L’algoritmo di Colorado: come costruire uno scalettone

26 Nov

Andrea Pucci farà tot puntate…

Lo scalettone (vedi post) è un’arte raffinata messa a punto e perfezionata dagli inventori Gin e Mich ed estesa, passando  da Colorado, a tante altre manifestazioni comiche. L’obiettivo dello scalettone è quello di: A) annullare totalmente i contenuti a danno del contenitore; B) ottimizzare al massimo il marketing televisivo.

Facciamo un test: se all’inizio di un blocco (di registrazione) il secondo comico è un monologhista piemontese, ma a quel punto potrebbe starci anche una battuta a schiaffo di uno vestito da Panda oppure la parodia di Masterchef in calabrese oppure una canzone comica, vuol dire che lo scalettone è perfetto e che il contenitore ha sopraffatto il contenuto.

Sembra che Colorado si sia munito di un algoritmo per agevolare la costruzione dello scalettone ideale. Così l’autore (massimo sacerdote della scaletta) viene affiancato dall’informatica. Grazie ai potenti mezzi di Ananas siamo in grado di riprodurre una riunione di scaletta tra l’autore e la macchina:

Dunque… Chiodaroli salterà 3 puntate, ma non devono essere di seguito… uscirà sempre nell’ultimo blocco tranne 2 volte, ma non deve mai essere troppo vicino a Dario Cassini – almeno a 3 comici di distanza – inoltre non deve mai uscire nel primo blocco a meno che non abbia un’entrata a schiaffo, ma non più di 2 entrare a schiaffo, una a puntata (Inserisce i dati nel computer) prrrrrrrrsssxxxx.

Allora… Bazzoni – Baz salterà 2 puntate, ma devono essere distanziate di almeno 3 puntate l’una dall’altra. Farà il 60% nel primo blocco e il restante nel secondo blocco… Gianni Cyano – Baz farà tutte le puntate tranne una, ed uscirà sempre a 3 blocchi di distanza da Bazzoni – Baz (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.

Peppe e Ciccio faranno 4 puntate, come Andrea e Simone, ma le due coppie non andranno mai nella stessa puntata. Ci devono essere 2 puntate senza Peppe e Ciccio e senza Andrea e Simone, ma devono avere un intervallo di almeno 3 puntate. Peppe e Ciccio non devono fare più di una puntata di seguito, Andrea e Simone devono sempre fare 2 puntate di seguito (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.

Fabrizio Casalino uscirà sempre nell’ultimo blocco e non dovrà mai fare più di 2 puntate di seguito. Inoltre non dovrà mai sovrapporsi a Dario Cassini tranne che in una puntata, ma devono essere separati da almento da un comico che non sia monologhista (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.

I Panpers faranno 4 puntate senza Vita da Zombie, ma non devono essere mai consecutive tra loro… poi faranno “Vi è mai capitato” 6 puntate per una volta sola, e 2 puntate con 2 uscite… inoltre le puntate senza “Vi è mai capitato” devono essere distanziate da almeno 2 puntate… Ogni pezzo de I Panpers deve essere separato da almeno 2 blocchi di registrazione, ma non più di 4 (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.- 

Rita Pelusio – è arrivata la Giovanna farà tutte le puntate tranne 2… nell’80% delle puntate farà 2 uscite… ogni uscita dev’essere distanziata da almeno 2 blocchi… non si deve creare mai un filotto di 3 personaggi consecutivi… quindi Rita Pelusio dev’essere sempre preceduta o seguita da un monologhista, una clownerie, un balletto (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.

Andrea Pucci deve saltare una puntata… nel caso si rifiutasse farà tutte le puntate… comunque deve sempre uscire almeno a 3 comici di distanza da Angelo Pintus, 3 comici che devono essere rigorosamente non monologhisti… Farà il manager di Romolo Prinz per 5 puntate, ma che non siano mai 3 consecutive… e farà 4 entrate a schiaffo sempre all’inizio del primo blocco e ad almeno 2 blocchi di distanza dal suo monologo (inserisce i dati nel computer)… prrrrrrrrsssxxxx.

Pistillo – Andrea Viganò farà 8 puntate. Le sue pause saranno: 2 consecutive e 2 separate da 4 puntate; farà Okea per 6 volte, ma sempre distanziato da Pistillo da 2 blocchi,… Inoltre sarà nella stessa puntata con Edoardo Mirabella per 4 volte, ma separato da almeno 3 blocchi ma non più di 4, inoltre… il computer si ribella ed emette un pernacchione, assieme a una scaletta quasi perfetta.

NB: personaggi e cifre di questo post sono puramente indicativi.

Ananas Blog (l’ultimo servizio pubblico cabarettistico)

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8 Risposte to “L’algoritmo di Colorado: come costruire uno scalettone”

  1. Anonimo gennaio 17, 2013 a 9:13 am #

    si, per fare improvvisazione e’ necessario essere dei giganti della comicita’ ed avere grande mestiere, altrimenti con gli egotici che ci sono in giro rischieremmo di vedere dei mostri televisivi .

    • ananasblog gennaio 17, 2013 a 10:44 am #

      È anche vero che grandi capocomici tipo Renzo Arbore riuscivano a far rendere al meglio sia i mostri sacri che i dopolavoristi. L’a

  2. Alessandro Stamera novembre 26, 2012 a 7:09 pm #

    i numeri saranno pure indicativi ma si avvicinano molto alla realtà…

  3. Arrant knaves novembre 26, 2012 a 4:18 pm #

    Premesso che hai assolutamente ragione, non vedo perché dargli un significato negativo. In fondo anche la Santa messa dei cattolici è basata su considerazioni di questo tipo. E anche i pranzi di matrimonio. E le scalette dei concerti. Insomma, l’alternativa sarebbe fare le cose a minchia, no?

    • ananasblog novembre 26, 2012 a 6:21 pm #

      in effetti la cosa ha una sua razionalità, scalettare non è facile, anche se dicono che l’improvvisazione sia uno dei fondamenti della comicità (il jazz della parola). L’A

      • Anonimo novembre 26, 2012 a 11:44 pm #

        Esattamente, quando è stata l’ultima volta nella quale hai parlato di ‘improvvisazione’ con un produttore?
        E, se ammettiamo che la cosa ha una sua razionalità (vedi post di Arrant knaves), che senso ha l’articolo pubblicato?
        Un grazie per le risposte.

        • ananasblog novembre 27, 2012 a 9:23 am #

          L’improvvisazione genere terrore, disorientamento, sguardo vuoto come quello di un gabbiano che ha perso l’orientamento. Ci siamo adoperati per sterminarla dalla tv e poi andavamo a fare i fighetti ai match d’improvvisazione teatrale, a dire “che bello”. Sognavamo anche il David Lettermann e ci siamo ritrovati a scrivere battute per l’Orso Abbracciatutti (ma questo è un altro discorso). Un primo passo potrebbe essere il ritorno alla diretta. Poi esorcizzare la maledizione di Bisio – Hunziker, madre di tutte le finzioni e di tutti gli occhi sgranati. Vatti a guardare Renzo Arbore quando conduceva Quelli della Notte: andava a braccio ed era completamente naturale, niente enfasi, niente urla, niente smorfie, eccetera. La spalla più brava che si è vista a Colorado quest’anno è stato Piero Mazzocchetti che non fa parte del mondo comico, sarà un caso? L’A

          • Andrea novembre 28, 2012 a 3:55 pm #

            Improvvisare è una cosa, andare a minchia è un’altra.
            L’ “improvvisazione teatrale” che viene citata è in realtà rigidamente strutturata. E, più in generale (dal jazz al teatro), si improvvisa sempre dentro una cornice, o canovaccio.
            Quindi, equilibrare col bilancino una scaletta, o una serie di puntate mi pare una cosa positiva. Diventa negativa SE le scelte artistiche e di qualità vengono sottoposto a scelte di audience e commerciali (mi tocca mettere sia A che B perché sono di 2 regioni diverse, in effetti A è sempre meglio di B, ma lo sacrifico comunque)

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