Cosa pensa Gino? (double mind) e i segreti di Zelig Off

4 Set

almeno con Michele una birra riesci a berla

Questa sera iniziano le prove tv di Zelig Off (per 5 sere di seguito), la trasmissione che Roberto Giacobbo di Voyager si è rifiutato di studiare perché troppo misteriosa anche per lui. A Zelig Off tutto è segreto, non detto, soggetto a fenomeni paranormali, compreso lo strano fenomeno della comicità che si spegne non appena si accendono le telecamere (ma non dovrebbe essere il contrario?)

Ananas Blog, grazie a un rilevatore di onde psichiche, è riuscito a decrittare i pensieri di Gino Vignali (il sacerdote egizio di Bananas) e, contemporaneamente, quello dei comici che lo circondano per avere un vaticinio sul futuro. Collegamento in streaming… bzzzzzzzzz…

COMICO – Ho appena incrociato Gino Vignali e lui mi ha guardato, mi ha riconosciuto e mi ha salutato. Un “ciao” gentile, quasi cordiale. La cosa fa ben sperare… Vuol dire che si ricorda di me, che gli è piaciuto quello che faccio… Ho notato che non sempre saluta la gente che gli passa davanti… Bene, bene…

GINO – Oh Signùr, che spavento, mi sono trovato vis a vis con un perfetto sconosciuto… Lineamenti: non pervenuti… Meno male che ho conservato il mio “sguardo da pubbliche relazioni” e ho fatto partite il mio “ciao neutro”, né troppo gentile, né troppo freddo… A dire il vero troppo spesso mi capita di essere circondato da sconosciuti, c’è n’è uno in particolare che mi perseguita: uno alto, coi baffi, il capello brissolato… urca, che pirla che sono: è il Michele Mozzati!

COMICO 2 – Durante il mio pezzo ogni tanto davo un’occhiata a Gino Vignali… Ho notato che annuiva come se fosse soddisfatto… soprattutto nei momenti in cui partiva l’applauso… si girava di lato come a cercare l’approvazione di Michele Mozzati… La cosa fa ben sperare… Bene, bene, bene…

GINO – Oh Signùr, questa polo di Ralf Lorènt c’ha il colletto che stringe… ogni tanto devo fare su e giù col collo per non anchilosarmi… io verrei qua con la maglietta bianca di cotone, ma uno come me il danaro lo deve mostrare, con discreziùn, ma lo deve far trasudare verso il prossimo… Poi c’ho la cervicale, aggravata dalle vibrazioni degli applausi… quando parte la standing ovation mi devo girare di lato per fare streccing… o mama, uno sconosciuto!… ah, no, è il Michele Mozzati…

COMICO 3 – mentre facevo il mio pezzo, Gino Vignali non ha fatto altro che prendere appunti, bene, bene, bene, vuol dire che ha trovato in me qualcosa di interessante… la cosa fa ben sperare…

GINO – “Due chili di mele da cuocere; una confezione da 8 di yogurt vitasnella; tonno sottolio, una scatoletta da 160 grammi”… scrivo personalmente la spesa perché altri farebbero degli errori. Anche la scaletta degli alimenti è importante: prima la frutta e la verdura, poi i latticini, poi il resto… voilà, domattina la consegno alla colf messicana.

COMICO 4 – Sono contento: al mio amico, il Gino Vignali ha detto: “il tuo tipo di comicità non è quello che preferisco”. A me non ha detto niente, bene, bene, bene…

GINO – Quando non so che casso dire, dico: “il tuo tipo di comicità non è quello che preferisco”, anche se non lo dico a tutti, sennò si accorgono che uso una formula prestampata… comunque non sbaglio mai: tutto quello che si fa allo Zelig, non è il tipo di comicità che preferisco…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

9 Risposte a “Cosa pensa Gino? (double mind) e i segreti di Zelig Off”

  1. Camillo ottobre 7, 2012 a 4:03 PM #

    Gino e Michele ?
    di divertente hanno solo i baffi.
    Non ho mai capito come due persone cosi tristi riescano a gestire cose cosi grandi. Se Zelig crolla è solo perchè loro e Bozzo non si fanno da parte. Il vostro l’avete fatto ora spazio ad altri autori…ma capaci stavolta.

  2. corrado settembre 20, 2012 a 11:04 PM #

    Ma sinceramente io neanche li considero questi due personaggi televisivi, artefici della macchina della comicità chiamata Zelig. Hanno sicuramente fatto molto per Zelig ma ormai il livello è pessimo e i comici sono tristi e poco divertenti. Poi c’è secondo me un razzismo artistico.
    Non si vedono comici del Sud o se si vedono sono sempre pochissimi e quei pochi non sono i migliori sicuramente. Invece di mettere questi giovani del nord che non fanno ridere, i signori G. e M. scegliessero al sud qualcuno da far salire. Ps la comicità è Napoli e non certo Milano.
    Io seguo tutti i comici…tutti tutti. Sono appassionato di comicità- Se mi parli di Bisio ti rispondo che è un genio. Se mi parli del tizio delle tutine è arrivato l’arrotino…donne…. per me è zero di zero.
    Come si può pretendere di far ridere con Federico Basso? per l’amor di Dio è sicuramente un ragazzo simpaticissimo, sarà una splendida persona ma non è capace. è una copia fisica di Marcorè ma di Neri non ha proprio nulla oltre l’estetica lontana. Si definì autore una volta…ecco fai quello…scrivi bene ma non recitare per piacere…non fai ridere nessuno.

  3. Il geometra settembre 6, 2012 a 12:24 am #

    Stasera a Zelig in viale Monza ho visto: 2 slavi che non conoscono ratko e pozzoli de angelis, una giornalista sportiva che imita Virginia Raffaele che imita belen, il virale del talk show col presentatore sadico che ride visto milioni di volte su youtube (pensano di essere gli unici con un collegamento a internet?!?), un comico che non ha mai visto Man on The moon, il cugino di kalabrugovich, un numero musicale imbarazzante. Se queste sono le novità, magari domani sto a casa e mi guardo la replica di Porta a Porta.

  4. Anonimo settembre 5, 2012 a 6:08 am #

    si sa già il cast di zelig off?

  5. Carletto settembre 5, 2012 a 12:11 am #

    “MESSAGGIO ALLA NAZIONE?
    Zelig è morto, Colorado è morto ma Satiriasi si sente molto bene.”

    Parole sante. Una vera alternativa al cabaret in tv.. Fino a ieri forse.. Meditate gente.. Meditate..

  6. Gustavo settembre 4, 2012 a 4:28 PM #

    ..e intanto sul palco di viale Monza c’è pure Satiriasi.. Quando dedicate un post? O meglio far finta di niente?..

    • ananasblog settembre 4, 2012 a 4:43 PM #

      >..e intanto sul palco di viale Monza c’è pure Satiriasi.. Quando dedicate un post? O meglio far finta di niente?..

      ??? Cioè?
      L’A

      • Gustavo settembre 4, 2012 a 4:50 PM #

        A fine ottobre per due serate in viale Monza..

        • Serpeco settembre 8, 2012 a 5:08 PM #

          La metafora dei film come “King Kong”, la bestia si innamora della bellezza e alla fine muore. Satiriasi ovviamente è King Kong.

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