Natale senza Zalone (rimandato il film)

22 Giu

Checco Zalone ha appena dichiarato di voler riscrivere il suo prossimo film (doveva essere dedicato alla crisi), ciò farà saltare l’attesa uscita natalizia. La domanda che inizia a serpeggiare è: si tratta di fenomeno, un genio, oppure di uno bravo ma sopravvalutato, che non ha molto da dire, la cui parabola è destinata al declino?

Il fenomeno non è nuovo. Giovanni Vernia si è appena schiantato sul suo debutto cinematografico, molti fenomeni televisivi sono già down, c’è in atto una fuga di spettatori dalla comicità (leggi post). 

Il “Sacha Baron Cohen italiano” non parlerà di crisi perché la gente non ne può più. Forse ha ragione. E poi la crisi attuale brucia tutto così in fretta che l’unico modo di raccontarla è in presa diretta (come fa Crozza a Ballarò). (Leggi intervista a Zalone su CorrieredellaSera.it).

“Eravamo partiti, io e Gennaro Nunziante, da un film sulla crisi. Poi ci siamo resi conto che la gente non ne può più, al cinema vuole staccarsi dalla realtà che vive ogni giorno. Quest’estate ci chiuderemo in una masseria a scrivere un’altra storia.”

“Siamo messi male per la nostra furbizia, abbiamo aumentato in modo spropositato l’offerta di commedie, la gente non è che si riproduce per vedere i film. Io non mi permetterei mai di farne uno intelligente, ma non ci si può cullare sulle mode. E poi i biglietti costano troppo”

Quindi nella decisione può esserci anche l’inflazione di commedie che in qualche modo ha banalizzato e intasato il genere. Zalone ha rifiutato il ritorno a Zelig (che avrebbe costituito una sottile umiliazione) e ha deciso di rimandare il film. Questo gli fa onore, anche se potrebbe essere un segnale dei suoi limiti.

IL MISTERO “CACADA” – “La Cacada”, pezzo estivo sulle tasse, è arrivato al primo posto nei pezzi scaricati da I-tunes. Eppure è sembrato davvero poco efficace (leggi post): qualunquista, scavalcato dall’attualità. Inoltre sembra caduto nel dimenticatoio, non rientra nei cosiddetti “tormentoni estivi”, non è praticamente condiviso sui social network. Insomma, successo o dimostrazione dei limiti dell’artista? Non si sa…

IL MISTERO “RESTO UMILE” – il Resto Umile World Show andato in onda nel dicembre del 2011 in 2 puntate, deluse parzialmente, pur ottenendo dei buoni riscontri di auditel. I limiti di Checco Zalone sembrarono: la scarsa capacità di fare da spalla e la limitatezza del repertorio che non andava oltre la triade: “le donne sono mignotte, sono un meridionale ignorante ma arricchito, sono un mezzo delinquente”. Resta un mistero se lo show sia da considerarsi un successo o un mezzo passo falso.

Poi comunque sarà la storia a decidere…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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7 Risposte to “Natale senza Zalone (rimandato il film)”

  1. Anonimo giugno 28, 2012 a 4:01 am #

    Associare Checco Zalone a Giovanni Vernia è ridicolo. Il secondo non ha contenuti e fa una comicità urlata con battute prevedibili. Il suo film lo rispecchia. Checco Zalone farà pure l’ignorante terrone ma dice e sottintende tante cose, spiazza, il modo di costruire battute è diverso. Suona e canta meglio di tanti personaggi che vengono ritenuti musicisti e cantanti e cinematograficamente non è stato valorizzato ma commercializzato. Da Checco Zalone si può tirar fuori un film di livello un pò superiore come alcuni di Aldo, Giovanni e Giacomo e Ficarra e Picone. Ovviamente deve essere affiancato da altra gente probabilmente. L’unico neo è che ecceda in parolacce ma quantomeno i contenuti ci sono e rendono tutto sopportabile. Oltretutto meglio le parolacce della banalità che in giro ce n’è tanta (Vernia compreso). Checco Zalone fa parte di quei comici da tutelare e non da criticare se no si fa confusione e si spara su tutto confondendo le cose belle con le cose brutte.

    • ananasblog giugno 28, 2012 a 8:20 am #

      >Da Checco Zalone si può tirar fuori un film di livello

      a proposito, I Soliti Idioti 2 sarà il film di Natale, al posto di quello di Zalone. L’A

      • Anonimo giugno 28, 2012 a 11:41 am #

        Scrivila tutta la mia frase: “di livello un pò superiore (sottinteso a “quelli già fatti”). Se riporti “di livello e basta” è come se volessi paragonare Checco Zalone ad Al Pacino. Checco Zalone ha grande forza comica e con una bella storia ed una regia attenta a valorizzarne le potenzialità potrebbe uscir fuori un fil caruccio come quelli degli artisti che ho nominato. I soliti idioti sono due ragazzetti coi brufoli senza contenuti. Checco Zalone è un signor musicista che fa tanto ridere. La tarantella di centrodestra è un capolavoro.

  2. alterbacAlter Bactaer giugno 23, 2012 a 6:53 am #

    Poichè, come diceva un saggio dei miei tempi, c’è diversità fra piangere in Diane (Citroen) e piangere in qualunque altra automobile (purchè non Fiat, sennò non avresti mai smesso di piangere)…ecco… quando entrano in ballo un sacco di soldi (cinematografici) bisogna smetterla di fare il pirla tamarrato soltanto perchè ti viene bene e sei credibile, per cercare di assomigliare il più possibile ad un attore, se non proprio vero, almeno spendibile. Ma soprattutto…incassabile!

    • ananasblog giugno 23, 2012 a 8:34 am #

      >bisogna smetterla di fare il pirla tamarrato

      Non è detto, Pieraccioni ha inanellato una serie notevole di successi usando il semplice schema: “Sono buffo e carino, ho degli amici strani, mi innamoro di un figone”, allo stesso tempo Zalone potrebbe andare avanti all’infinito col “Sono terrone ignorante”.
      Purtroppo il successo cinematografico di Zalone ha dato la stura al “addosso a fare commedie!”. Non solo Vernia era un simil Zalone (dalla Puglia a Milano), non solo la saga Benvenuti al Sud/Nord, ma addirittura la fiction di maggior successo di Canale 5 è una sfida tra nord e sud. L’A

      • Tom giugno 23, 2012 a 1:53 pm #

        Pieraccioni è l’esempio perfetto…fa sempre lo stesso film, e continua a farlo ogni 2 anni…Zalone secondo me è destinato a calare…l’unico modo per cambiare è fare un film un po’ più impegnato (Ale e Franz hanno fatto un film, “Mi fido di te” che pur essendo comico non cadeva mai nella gag volgare o da risata grassa).

  3. marcomengoli giugno 22, 2012 a 1:46 pm #

    Quando non mangi da tempo anche il pane secco ti puó sembrare una pietanza sublime.

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