difendete lo “scalettone” fino alla morte!

4 Nov

siamo pioli di uno scalettone commerciale

Lunedi’ 29 ottobre 2012 è successo un fatto epocale: Colorado è stata condotta solo da Paolo Ruffini (Belen era a casa per motivi personali), rompendo quella tradizione che da Bisio e Hunziker in poi si è ripetuta all’infinito nella conduzione delle trasmissioni comiche e che è uno dei fattori principali della banalizzazione della risata italiana. La trasmisisone è filata via liscia senza “perdere un telespettatore”, liberando Ruffini dall’obbligo di fare l’arrapato e di avventurarsi in gag tristi per la mancanza di tempi comici da parte della partner.

Colorado ha mostrato di essere ciò che è: uno scalettone. Cos’è uno “scalettone”? E’ la rassegna di comici, priva di identità, stilata in modo da acchiappare più pubblico possibile, in cui gli artisti sono intercambiabili tra loro. Trattasi, per inciso, dell’unico lascito creativo di Gynius e Mychele che ne hanno fatto una scienza quasi esatta, una bandiera da piantare sulle macerie del cabaret italiano.

Lo scalettone in questi anni si è arricchito (dilungandosi) della formula varietà con numeri musicali, infinite interazioni coi comici (vedi Bisio e le sue partner) oppure di video esterni, olgettine, fiction in pillole, infinite interazioni dei conduttori coi comici e di una durata monstre di 155 minuti, per fare una prima e una seconda serata in un botto solo (Colorado).

Mentre Maurizio Crozza è stato il primo a riportare un programma comico di prima serata alla durata fisiologica di un’ora, Colorado si è auto ridotta la durata e Zelig sembra rinuncerà alla parte di varietà, avendo due conduttori (Mannino Forest) non cantanti e non ballanti. Insomma, anche Bananas pare tornerà a stringersi attorno alla trincea dello scalettone (il prossimo comico è… è un grande amico… è stato con noi… ma cosa dice?… lui era…).

E’ possibile che in futuro rimarrà solo lo scalettone allo stato puro, ma finché lo scalettone rimarrà la forma di spettacolo dominante, assisteremo a una comicità banale, logora, priva di inventiva, non scritta, ma assemblata, in cui gli autori saranno (se va bene) i curatori di qualche “piolo”. Ognuno spererà di trovare un fenomeno (chi produce per avere uno show più interessante, chi fa l’autore per firmare la Siae dei suoi spettacoli) e sarà quella l’unica possibile sorpresa.

Banalità della scaletta e banalità della conduzione, sono andate a braccetto. Perché? Due fuoriclasse come Bisio e la Cortellesi non hanno funzionato, per il semplice fatto che sono stati costretti a interpretare ruoli stereotipati (battute offensive e facce buffe, maschio che ci prova, donna che fa ironia sulla calvizie)  che non erano nelle loro corde, anzi, che non sarebbero nelle corde di nessuno, di cui nessuno sente l’urgenza.

Così potrebbe essere anche per la Mannino e Mr Forest (gag di cui non si sente la necessità, non si capisce il perché) a fare da traino a uno scalettone con qualità sempre minore e pieno di cose già viste. L’unica che ha provato a far saltare questo schema è stata Katia Follesa a Zelig Off, ma è successo solo in alcune puntate e a sprazzi nelle altre. Lo scalettone potrebbe averla già fagocitata, essendo l’entità dominante.

Cosa succederà in futuro? Moriremo scalettati? Il prossimo comico è… lui era… un grande applauso… no, no, ma cosa sta dicendo?! Aiutoooooooo…

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

13 Risposte a “difendete lo “scalettone” fino alla morte!”

  1. Carlo novembre 8, 2012 a 2:16 am #

    DIVERTIMENTO PARI A ZERO. NON C’è NULLA DI VAGAMENTE COMICO. MI DISPIACE MA COLORADO NON HA NULLA DA OFFRIRE AL TELESPETTATORE.

    • Anonimo novembre 9, 2012 a 4:08 PM #

      Carlo, se sei quello che ha commentato Made in Sud (emettendo si presume regolare fattura per la tua opera sui social) puoi fermarti anche qua. Il tuo commento su Colorado è totalmente fuori luogo, qui. Vai a prestar la tua opera da qualche altra parte.

  2. Anonimo novembre 4, 2012 a 4:26 PM #

    Trasmissioni comiche senza scalettone ci sono e ce ne sono state, sia scritte che basate sull’improvvisazione: Quork, I soliti Idioti, Aniene, Due sul divano… solo che, forse, è più semplice e meno faticoso, replicate lo stile Zelig. Non è detto, però, che oggi sia ancora più produttivo.

    • Anonimo novembre 4, 2012 a 11:43 PM #

      Sì ma dicevo… restando in tema ‘varietà’ o come volete chiamarlo.. insomma prime time… O meglio: ho 20 comici e 2 conduttori, devo farci un programma. Ecco, quale sarebbe lo sviluppo ideale? Almeno per questa redazione?

      • ananasblog novembre 5, 2012 a 9:32 am #

        >Sì ma dicevo… restando in tema ‘varietà’ o come volete chiamarlo.. insomma prime time… O meglio: ho 20 comici e 2 conduttori, devo farci un programma. Ecco, quale sarebbe lo sviluppo ideale? Almeno per questa redazione?

        Bella domanda. L’A

        • Anonimo novembre 5, 2012 a 12:10 PM #

          Ok. Allora domando scusa se ho scomodato (ben 3 risposte). Mi era parso di capire che, viste le sensate critiche mosse, ci fosse una alternativa. A questo punto, in mancanza di ‘modelli ideali’ sono portato a pensare che forse la struttura delle due trasmissioni è la migliore possibile (visti gli elementi dati). Grazie mille di cuore.

          P.S.: ma non capisco una cosa… se non date alternative, cosa criticate esattamente su questo blog? Un cordiale saluto.

          • ananasblog novembre 5, 2012 a 3:00 PM #

            ciao

          • Anonimo novembre 6, 2012 a 10:04 PM #

            Criticare è la cosa più semplice da fare, quando non si hanno vere soluzioni da proporre.
            Tante parole, ma niente fatti!
            Un po’ facile così, no?

  3. Anonimo novembre 4, 2012 a 1:48 PM #

    Premetto, non per polemica ma soltanto per capir meglio.
    In opposizione al modello Zelig/Colorado Cafè, quale potrebbe essere il modello da portare ad esempio di programma comico innovativo e non banale?
    Cioè solo per sapere il metro di critica di questo blog.
    Un grazie in anticipo alla Redazione

    • ananasblog novembre 4, 2012 a 2:05 PM #

      >In opposizione al modello Zelig/Colorado Cafè, quale potrebbe essere il modello da portare ad esempio di programma comico innovativo e non banale?

      A) modello Crozza (trasmissione scritta sull’attualità in tempo reale)
      B) modello improvvisazione, come tutte le trasmissioni di Renzo Arbore (come il Costipanzo Show se vogliamo vedere un format live)
      c) modello Saturday Night Live (trasmissione scritta a sketch)
      D) web series (o qualcosa del genere)
      E) sketch-com

      • Anonimo novembre 4, 2012 a 2:16 PM #

        Ok capito. Quindi in ultima analisi modello improvvisazione (dato che costanzo è talk, SNL è sketches, web series è web series e sketch-com è sketch-com). Ma nell’articolo non spingevate un modello ‘scritto e non assemblato’? Se dev’essere scritto che c’entra l’improvvisazione? E se è improvvisato che c’entrano gli autori? Grazie di nuovo e scusate il disturbo.

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  1. L’algoritmo di Colorado: come costruire uno scalettone « - novembre 26, 2012

    […] scalettone (vedi post) è un’arte raffinata messa a punto e perfezionata dagli inventori Gin e Mich ed estesa, […]

  2. I Cavalli Marci (e i Flying Circus italiani) « - novembre 11, 2012

    […] lettori del blog sono sfiduciati riguardo a una comicità diversa da quella dello scalettone televisivo (la rassegna di comici) dimenticando che l’Italia ha una tradizione molto forte di show che […]

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