L’amministratore di Ananas Blog a Radio 24

11 Apr

L'amministratore durante una degustazione

Roberto Gavelli, fondatore e amministratore di questo blog (che rappresenta, tra l’altro, l’unico servizio pubblico cabarettistico), il 7 aprile è stato protagonista di Compagni di Viaggio, trasmissione di Radio 24 – Il Sole 24 ore (“Gli scrittori italiani sperimentano il viaggio e ne danno la loro personalissima visione. Una guida personalissima e arbitraria che diventa poesia ed evasione”).

Roberto Gavelli parla della Romagna vista anche attraverso il “volo” descritto nel suo romanzo Promontorio 7 (vai alla scheda del romanzo). La puntata è riascoltabile e ne può essere scaricato il podcast, sulla pagina della trasmissione:

Fai click qui per andare alla pagina di Compagni di Viaggio.

E’ anche un’occasione per conoscerci meglio, per superare gli stupidi luoghi comuni che rappresentano i critici del sistema comico, come un concentrato di vizi e difetti (visione che a dire il vero appartiene a una minoranza sbavante), comunque è anche un modo per raccontare e per raccontarci…

Ananas Blog

PS prossimo appuntamento: lunedì 14 maggio al salone del Libro di Torino

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5 Risposte to “L’amministratore di Ananas Blog a Radio 24”

  1. Anonimo aprile 11, 2012 a 2:32 pm #

    Ora vi racconto la verità,
    Per ovvi motivi non vi dico chi sono,
    Io sono uno di quelli che ce l’ha fatta e anche in poco tempo, dovrei parlare solo bene di questa struttura ma in tutta onestà non lo si può fare.
    Ho deciso di raccontare il clima e i personaggi della trasmissione più importante di Mediaset.
    I conduttori sono due brave persone, mi meraviglia che nessuno dica quello che tutti sanno, sono male assortiti, a lei danno tutti la colpa del calo di ascolti, proprio non piace, però ufficialmente non si può dire, una volta c’è una partita, una volta qualcos’altro, tutta la rete è in calo e bla bla.
    A Gino e Michele io voglio anche bene, alle volte mi fanno pure tenerezza, sarebbero molto più seri se lasciassero il lavoro ad altri che sono li e scalpitano ma vengono tarpati, Gino ha l’ultima parola su tutto, Michele è da tutti considerato un c******e ma attenzione, lui il c******e lo fa, in realtà un suo veto è preso molto in considerazione da Gino, sono sempre e comunque loro due a decidere.
    Quando arrivi li ti salutano tutti ma i volti quest’anno sono tirati, la batosta è dura, io personalmente ho beccato gli anni buoni ma ora fare Zelig vale davvero poco, lo capisco anche dal fatto che fino all’anno scorso ero assediato per avere i biglietti ora alle volte sono io a proporli…
    Arrivo in teatro e sono baci e bacetti con tutte le varie tizie che si occupano di qualcosa, tutte carine a parte la Monique, così si fa chiamare, che se la tira a bestia, ha sempre mal di testa o qualcosa di importantissimo da fare, sinceramente mi sta sul c****.
    C’è Nico che tutti chiamiamo zio, è uno dei tecnici audio in viale Monza, non si può non volergli bene, mi danno il buono pasto, la mensa di Zelig fa schifo, questa cosa bisogna proprio dirla, meriterebbe un discorso a parte.
    Incontro Raco, uno che ci crede ancora, quando io ho cominciato lui sembrava pronto a decollare, per molti di noi laboratorianti era il miglior monologhista in circolazione, fa poche puntate eppure dal vivo è una forza, ho fatto delle serate con lui, dirige uno dei lab, me ne parla con orgoglio, sta facendo un film sul wrestling e mi chiede una partecipazione, la faccio come hanno fatto in molti, poi quando si allontana mi accorgo che lo deridono un po’ tutti per questa cosa.
    Ci sono gli Emo, sembrano star di Hollywood, lei addirittura si è portata un lettino da mare in camerino, finchè dura…mi fanno sorridere per la loro ingenuità.
    Vedo anche Ale e Franz, ho molto rispetto per loro, li ho sempre ammirati molto, quando io ho cominciato erano già dei miti, non so perché ma loro hanno un camerino a parte, gli altri comici fanno un po’ di ironia.
    Arriva Cirilli, chiacchieramo un po’ e mi dice che gli hanno chiesto di rifare Krusca, a lui non va molto ma lo fa, come tutti, certo che se si attaccano alle vecchie cose, per quanto belle e funzionali i casi sono due, o le nuove fanno schifo o gli autori hanno paura di rischiare.
    Alcuni autori giocano a calcio balilla con i musicisti.
    Vado in teatro per le prove, io ancora non mi capacito di come a volte si arenino su una parola di un pezzo quando è tutto il pezzo o la presenza del comico stesso da mettere in discussione…e si perdono ore, il tempo qui è infinito.
    Ora stanno parlando con uno nuovo, si chiama Fausto, non mi fa ridere ma rido perché lo fanno tutti, è un piccolo prezzo da pagare per essere qui.
    Ora tocca a me, provo il mio pezzo, tutto bene, non ci fermiamo a cambiare nessuna parola ma veramente la sensazione di stanchezza è forte.
    Andiamo in mensa e a un certo punto si parla di Gavelli e di questo blog, tutti si incazzano, il più incazzato è Bozzo,
    Io lo leggo questo blog, come tutti, compreso quelli che dicono di non farlo, credo che tutto quello che è stato scritto qui sia abbastanza vero, qualche inesattezza c’è ma è tutto vero, non lo posso ovviamente dire e allora ascolto, li decido di scrivere questo pezzo.
    Te lo voglio dire direttamente Gavelli, ti odiano, anche se credo sinceramente che in molti in realtà sanno che hai ragione.
    Che sto sputando nel piatto dove mangio lo direte tutti ma tutta questa ipocrisia mi fa schifo, resto anonimo perché fare il cabarettista mi piace e se metto il nome potrei anche rischiare di farlo meno.
    Se la pubblicherete tutti cercheranno di capire chi sia stato a scriverla e perderanno di vista il contenuto e poi, sinceramente, è divertente, avremo qualcosa da fare nelle lunghe ore di “prove”
    Due notizie infine, mi voglio proprio divertire
    La trasmissione si fermerà per un anno, si parla di andare in onda nel 2013 e di Zelig off non ne parla nessuno (per fortuna io non lo faccio più)
    I laboratori saranno molti meno se non ho capito male 3 o 4 al massimo.
    Io sono arrivato dopo Gavelli e non lo conosco di persona però devo dire che ha creato davvero un bel casino, per carattere se posso buttarmi nel casino lo faccio e magari più avanti vi racconto qualcos’altro.

    • emiliano petruzzi aprile 11, 2012 a 3:23 pm #

      basterebbe esseri seri rispettosi e professionali, nei confronti delle persone e dell’arte. si eviterebbero tanti casini e tante discussioni,in fondo non e poi chiedere troppo.

      • Anonimo aprile 11, 2012 a 4:44 pm #

        Sono l’autore del post, hanno cominciato loro a non essere seri e rispettabili queste sono le conseguenze

        • emiliano petruzzi aprile 11, 2012 a 10:48 pm #

          perdonami ma no mi riferivo a te,ci sono passato anche io dalle parti di viale monza ho vissuto l’atmosfera e ti do pieno appoggio morale,chiunque tu sia.

    • Enrico Zambianchi aprile 11, 2012 a 4:38 pm #

      Da questo interessante racconto emerge una profonda tristezza nell’ambiente. E’ abbastanza naturale che ciò si rifletta su un pubblico televisivo che negli anni si è evoluto in termini di “fruizione dei media” ad una velocità doppia rispetto a quella percorsa dalla Tv. Ha prevalso, come al solito, giocare “su ciò che funziona” fino all’esaurimento ed è normale che un percorso così arrivi ad un punto di non ritorno. Senza voler fare i sociologi o analizzare le cause della “Morte del Live”(!), si dovrebbe essere tutti uniti nel proporre un rinnovamento del comico in Tv nella ricerca di formule più coraggiose. E visto che questo blog lo leggono in tanti; Buon lavoro a tutti!

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