Russi a confronto

29 Gen

Il declino di Zelig (ieri battuto nettamente da una fiction Rai in replica) si spiega solo con “motivi artistici”? Oppure deriva anche da un accumulo di comportamenti quasi scorretti o ai limiti dell’amoralità? (Come quelli denunciati nel video di Antonio Covatta). I comici sono visti come produttori di materiale in eccesso, le cui registrazioni non si sa che fine facciano? (vengono ignorate, vengono viste da qualcuno? qualcuno senza dire niente a nessuno “prende spunto” da ciò che si registra nei laboratori?) Fai dei sacrifici enormi per frequentare gli Zelig Lab e poi ti trovi qualcosa di simile in tv, che sostanzialmente rende inutile il tuo lavoro. QUESTO E’ IL VERO GUAIO. Antonio Covatta ha pubblicato un video comparativo tra il russo di Raul Cremona e quello che lui faceva (prima e con la benedizione dell’autore Zelig) al laboratorio di Roma:

Questo tema era stato trattato nel post “l’autunno delle liberatorie” del 25 novembre 2012, in cui si faceva notare come fosse sottolineata la cessione totale di ciò che viene registrato durante le serate di laboratorio. A che titolo? Cedi qualcosa se quel qualcosa va in tv, altrimenti deve rimanere tuo.

Zelig/Bananas dovrebbe fare un’unica cosa per migliorare la situazione: A) ristabilire la corretta dichiarazione Siae (chi è salito sul palco e cosa ha fatto) B) firmare una liberatoria in cui si stabilisce che ciò che si gira rimane di proprietà del comico, che può disporne a piacimento.

Sarebbe un modo per uscire dal “disonore”.

Ananas Blog (l’unico servizio pubblico cabarettistico)

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47 Risposte to “Russi a confronto”

  1. Rezio febbraio 2, 2013 a 12:35 pm #

    Ma se qualcuno dovesse dire a covatta e gavelli che raul fa qs personaggio da due anni almeno, poi covatta chiederebbe scusa a raul per averlo plagiato? Chiedo, xe io giel”ho visto fare appunto dueanni fa a zelig

    • ananasblog febbraio 2, 2013 a 12:45 pm #

      allora perché la direzione artistica Zelig fa fare a Covatta un russo sapendo che c’è già il russo di Cremona? Sono degli incompetenti? Degli incapaci? Rispondi! L’A

      • Rezio febbraio 2, 2013 a 3:18 pm #

        O forse perche’, diversamente da covatta e da re, sono capaci di capire che sono due cose diverse. Cio” detto, la mia domanda rimane: se cosi”fosse, covatta si scuserebbe x il suo plagio?

        • ananasblog febbraio 2, 2013 a 5:00 pm #

          Federico Andreotti si scuserebbe per aver suggerito un plagio. L’A
          e si tornerebbe al tema dell’incompetenza che tu hai furbescamente evitato

          • Rezio febbraio 2, 2013 a 8:20 pm #

            Devi chiedere a lui. L accusa di plagio, che e’ un reato, l ha sollevata covattae tu l hai accolta e aimentata. Quindi, chiedo direttamente a te: pensi di scusarti con raul cremona o come sempre fai finta di niente?

            • ananasblog febbraio 2, 2013 a 11:21 pm #

              stai ipotizzando che Zelig metta in piedi dei laboratori in cui si creano dei plagi contro gli stessi comici di Zelig, secondo me sei da ricovero tu e le tue domande. L’A

              • Rezio febbraio 3, 2013 a 2:34 am #

                Vedi,gavelli,le persone possono essere incompetenti o da ricovero,oppure in malafede. Tu, non rispondendo, riesci ad essere tutte e tre le cose. Ma capisco che non sia bello esserne consapevoli. Ti abbraccio forte

                • ananasblog febbraio 3, 2013 a 10:27 am #

                  guardiamo la realtà: il tuo è un tentativo di molestia mascherato da domanda, non ti interessa stabilire la verità, ma far saltare i nervi all’interlocutore, cosa in cui, dopo un minimo d’esperienza, non si cade più. Quindi ti abbraccio forte, ma adesso smettila che la noia è addirittura peggiore dell’incazzatura. L’A

                  • Anonimo febbraio 3, 2013 a 11:14 am #

                    Guarda che la domanda non era molesta.
                    Era lecita.
                    Ed era anche innocua.
                    Secondo te (quindi un semplice parere!) Covatta dovrebbe scusarsi se i termini della cosa si ribaltassero?
                    optiamo, per assunto, per il ‘sì’ dato che lo sdegno per l’ipotesi plagio funziona ovviamente nei due sensi.
                    (N.B.: io non credo assolutamente si possa parlare di plagio)
                    Comunque, il tuo parere?

                    • ananasblog febbraio 3, 2013 a 11:46 am #

                      Allora, quello che dici soffre di una grave contraddizione: Raul non si è minimamente scusato, quindi se ribaltassimo la cosa, neanche Covatta si dovrebbe scusare. Poi non so assolutamente nulla di ciò che è successo dietro le quinte Zelig: hanno tentato una giustificazione? hanno ignorato la cosa? Si sono parlati? L’A

                    • Anonimo febbraio 3, 2013 a 1:14 pm #

                      Affermi che quel che dico soffre di grave contraddizione ma continui a non dare un parere.
                      Riformulo la domanda.
                      SE -e ripeto ‘se’- si scoprisse che Cremona faceva il personaggio incriminato due anni fa, allora sarebbe Covatta che sarebbe arrivato ‘dopo’?
                      E non mi rispondere che ‘gli autori zelig’ ‘dici a uno di lavorare sul personaggio e poi’ etc etc
                      Dai solo il tuo parere.

                    • ananasblog febbraio 3, 2013 a 1:39 pm #

                      Mo ti rispondo però poi basta, eh? Quello che è sbagliata è tutta la sequenza temporale: per 3 anni o giù di lì facciamo fare a Covatta il suo repertorio, ben sapendo che non andrà in tv (la casellina del comico con la chitarra è già occupata dal Duo Idea, da De Marco, ecc), probabilmente perché Covatta è uno di quelli che ti salvano la serata, poi al quarto anno o giù di lì, idea: Covatta, perché non fai il russo? (sempre venendo a tue spese) Così hai delle chance di fare tv, perché quella casellina è libera, non ci sono russi a Zelig… Questa è la sequenza sbagliata, non quella che stai dicendo tu. Ora basta, abbiamo detto tutto. L’A

                    • Mauro febbraio 3, 2013 a 1:57 pm #

                      polemica sterile ed inutile.
                      Manca la capacità di essere autori ed avere idee, il resto …. è noia (cit.)

    • Anonimo febbraio 7, 2013 a 3:25 pm #

      Ti rispondo io, secondo me si, avrebbe chiesto scusa, ok ?
      Peccato che Covatta lo fa da 4 anni e che portandolo al laboratorio ZELIG qualcuno glie lo ha avallato, ESCLUDENDO a priori che ce ne sia un altro simile gia nel cast della trasmissione stessa.
      Spero che tu (ammesso che sia del mestiere, ma dubito da quello che scrivi), non sia mai copiato da nessuno.

  2. Rezio febbraio 2, 2013 a 12:27 pm #

    Ma se qualcuno dicesse a covatta e gavelli che raul fa qs personaggio da due anni almeno, poi covatta chiederebbe scusa a raul per averlo plagiato? Chiedo, xe io giel”ho visto fare appunto dueanni fa a zelig

    • giulia ricciardi febbraio 3, 2013 a 1:07 pm #

      pare che Covatta lo faccia da 4 ….

      • Anonimo febbraio 3, 2013 a 1:15 pm #

        Io lo faccio da 6.
        ma non è questo il punto.
        Il punto è che non c’entrano NULLA!
        Se ci fossero affinità (oltre all’usare i cognomi russi, roba davvero misera e alla portata di chiunque) avremmo già avuto modo di visionare il video con ben evidenziati i punti, non ti pare?

      • voga febbraio 4, 2013 a 11:45 am #

        Quindi, mettiamola cosi’, covatta e’ un genio, defraudato della sua geniale intuizione da un autore di zelig in malafede; una persona, da quel che ho capito, che con questa iniziativa malandrina ha cancellato una splendida carriera costellata da indimenticabili successi, tra i quali si annoverano, per esempio, ecco…mi dite dove devo firmare x la denuncia di plagio contro zelig?

  3. stefano chiodaroli gennaio 30, 2013 a 5:26 pm #

    CLOBAZ fa lo slavo,Pozzoli e de Angeli facevano gli zingari, i cd rom di torino fanno due personaggi slavi, io ho inventato uno spettacolo Nasdarovia che si e’ visto a Zelig viale monza 2 anni fa e anche a palco contropalco e palcotto, poi a sky impersonavo il personaggio del cugino di IBRA,Enrique balbontin faceva l’accattone slavo ai primi colorado– il personaggio del uomo dell’est e’ una naschera comica ricorrente come quella del mago o del maghetto cialtrone……forse l’unica cosa che si puo’ dire e’ dispiacersi per il talento di Raoul speso su di una strada molto battuta, poi tutti hanno occhi e memoria e capacita’ di giudizio; io credo che Zelig abbia sbagliato a volersi riproporre, doveva sparire nei teari e nel silenzio operoso dei laboratori e dell’invenzione per poi riapparire con altro nome e formato, il fatto che Bisio non ci sia piu’ e’ il piu’ chiaro segnale commerciale che un ciclo e’ finito.La fine e’ importante in tutte le cose, ma voi lo capite quando finisce?e io? siamo in grado di riconoscerlo ed accettarlo? un abbraccio a tutti stefano chiodaroli

    • ananasblog gennaio 30, 2013 a 5:39 pm #

      Affinché qualcosa nasca, qualcosa dev’essere recisa, come dice la canzone Johhny Barleycorn must die dei Traffic

    • Mauro gennaio 30, 2013 a 5:39 pm #

      Caro Stefano,

      è dai tempi del Pastiss di “non-so-dove-cazzo-sia” intorno a Milano (tipo 2000/2001) che ho avuto modo di apprezzarti, poi sai tu della tua TV, che ho seguito per affetto ma sinceramente, visto che i cicli si chiudono, ti diro’ che sono pronto a scriverti testi gratis pur di vedere la fine dello scempio di quella magica arte che è la comicità.

      Dasvidanja, Vassyli.

      P.S.: chè poi quando chiamo Piera, mi fa sempre sorridere.

      • Vs gennaio 31, 2013 a 7:05 pm #

        Non credo si possa parlar di plagio, fare il verso a un russo.

  4. Pierantonio gennaio 29, 2013 a 11:59 pm #

    I Gemelli Ruggeri con Croda sono stati i primi. Per il resto secondo me il personaggio di Covatta non funziona e non sarebbe mai andato avanti e non è per nulla interessante e Cremona non è farina del suo sacco e si vede perchè il personaggio non è nelle sue corde. fa strano che uno come lui sia costretto (se vero) a copiare, non credo ne abbia il bisogno impellente. Se tutte queste coincidenze fossero vere allora è l’epitaffio del genere comico ed è giusto che muoia.

  5. Antonio gennaio 29, 2013 a 4:22 pm #

    Il declino di Zelig è colpa di Zelig. Un programma che negli anni ha creato una aspettativa che non è minimamente soddisfatta da questa edizione (e forse nemmeno dalla precedente). Fatto sta che avendo visto la video premessa di Covatta le similitudini sono forti. Ce da dire però che nessuna delle due interpretazioni/idee brilla per efficacia o originalità. Tutte cose già viste e già sentite. Se quello è il meglio che poteva dare Covatta in quella idea, è stato un bene (soprattutto per lui) se non è andata in tv. Peggio è che un idea cosi banale sia proposta da Zelig da Raul Cremona (che ha fatto cose decisamente migliori) in prima serata come una “novità”.

    • Antonio Covatta gennaio 30, 2013 a 7:14 pm #

      che ci fosse ancora da lavoararci sopra è indubbio.. e io stesso non so se a fine stagione avremmo ottenuto o meno un prodotto decente e presentabile. Sta di fatto che si stava lavorando su questo con l’autore, e che la soluzione personaggio per me era un ripiego..perchè il mio cabaret non è fatto di personaggi..ma di elaborazioni comico musicali con uso di chitarra. Il motivo della mia levata di scudi è che è stato buttato lì un prodotto grezzo e approssimativo che di fatto ha bruciato il mio tentativo, che perdipiù io stavo facendo in un contesto patrocinato da loro stessi e senza percepire compenso alcuno.

      • ananasblog gennaio 31, 2013 a 11:45 am #

        Antonio, questa risposta mi sembra quella standard da dare a tutti quelli che dicono “sì, ma la parrucca è diversa” “sì, ma la parodia del russo la faceva già Rasputin nel 1915”. L’A 😉

  6. Anonimo gennaio 29, 2013 a 3:57 pm #

    Buongiorno a tutti.
    Ho visto il video.
    Di uguale c’è la presentazione (che sarebbe il solito, vecchissimo giochino inaugurato decadi fa con i cognomi spagnoli).
    Altro non è dato di sapere.
    Fino ad ulteriore pubblicazione di materiale comparativo, chi si lamenta è pregato di tornare alla realtà.
    Amministratore, mi meraviglio che tu dia spazio ad articoli di questo tenore. Siete un blog d’informazione o difendete gli amichetti?
    E soprattutto, se questo è il materiale comparativo, chi mi rivolgo per riavere indietro i minuti di vita buttati su questo articolo?

    • ananasblog gennaio 29, 2013 a 6:32 pm #

      Ti rispondo alla solita maniera: o fai il furbo o sei un po’ pirla: stiamo parlando di similitudini in un ambiente che ragiona per similitudini, in cui se c’è uno che fa il russo a Zelig, non puoi più fare il russo a Zelig (anche se ti hanno fatto fare il russo proprio per mzndarti fare tv a Zelig facendotelo fare per un anno allo zelig lab) sei pirla, è l’ipotesi più probabile, e pirla io che ti rispondo. L’A

      • Anonimo gennaio 30, 2013 a 9:21 am #

        Ronf ronf
        che fai? Russi?

      • Anonimo gennaio 30, 2013 a 9:57 am #

        1) non sono l’Anonimo al quale hai già detto ‘pirla’
        2) Se non riconosci gli stili di scrittura, forse l’attività del blogger non ti si confà.
        3) Non dirmelo più ti prego. Ho un vocabolario molto più ampio e so darne prova.
        4) Certo che se c’è un russo a Zelig non puoi fare Zelig con un altro russo. Lo trovi sbagliato?
        5) Non fingere di non conoscere i meccanismi. Vero è che ti fanno fare il russo per portarti in tv, vero che tu ci credi, vero tutto. Ma anche vero che se Cremona fa un russo e io devo fare ascolti, ovvio che prendo lui. A meno che l’altro russo non faccia scassare dalle risate. Questo è il meccanismo e so che lo sai.
        Quindi, se lo sai, qual’è lo scopo dell’articolo?

        • ananasblog gennaio 30, 2013 a 10:30 am #

          Covatta ha espresso bene le sue ragioni nel video, si possono condividere o meno, ma il senso è quello. Obiettivo? riformare le liberatorie: A) dichiarazione Siae più vicina possibile a ciò che succede sul palco, B) a meno che la registrazione non vada in tv il comico resta proprietario della registrazione. L’A

          • Anonimo gennaio 30, 2013 a 11:36 am #

            A) Giusto e sacrosanto!
            B) Bè, non della registrazione ma dei testi ma cmq giusto e sacrosanto.

            Ciò detto, l’artista in questione ha creato/adattato un personaggio.
            Ha avuto il beneplacito dell’autore Zelig: ok, carino, proviamo.
            (PROVIAMO! Non ‘dai, sì, quest’anno ti fai 12 puntate di Circus, e tieniti libero quest’estate che partiamo col tour’)
            Hanno effettuato registrazioni.
            Non credo proprio che Gino & Michele si sveglino nel cuore della notte per riguardarsi tutte le registrazioni di tutti gli Zelig Lab d’Italia.
            Quindi, come farebbe ognuno di noi, vedono le registrazioni o i pezzi live al momento opportuno.
            E, al momento opportuno, ho due russi.
            Ops.
            Chi scelgo?
            Risposta: o quello che è la rivelazione dell’anno o quello che che mi fa sperare in una miglior tenuta di ascolti.
            E qui si chiude il discorso.

            Ora, io che scrivo, rifletto.
            Sulla promessa di ascolti zero dubbi: avrei scelto Cremona.
            Sulla qualità del pezzo: boh.
            ‘Boh’ perchè si è parlato di ispirazioni, si lascia intendere il plagio e via dicendo.
            Ma di Antonio Covatta ho visto solo un video comparativo dove lui e Cremona snocciolano cognomi. E quello siamo tutti d’accordo che non è plagio.
            (Se vediamo passare Belen in perizoma e diciamo in due ‘Che figa!’ non è plagio simultaneo. E’ solo la cosa più banale)
            Sarebbe bello, a supporto della tesi, vedere TUTTO il pezzo di Covatta e capire dove e come è stata presa ispirazione o come è stato depredato il depredabile.

            A monte di tutto, guardatevi il parlamentare russo di Alessandro Bianchi. “Quello” è tentare strade nuove.

            • Anonimo gennaio 30, 2013 a 11:20 pm #

              Ancora niente?
              Nessun illuminante video di comparazione?
              Nessun elenco particolareggiato dei punti di contatto tra i pezzi?
              Niente?

    • GIACOBBE gennaio 31, 2013 a 6:47 pm #

      anonimo ma come cadi dalle nuvole?????QUI GAVELLI DIFENDE “GLI AMICHETTI”..NON LO SAPEVI??PROVATE A NON COMMENTARE + QUEST BLOG E VEDRETE COME IN POCO TEMPO SI TROVERA’ DI MEGLIO DA FARE..MA FINO A QUANDO SIAMO QUI A COMMENTARE NULLA POTRA’ ACCADERE..

      • ananasblog febbraio 1, 2013 a 11:08 am #

        Giacobbe (nel senso di Sandro) contano di più le pagine visitate che i commenti e anche questo mese sfondiamo quota 30.000 nonostante si sia partiti in ritardo. Ciapasù. L’A

        • Anonimo febbraio 1, 2013 a 3:45 pm #

          Guarda, che un blog sulla comicità sia utile questo è innegabile.
          Ancor di più, un blog di informazione indipendente.
          Quel che dà fastidio è la teoria del complotto che permea articoli e post.
          E che rende la parola ‘informazione’ un insieme di lettere.

  7. Mauro gennaio 29, 2013 a 2:18 pm #

    fuor di polemica, il primo “russo” nel cabaret è stato e rimane Vassily Dimitirevic Inganovsky, che apriva con l’inno sovietico e parlava (come ora del resto) in russo, per presentarsi. L’autore dei testi e attore sul palco si è pure guadagnato un arresto (di tre ore) per terrorismo, per via di alcuni oggetti di scena che all’aeroporto di Linate vennero scambiati per armi, bombe e droga (Linate/Cagliari, 30 Agosto 2003).
    Rilasciato per non aver commesso il fatto, riceveva il plauso del Questore di Cagliari per la brillante prova sul palco a Quartu Sant’eleca (CA).
    Il resto è solo scopiazzamento, o mancanza di fantasia o capacità:
    come disse un grande contadino, vedendo un incidente durante durante un Rally a Pinerolo: “se seve nen bun, stè a cà”.

    • alterbac gennaio 30, 2013 a 3:17 pm #

      Confermo. Vassily è stato presentato al FESTIVAL NAZIONALE DEL CABARET 2002 da Mauro Ieva, che si classificò terzo e tornò ospite sempre con il personaggio del russo (ma abbondantemente potenziato), all’edizione 2005. Esiste una abbondante documentazione sia video che fotografica. Naturalmente, confermo anche che i primi russi dell’evo moderno del cabaret sono stati i mitici Gemelli Ruggeri da Croda.

      • Mauro gennaio 30, 2013 a 3:37 pm #

        my two cents, direbbero in America, i miei due copechi, direbbero a Mosca:

        direi che conta la capacità di scrivere un testo decente, che faccia ridere (e magari pensare). Senza rivendicare alcuna primogenitura (i Gemelli Ruggeri erano “albanesi”) direi che la cosa che piu’ conta è la capacità di portare in scena personaggi, anche immaginari, che abbiano un minimo di spessore. Non vuol dire essere pallosi, ma estroversi, divertenti, cogliere quei frammenti che altri non vedono.
        Posso testimoniare, senza tema di smentita, che ogni citazione della sorella “Vassylina” ha scatenato risate in ogni teatro.
        In ogni luogo e in ogni lago, tanto per copiare, visto che va di moda.

        • Anonimo gennaio 31, 2013 a 11:51 am #

          Già, albanesi. Ma allora era come se fossero russi perchè se ne stavano dietro la loro brava cortina.

  8. Anonimo gennaio 29, 2013 a 1:36 pm #

    a me fanno ****** tutti e due

  9. Arrant knaves gennaio 29, 2013 a 12:03 pm #

    A robbè, ma non è che ti sopravvaluti? Secondo te 3 milioni di persone hanno smesso di guardare zelig per colpa dei laboratori?

    • ananasblog gennaio 29, 2013 a 12:47 pm #

      si sa che il declino inizia col declino dei costumi (vedi l’Impero Romano) L’A

    • Anonimo gennaio 29, 2013 a 2:08 pm #

      3 milioni di persone no,ma lo squallore che c’e nel sistema avra influenzato tutti coloro che seguivano amici comici che frequentavano serate di laboratorio e che non vedavano mai arrivare nonostante fossero in grado quanto altri,poi esiste il passaparola forma di comunicazione dilagante e il gioco e fatto.

      • Arrant knaves gennaio 29, 2013 a 3:50 pm #

        Ok! E a quanto arriviamo? Mille? Diecimila? Centomila? Ne mancano due milioni e novecento mila

      • Anonimo gennaio 29, 2013 a 3:52 pm #

        ‘E il gioco è fatto’.
        Certo perchè il passaparla di alcune decine di amici del comico di turno scatenano (per la teoria dei 6 gradi) un dissenso in vari milioni di persone.
        Ma rileggete quel che scrivete, prima di premere ‘Invia il commento’?

        • Luppolo gennaio 30, 2013 a 4:30 pm #

          confermo, io ho smesso di vedere zelig perché un cugino di un amico del cognato dello zio del postino della sorella di uno che ho conosciuto a sharm el sheik durante una vacanza, faceva il comico e l’hanno trattato male

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