I Cavalli Marci (e i Flying Circus italiani)

11 Nov

Molti lettori del blog sono sfiduciati riguardo a una comicità diversa da quella dello scalettone televisivo (la rassegna di comici) dimenticando che l’Italia ha una tradizione molto forte di show che non saranno al livello del leggendario Flying Circus, o del Saturday Night Live, ma che spesso gli sono andati vicini. Non solo Arbore, la Dandini, la Gialappas, (ora) Guzzanti e Crozza, ma anche i mitici Cavalli Marci, di cui postiamo due video, il primo con Michelangelo Pulci e l’indimenticato Rufus Nocera:

Ricordiamo anche lo strepitoso remix di Matilda di Harry Belafonte:

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

4 Risposte a “I Cavalli Marci (e i Flying Circus italiani)”

  1. rael novembre 14, 2012 a 10:24 PM #

    Un minuto di raccoglimento in memoria dei Monty Python, per ricordarci cosa sono stati.

    • Anonimo novembre 15, 2012 a 11:41 PM #

      Plaudo al minuto di raccoglimento. Nessuno di noi sarebbe qui senza di loro.

  2. Anonimo novembre 12, 2012 a 9:47 am #

    Tolti i Cavalli Marci ma come fate ad accostare i nomi sopra riportati al Flying Circus? Ma ce l’avete la tv a casa? O un qualsiasi supporto audiovideo??? Per carità, totale rispetto per artisti e trasmisisoni sopra citate ma accostare la Dandini ai Monty Python…. Il Flying Circus faceva quelle cose tra i ’60 e i ’70. Ed è ancora una pietra miliare a volte insuperata e molto spesso copiata. L’unico paragone (per forza comica, originalità e longevità degli artisti) potrebbe essere con No Stop. Ma -opppssssssssssssss- era in pratica uno scalettone.

    • ananasblog novembre 12, 2012 a 10:31 am #

      >Tolti i Cavalli Marci ma come fate ad accostare i nomi sopra riportati al Flying Circus?

      Sorry per la generalizzazione, mettiamo in una categoria le trasmissioni che non sono uno “scalettone” e che avevano una loro originalità, senza offesa per il Flying Circus. Anche Aldo Grasso ha detto che Mai dire Gol è stato il nostro Saturday Night Live. A proposito di “No Stop”, Rai Storia (ch 54) trasmette spesso il Trapani Show, in cui si può vedere l’evoluzione di questo grande regista, a partire da Il Signore delle 21, passando per il mai superato Senza Rete (artisti che si lanciano a vicenda, che interagiscono senza una conduzione vera e propria), per approdare all’estetica anni ’80 (Due di Tutto, oggettivamente brutto). L’A

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