Archivio | aprile, 2012

cose che hanno davvero rotto: la battuta offensiva

30 Apr

Misteri di una conduzione che sembra già del paleolitico

produzione obbligata di battute denigratorie…

Mina, fai battute sulla "bocca storta" di Totò!

La conduzione della “risata italica” è da anni monotematica,  basata in modo ottuso su una sola gag: la battuta offensiva. Non che questo genere di battuta non abbia un suo perché, ma quando è l’unico esistente, alla fine stufa (e il pubblico si sta stufando).

Un conduttore e una conduttrice: il conduttore fa battute offensive sulla conduttrice, la conduttrice fa battute offensive sul conduttore. Quasi ogni comico che arriva fa battute offensive o sul conduttore o sulla conduttrice.

Ogni tanto vengono lette mail o letterine del pubblico (vere o finte che siano) che contengono battute offensive sul conduttore o sulla conduttrice (o su tutti e due)… Si può dire “che palle!” o è offensivo?

Spesso la conduttrice è molto carina, oppure è una bellissima donna. Per quale motivo il conduttore e i comici la dovrebbero insultare? Nella vita non succede. Il comico (e non solo lui) che incontra una ragazza carina cerca di essere gentile, di piacere, di fare il simpatico. Allo stesso modo un comico che incontra un capocomico (nella vita) cerca di arrufianarselo.

Così perché la conduttrice dovrebbe offendere il capocomico? Che senso ha? Si è mai visto Mina o Raffaella Carrà (per citare il glorioso passato) prendere di mira la scoliosi di Totò, il nasone di Gassman, la boccaccia di Sordi o la mascella quadrata di Mastroianni?

Si è mai visto Marcello Marchesi chino a testa bassa a scrivere battute sulle gemelle Kessler che sono “ignoranti” e che “non parlano l’italiano”? o sulla pettinatura di Ornella Vanoni? Adesso ci sono squadre di autori che mettono giù tutte le possibili battute offensive, maschiliste, omofobe, misogine, eccetera eccetera.

Vabbè, lasciamo perdere la nostalgia. Anche senza fare paragoni col passato glorioso, la battuta offensiva, come unico modo di vedere la conduzione ha davvero rotto le palle (senza offesa per la seconda volta). 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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La puntata 14 di Zelig (che si registrò in febbraio)

28 Apr

sembra ieri, ma era febbraio

C’è molta ironia in ciò che è successo ieri sera: è andata in onda la puntata 14 di Zelig, che in realtà fu registrata martedì 14 febbraio e che non venne trasmessa il venerdì della stessa settimana per evitare la débacle di ascolti contro Sanremo. La débacle c’è stata lo stesso: 3.999.000 telespettatori (sotto la quota psicologica dei 4 milioni) e sotto il 17% di share, regalando una netta vittoria a Rai 1.

La cosa strana è che sembrava fine stagione, puntata molto stanca, eppure l’allegra banda capitanata da Claudio Bisio avrebbe dovuto essere al massimo della forma e della freschezza. Vediamo i contenuti:

Paolo Labati a schiaffo, il disegnatore comico Al Valenti, Salvatore Marino col TG, Fausto Solidoro – Marìo de Janeiro, Giuseppe Giacobazzi col racconto di Marione, Fausto Solidoro ha l’onore di un balletto (cosa che capitò anche a Simone Barbato), Gabriele Cirilli con Kruska, Claudio Batta con Capocenere, I Pali e Dispari, Giorgio Verduci, Paolo Migone (monologo classico),

il bravo Francesco Damiano con Giallorenzo (terza puntata, tutte andate in onda a macchia di leopardo, potevano crederci un po’ di più…), ottimo ritorno di Flavio Oreglio, bel pezzo in bilico tra scienza, filosofia e comicità, Andrea Di Marco (E tu di Baglioni attualizzata), pezzo a due Cortellesi Bisio, La Ricotta con le pie donne, Leonardo Manera – Batista.

 Marco Guarena – Ninfo Point, Claudio e Paola cantano, torna l’ottimo Antonio D’Ausilio, Paolo Casiraghi – Chuparosa, Anna Maria Chiarito – Shanti (puntata numero 2, stesso discorso: ma datele almeno 5 o 6 puntate di fila!), Sambucco – maniaco con Renato Lauretta, Massimo Bagnato, Bove e Limardi chiudono.

Pezzo migliore della serata: Flavio Oreglio.

Che si andasse verso un crollo della qualità generale del format era prevedibile (poiché inevitabile). Il male parte da lontano. La puntata spostata ad aprile per evitare il disastro negli ascolti, che poi l’ha provocato lo stesso è uno scherzo beffardo del destino. Altra coincidenza: proprio ieri dava le dimissioni Pep Guardiola, dopo aver vinto tutto col Barcellona (cosa che forse Zelig avrebbe dovuto fare già da un po’, ritirandosi quasi al culmine della gloria del format).

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

la vignetta del momento: prima serata addio?

27 Apr

Marco Mengoli, con uno po’ di preveggenza ha visualizzato il probabile declino della prima serata televisiva italica (già in fase avviata), affogata dalla noia, dalle lungaggini e dalla fuga verso “altre piattaforme”.

Ananas Blog

One Girl Show

26 Apr

Terribilmente lungimirante?

Martedì scorso, nell’ambito della rassegna di Rai 2 “One man show”, lo spettacolo teatrale di Lillo & Greg “Sketch & Soda” ha totalizzato un desolante 690.000 telespettatori per un 2,51% di share. Un po’ meglio ma comunque deludente era stato “Aria precaria” di Ale & Franz, (1.643.000 spettatori, per uno share del 6.11%) pur contando sulla direzione di Leo Muscato, regista di grande talento.  

Meglio di tutti e più convincente era stato “Terrybilmente Divagante” di Teresa Mannino (2.273.000 telespettatori e 7,79% di share). Teresa si sta comportando con grande intelligenza. Quest’anno (fortuna o lungimiranza?) si è tenuta alla larga da Zelig, nella sua stagione peggiore (che sembra quasi penalizzare chi vi partecipi) e sta preparando una trasmissione tutta sua su La7. 

Certo, in quei lidi il flop è sempre in agguato. Per esempio G’Day non verrà confermato causa bassi ascolti (leggi articolo), anche se Geppi Cucciari è comunque contesissima e forse finirà in Rai. Ma, comunque, per la sua prossima avventura, Teresa Mannino avrà bisogno di tanta, ma tanta intelligenza.

Grazie al successo di Fiorello (e a quelli parziali di Panariello e Checco Zalone) la tv generalista sembra si stia orientando verso spettacoli “one man show”. Stop alle trasmissioni con 50 – 60 – 70 comici? Il capo della direzione intrattenimento Rai, Giancarlo Leone ha annunciato: 

Useremo il Teatro delle Vittorie per la rinascita del one man show, una serie di pezzi unici sul modello di Studio Uno con uomini di tv, cinema, teatro e volti nuovi. Il titolo di lavoro è ‘Stasera con…

(leggi articolo completo) inoltre viene annunciata una notizia bomba: in autunno una trasmissione comica su Rai 1, condotta nientemeno che da Vanessa Incontrada. Insomma, il futuro sembra essere “one man show” ma soprattutto One Woman Show.

 

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

Michele che dice? bo bo…

25 Apr

Premessa: qualcuno (o più di uno) sta prendendo di mira il comedian Daniele Raco: insulti su Facebook (con un profilo “Anonimo”) e su questo blog, sempre con l’ombrello dell’anonimato. I commenti che passavano il limite  sono stati cancellati. Ciò è deplorevole, ed è un esempio degli effetti collaterali del web: l’aggressività.

Nello stesso periodo (senza che le 2 azioni avessero un’attinenza) Daniele Raco ha compiuto un’azione davvero scorretta, nei confronti di Ruben Marosha: la minaccia (velata) di Continua a leggere

Romina Puma e uno spazio comico italiano a Londra

24 Apr

Romina Puma on stage

L’attrice e comica Romina Puma (vedi il suo profilo Facebook) ha aperto uno spazio interamente dedicato alla comicità italiana a Londra, patria  dei locali per stand up comedian: il laboratorio Puma Londinese.

Le serate si svolgono il venerdì sera alle ore 20, presso il Bar Italia Uno, in Charlotte Street (guarda video di Romina Puma). In precedenza avevamo raccontato del tour di Enrico Zambianchi nei locali londinesi (leggi post). Incuriositi dall’iniziativa, abbiamo rivolto qualche domanda a Romina Puma:

COM’E’ NATA L’IDEA DI UN LABORATORIO ITALIANO A LONDRA?

L’idea è nata dalla mia passione per il cabaret, dalla voglia di riprendere ad esibirmi e di stare su un palcoscenico. Iniziai quindi a cercare dei laboratori per Italiani e scoprii che non ce n’erano. Di laboratori (o come li chiamano qua a Londra Open Mic) ce ne sono una marea ma ovviamente se ti vuoi esibire devi farlo in lingua Inglese… Allora visto che  qua a Londra c’è una comunità Italiana molto grande, ho pensato sia a me che a loro: perché non creare qualcosa per questa Italian Community?  

CHE RISCONTRI STAI OTTENENDO?

Direi ottimi, considerando che questo progetto è partito esattamente il 12 Gennaio 2012, praticamente poco più di 4 mesi fa, con zero artisti e zero pubblico, ora siamo cresciuti parecchio. Ho sempre un buon seguito a livello di pubblico e anche gli artisti aumentano di volta in volta. 

COM’E’ ORGANIZZATO?

E’ nato come laboratorio di cabaret, ma avendo ricevuto anche tante altre richieste da parte di altri artisti Italiani che scrivono dei racconti, cantano, ballano ora è diventato un “varietà all’Italiana”. Tramite soprattutto Facebook sono riuscita ad organizzare, trovare gli artisti e creare l’evento.

QUALI OBIETTIVI TI PREFIGGI?

Il mio obbiettivo è quello di rendere questo progetto conosciuto sia qui a Londra e in UK da tutta la Italian Community ma anche in Italia. Mi piacerebbe trasformare il Laboratorio il Puma Londinese in uno dei punti di riferimento per tutti gli italiani e anche per quelli che sono solo di passaggio a Londra. 

DIFFERENZE TRA LONDRA E MILANO (O TRA ITALIA E INGHILTERRA)

La differenza tra Inghilterra e Italia a livello generale di cabaret è che qui va per la maggiore lo stand up, in Italia si ha più la tendenza a creare dei personaggi e ad usare spesso delle esagerazioni per le battute, qua invece i personaggi sono quasi inesistenti, io vado spesso a vedere degli open mic e ad oggi ne ho visto solo uno.

La cosa bella è che tutti i comici ti fanno ridere raccontandoti in chiave ironica cose che accadono normalmente tutti i giorni, senza dover per forza usare delle esagerazioni. Questo è quello che stiamo facendo anche al mio laboratorio, ci esibiamo con dei monologhi in Italiano ma con un’impronta inglese. Questa è una delle novità.

UN MESSAGGIO ALLE GIOVANI LEVE

Il messaggio che voglio dare alle giovani leve è quello di cercare di trovare sempre il tempo da dedicare alle proprie passioni e inseguire i propri sogni. Di cercare di ascoltare il proprio talento sperimentando. Questo è il segreto, sperimentare!!!
 
Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)
 

Zelig, la carica dei 76

21 Apr

La follia Zelighiana: esplosione del numero dei comici e delle “comparsate” televisive.

Scopo finale? Inflazionare il mercato, abbassare la qualità, rendere tutti precari, raschiare il fondo del barile e poi venderlo (sia il fondo che il barile).
Complimenti, davvero…

L’ultima edizione di Zelig detiene un record particolare: il numero clamoroso di comici buttati dentro, ammassati come le acciughe, della serie “una prima serata non si nega a nessuno”. Risultati? Abbassamento della qualità, crollo verticale del valore di un’apparizione televisiva, sovraffollamento quasi impossibile da gestire.

Tutto questo come se ci fosse un futuro che non c’è più. Come un governo che, poco prima delle elezioni, distribuisce più regalie possibili e alimenta speranze che andranno deluse, la dirigenza Zelig sembra decisa ad allargare sempre di più la propria base di “fedeli”… Forse qualcuno è sfuggito al calcolo, qualcuno esordirà nelle ultime 2 puntate… Quota 80 è a portata di mano!

Proviamo a contarli. Cominciamo dai gruppi: I Sagapò (3), Senso D’oppio (2), Duo Idea (2), Pali e Dispari (2), Mancho e stigma – Emo (3), I Boiler (3), Bove e Limardi (2), Ale & Franz (2), Nuzzo e di Biase (2), Hansel e Pretzel (2) La Ricotta (3) … e qua siamo a 26…

Poi ci sono gli “esodati” da Zelig Off: Fausto Solidoro, Andrea Carlini, Annamaria Chiarito, Francesco Damiano, Alessandro Serra, Paolo Casiraghi, Salvatore Marino, Johan Peter Sloan … e siamo a 34…

A seguire gli esperti: Antonio D’Ausilio, Simone Barbato, Lella Costa, Bertolino, Mr Forest, Raul Cremona, Gioele Dix, Gene Gnocchi, Giovanni Vernia, Maurizio Lastrico, Kalabrugovic, Antonio Ornano, Rocco Barbaro, Diego Parassole, Daniele Raco, Andrea di Marco… e siamo a 50…

Poi i “forzati dell’intervento a schiaffo”: Rocco il Gigolò, Verduci, Stefano Bellani, Paolo Labati … e siamo già a 54…

A seguire una pattuglia di Senatori: Leonardo Manera, Max Pisu, Claudio Batta, Fabrizio Fontana, Cirilli, Sgrilli, Cevoli, Giacobazzi, Migone, Annamaria Barbera, Marco Marzocca, Marco della Noce, Antonio Cornacchione, Teresa Mannino… e si raggiungono i 68…

Poi in ordine sparso: Andrea Sambucco, Claudio Lauretta, Cinzia Marseglia, Marco Guarena, Ennio Marchetto, Alessandro Siani, Massimo Bagnato, Antonio Albanese… e siamo già a 76 (compresi i marchettoni cinematografici)…

Come se ci fosse un futuro prospero per tutti (invece stanno preparando la miseria, tranne che per pochi)

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

 

 

La puntata numero 13 di Zelig (battuta da una “gara di burlesque”)

21 Apr

la splendida Luisa Corna in versione Drag King

Ovviamente il titolo è una battuta, ma guardando la bellissima Luisa Corna, travestita da Renato Zero, con 2 metri di gamba, l’impressione era quella (soprattutto dopo che Berlusconi aveva appena definito così il bunga bunga).

Comunque la prima puntata del “Tale e Quale Show”, condotto da Carlo Conti, una gara di imitazioni tra vip, ha battuto nettamente la tredicesima di Zelig: 5.470.000 telespettatori contro 4.386.000.

E’ bastato uno show appena appena competitivo per regalare la vittoria a Rai 1 (eppure il “biscotto” prevedeva il trionfo di Zelig che maramaldeggiava senza avversari).

Ieri sera puntata peggiore di sempre, coi veterani spompati e tempi dilatati all’infinito. Per carità, i veterani hanno già dato tantissimo, hanno già fatto i miracoli. Bertolino ha addirittura riesumato il muratore bergamasco Paramatti. Avrebbe potuto fare il pensionato Cozzi Gino alle prese con i tagli alle pensioni… un momento: un pensionato che si chiama Gino… no, non era proponibile!

Pezzo migliore della serata: Rocco Barbaro (che fa ancora ridere!)

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

dialogo tra un Michele e un “non so”

20 Apr
Grazie a tecnologie sempre più raffinate, siamo riusciti a intercettare un dialogo tra “Ginius” e “MaiKele”, i due capoccioni di Zelig Bananas. Visto che molta gente si interroga su quale sarà il futuro della trasmissione più amata dagli italiani, riteniamo di vitale importanza pubblicarlo (decrittazione a cura di Alex).

 

Mich – Gino, Gino, cosa stai facendo?

Gino – Non so… mmmn, diciamo che sto facendo progetti per il futuro… vieni qua!

Mich – Dovevo andare a bere una birra con Cirilli, per spiegargli il motivo intrinseco per cui, fraternamente, in un senso di amicizia e rispetto, gli abbiamo Continua a leggere

Colorado Resolution

18 Apr

La “notte” in cui anche Colorado impazzì

C’è stato un periodo in cui anche Colorado ha iniziato a diventare laconico e a dare risposte sempre più strane ai comici, tenendoli spesso in ballo più del dovuto. Magari (si spera) le cose adesso sono migliorate.

Lo stand up comedian Pietro Saracino (del gruppo Satiriasi) è stato testimone di quell’impazzimento e ce lo racconta. E’ un pezzo molto comico. Spesso la realtà supera il monologo di fantasia.  

COLORADO RESOLUTION di (Pietro Sparacino)

Ho avuto il piacere di fare parte del cast di Colorado Cafè nell’anno 2008.

Il capoautore mi vide allo Zelig, in una serata live e mi disse che sarei stato in squadra per l’edizione successiva.

E così fu.

Nel 2008 su dieci puntate, io ne registrai quattro, nel personaggio del Co.Co.Comico, un comico precario che raccontava della vita low cost.

Entravo in scena tra le Winx e i Teletubbies.

Ci sono bambini che mi cercano ancora sulla programmazione di Rai Gulp.

Mi fu affiancato un autore, con il quale ho lavorato benissimo, un bravo autore.

Così bravo che l’anno dopo Continua a leggere

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