provini Zelig: all’insegna della sobrietà?…

5 Giu

i cibi semplici di una volta

… O CALO DELLE VOCAZIONI?

Ieri sera c’è stata la prima serata di Zelig in Progress, che ha sostituito la tradizionale marmellata umana dei provini per Zelig Off (trasmissione che forse non si farà), marmellata attorno a cui ruotava l’intera emotività dell’ambiente comico. Chiedendo un po’ in giro, a chi c’era, sono venute fuori alcune novità interessanti.

I comici erano meno di 25, tanti, troppi (se si volesse valutare bene un artista), ma in netto calo rispetto ai carnai cabarettistici di 30 – 35 unità. Questo è positivo. Inoltre lo show è finito attorno alle 23.30, rispetto alle ore piccole tradizionali. Questo è già un progresso (anzi, un progress).

Comici principalmente dai laboratori di Roma, Torino, Genova, con alcuni veterani come gli amici Rizzuto, Paci e Bottesini, Gnomiz, Andrea Perroni (quasi direttamente da Colorado). Conduzione affidata a Federico Basso e Davide Paniate (la Mannino volerà a La7). Sala piena per 3/4. Forse sono lontani i tempi in cui in certe occasioni c’era il sold-out. Peccato, l’incasso di questa e delle altre 2 serate verrà devoluto in aiuto ai terremotati dell’Emilia.

Presente tutto lo staff, da Gino & Michele fino all’ultimo degli autori. Bocche cucite. Nessuna anticipazione da parte di nessuno. Atmosfera di totale incertezza. Comunque la riunione segreta di tutti gli autori a fine spettacolo è stata fatta lo stesso. Chissà cosa si sono detti…

Forse domani tornerà il carnaio, forse si finirà all’una. Ma se così non fosse, forse (speriamo) sarà un segnale che dopo le esagerazioni degli anni passati, fatti di assurdi bunga bunga umani, si stia tornando verso una certa normalità… oppure, come in Vaticano, c’è crisi di vocazioni, chissà…

 Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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20 Risposte to “provini Zelig: all’insegna della sobrietà?…”

  1. Sergio Silvestri giugno 6, 2012 a 8:20 pm #

    Scusate se mi intrometto, ma dove è il “problema” nel numero degli artisti ai provini? Durante le audizioni per una parte di un film, gli attori a volte sono molto di più. per amici e xfactor si parla di migliaia di persone. Quindi ripeto dove è il problema? Mi pare che. biasimare anche questo, sia solo un modo per parlare, ma senza un indirizzo preciso un costrutto utile. Se non si fanno provini per il “lavoro” o la scelta artistica che uno fa nelle trasmissioni che promuovono quest’arte. dove deve farli l’artista. Ps: Io non li ho fatti, ma questo voler discriminare, secondo il mio punto di vista, almeno su questo punto è fuori luogo. Poi il vero senso di libertà è accettare tutti i punti di vista e tutte le opinioni.

    • emiliano giugno 6, 2012 a 11:04 pm #

      caro Sergio ti spiego la cosa dal mio punto di vista per esperienza vissuta l’anno scorso,eravamo in 26 la serata inizio alle nove e mezza io in scaletta ero il 12 penultimo del primo blocco,poi 20 minuti di pausa per il pubblico.alle 23.10 si riprese la serata, gli ultimi comici si esibirono alle 24.15 dinanzi ad un pubblico oramai cotto dalla stanchezza e sazio di comicita.ora gia fare ridere e difficile figuriamoci dinanzi ad un pubblico in quello stato.sarebbe opportuno nel rispetto sia dei provinanti che degli spettatori spalmare i provini su piu date con 12-15 comici per serata.quando partecipai alle selezioni del FESTIVAL DEL CABARET DI TORINO il Sig.MAURO GIORCELLI programmava nelle date prestabilite non piu di 5 comici che potevano portare 3 pezzi di 5 minuti alternandosi tra di loro e mi spiego’ che adottava questo sistema per avere una serata fruibile di 1.30 dove il pubblico non si stancava e dove anche per lui era piu facile capire le doti artistiche dei provinanti.Io so che in passato i provini a zelig erano a locale chiuso solo davanti alla triade e allora puoi farli durare anche 10 ore, ma se le esibizioni si svolgono davanti ad un pubblico penso che un artista merita rispetto,anche a Sanremo ad esempio i cantanti si lamentano che cantano a notte inoltrata perche si da spazio a cose non inerenti alla gara canora,come disse il grande PETER BROOK:quando c’e’ troppo, manca qualcosa.

      • Sergio Silvestri giugno 6, 2012 a 11:52 pm #

        Ciao Emiliano, ho letto la tua avventura, e comprendo l’amarezza, anche l’incazzatura è nell’ambito dell’essere umano. E come tutti anche io ho partecipato a multi serate infinite, e sul fatto di ridere della gente faccio anche degli studi ( personali, che non hanno nessuna valenza ) sul punto in cui la serata ha il suo massimo e quando comincia a decadere per stanchezza del pubblico e anche dei comici che traggono energia da essi. Ha perfettamente ragione sul fatto che una serata fluida ha una resa maggiore, per tutti. Io facevo un appunto sul numero dei comici che vanno a provare, mi sembra giusto che ognuno abbia la sua chances, ripeto non ho mai fatto nessun provino per nessuna trasmissione, forse perché per quello che dico, e perché per il momento almeno non mi va di cambiare il mio stile, non li faccio, so che mi direbbero “Non sei televisivo” che significa tutto e niente. Potrebbero dirmi giustamente “Non sei quello che cerchiamo” e ci sta. Ma non potrebbero mai dirmi “Non fai ridere” perché non corrisponderebbe a verità, per cui so che il provino per le trasmissioni richiede alcuni requisiti, la chiamano originalità, io come già ebbi modo di scrivere, sono certo che la comicità esistava prima di me ed esisterà dopo. Il mio unico scopo è di divertire chi paga per vedere un spettacolo. E al pubblico che ho davanti che indirizzo i miei sforzi maggiori. E ti assicuro che potrei benissimo non fare questo tipo di comicità, visto che scrivo mediamente almeno 10 battute al giorno di ogni tipo. Per cui dandoti ragione sulla spalmabilità delle serate, non posso però non dire che mi pare giusto che ognuno faccia le sue carte una volta che ha in mano il quadro della situazione. Io mi ritengo un comico, bravo o meno non lo so lascio sempre il giudizio a chi mi ascolta, so che far ridere è il mestiere più difficile del mondo, ed è per questo che come risposto già sul post del programma di rai due che è stato chiuso, sul fatto che mi spiacesse, proprio perché ben sapendo sia io che tu che tutti gli altri colleghi quanto dobbiamo spostarci e provare quello che poi portiamo in scena, che quando gli spazi diminuiscono, diminuisce anche la nostra possibilità di esprimerci. Per questo ben vengano programmi comici, ( magari tirando acqua al mio mulino, con un po’ più di satira).
        Un sorriso

        • emiliano giugno 7, 2012 a 7:03 am #

          sono daccordissimo con te difatti tutti meritano anche piu di una chance la mia disamina era sull’organizzazione di queste serate provini che a porte chiuse possono durare anche all’infinito come hai fatto tu riferimento ad x factor ed altri programmi simili ma i provini come li fanno a zelig diventano un gioco al massacro sia per i comici ma penso anche per il pubblico.l’anno scorso ero nel locale durante le registrazioni delle prime 2 puntate che tralatro si registravano in una sola serata non ci crederai ma si inizio alle 21 si registrarono due puntate da 50 min tra la prima e la seconda 15 min. di pausa alle 23 era gia tutto finito.questo per farti capire che quando si vogliono fare le cose con criterio, si fanno.

          • emiliano giugno 7, 2012 a 7:08 am #

            e comunque lo so che fai ridere e che fai satira ti ho visto a cabareboli 2 anni fa nella serata che vincesti poi ho saputo che in finale sei arrivato secondo.

      • Alter Bactaer giugno 7, 2012 a 9:37 am #

        Una puntualizzazione a quanto dichiarato da Emiliano circa i provini del FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET. Quella da lui descritta e vissuta era la regola per i provini fatti in presenza di pubblico, in un locale ospitante, ma anche quando i provini vennero fatti il sabato mattina in teatro senza pubblico, gli aspiranti concorrenti erano al massimo 10. Di più, è voler fare un inutile carnaio utile soltanto a gettare fumo negli occhi e ad attirare chi sugli occhi ha le fette di salame perenni.
        Mauro Giorcelli
        direttore FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET

  2. Cinzio giugno 6, 2012 a 7:26 pm #

    In fatto di marmellate, vi faccio notare che i comici in scaletta ai provini di Colorado venerdì 29 erano 42.

    • ananasblog giugno 7, 2012 a 8:34 am #

      >In fatto di marmellate, vi faccio notare che i comici in scaletta ai provini di Colorado venerdì 29 erano 42.

      E’ una segnalazione interessante. Anche se il numero sembra eccessivo. Forse comprende quelli provinati al pomeriggio e mandati a casa? Sarebbe interessante un resoconto (da parte tua). L’A

  3. Saltosu giugno 6, 2012 a 12:53 pm #

    A me risulta che sia Davide Pagniate e non Andrea!

    • Green Lantern giugno 7, 2012 a 6:56 am #

      Io pensavo che sia Davide Santonastasio…

  4. Miss One Broken giugno 5, 2012 a 12:20 pm #

    Visto che il PDL al parlamento tiene ancora per le palle il governo. Non so se c’è da stare allegri o piangere.

  5. Under giugno 5, 2012 a 12:09 pm #

    quest’anno 25 x 3 (serate) = 75 comici. L’anno scorso: 35 x 4 (serate) = 140 comici. C’è un calo del 50% netto. Sembra il PDL dopo le ultime amministrative 😉

    • ananasblog giugno 5, 2012 a 12:18 pm #

      >quest’anno 25 x 3 (serate) = 75 comici. L’anno scorso: 35 x 4 (serate) = 140 comici. C’è un calo del 50% netto. Sembra il PDL dopo le ultime amministrative

      Forse è esagerato. Facciamo che l’anno scorso fossero 30 di media a serata, per 4 serate totalizziamo 120 cabarettisti, rispetto agli (facciamo) 80 di quest’anno, c’è un calo minimo del 33%, più o meno come la percentuale di chi non andrebbe a votare se ci fossero le elezioni politiche.
      Se calcoliamo che la benza costa un 15% in più, le spese totali sul groppone dei comici sono rimaste quasi invariate. L’A

      • emiliano giugno 6, 2012 a 1:51 am #

        per dovere di cronana:le serate di provino per zelig off dell’anno scorso erano 5 le date furono 23 e 24 maggio e 6 7 e 8 giugno e ad ogni serata in comici erano in media 25.e non provenivano solo dai laboratori ma alcuni erano mandati direttamente da agenzie varie o da altre produzioni televisive.esempio gli Angels prut durante la mia serata del 7 giugno non provenivano da nessun lab zelig anzi in quei giorni erano in ballo con le serate finali di italia’s got talent.
        altro esempio nella serata dell’8 si esibirono i 2 genevosi di colorado(non ricordo il nome) con Fabrizio Casalino e non venivano da nessun laboratorio zelig stessa cosa per il comico Bianchi in compagnia di Omar Fantini.che in quel periodo avevano da poco finito le registrazioni di colorado.
        serate provini?!?!?………..No serata e basta con locale sempre pieno e incasso notevole per le tasche dei bananoidi.

        • Saltosu giugno 6, 2012 a 1:03 pm #

          Emilano con il fatturato che ha bananas sai quanto gliene frega dell’incasso di quelle serate? Niente. Per dovere di cronaca, tu che fai tanto ridere e sei cosi maltrattato, facci sapere quando qualcuno ti sceglierà per una trasmissione o un film o una commedia o uno spot. Grazie

          • ananasblog giugno 6, 2012 a 7:12 pm #

            >tu che fai tanto ridere e sei cosi maltrattato

            Saltosu, te lo dico con parole semplici: ho deciso di stroncare sul nascere qualsiasi anche forma anche larvata di flame war, che di solito iniziano con questi toni o con puerili gare a chi “sputa più lontano” tipo quella che stai cercando di avviare. Capisci al volo per favore. L’A

            • emiliano giugno 6, 2012 a 10:30 pm #

              Penso che nella vita, ognuno, sceglie di provare a fare un mestiere non per farlo sapere agli altri ma per il gusto di farlo.per quanto riguarda gli incassi mi vien da citare MACCIO CAPATONDA:”COMUNQUESOSSOLDI”.

  6. anonimissimo giugno 5, 2012 a 11:54 am #

    Già un bel risultato non c’è che dire, post e post su cosa non fare e poi tutti a farlo. Non crede che il termine “l’unico servizio pubblico cabarettistico” sa un po’ troppo di “Io so tutto e voi un c…”

  7. Miss one Broken giugno 5, 2012 a 11:50 am #

    25 per 4 = altri 100 minimo e quindi a parte Marosha e Petruzzi, che hanno già provato nessuno ha dato ascolto a questo blog.

  8. Anonimo giugno 5, 2012 a 11:32 am #

    Il paragone finale con il Vaticano ha un che di drammatico.
    Forse non valeva la pena usarlo per quattro (o 25, o 35)…in fondo…buffoni!

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