Vademecum per il comico emergente (a cura di Emiliano Petruzzi)

12 Mag

Emiliano Petruzzi, che come pochi ha saputo raccontare il dietro le quinte del sogno televisivo (leggi articolo), ha scritto un interessante vademecum per i giovani aspiranti comici che cercano di farsi notare in uno dei tanti (e strani) laboratori finalizzati non alla recitazione, ma al sogno televisivo. Buona lettura: 

Nel caso in cui qualcuno decidesse di intraprendere la strada della comicità, vi elenco alcuni consigli ed alcune avvertenze su questi  laboratori che, sparsi per il territorio nazionale, vengono improntati come presunte scuole di recitazione, di tecniche autorali e di perfezionamento cabarettistico (verso una ipotizzabile apparizione televisiva).

PRIMO STEP – Prima di mettere piede in uno di questi locali o teatri, ove si svolgono le selezioni per poter accedere ai suddetti laboratori è consigliabile iscriversi alla SIAE nella sezione DOR per una cifra all’atto dell’iscrizione pari a 221,10 euro, importo comprensivo di tassa annuale, poi pagata ogni anno successivo a 90 euro (bastano poche “serate” per recuperare la cifra e iniziare a guadagnare NDR).

All’atto dell’iscrizione  SIAE, depositate i vostri pezzi, le vostre battute, i vostri personaggi, e tutto ciò che avete creato e ideato nell’intenzione di volerlo rappresentare dinanzi ad un pubblico o per dei provini.

N.B:alla SIAE non interessa se i vostri pezzi fanno ridere, quindi non preoccupatevi se non sono collaudati: saranno modificabili anche dal punto di vista della tutela autorale aggiungendo, nel tempo, al materiale già registrato il materiale modificato o di nuova creazione.

SECONDO STEP – Nel locale dove si svolgeranno le selezioni prima di esibirvi vi faranno firmare un modulo denominato liberatoria SIAE, se non firmate quel modulo vi negheranno la partecipazione alla selezione, ma nell’eventualita decidiate di firmarlo sappiate che state dichiarando il falso e quindi siete punibili a norma di legge, nel caso in cui sporgeste (per esempio) denunce per plagio.

N.B.nel caso in cui non  siate iscitti alla SIAE potrete firmare tranquillamente la liberatoria e svolgere il provino. In tal caso leggete attentamente le avvertenze dei succesivi step.

TERZO STEP  – Svolgerete il provino quasi sicuramente dinanzi ad una telecamera e (con le immagini registrate della vostra esibizione e la liberatoria SIAE firmata) avrete istantaneamente, donato la vostra idea comica e le vostre battute ai vostri esaminatori.

N.B.nelle liberatorie che firmerete troverete scritto che l’ingresso nei laboratori non garantisce un passaggio in trasmissione,quindi ponetevi la domanda: PERCHE’ ESSERE FILMATO? Vorranno forse vedere se sono telegenico? 

QUARTO STEP – Finito il vostro provino, l’esaminatore vi liquiderà, oppure vi dirà che siete idonei a frequentare il laboratorio. Nel primo caso saluterete  la vostra idea comica  “regalata” a questi organizzatori di audizioni pseudo-cabarettistiche, nel secondo caso inizierete un percorso artistico che dovrete affrontare sempre nella consapevolezza che la vostra creatività non vi appartiene, poiché siete rinunciatari ad essa, in quanto firmatari di liberartorie (e di video) che cedono i diritti di ciò che fate.

N.B.durante la giornata dei provini notate bene i provinanti che ci sono in sala. Osservate bene tutti, questo  servirà per il prosequio del vademecum.

QUINTO STEP – Incomincerete a svolgere il laboratorio. Ci saranno un numero svariato di serate con frequenza settimanale o quindicinale in cui sarete convocati. Se noterete, nel gruppo dei comici che si esibiranno, persone non presenti durante la giornata dei provini, avrete subito individuato i raccomandati di turno, gli amici di…, o i provenienti da…. insomma chiamateli come volete, sarà comunque gente che rispetto a voi ha saltato un passaggio.

N.B: faccio notare questa cosa per far presente in che “ambientino” vi siete addentrati.

SESTO STEP – Assicuratevi durante l’avventura le seguenti osservazioni:

a) che le le vostre convocazioni per esibirvi siano fatte con una regolare frequenza.  N.B. 2-3 convocazioni su 12 – 14 appuntamenti di laboratorio non comportano nessun progetto di crescita comica.

b) che l’organizzatore o l’autore di riferimento vi aiuti nelle modifiche e nei miglioramenti dei testi che rappresentate durante la serata. N.B. Se ciò non avviene, il presunto autore o non ha interesse nel farvi migliorare o non è capace di farlo o, addirittura, ciò che dovrebbe dirvi per farvi crescere se lo preserva per elaborarla per un’altro comico più esperto di voi, che la “valorizzerà” in modo adeguato.

c) che i consigli dati dagli autori o  dagli organizzatori, abbiamo un miglioramento nel riscontro col pubblico, nel momento in cui vi esibite. N.B. un comico cerca di migliorare le proprie perfomance sulla base dell’esibizione live e non su una presunta preparazione a dei “tempi televisivi” per un trasmissione che forse (per voi) mai ci sarà.

SETTIMO STEP – Finiti gli appuntamenti programmati dall’organizzazione, preoccupatevi di carpire dalle parole dei vostri “mentori” il reale giudizio del vostro operato, dato che ciò che vi diranno, probabilmente, non corrisponderà alla realtà delle cose. Potreste sentirvi dire le seguenti frasi:

a) sei idoneo per fare il provino di accesso alla trasmissione.

b) non sei pronto per la tv ma ti voglio premiare per l’impegno e ti faccio fare il provino per farti fare un’esperienza in più.

c) non sei ancora pronto, ritorna l’anno prossimo per un’altro anno di laboratorio.

d) questa tua idea comica in televisione non può funzionare.

e) abbiamo poco materiale sul quale abbiamo lavorato e non ci garantisce una buona visibilità in trasmissione.

N.B: queste sono solo alcune tra le centinaia di frasi che vi potranno dire (spesso a vuoto NDR) ma tenete in considerazione che potrebbero anche non dirvi mai nulla, tenervi in sospeso tra mille domande fino ad accantonarvi nel limbo dei “senza motivo”.

In conclusione, vi faccio i miei migliori auguri di una prosperosa carriera artistica.    Emiliano Petruzzi

Ananas Blog    (l’unico servizio pubblico cabarettistico)                             

7 Risposte a “Vademecum per il comico emergente (a cura di Emiliano Petruzzi)”

  1. DARIO gennaio 13, 2020 a 5:12 PM #

    mi hanno chiamato per un provino a zelig, ma non so se andrò anche se ho mandato già un video, intanto non ho fatto mai teatro ne cabaret, non sono raccomandato, e per qursato già parto in svantaggio, anche perchè l’italia oltre ad essere un paese vergognoso è pure senza cultura, e senza speranza, un paese che va avanti con i raccomandati non ha futuro, tra l’altro ho qualche problema di salute, ma una persona che ha lavorato nello spettacolo ovviamente mi ha detto che senza alcune prferogative è inutile, poi essendo ancora disoccupato anche se dovessi partecipare ai laboratori sarebbe difficile affrontarli, perciò ancora non so che fare, certo qualche consiglio da qualcuno mi servirebbe.,

  2. Xyz Maggio 13, 2012 a 11:41 PM #

    Dicono di tutto e di più! Ma c’è un sacco di gente molto brava che lavora comunque , con fatica, ma lavora… Certo se hai il bollino delle trasmissioni culto è più facile ma si puó lavorare comunque . I laboratori hanno quel meccanismo ma si può non partecipare….

  3. Under Maggio 12, 2012 a 12:23 PM #

    Non firmate nienteeeeeeee!!!!

  4. Gianni Simonato Maggio 12, 2012 a 11:30 am #

    Chi sta tra il pubblico non ha la benché minima percezione di cosa significhi il vostro lavoro. Si vedono i risultati, lo scintillio degli applausi, l’incoronazione del personaggio del momento. La punta dell’iceberg insomma. Utilissimo quindi il vademecum di Emiliano Petruzzi per capire la realtà dietro le quinte. Forse lo spettacolo più bello è proprio là!-:)

    • ananasblog Maggio 12, 2012 a 11:48 am #

      >Forse lo spettacolo più bello è proprio là!-:)

      Anche se spesso si assiste al teatro dell’assurdo… L’A

      • Fabio gennaio 27, 2013 a 3:53 PM #

        Articolo interessante, e illuminante…
        Nasce una domanda: come fare, quindi, per tutelarsi dal plagio, se non sembra sicura neanche la strada dell’iscrizione alla SIAE?? :/
        Se non si firma, magari l’organizzazione dei provini ti “squadra male” e non ti ammette agli step successivi!
        Un bel dilemma…

        • ananasblog gennaio 27, 2013 a 4:04 PM #

          Un unico principio: il comico resta proprietario di ciò che fa. L’A

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