Filippo Giardina e il decalogo per soli maschi

8 Feb

Ecco un fulminante monologo di Filippo Giardina tratto dalla prima serata della 4° stagione di Satiriasi, presso la Locanda Atlantide di Roma. Il tema è quello di un decalogo per uomini, e contiene cose illuminanti, come la rivelazione del “terzo tipo di impotenza maschile”. Si ride sempre con una certa dose di cattiveria e sconsideratezza. Imperdibile!

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19 Risposte to “Filippo Giardina e il decalogo per soli maschi”

  1. Anonimo febbraio 10, 2013 a 8:04 pm #

    Qualcuno confonde la satira con la volgarità. Non si accorge che esiste differenza sostanziale tra satira e trash! E questo è solo trash!

  2. rael febbraio 9, 2013 a 11:28 am #

    comunque la vera satira non deve far ridere a tutti costi…anzi può farti male, offenderti, risultarti sgradevole o addirittura disgustosa….quella è la vera satira, tramandata da secoli…se il monologhista punta a farmi ridere solamente, è comicità ma non satira.

  3. Caritas febbraio 8, 2013 a 3:30 pm #

    Questa è volgarizzazione di un concetto niente a che vedere con lo stesso ma espresso da Sarah Silvermann quello si fa ridere essendo elegante nel suo concetto ma oramai basta dire una parolaccia o usare il nome di un politico e tutti si definiscono professori e satiri.

    • filippo febbraio 8, 2013 a 3:56 pm #

      Signora mia che ci vuole fare…
      Insieme alle mezze stagioni anche la satira sta’ sparendo

      • Caritas febbraio 8, 2013 a 3:58 pm #

        Forse solo i satiri.

        • filippo febbraio 8, 2013 a 4:00 pm #

          No, anche la brezza primaverile

          • Caritas febbraio 8, 2013 a 4:02 pm #

            Ed è un peccato per entrambe le cose erano entrambi venti di novità pur essendo secolari

  4. Arrant knaves febbraio 8, 2013 a 3:00 pm #

    Molto molto bravo. Pecca un po’ in originalità, ma del resto, visto l’argomento trattato, sfido chiunque ad essere originale al 100%. Però ha un suo stile, quello sì

  5. Anonimo febbraio 8, 2013 a 2:33 pm #

    Interessante , tutto quello che vogliamo , ma obiettivamente la forzatura di far qualcosa di alternativo e’ alla stessa stregua di far qualcosa che piaccia agli autori . E COL RISCHIO di raccontarsela tra di loro e nn guadagnare niente

    • ananasblog febbraio 8, 2013 a 3:14 pm #

      hai sintetizzato tutto in poche parole 😉

      • mario balotelli febbraio 8, 2013 a 3:18 pm #

        sì, ma la satira dov’è?

        • filippo febbraio 8, 2013 a 3:34 pm #

          Caro Mario
          Prima dovremmo metterci d’accordo su che cosa è la satira.
          Purtroppo in Italia da venti anni la satira viene confusa con il cabaret politico, quindi Berlusconi è disonesto, Bersani è statico e il papa è effemminato.
          Il problema del cabaret politico è che tende a confermare le idee che già abbiamo, quindi rischia di diventare reazionario.
          In un paese maschilista come il nostro paradossalmente ci si riferisce all’essere umano di sesso maschile sempre e solo come un deficiente.
          Dove c’è un paradosso si annida la satira.
          La mia idea è cercare di prendere per il culo alcuni luoghi comuni che vengono spacciati come verità da parte del mondo femminile e ricordare tra una sborrata e l’altra l’unico atto antimaschilista vero, ossia “Impariamo ad amare la libertà delle donne”
          Saluti

          • mario balotelli febbraio 8, 2013 a 3:41 pm #

            argomentazioni valide e ben scritte, ma detto col sorriso e senza polemica, a questa stregua tutti fanno satira. non ti sto togliendo merito, anche secondo me sei bravo, ma la satira, nel significato che la società in cui vivi la intende, è un’altra cosa. ma davvero non ti sto togliendo nessun merito. sto riflettendo sul significato di una parola che dovrebbe essere lo stesso per tutti, no?

            • filippo febbraio 8, 2013 a 3:54 pm #

              Con la tua stessa pacata costruttivita’ della quale ti ringrazio (e’ merce rara su internet) prova a darmi una tua definizione di satira

              • mario balotelli febbraio 8, 2013 a 4:02 pm #

                ecco, mi hai messo in difficoltà. Di sicuro hai ragione tu nel dire che non è satira dire che berlusconi è basso o che rosy bindi è brutta, però secondo me non lo è nemmeno “se ti pago la cena me la devi dare”. tu sei bravissimo e come hanno scritto già altri hai uno stile tutto tuo, insomma uno di quelli per cui vale la pena spendere i soldi per uno spettacolo, ma, ecco, forse la satira è avere una chiave di lettura delle situazioni che non sia di facile accesso a chiunque. ecco, visto? sei riuscito a farmi “inventare” la mia definizione

                • filippo febbraio 8, 2013 a 4:18 pm #

                  Premesso che ogni critica è legittima e spiegare un monologo è una cosa orrenda, ti dico la mia.
                  II punto di partenza è che la comicità reazionaria che passa in tv propone un modello in cui la donna vive ancora sulle spalle degli uomini (ancora si sentono battute sulle carte di credito)
                  Io ho definito la “galanteria” e il corteggiamento come forme di baratto ( idea non condivisa perchè tutti ancora esaltano questi pseudo valori creati dalla cultura maschilista) e per quel motivo ho detto se non me la dai mi ridai i soldi.
                  Il pezzetto si conclude invitando gli uomini a piangere (messaggio contrario alla cultura machista che ancora dilaga)
                  P.S.
                  Oltre al fatto che comunque devo far ridere (La satira che non fa ridere non è satira) e quindi ci metto anche un sacco di cazzate 😉

                  • mario balotelli febbraio 8, 2013 a 4:28 pm #

                    ma infatti non ti devi giustificare. uno che fa ridere non deve mai giustificarsi. è solo che per me la satira è un’altra cosa. la satira è ridere, ma avendo la sensazione che ti abbiano tirato un calcio nelle palle. ecco, a me il calcio nelle palle non è arrivato (e non provare a dire che vieni a tirarmelo di persona perché so difendermi) 😉

                    • Anonimo febbraio 15, 2013 a 6:30 pm #

                      Farti ridere con un calcio nelle palle…solo antonio rezza ne è capace in italia.

        • ananasblog febbraio 8, 2013 a 3:46 pm #

          super Mario, ti ha già risposto Filippo, però devo direi che in questo monologo trovo delle rivelazioni paradossali che poi fanno molto ridere. Partendo dal fatto che molte donne fungono da Viagra al contrario coi loro atteggiamenti (sicuramente non lo fanno apposta) cosa che è tragicamente vera, anche se non deve assolverci dai mancati arrapamenti. L’A

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