Le domande che contano davvero

25 Feb

Questo post contiene domande a cui non è facile dare una risposta, ma che consentirebbero di farsi un quadro reale sullo stato della comicità in Italia.

Ricordiamo che l’attore comico/cabarettista è l’unica “non categoria” esistente in Italia, dove anche i terzi violoncelli delle orchestre sinfoniche di periferia hanno una loro minima lobby.

Se esistesse una categoria, terrebbe sotto controllo le cifre dell’industria comica e, grazie anche a questo, cercherebbe delle contromisure alla crisi terribile che attanaglia il settore.

Il peso politico dei comici potrebbe essere tremendo. Basti pensare agli sconquassi prodotti da un vecchio stand-up comedian come Beppe Grillo.

Le domande riguardano i guadagni, ed è logico che su questo ci sia una certa discrezione, ma facciamole lo stesso (e sono tante):

1) Qual è l’attuale media dei cachet pagati ai comici nelle trasmissioni di prima serata?

2) Di quanto sono calati, questi cachet, negli ultimi anni?

3) Qual è la media dei cachet pagati agli autori nelle trasmissioni di prima serata?

4) Di quanto sono calati, questi cachet “autorali”, negli ultimi anni?

5) Quanti comici che hanno avuto passaggi in prima serata, stanno lavorando poco, non lavorano per niente e/o sono in difficoltà?

6) Di quanto sono calate le vendite dei libri di comici? (notare che una volta erano costantemente al top delle vendite).

7) Quali sono i cachet dei comici che stanno al top negli spettacoli dal vivo e quante serate fanno in un anno?

8) La media dei loro cachet e delle loro serate si è abbassata?

9) quanti comici sono “in cartellone” nelle stagioni teatrali?

10) Di quanto è calata la loro presenza? (sembrerebbero quasi scomparsi).

11) Quanti comici vivono del loro lavoro?

12) Quanti vivono di altro e sono in pari o in perdita sull’attività comica?

13) Quanti locali che programmano cabaret ci sono?

14) In quale misura il loro numero è diminuito?

15) In che misura le nuove realtà (tipo il coaching) hanno compensato il calo del lavoro tradizionale?

16) Se do 1.500 euro a un comico di media fama televisiva, quante possibilità avrei di recuperare l’investimento?

17) Il fatturato delle convention è diminuito? Se sì di quanto?

18) Il numero delle convention è diminuito? Se sì di quanto?

19) I comici che hanno fatto qualche puntata in prima serata, hanno visto un incremento del loro cachet e delle loro serate?

20) Tra i comici che lavorano a tempo pieno, quanti lo fanno senza avere il “traino televisivo”?

Eccetera, eccetera.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

2 Risposte a “Le domande che contano davvero”

  1. scugnizzo febbraio 25, 2012 a 6:14 PM #

    vero e le risposte?!

  2. nina febbraio 25, 2012 a 6:03 PM #

    ..e le risposte?

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