sentiti ringraziamenti…

28 Mar

Emiliano Petruzzi, autore di una notevole tesimonianza sul “tritacarne Zelig Off” e di un incredibile post in cui viene destrutturata la “macchina burocratica” legata a questa trasmissione (leggi post precedente), ha voluto scrivere alcuni ringraziamenti finali, relativi alla sua esperienza. In questa stagione in cui si avvicinano i prossimi “provini tv”, sono di grande interesse:

Ringraziamenti e riflessioni di un comico che passava di là per caso (di Emiliano Petruzzi).

Prima di affrontare la nuova annata professionale sono doverosi dei ringraziamenti per ciò che mi è capitato nel 2011…

Ringrazio la Bananas s.r.l. che in questo grande periodo di crisi economica mi ha fatto buttare una consistente somma di denaro… mi servirà di lezione la prossima volta che mi imbatterò in agenzie dilettantistiche. (che taccagni! NDR)

Ringrazio il direttore artistico dello Zelig Lab di Napoli per avermi fatto comprendere cosa sia l’ambiente Zelig e per la sua assiduità nel trasformare un laboratorio in vere e proprie serate evento, allo scopo di incamerare soldi, a discapito di comici emergenti che ignari del sistema dedicano tempo fatica e denaro, per i quali solo il tempo farà comprendere di essersi immersi in un progetto dai futili risultati.

Ringrazio l’autore Zelig che dopo avermi comunicato di essere stato silurato dallo staff degli autori di Zelig, l’ho rivisto selezionare i comici per il laboratorio di Napoli e solo dopo la mia denuncia su Ananas Blog e stato sostituito, peccato che sia lui a seguire gli Zelig Lab di Trani e Siracusa. Ricorderò per sempre tutte le belle parole e tutti i bei progetti che volevamo intraprendere, mi dispiace doverli costruire senza di lui.

Ringrazio quei comici famosi facenti ancora parte del circuito Zelig che, una volta saputa la mia storia, mi hanno risposto che tutto ciò che mi è accaduto è ordinaria amministrazione poiché:

a) Se il laboratorio Zelig che frequenti (di una qualsiasi città italiana) è seguito da un autore che possiede una valenza minore nello staff, puoi dimenticarti di andare in trasmissione.

b) Se possiedi un buon manager o sei tutelato da una buona agenzia non è necessario passare dalla trafila dei laboratori: vai direttamente al provino per la trasmissione.

c) Se proprio ci tieni ad andare in tv, trasferisciti a Milano, frequenta il Laboratorio Artistico di viale Monza, fatti sempre vedere sul quel palco, fagli tante serate gratis e vedrai che loro dopo un numero svariato di anni, come contentino, qualche apparizione televisiva te la faranno fare.

Se li avessi conosciuti prima questi comici che mi hanno riferito ciò, avrei risparmiato un bel po’ di casini ovvero sarei rimasto ben lontano dal mondo zelighiano, ma meglio tardi che mai.

Ringrazio tutti i comici del laboratorio Zelig di Napoli che, una volta saputa la mia storia, per solidarietà e sopratutto per indignazione si sono allontanati da quel laboratorio.

Infine ringrazio tutti quei comici che alimentano il sistema ed il meccanismo dei laboratori. Non posso imporgli di stare lontani da quel mondo, poiché ognuno è padrone della propria vita, ciò che posso consigliare molto fraternamente è di essere più comici e meno burattini. Perché coloro che muovono i fili sono gli unici che si divertono.

Emiliano Petruzzi

Ananas Blog (è un lavoro pulito, ma qualcuno lo deve fare)


 

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14 Risposte to “sentiti ringraziamenti…”

  1. Anonimo aprile 3, 2012 a 9:44 pm #

    Il primo ad usare questo termine nel campo della parapsicologia e dello spiritismo fu il premio Nobel Charles Richet (1850-1935). Il termine ectoplasma indica una sostanza di natura sconosciuta, che secondo i fautori delle teorie paranormali uscirebbe dal corpo di alcuni medium in stato di trance e che spesso si materializzerebbe in figure visibili. Esso rappresenterebbe pertanto la forma corporea fluida nella quale talvolta si materializzano gli spiriti o le entità spirituali. Che c’entra?

  2. sempre io aprile 2, 2012 a 8:34 am #

    cafoni padani non lo oscuri… io da padana mi sento profondamente offesa… e ma finchè lo scrive Maroscia lo si può lasciare vero?? Ma perchè non se ne sta a Barcallona a fare i video amatoriali? al posto di rompere le scatole in italia???????

    • Neoborbonico aprile 5, 2012 a 1:03 pm #

      Quanti meridionali in silenzio sono quotidianamente offesi da “cafoni padani” (esiste la padania?) senza che vengano mai censurate le loro “esternazioni” neanche in video “professionali” o dirette “nazionali”…

      Sinceramente non ce ne preoccupiamo se qualche orgoglioso polentone si “risente” dopo 151 anni di menzogne ed usa il termine “italia” a propria convenienza.

      Chi accusa di “rompere le scatole” spesso non si accorge di farlo in primis con la sua impunita e sfacciata ignoranza.

      Ci risparmi questa ramanzina e la giri pure “magicamente in cerchio” ai suoi cari “bossi”…

  3. emiliano petruzzi marzo 29, 2012 a 12:50 am #

    (http://youtu.be/Q4gUjs-VGzE)
    perdonatemi la recensione di quello che secondo me e il piu grande comico Italiano che con la sua ultima battuta dice tutto.100 puntate di zelig non valgono un suo spettacolo.

  4. alterbac marzo 28, 2012 a 11:33 am #

    E sai che scoperta!
    Dopo un pò che si frequentano certi ambienti, mi sembra francamente impossibile non sapere come funzionano le cose. Il più delle volte non vede chi non vuol vedere, o chi gli fa comodo soffrire in vista di una probabile beatificazione.
    Sono anni che, quando mi chiedono cosa ne penso in proposito, io dico le cose come stanno avendo avuto, negli anni appunto, occasione di vedere e seguire da vicino alcuni dei personaggi approdati successivamente a una qualche notorietà televisiva fornita da certe trasmissioni salutate dal gradimento del pubblico (una volta, oggi molto meno).
    Possibile che quasi soltanto il sottoscritto, che non ha mai avuto il piacere di conoscere direttamente alcuno dei protagonisti la celeberrima triade (pardon, uno si, ai tempi di Loano Cabaret a cavallo degli anni 70/80) ed invece tanti cabarettisti passati nei loro pressi, si sia reso pienamente conto di come funzionava il marchingegno?
    Essù…
    Con affetto, a tutti quanti amano il cabaret sensa secondi fini.
    Alter Bactaer

    • emiliano petruzzi marzo 29, 2012 a 12:07 am #

      caro Giorcelli come lei ben sa io ho iniziato la mia umile carriera proprio con il “festival del cabaret” di torino e ricordo tuttora le sue parole la sera delle selezioni nel locale “Spazzi”.Mi diede ampie delucidazioni in riguardo al suo pensiero verso il mondo della televisione e degli addetti ai lavori che ne fanno parte.Della sua esperienza nel settore e delle sue sincere parole ne faccio ancora tesoro ma uno nella vita deve toccare con mano certe situazioni per giudicare (se almeno questo mi e consentito),sa’ benissimo che delle volte da Bergamo sono venuto fino a Torino per frequentare il suo laboratorio “TROVARISO” nella consapevolezza che non c’era nessun tornaconto,potrei parlarne male come ho fatto degli zelig lab ma direi il falso dato che mi sono trovato benissimo le volte in cui ho presenziato,ci tengo pero a precisarle che io non ho frequentato per anni gli zelig lab ma bensi solo sette appuntamenti e da li mi sono ritrovato a fare un provino per la trasmissione che ha detta loro avevo anche superato fino a concordare il cachet tutto qui,oramai e acqua passata al di la’ del lambro esiste un’altra vita,con la speranza di una ripresa del festival del cabaret e del laboratorio trovariso, realta comiche e indipendenti lontane dal mondo zelighiano, colgo l’occasione per rinnovarle la mia stima e i miei saluti.

      • alterbac marzo 29, 2012 a 12:12 pm #

        Caro Petruzzi,
        ovviamente il mio post non era rivolto soltanto a te, ma a tutti quei comici (e sono tanti!) che prima sono passati da perfetti sconosciuti al FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET e poi, grazie anche a quel passaggio, sono stati “scoperti” da altri. Quello che ho già detto e scritto in più occasioni è sempre la stessa solfa: aprite gli occhi, non fatevi illudere, guardatevi intorno, parlate con chi ne sa più di voi oppure semplicemente parlate con quei colleghi che sono già passati sotto certe forche caudine ma, soprattutto, imparate a discernere. Se non lo farete, poi non lamentatevi.
        Con simpatia,
        Alter Bactaer

  5. antinore wild marzo 28, 2012 a 9:39 am #

    bè, non c’è che dire… ne ha per tutti… gli faccio il mio personale in bocca al lupo

  6. Ruben Marosha marzo 28, 2012 a 9:33 am #

    quoto a pieno caro Emiliano.
    Aggiungo che Napoli merita molto più rispetto di quello che “promuovono” questi cafoni padani. Sono molto più gli onesti silenziosi che le oche starnazzanti senza dignità, arte né parte.

    • emiliano petruzzi marzo 29, 2012 a 12:30 am #

      grazie Ruben, purtroppo il razzismo e evidente anche in questo settore ricordo il giorno del provino, l’attimo prima che federico basso mi presentasse ero dietro la quinta stavo per entrare ed un addetto ai lavoro mi disse ” monologhista da napoli e di cosa ci parli della spazzatura, della cammora, del traffico o del fatto che andate in giro senza casco”,non feci un commento pensai all’esibizione e poi andai via dal locale. Il giorno seguente nella sessione dei provini la stessa persona mi rivide nel locale, mi si avvicino mi strinse la mano e mi fece i complimenti per l’esibizione del giorno prima.questa gente puo tenere per i testicoli tutti i comici italiani perche puo dargli visibilita nazionale e fargli guadagnare cifre esorbitanti, io forse non diventero mai un grande comico avro per sempre dei cachet pari ad un rimborso spese oppure equivalenti ad una pizza e una birra magari finiro a fare il metalmeccanico e faro serate gratis solo per il gusto di fare ridere la gente ma di una cosa solo ne son certo che la mia dignita’ ha un valore inestimabile.

      • ananasblog marzo 29, 2012 a 8:55 am #

        >un addetto ai lavoro mi disse ” monologhista da napoli e di cosa ci parli della spazzatura, della cammora, del traffico o del fatto che andate in giro senza casco”,

        Posso confermare che questo è il punto di vista di viale Monza 140 sui comici napoletani. Notare anche il cambio di “gabbana” appena uno funziona 😉 L’A

    • Anonimo marzo 31, 2012 a 12:14 am #

      Hai ***** le *******!!

      • emy marzo 31, 2012 a 6:00 am #

        tutto qui ectoplasma!!!!!

      • sempre io aprile 2, 2012 a 8:32 am #

        avevo scrito hai rotto le scatole… non mi pareva una parolaccia!!

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