lo share: me’ cojoni!

19 Giu

Gioachino Belli

Pubblichiamo il sonetto di un poeta romano di strada, bordellatore e dedito alla gozzoviglia, uomo sarcastico, vicino al popolo e devoto di Giuseppe Gioachino Belli.
I suoi strali vengono indirizzati verso lo “share” quell’unità di misura per cui, più una trasmissione è lunga e pallosa, più si ritiene abbia successo.
LO SHARE
Stavo guardando la televvisione,
na mmerda che nun se poteva dire
pare che la richiammano “ficscione”:
so’ storie fatte male da morire;
 
e dico “pu’, ammazza ‘e zozzeria!”
come l’ammerecano di Albertone
e mentre faccio per andare via
sento na voce che me fa: “Cojone!”
 
“’Sta ficscio c’ha un ascolto eccezionale
e sta piacendo a tutta la nazione
lo share è un metro costituzionale
 
popolo forse bue ma no caprone!”
E in seguito a ‘sto dubbio culturale
so’ diventato fan della ficscione.
 

Ananas Blog  (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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