).
          Tieni anche presente che Made in Sud viene consegnata “chiavi in mano” e a “costo zero” all’emittente. Sono due ordini di grandezza molto diversi rispetto a Zelig e Colorado.
          L’evasione Enpals è un fenomeno diffuso. Ritengo che proprio chi accumula 15 milioni di euro l’anno con più di un milione di utile (e viene da esperienze di sinistra tipo cooperative e radio popolari), dovrebbe essere il primo a regolarizzare la posizione, perché ha i mezzi per farlo.
          La Siae di un laboratorio si gioca su cifre piccole, credo avrebbe più un valore simbolico, cioè riconoscere che il materiale esibito è frutto del lavoro del comico (a sua garanzia, soprattutto se qualcuno poi fa qualcosa di simile in tv).
          Il Tam non organizza più lo Zelig Lab. Secondo me proprio perché era una realtà forte a livello locale, quest’anno è riuscita ad affrancarsi.
          L’A

          • non ho capito febbraio 24, 2012 a 7:54 PM #

            per capire meglio, in questo blog si è parlato di 4 laboratori: Zelig, Colorado, BeloHorizonte e adesso TAM. In quali di questi 4 si paga l’ENPALS agli artisti? In quali di questi 4 si paga la SIAE agli artisti? In quali di questi 4 sono previsti rimborsi idonei agli artisti? Una risposta puntuale e ben informata non farebbe male.

            Punto secondo. “L’evasione Enpals è un fenomeno diffuso. Ritengo che proprio chi accumula 15 milioni di euro l’anno con più di un milione di utile (e viene da esperienze di sinistra tipo cooperative e radio popolari), dovrebbe essere il primo a regolarizzare la posizione, perché ha i mezzi per farlo.” Quindi se si hanno i soldi è giusto spenderli. D’accordo, però per amore di precisione, capisco che occorra sempre mettere in mezzo gli stessi soggetti, ma a qualcuno risulta che tra i soci degli organizzatori del TAM ci sia un certo Siani Alessandro? Giusto per capire le possibilità economiche dei vari protagonisti e i principali processi di sfruttamento.

            • giggi febbraio 24, 2012 a 8:53 PM #

              mmm…. ma non è che Zelig è il demonio e tutti gli altri laboratori dove non pagano una beneamata cippa sono “buoni e giusti”?

              • Anonimo febbraio 24, 2012 a 11:21 PM #

                Al teatro “augusteo”, non al San Carlo!!!

              • non ho capito febbraio 25, 2012 a 12:01 am #

                avevo questa impressione, sì 🙂

              • ananasblog febbraio 25, 2012 a 9:51 am #

                >mmm…. ma non è che Zelig è il demonio e tutti gli altri laboratori dove non pagano una beneamata cippa sono “buoni e giusti”?

                Giggi, mai detto questo. Bisogna ricordare che molti laboratori sono nati al traino di quello televisivi (preparare pezzi da portare ai laboratori televisivi). L’A

                • Giggi febbraio 25, 2012 a 12:15 PM #

                  “Mai detto questo” ma sta di fatto che in questo blog ti scagli contro i lab zelig che non pagano mentre tutti gli altri che hanno lo stesso comportamento per te vanno bene. E’ una contraddizione grossa quanto una casa. Se il problema è il sistema “laboratorio non retribuito” è di tutti non solo di Zelig. O no?

                  • ananasblog febbraio 25, 2012 a 1:08 PM #

                    >“Mai detto questo” ma sta di fatto

                    Giggi, ‘mai detto questo, ma sta di fatto’ non va bene: se non è stato detto non è stato detto, punto, non farmelo ripetere all’infinito.
                    Non è mai stato detto, fine del discorso.
                    L’A

            • ananasblog febbraio 25, 2012 a 10:12 am #

              >per capire meglio, in questo blog si è parlato di 4 laboratori

              “Non ho capito”, ho scritto anche recentemente che la proposta del blog è sempre stata che Colorado e Zelig dovrebbero pagare i rimborsi (è nero su bianco con una serie di motivazioni dettagliate). Si può essere d’accordo o meno, ma quella è sempre stata la proposta. Non puoi contestare una cosa che non è mai stata scritta.
              Sul tema “sfruttamento” o meno ci sarebbero migliaia di cose da dire (ananasblog@libero.it) e anche molto noiose e che provocherebbero discussioni infinite.
              Su made in Sud invito tutti a fare i conti basandosi sul buon senso: tenendo presente che la trasmissione viene offerta “chiavi in mano”, tenendo conto i costi anche minimi di produzione, e gli sponsor eventuali, i biglietti staccati, è evidente che l’organizzatore ci perde e che fa un investimento (dai discorsi che state facendo, mi sembrate degli alieni che ignorano la scena produttiva attuale).
              Sfruttamento è chi sfruttamento fa (sono Tam, Forest Tam).
              Investire rischiando, offrendo una vetrina televisiva è uno scambio più equo, non sarà la perfezione, ma è più equo.
              L’A

              • finalmente febbraio 25, 2012 a 11:38 am #

                Perchè non rispondi mai alle domande che ti vengono fatte dopo aver fatto delle affermazioni secche, precise e taglienti? Una risposta io ce l’avrei, parli a vanvera e per sentito dire. Hai delle informazioni sulla redemption del partecipare al laboratorio TAM? Sai di rimborsi spesa? La siae, le liberatorie? E Belo Horizonte? I fatti, a volte, sono importanti come le opinioni. Già che ci siamo, perchè non parlare anche dei laboratori di Caffè Teatro…

                • ananasblog febbraio 25, 2012 a 1:15 PM #

                  >Perchè non rispondi mai alle domande che ti vengono fatte dopo aver fatto delle affermazioni secche

                  “finalmente”, sei come il pane di Como: gommoso che fai fatica a masticare 😉

                  Ho risposto a tutte le domande che mi sono state fatte. Ho citato anche i post in cui sono contenute queste risposte (per esempio che sono i lab di Colorado e Zelig a dover pagare i rimborsi e i primi a pagare l’Enpals). Ho spiegato qual è la mia opinione su made in Sud e perché sia una realtà diversa da altre. Sul blog sono state prese di mira e liberatorie bananas e basta. Non ti piace? è diverso. Non sei d’accordo? chi se ne frega. Ma non dire che non ho risposto, anzi nessuno si deve permettere più, perché ho risposto.
                  L’A

                  • finalmente febbraio 25, 2012 a 2:15 PM #

                    Parlami del caffè teatro e di belo horizonte, visto che ne sai sempre una più del diavolo 🙂 e delle loro politiche in materia di enpals, siae e liberatorie. E no, non rispondi perchè se è un problema diffuso, e grave (e sono d’accordo) cerchiamo di esplorarlo fino in fondo. Potresti telefonare a Maurizio Castiglioni o a Nando Mormone o a Foianini (non servono acronimi, perchè io non li accuso di niente) e chiedere loro una risposta. Ci sarebbe anche il Circolo Fratellanza e Pace di Legnano, se per quello. O stai qui sostenendo che il problema delle liberatorie riguarda solo un certo tipo di laboratori?

                    • ananasblog febbraio 25, 2012 a 2:28 PM #

                      >Parlami del caffè teatro e di belo horizonte, visto che ne sai sempre una più del diavolo

                      “finalmente” come faccio ogni tanto, lancio una proposta: perché non scrivi un pezzo tu su questo argomento? Conosci bene l’ambiente, lo si capisce da quello che scrivi e da come lo esponi.
                      Il blog ha una sua linea editoriale che sta avendo successo. I 300.000 contatti e passa stanno lì a dimostrarlo. Siccome decido io la linea editoriale, finché i fatti mi “cosano” (come direbbe l’assessore Cangini) ascolto tutti, ma poi faccio di testa mia. Non ti va bene? Aprire un blog nel 2012 è la cosa più facile del mondo.
                      Io sono abbastanza anti ruffiano, amo prendermela di più con chi ha davvero il potere, che in questo momento non è Fojanini o Castiglioni. Giusto? Sbagliato? Finché questo luogo sarà in piedi andrà così.
                      Ma se ci tieni all’argomento una soluzione te l’ho indicata. Le porte sono aperte, se si bussa con educazione e non si insulta il padrone di casa, che avrà i suoi difetti, ma questa casa l’ha costruita lui.
                      L’A

                      PS scusa se ti faccio un appunto: non mi piace molto che qualcuno scopra il problema “Tam” dopo che sul blog si parla di Tam e non prima.

                    • finalmente febbraio 25, 2012 a 6:35 PM #

                      Io sono abbastanza anti ruffiano, amo prendermela di più con chi ha davvero il potere, che in questo momento non è Fojanini o Castiglioni. Giusto? Sbagliato? Finché questo luogo sarà in piedi andrà così.”

                      prenditela con chi vuoi, ma sii onesto e imparziale, se no sei solo rancoroso. Foianini paga l’enpals? Mormone paga l’enpals? Castiglioni paga l’enpals? Come funzionano le liberatorie al TAM? E a Belo Horizonte? E a Verghera d Samarate? Pagano i comici? Ci sono i rimborsi spesa? Se sei davvero il difensore dei comici, questo tipo di domande dovrebbero stimolarti a una piccola indagine. A chi vuoi chiedere? A G&R o AB o AP o RB? In fondo, se posso dare un suggerimento Marosha ha partecipato anche a Belo Horizonte, magari potrebbe condurre una indagine parallela.

                      “PS scusa se ti faccio un appunto: non mi piace molto che qualcuno scopra il problema “Tam” dopo che sul blog si parla di Tam e non prima.”

                      Ma pensa te, adesso ti ho offerto il Caffè Teatro. Non ne avevi ancora parlato, mi pare; vuoi che lo denunciamo insieme? E su Belo Horizonte le voci si sono sprecate ma, per l’appunto, hai ritenuto opportuno lasciar cadere. Ciao

                    • ananasblog febbraio 25, 2012 a 7:03 PM #

                      >Ma pensa te, adesso ti ho offerto il Caffè Teatro. Non ne avevi ancora parlato, mi pare; vuoi che lo denunciamo insieme?

                      Io non lo faccio. Tu non lo puoi fare perché non hai il coraggio di dire chi sei. Peccato, l’hanno svangata anche stavolta. L’A

                      Una domanda generica a chi so io: ma che vita triste fate? quanta rabbia avete in corpo? I pitt bull sono più razionali. Uno parla del Tam e giù insulti al Tam; uno parla del reportage di Ruben Marosha, e giù insulti a Ruben Marosha; uno parla di Bellaria e giù insulti sull’esperienza di Bellaria. Così, ossessivamente. Non siete capaci di fare un’analisi che sia una. Tutto quello che scrivete deve contenere accuse e/o insulti. Ragazzi, io da sfogatoio non lo faccio. Io ho aperto un blog seguitissimo, ho una linea editoriale, Bananas ha cercato di giocarmi dei brutti tiri, sto facendo bene il lavoro di controinformazione. Sono in pace con l’argomento, perché ho fatto ciò che volevo fare e ho detto ciò che volevo dire.
                      Apritevi un blog: vi farà bene, e poi verrò a criticare duramente (ma con argomenti e non insulti) la vostra linea editoriale (essendo leader nel settore).
                      L’A

                    • finalmente febbraio 25, 2012 a 10:15 PM #

                      “sto facendo bene il lavoro di controinformazione. ”

                      sì, al punto che la gente comincia a costringerti a chiudere i thread, per evitare un confronto diretto
                      puoi cancellare tutto quello che vuoi, rimane che la verità sta altrove. Tu lo sai e vali poco sia come giornalista che come pitbull. Rimane che alle domande ti scoccia rispondere, sia che siano in tema col post, sia che non lo siano. Diciamola tutta, e non è una tecnica da dead agent, sono ancora qui ad aspettare qualcosa che cambi il mondo, fosse solo una proposta minima. In attesa di un’idea ti abbraccio forte RG

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