aspettando la fine della prima serata (buone notizie in arrivo?)

5 Mar

Paradossalmente, il miglioramento del mondo comico televisivo, passa da cambiamenti esterni. Il cabaret è vittima delle prime serate monstre, che terminano a orari impossibili (usanza solo italiana, tipica del duopolio RaiSet) per racimolare qualche punto di share in più.

Purtroppo siamo al bunga bunga, con cast di 60 e passa comici, qualità scadente, scalette assemblate (e non scritte) fatte per attirare tutti i pubblici e tutti i target (fino alle 22.30 pupazzetti infantili, dopo una cert’ora battute pesanti), serializzazione selvaggia e spremitura di ogni tormentone, personaggio, gag… un inferno.

Per tornare alla normalità servirebbe recuperare la “seconda serata comica” che inizi a un orario decente e che duri un’ora, vero requisito per rilanciare il cabaret senza inflazionarlo, fagocitarlo, mortificarlo.

Recentemente anche Chiambretti e Maria De Filippi hanno auspicato uno “snellimento” della prima serata. La Dandini e Chiambretti, invece, si sono “schiantati” direttamente, allungando il brodo di una seconda serata, trasformandola in prima… E non venite a dire “non ci sono soldi”, allora gli altri paesi come fanno? Dite la verità: “Non ci sono soldi per finanziare la cresta che di solito ci facciamo sopra” 😉 .

Un segnale importante è arrivato dalla Direzione Intrattenimento Rai, neo struttura diretta da Giancarlo Leone (leggi articolo su DavideMaggio.it):

“ad annunciare le prime novità è lo stesso Giancarlo Leone su Twitter, ormai diventato anch’egli social-addicted.

L’intenzione è chiara: basta con la maratona no-stop della prima serata, che il più delle volte si dilunga fino ed oltre la mezzanotte: “Siamo l’unico sistema tv al mondo i cui programmi di intrattenimento durano anche oltre mezzanotte. Non è un bel sistema. Tra poco si taglia tuona Leone su Twitter”.

Utopia? Non lo faranno mai? Basterebbe un accordo tra Rai e Mediaset, e sarebbe la fine di una pratica atta solo a gonfiare lo share.

Comunque il declino inarrestabile della comicità televisiva italiana dipende in piccola parte da ciò che fanno gli addetti ai lavori, e purtroppo in larga parte da ciò che avviene al di là del mondo comico stesso. “Ma perché non ci sono idee nuove?” Che razza di domanda è? Non ci sono gli spazi per le idee nuove, dove gli spazi ideali sarebbero in seconda serata.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

2 Risposte a “aspettando la fine della prima serata (buone notizie in arrivo?)”

  1. Skooby Doosha (aka Super Katiusha) marzo 5, 2012 a 10:01 PM #

    Il cabaret con la televisione non c’entra niente.
    Illusione ottica.
    Sembra che anche il blog ne sia un po’ vittima.
    Mia opinione.
    Per quello che vale.

    • ananasblog marzo 6, 2012 a 10:15 am #

      >Il cabaret con la televisione non c’entra niente.

      Zelig: novità del cabaret in tv (seconda serata Italia 1); trasformazione del cabaret in varietà (Zelig Circus) e grande successo; imitazione Colorado di Zelig (sempre in prima serata); ripetizione ossessiva. Queste sono le tappe del naufragio. Magari tra un po’ si finisce tutti su YouTube schiavi del numero dei click. La comicità si salva se trova format brevi e che abbiano un tiro pazzesco (non dico a livello di “Quelli della notte”, ma quasi). Pare che il Saturday Night Live duri da una trentina di anni, come mai? L’A

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